{"id":48,"date":"2020-04-25T14:47:42","date_gmt":"2020-04-25T12:47:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/?p=48"},"modified":"2020-10-21T15:43:16","modified_gmt":"2020-10-21T13:43:16","slug":"1918-rischio-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/2020\/04\/25\/1918-rischio-pandemia\/","title":{"rendered":"1918 La Grande Pandemia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2020\/04\/foto-depoca-persone-durante-influenza-spagnola-1918-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-49\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2020\/04\/foto-depoca-persone-durante-influenza-spagnola-1918-01-215x300.jpg\" alt=\"foto-depoca-persone-durante-influenza-spagnola-1918-01\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2020\/04\/foto-depoca-persone-durante-influenza-spagnola-1918-01-215x300.jpg 215w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2020\/04\/foto-depoca-persone-durante-influenza-spagnola-1918-01.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/a> 11 novembre 1918.<\/p>\n<p>Riuniti all&#8217;interno di un vagone ferroviario i rappresentanti delle nazioni vincitrici siglano le condizioni di pace della Grande Guerra. In quei mesi l&#8217;Europa \u00e8 gi\u00e0 stretta nella morsa di un virus influenzale che di l\u00ec a poco avrebbe scatenato una pandemia universale. Il focolaio che nel 1918 ebbe luogo nella neutrale Spagna &#8211; da cui prese il nome &#8211; dimostr\u00f2 fin da subito un potere invasivo mai visto prima causando tassi di mortalit\u00e0 impensabili. Dalla Spagna (che cont\u00f2 8 milioni di morti) il virus si diffuse subito al fronte di guerra attraverso l&#8217;invio di animali da soma e da macello, propagandosi prima nelle trincee francesi, poi negli accampamenti militari sovraffollati. I soldati che lasciavano le linee nell&#8217;ultimo anno di guerra facilit\u00f2 il diffondersi della pandemia alla popolazione civile.\u00a0 La velocit\u00e0 di diffusione del virus e l&#8217;intensit\u00e0 non permisero mai di valutare con precisione l&#8217;origine del contagio. Chi ritenne provenisse dalla Cina, chi da laboratori batteriologici attivi durante la guerra sul fronte tedesco, chi dai 9 mila soldati del campo americano di Funston in Kansas che, decimati dall&#8217;influenza, il 29 settembre raggiunsero ugualmente il porto di Brest in Francia a bordo del Leviathan. In ogni caso gi\u00e0 nell&#8217;agosto del 1918 il virus era comparso pressoch\u00e9 simultaneamente in Europa, negli Stati Uniti e sulla costa occidentale dell&#8217;Africa sfruttando il contagio tra soldati, mentre in altre zone del mondo arriv\u00f2 attraverso le imbarcazioni commerciali. In un solo mese, comunque, raggiunse i due terzi della popolazione del mondo uccidendo il 3% dei contagiati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2020\/04\/260px-Reconstructed_Spanish_Flu_Virus.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-51\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2020\/04\/260px-Reconstructed_Spanish_Flu_Virus.jpg\" alt=\"260px-Reconstructed_Spanish_Flu_Virus\" width=\"260\" height=\"160\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un quinto della popolazione di tutto il mondo fu\u00a0 colpita dalla malattia che si propag\u00f2 in due ondate nel 1918 e nel 1919 con un tasso di mortalit\u00e0 tra lo 0,5 e l&#8217;1,2 %\u00a0 (circa 22 milioni di morti o forse molti di pi\u00f9 vista la difficolt\u00e0 di registare i morti in alcune parti del mondo). Si diffuse con maggior virulenza nei territori in cui non era mai comparsa una malattia influenzale: in USA moriva lo 0,5 % mentre a Samoa il 25% e interi villaggi di eschimesi in Alaska furono decimati. L&#8217;apice del contagio fu nel settembre del 1918: in Italia nel solo mese di settembre morirono 375 mila persone (Torino epicentro con 400 morti al giorno). Come oggi il numero di bare e luoghi di sepoltura non era sufficiente. Il lavoro gi\u00e0 danneggiato dalla guerra si ferm\u00f2. L&#8217;economia mondiale entr\u00f2 in crisi. Il resto \u00e8 storia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2020\/04\/oXTmAbEq9R-gk45NoMIHH_czdr5HPTCdvio_zFZJ7Lf49S5qLprV1aVtCVJ4XIUHKllo8KNFoag6BXimc2QItgfZg3O6149F6-LvBjXzVSHPEkS-sGZXUrQ4BgdmzH7tRBvC5CUVJk-Tq0JL-EkJ2inWV0W-EHk.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-52\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2020\/04\/oXTmAbEq9R-gk45NoMIHH_czdr5HPTCdvio_zFZJ7Lf49S5qLprV1aVtCVJ4XIUHKllo8KNFoag6BXimc2QItgfZg3O6149F6-LvBjXzVSHPEkS-sGZXUrQ4BgdmzH7tRBvC5CUVJk-Tq0JL-EkJ2inWV0W-EHk-300x169.jpg\" alt=\"oXTmAbEq9R-gk45NoMIHH_czdr5HPTCdvio_zFZJ7Lf49S5qLprV1aVtCVJ4XIUHKllo8KNFoag6BXimc2QItgfZg3O6149F6-LvBjXzVSHPEkS-sGZXUrQ4BgdmzH7tRBvC5CUVJk-Tq0JL-EkJ2inWV0W-EHk\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2020\/04\/oXTmAbEq9R-gk45NoMIHH_czdr5HPTCdvio_zFZJ7Lf49S5qLprV1aVtCVJ4XIUHKllo8KNFoag6BXimc2QItgfZg3O6149F6-LvBjXzVSHPEkS-sGZXUrQ4BgdmzH7tRBvC5CUVJk-Tq0JL-EkJ2inWV0W-EHk-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/fontanella\/files\/2020\/04\/oXTmAbEq9R-gk45NoMIHH_czdr5HPTCdvio_zFZJ7Lf49S5qLprV1aVtCVJ4XIUHKllo8KNFoag6BXimc2QItgfZg3O6149F6-LvBjXzVSHPEkS-sGZXUrQ4BgdmzH7tRBvC5CUVJk-Tq0JL-EkJ2inWV0W-EHk.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche se il virus \u00e8 universalmente presente in natura con bassi tassi di mutazione, l&#8217;esperienza lasci\u00f2 radicato un timore di attacco batteriologico che si protrasse fino alla Seconda Guerra Mondiale. Lo sviluppo su entrambi i fronti di laboratori epidemiologici usati come arma contro il nemico fecero prendere coscienza del potere dei virus.\u00a0 Dal 1946 &#8211; estendendo una precedente organizzazione militare per il controllo della malaria &#8211; fu creato ad Atlanta il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) in stretta relazione con il timore post-bellico di un attacco biologico. Nel 1951, durante la Guerra Fredda, fu creato l&#8217;Epidemic Intelligence Service (Servizio segreto epidemiologico), una specie di CIA della medicina che formava medici e funzionari sotto il controllo del CDC assegnati a ospedali e dipartimenti sanitari americani per fronteggiare eventuali attacchi. Nel corso del XX secolo due epidemie su virus identificati impegnarono gli organismi mondiali sul rischio pandemia: l&#8217;H2N2 che uccise un migliaio di persone in Asia nel 1957 e l&#8217;H3N3 che nel 1968 colp\u00ec Hong Kong. Nel 1997 sempre Hong Kong si trov\u00f2 a che fare con un nuovo virus influenzale di tipo H5N5 (influenza aviaria) che non corrispondeva a ceppi conosciuti. Nel novembre di quell&#8217;anno l&#8217;umanit\u00e0 si trov\u00f2 nuovamente di fronte al rischio di rivivere la pandemia del 1918. L&#8217;episodio virale rimase circoscritto ma dimostr\u00f2 il rischio che correva l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>11 novembre 1918. Riuniti all&#8217;interno di un vagone ferroviario i rappresentanti delle nazioni vincitrici siglano le condizioni di pace della Grande Guerra. In quei mesi l&#8217;Europa \u00e8 gi\u00e0 stretta nella morsa di un virus influenzale che di l\u00ec a poco avrebbe scatenato una pandemia universale. Il focolaio che nel 1918 ebbe luogo nella neutrale Spagna &#8211; da cui prese il nome &#8211; dimostr\u00f2 fin da subito un potere invasivo mai visto prima causando tassi di mortalit\u00e0 impensabili. 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