{"id":10014,"date":"2017-06-16T22:39:44","date_gmt":"2017-06-16T22:39:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10014"},"modified":"2017-06-16T22:39:44","modified_gmt":"2017-06-16T22:39:44","slug":"in-asta-350-opere-di-arte-moderna-e-contemporanea-picasso-warhol-e-i-grandi-del-900-italiano-a-milano-al-centro-svizzero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/06\/16\/in-asta-350-opere-di-arte-moderna-e-contemporanea-picasso-warhol-e-i-grandi-del-900-italiano-a-milano-al-centro-svizzero\/","title":{"rendered":"In Asta  350 opere di Arte Moderna e Contemporanea: Picasso, Warhol e i grandi del &#8216;900 italiano,  a Milano al Centro Svizzero."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/rev1689971.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10015\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/06\/rev1689971.jpg\" alt=\"rev168997(1)\" width=\"180\" height=\"152\" \/><\/a>Il dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea ritorna nel capoluogo lombardo con un catalogo attentamente selezionato che spazia dal primo Novecento al contemporaneo, <strong>passando per le correnti degli anni Cinquanta e Sessanta, la Pop Art italiana, e alcune opere di rilievo internazionale. Questa vendita giunge dopo la mostra \u201cOmaggio al colore\u201d che il dipartimento ha curato e presentato nelle sedi di Roma prima e Firenze poi. Evento inconsueto per una Casa d\u2019Aste, la mostra \u00e8 stata accolta in entrambe le citt\u00e0 con grande favore e interesse, sentimenti che si sono concretizzati nella felice e costante affluenza di un pubblico numeroso<\/strong>, preparato e competente, sicuramente parte di quel mondo collezionistico, italiano e straniero, che sempre di pi\u00f9 premia gli importanti investimenti che Pandolfini sta profondendo nella gestione e attivit\u00e0 del dipartimento. <strong>Sull\u2019onda, Pandolfini\u00a0 ha raddoppiato la superficie espositiva del Centro Svizzero di via Palestro dove le circa 350 opere raccolte per quest\u2019asta, che si \u00e8 preannunciata\u00a0 da subito di assoluto rilievo e di particolare interesse per il mondo collezionistico di riferimento, gi\u00e0 in esposizione e poi battute il 12 giugno in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana.<\/strong> Notevole la sezione delle \u201ccarte\u201d, tra queste di assoluto rilievo \u00e8 LES DEJEUNERS, una matita su carta del 1961 di Pablo Picasso, a catalogo per 70.000\/100.000 euro. Il confronto con la celebre opera di Manet \u00e8 un tema assai caro a Picasso e ricorrente nel suo lavoro, tanto che sul retro di una busta della galleria Simon, con ogni probabilit\u00e0 nel 1932, Picasso scrive: &#8220;Alla vista della Colazione sull&#8217;erba di Manet intravedo dolori futuri&#8221;. E\u2019 per\u00f2 solo dal 1954, allorch\u00e9 Picasso esegue i primi disegni sul tema della colazione, che si concretizza il suo desiderio di \u201cconfronto\u201d che a pi\u00f9 riprese si ripropone fino agli anni 60. <strong>In evidenza anche la matita NUDO DI DONNA A MANI GIUNTE del 1917\/18 di Amedeo Modigliani in catalogo per 50.000\/70.000 euro, come il nucleo di quattro opere di Lucio Fontana tra le quali segnaliamo CONCETTO SPAZIALE stimato 12.000\/16.000 euro e NUDO FEMMINILE di Gianni Dova stimato 4.500\/6.000 euro. Interessante ed emblematico dei tempi \u00e8 STUDIO PER IL MANIFESTO PER LA SOCIET\u00c0 NAZIONALE GAZOMETRI DI MILANO, una matita e china su carta, in catalogo per 2.500\/4.500 euro, che come si legge sul retro era il \u201cbozzetto preliminare per l&#8217;arazzo realizzato per il concorso Ali fasciste del 1937\u201d. Il tema fu sviluppato da Depero nel 1934 in occasione della realizzazione del manifesto per la Societ\u00e0 Nazionale Gazometri e ripreso nel 1947 per la campagna pubblicitaria degli apparecchi a gas Fargas<\/strong>. Per gli anni Cinquanta e Sessanta sicuro primo piano per ALFABETO SENZA FINE, un olio del 1969 di Emilio Scanvino la cui stima \u00e8 di 45.000\/70.000 euro, AUTUNNO A VELATE, olio su tela del 1961 di Renato Guttuso la cui stima \u00e8 di 25.000\/40.000 euro, mentre \u00e8 di 20.000\/38.000 euro la valutazione del grande dipinto ad acrilico su tela LA MANO E IL TAVOLO che Renato Mambor, la cui opera si pu\u00f2 ascrivere al linguaggio internazionale, esegu\u00ec nel 1965.Poi SENZA TITOLO una carta di Paolo Scheggi la cui stima \u00e8 di 10.000\/15.000 euro ma anche BAIARDO IN SOFFITTA, una tecnica mista su tela del 1966 di Achille Perilli, in catalogo a 15.000\/25.000 euro e Fausto Pirandello con la storica natura morta del 1958, LAMPADINE E SCATOLE, un olio su cartone del 1958 pubblicato nel catalogo generale in asta con la stima di 5.000\/8.000 euro. Il movimento ottico cinetico \u00e8 in catalogo con Marina Apollonio, una delle sue figure pi\u00f9 rappresentative e la sua Dinamica Circolare 6RR3, una nitro su perspex, meccanismo rotante del 1966 valutata 20.000\/30.000 euro e Dadamaino con due opere: OGGETTO OTTICO-DINAMICO INDETERMINATO, tessere di alluminio fresato su tavola eseguito nel 1961 in catalogo per 25.000\/35.000 euro e VOLUME, un tempera su tela bucata valutata 25.000\/35.000 euro. Notevole \u00e8 la selezione di opere della Pop Art italiana a partire da SPAZIO ELASTICO eseguito nel 1974\/75 con molle, elastici, chiodi, spago e smalto su tavola da Gianni Colombo che \u00e8 valutato 90.000\/140.000 euro. Del 1974 \u00e8 anche FATTI di Emilio Isgr\u00f2, una china su libro tipografico su tavola che \u00e8 in catalogo per 20.000\/30.000 euro. Dello stesso periodo ricordiamo K12A del 1975 di Paolo Cotani, autore anche di TENSIONI del 2008. Le due opere, caratterizzate dal gioco di tensioni delle bende elastiche tipico della sua ricerca artistica, sono in catalogo rispettivamente per 5.000\/8.000 e 9.000\/12.000 euro. La sezione comprende un buon numero di opere di Franco Angeli tra cui SOUVENIR, uno smalto a spruzzo su tela eseguito tra il 1975-1978 in catalogo con la stima di 5.000\/8.000 euro. Tano Festa \u00e8 presente con alcuni lavori particolarmente interessanti come il RITRATTO DI MARCELLO MASTROIANNI un acrilico e smalto su tela del 1975 e CORIANDOLI acrilico, collage e PVC su tela del \u201984, rispettivamente stimati 6.000\/8.000 e 8.000\/12.000 euro. E nel solco della pop art ricordiamo la storica wallpaper MAO di Andy Warhol, la carta da parati che fu realizzata dall\u2019artista appositamente come sfondo di allestimento in occasione della sua personale al Mus\u00e9e Galliera di Parigi nel 1974. Opera di gusto e interesse internazionale, MAO come gli altri wallpapers di Warhol si pone sul piano della vera e propria opera d\u2019arte, \u00e8 a catalogo per la cifra di 60.000\/80.000 euro. Piero Dorazio largamente presente con una ricca selezione di opere di grande formato e dall\u2019articolata tessitura cromatica. Tra tutte ricordiamo CYCLADIC SCURO del 1982, RA I del 1989-1990 e HAREM I del 1991, tre opere a olio su tela a catalogo rispettivamente per 45.000\/65.000 e 65.000\/85.000 euro e 20.000\/30.000 euro. E <strong>ancora ricordiamo il bell\u2019arazzo di Alighiero Boetti, ATTIRARE L\u2019ATTENZIONE del 1989, la cui stima \u00e8 di 18.000\/22.000 euro<\/strong> nonch\u00e9 l\u2019opera T 1982-H49 un acrilico su tela del 1982 di Hans Hartung in catalogo per la cifra di 12.000\/18.000 euro. <strong>E del 1982 \u00e8 anche la deliziosa tela estroflessa BLU, stimata 8.000\/12.000 euro di Agostino Bonalumi<\/strong>, autore che proprio nelle vendite di Pandolfini dello scorso anno ha ottenuto risultati veramente eccellenti, e che si possono ipotizzare per l\u2019altra sua opera in catalogo, ROSSO, tela estroflessa del 1982 valutata 50.000\/70.000 euro. <strong>Di un decennio posteriore \u00e8 SENZA TITOLO, una tempera vinilica di Carla Accardi, mentre \u00e8 datato 1999 3 OVALI BIANCHI di Turi Simeti, rispettivamente stimati 10.000\/15.000 e 14.000\/18.000,<\/strong> chiudiamo non prima di ricordare la presenza in asta di alcuni lotti significativi legati ad artisti italiani e stranieri del primo Novecento, tra tutti poniamo l\u2019accento su una splendida opera di Italo Ferro, in catalogo con la stima di 7.000\/10.000 euro, AEROPITTURA, interessante testimonianza del secondo Futurismo per altro rappresentato in diversi altri lotti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea ritorna nel capoluogo lombardo con un catalogo attentamente selezionato che spazia dal primo Novecento al contemporaneo, passando per le correnti degli anni Cinquanta e Sessanta, la Pop Art italiana, e alcune opere di rilievo internazionale. 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