{"id":10287,"date":"2017-08-01T20:54:52","date_gmt":"2017-08-01T20:54:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10287"},"modified":"2017-08-01T20:54:52","modified_gmt":"2017-08-01T20:54:52","slug":"domenico-gnoli-disegni-per-il-teatro-1951-1955-al-palazzo-del-comune-di-spoleto-una-capitolo-pittorico-di-valore-dellartista-romano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/08\/01\/domenico-gnoli-disegni-per-il-teatro-1951-1955-al-palazzo-del-comune-di-spoleto-una-capitolo-pittorico-di-valore-dellartista-romano\/","title":{"rendered":"Domenico Gnoli. Disegni per il Teatro (1951-1955). Al Palazzo del Comune di  Spoleto una capitolo pittorico di valore  dell\u2019artista romano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/03a_GNOLI_FB-locandina_LOGHI-800x1024-2-e1501620131185.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10288\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/03a_GNOLI_FB-locandina_LOGHI-800x1024-2-e1501620131185.jpg\" alt=\"03a_GNOLI_FB-locandina_LOGHI-800x1024 (2)\" width=\"300\" height=\"384\" \/><\/a>Organizzata e prodotta dalla Fondazione Marignoli di Montecorona, in collaborazione con l\u2019Archivio Domenico Gnoli di Roma e il Comune di Spoleto, e con il patrocinio della Regione Umbria, la mostra su Domenico \u00a0Gnoli \u00a0\u00a0nell\u2019ambito del 60\u02da Festival dei Due Mondi, \u00e8 certamente da non perdere presso il Palazzo del Comune di Spoleto, a cura di \u00a0Michele Drascek e Duccio K. Marignoli.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, rientra nella serie di progetti espositivi ed editoriali che la Fondazione Marignoli di Montecorona promuove e che hanno le caratteristiche di uno \u201cstudio\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/Untitled53261931-e1501620184875.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10289\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/Untitled53261931-e1501620184875.jpg\" alt=\"Untitled53261931\" width=\"300\" height=\"159\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u201cDOMENICO GNOLI. DISEGNI PER IL TEATRO. 1951-1955\u201d \u00e8 infatti una mostra che presenta e indaga un periodo specifico della produzione di Domenico Gnoli (Roma, 1933 &#8211; New York, 1970), uno dei pi\u00f9 importanti artisti italiani del Novecento, ovvero \u00a0la creazione di disegni di costumi e di scenografie per il teatro realizzati dal 1951 al 1955.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/532619305072017130720_galleriamedia1-e1501620240128.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10290\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/532619305072017130720_galleriamedia1-e1501620240128.jpg\" alt=\"60\u00b0 Festival Dei 2 Mondi\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Tale lasso di tempo \u00e8 antecedente alla fase in cui l\u2019artista si dedicher\u00e0 esclusivamente alla pittura e al disegno.<br \/>\nNella mostra spoletina sono presenti circa 70 disegni. Le opere in mostra provengono tutte dall\u2019Archivio Domenico Gnoli di Roma e includono:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>i disegni per i manifesti della versione teatrale di Ch\u00e9ri di Colette<\/strong> prodotta dalla Compagnia Andreina Pagnani e andata in scena al Teatro Eliseo a Roma (1951);<\/li>\n<li><strong>i disegni per l\u2019opera di Carlo Gozzi Re Cervo<\/strong> (1953);<\/li>\n<li><strong>le scenografie per La Belle au Bois di Jules Supervielle<\/strong> richieste all\u2019artista da Jean-Louis Barrault (1954);<\/li>\n<li><strong>i disegni per lo scenario e i costumi di As you like it di William Shakespeare<\/strong> diretto da Robert Helpmann all\u2019Old Vic Theatre di Londra (1955);<\/li>\n<li><strong>gli schizzi per una scenografia del balcone di Romeo e Giulietta<\/strong> (1955).<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/532619305072017130520_galleriamedia1-e1501620291938.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10291\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/532619305072017130520_galleriamedia1-e1501620291938.jpg\" alt=\"60\u00b0 Festival Dei 2 Mondi\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>Il catalogo dell\u2019esposizione, pubblicato da Editoriale Umbra per la Fondazione Marignoli di Montecorona, a cura di Michele Drascek (curatore dei progetti della Fondazione Marignoli di Montecorona), contiene una brillante prefazione del\u00a0 collega \u00a0professor Bruno Toscano \u00a0dell\u2019Universit\u00e0 La \u00a0Sapienza di Roma e i contributi dello stilista, scenografo e costumista Quirino Conti, di Michele Drascek e di Duccio K. Marignoli (presidente della Fondazione Marignoli di Montecorona).<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/61511-8DC_6338-e1501620345655.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10292\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/61511-8DC_6338-e1501620345655.jpg\" alt=\"61511-8DC_6338\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>DOMENICO GNOLI (Roma, 1933 &#8211; New York, 1970).<\/strong> Nato a Roma, Domenico Gnoli, figlio dello storico dell\u2019arte Umberto Gnoli e della ceramista Annie de Garrou, \u00e8 stato avviato sin dall&#8217;infanzia al disegno, per poi dedicarsi da autodidatta alla pittura. Frequenta da giovanissimo i corsi di incisione e disegno di C.A. Petrucci, direttore della Calcografia Nazionale di Roma. Nel 1951 partecipa alla mostra Art graphique italien contemporain presso la Galerie Giroux di Bruxelles; tiene la prima personale alla galleria La Cassapanca di Roma e disegna il poster per la versione teatrale di Ch\u00e9ri di Colette, prodotta dalla Compagnia Andreina Pagnani al Teatro Eliseo di Roma.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/8DC_6399-590x448-e1501620390543.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10293\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/8DC_6399-590x448-e1501620390543.jpg\" alt=\"8DC_6399-590x448\" width=\"300\" height=\"228\" \/><\/a><br \/>\nNel 1952 si \u00e8 iscritto al corso di scenografia all&#8217;Accademia di Belle Arti di Roma. Gi\u00e0 a vent&#8217;anni disegna scene e costumi per il Re Cervo di Carlo Gozzi e per Il Mercante di Venezia per la Compagnia di Cesco Baseggio per lo Schauspielhaus di Zurigo. Nel 1954 si trasferisce a Parigi, dove Jean-Louis Barrault lo invita a disegnare le scenografie per La Belle au Bois di Jules Supervielle. Lo stesso Barrault lo presenta a Londra, dove, nel 1955, all&#8217;Old Vic Theatre realizza scene e costumi per As you like it di Shakespeare, diretto da Robert Helpmann. Malgrado il successo ottenuto come scenografo, decide di abbandonare il teatro per dedicarsi alla pittura e al disegno. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/02_OLD-VIC-696x464-e1501620528656.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10294\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/02_OLD-VIC-696x464-e1501620528656.jpg\" alt=\"Domenico Gnoli devant un de ses d\u00e9cors pour As You Like it\" width=\"306\" height=\"204\" \/><\/a>Nel 1956 va ad abitare a New York dove partecipa alla mostra Contemporary Italian Painters alla Sagittarius Gallery, dove l&#8217;anno successivo tiene una mostra di quadri e disegni. Nel 1957 espone disegni e dipinti in una personale alla galleria Arthur Jeffress di Londra e l&#8217;anno successivo tiene la prima personale di dipinti in Italia, alla galleria l&#8217;Obelisco a Roma. Dalla seconda met\u00e0 degli anni &#8217;50 trascorre molto tempo a New York, dove si dedica pi\u00f9 intensamente alla pittura pur continuando a collaborare con illustrazioni per alcuni libri pubblicati in America e per diversi periodici, facendo reportage che lo portano a fare lunghi viaggi. Frequenta vari artisti tra cui il grande amico Ben Shahn. Scrive e illustra una lunga favola, Oreste or the Art of Smiling, pubblicata da Simon and Shuster a New York e da Collins a Londra. Ma, sempre pi\u00f9 preso dalla pittura, decide di stabilirsi nell&#8217;isola di Mallorca. Nel 1964, dopo una personale alla Galerie Schoeller di Parigi, i galleristi Jan Krugier di Ginevra e Mario Tazzoli di Torino, lo mettono sotto contratto per alcuni anni. Seguono mostre personali a Torino, Napoli e Roma, al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, alla Kestner-Gesellschaft di Hannover. Nel 1968 prepara una mostra di 40 quadri e cinque sculture in bronzo per la Sidney Janis Gallery a New York. Muore a New York il 17 aprile 1970.<br \/>\nIn seguito, sono state organizzate numerose retrospettive in vari musei e importanti gallerie (Ginevra, Bruxelles, Darmstadt, Rotterdam, Parigi, Francoforte, Roma, Madrid, Venezia, Palma de Mallorca, Modena, Prato).<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Organizzata e prodotta dalla Fondazione Marignoli di Montecorona, in collaborazione con l\u2019Archivio Domenico Gnoli di Roma e il Comune di Spoleto, e con il patrocinio della Regione Umbria, la mostra su Domenico \u00a0Gnoli \u00a0\u00a0nell\u2019ambito del 60\u02da Festival dei Due Mondi, \u00e8 certamente da non perdere presso il Palazzo del Comune di Spoleto, a cura di \u00a0Michele Drascek e Duccio K. Marignoli. L\u2019esposizione, rientra nella serie di progetti espositivi ed editoriali che la Fondazione Marignoli di Montecorona promuove e che hanno le caratteristiche di uno \u201cstudio\u201d. \u201cDOMENICO GNOLI. DISEGNI PER IL TEATRO. 1951-1955\u201d \u00e8 infatti una mostra che presenta e indaga [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/08\/01\/domenico-gnoli-disegni-per-il-teatro-1951-1955-al-palazzo-del-comune-di-spoleto-una-capitolo-pittorico-di-valore-dellartista-romano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,150,59246,53709,53710,9894,44441,87,35224,35266,17505,35188,28369],"tags":[263639,59480,263638,263635,263637,263636],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10287"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10287"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10287\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10295,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10287\/revisions\/10295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}