{"id":10313,"date":"2017-08-09T23:22:21","date_gmt":"2017-08-09T23:22:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10313"},"modified":"2017-08-09T23:22:21","modified_gmt":"2017-08-09T23:22:21","slug":"i-capolavori-dellaccademia-nazionale-di-san-luca-da-raffaello-a-balla-in-mostra-al-forte-di-bard-di-aosta-spettacolare-mostra-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/08\/09\/i-capolavori-dellaccademia-nazionale-di-san-luca-da-raffaello-a-balla-in-mostra-al-forte-di-bard-di-aosta-spettacolare-mostra-italiana\/","title":{"rendered":"I Capolavori dell\u2019Accademia Nazionale di San Luca,  da Raffaello a Balla, in mostra al Forte di Bard di Aosta. Spettacolare mostra italiana."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/0392-raffaello-putto-reggifestone-e1502319197553.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10314 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/0392-raffaello-putto-reggifestone-e1502319197553.jpg\" alt=\"0392-raffaello-putto-reggifestone\" width=\"220\" height=\"538\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/0b6eb7b879847c2cc550d7af3034aa1c_L.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10315 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/0b6eb7b879847c2cc550d7af3034aa1c_L.jpg\" alt=\"0b6eb7b879847c2cc550d7af3034aa1c_L\" width=\"351\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/0b6eb7b879847c2cc550d7af3034aa1c_L.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/0b6eb7b879847c2cc550d7af3034aa1c_L-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/><\/a>Il Forte di Bard ospita fino al 7 gennaio 2018 la mostra \u201c<em>I<\/em> <em>Capolavori dell\u2019Accademia Nazionale di San Luca. Da Raffaello a Balla\u201d<\/em>. <\/strong>L\u2019evento espositivo nasce dalla collaborazione tra l\u2019Associazione Forte di Bard e l\u2019Accademia Nazionale di San Luca, una delle pi\u00f9 antiche e importanti istituzioni culturali italiane attive a livello nazionale e internazionale nel campo dell\u2019arte. In occasione della mostra \u00e8 concessa in prestito una selezione ampia e rappresentativa della preziosa collezione dell\u2019Accademia, costituitasi a partire dal Seicento principalmente grazie ai doni e ai lasciti di accademici o di collezionisti privati o attraverso i concorsi banditi dall\u2019Accademia stessa. 115 le opere in mostra \u2013 olii su tela, tavole, bronzi, terrecotte e gessi \u2013 di notevole interesse storico e artistico, databili in un arco temporale dal XVI al XX secolo, con un nucleo particolarmente cospicuo composto da dipinti e sculture risalenti ai secoli XVII e XVIII. Per la prima volta un corpus cos\u00ec ricco di opere di propriet\u00e0 dell\u2019Accademia lascia la prestigiosa sede romana di Palazzo Carpegna per viaggiare verso Nord, permettendo ai visitatori del Forte di Bard di conoscere una parte cospicua di un patrimonio culturale di assoluta eccezionalit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/67403-FRANCESCO-BARBIERI.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10316\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/67403-FRANCESCO-BARBIERI.jpg\" alt=\"67403-FRANCESCO-BARBIERI\" width=\"358\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/67403-FRANCESCO-BARBIERI.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/67403-FRANCESCO-BARBIERI-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 358px) 100vw, 358px\" \/><\/a><strong>La mostra \u00e8 ospitata nelle \u2018Cannoniere\u2019 \u2013 la sede espositiva pi\u00f9 prestigiosa del Forte di Bard, dotata delle caratteristiche climatologiche e illuminotecniche adatte ad accogliere opere d\u2019arte \u2013 e segue un andamento cronologico, impaginato nelle sette ampie sale che le costituiscono. Il percorso prende l\u2019avvio da quella che \u00e8 senza dubbio l\u2019opera pi\u00f9 preziosa della mostra, un affresco staccato raffigurante un putto, dipinto da Raffaello Sanzio<\/strong>. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/pacetti-e1502319674534.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10317\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/pacetti-e1502319674534.jpg\" alt=\"pacetti\" width=\"308\" height=\"465\" \/><\/a><strong>Accanto a Raffaello, capolavori che documentano i due centri rinascimentali pi\u00f9 influenti nella penisola, la Toscana e il Veneto, con opere di Agnolo Bronzino, Giambologna, Jacopo da Bassano e Palma il Giovane. Il Seicento \u00e8 rappresentato in tutto il suo splendore da opere di Guido Reni, Guercino e Gian Lorenzo Bernini, del quale viene presentato il modello in terracotta per il \u2018Leone\u2019 della Fontana dei Quattro Fiumi. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/bernini-e1502319747837.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10318\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/bernini-e1502319747837.jpg\" alt=\"Stitched Panorama\" width=\"300\" height=\"280\" \/><\/a><\/p>\n<p><\/strong>Capolavori di Rubens e Van Dyck, che soggiornarono a lungo in Italia, e di esponenti della pittura fiamminga e olandese \u2013 come Jan De Momper e Michiel Sweerts, \u2013 testimoniano il respiro internazionale della collezione.<br \/>\nGiovan Battista Piazzetta e le splendide vedute archeologiche di Giovanni Paolo Pannini documentano <strong>la sezione dedicata al Settecento, che si chiude con<\/strong> <strong>il belli<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/67393-BENEDETTO-LUTI.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10320\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/67393-BENEDETTO-LUTI.jpg\" alt=\"67393-BENEDETTO-LUTI\" width=\"470\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/67393-BENEDETTO-LUTI.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/67393-BENEDETTO-LUTI-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 470px) 100vw, 470px\" \/><\/a><\/strong><strong>ssimo olio di Angelika Kauffmann, <em>L\u2019Allegoria della<\/em> <em>Sper<\/em><\/strong><strong><em>an<\/em><\/strong><strong><em>za<\/em>.<\/strong><br \/>\n<strong>L\u2019Ottocento si apre nel segno del ritratto: Andrea Appiani, Elisabeth Vig\u00e9e-Lebrun, i gessi di Canova e Thorvaldsen, e l\u2019imponente <em>Atleta Trionfante<\/em> di Francesco Hayez.<br \/>\n<\/strong>La parte finale della rassegna \u00e8 dedicata al movimento milanese degli Scapigliati, con dipinti di Tranquillo Cremona e Federico Faruffini; <strong>due olii di Giacomo Balla, un <em>Autoritratto<\/em> e il grande <em>Contadino <\/em>del 1902 concludono l\u2019amplissimo excursus fra i capolavori della storia dell\u2019arte dal Quattrocento al Novecento<\/strong>. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/67405-FRANCESCO-HAYEZ.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10319\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/67405-FRANCESCO-HAYEZ.jpg\" alt=\"67405-FRANCESCO-HAYEZ\" width=\"215\" height=\"215\" \/><\/a>Nell\u2019ambito della mostra l\u2019Associazione, di concerto con l\u2019Accademia di San Luca, ha promosso e supportato una vasta campagna di restauri delle opere che necessitavano di interventi.<\/p>\n<p><strong>Breve storia dell\u2019Accademia Nazionale di San Luca.<\/strong> L\u2019attuale Accademia Nazionale di San Luca, intitolata al Santo Evangelista protettore dei pittori, nasce attraverso una serie di passaggi avvenuti fra la seconda met\u00e0 del Cinquecento e la prima del Seicento, dall\u2019antica Universit\u00e0 delle Arti della Pittura di Roma, i cui primi Statuti risalgono al 1478<strong>. Il passaggio da \u2018Universitas\u2019 in <em>Accademia delle Arti della Pittura, della Scultura e del Disegno<\/em>, per iniziativa del pittore Girolamo Muziano, venne ufficialmente sancito da un Breve emanato da Gregorio XIII nel 1577. Pochi anni dopo, nel 1593, si ebbe la simbolica \u201cfondazione\u201d dell\u2019Accademia, a opera di Federico Zuccari, primo Principe dell&#8217;Accademia, e\u00a0solo nel 1607 l\u2019approvazione dei primi Statuti conosciuti dell\u2019<em>Accademia de i Pittori e Scultori di Roma<\/em>. Durante il Principato di Pietro da Cortona, dopo il 1634, gli Architetti entrarono a far parte dell\u2019Accademia con pari autorit\u00e0 di Pittori e Scultori.<\/strong> Gli Statuti furono sottoposti a ripetuti aggiornamenti nei secoli fino alla recentissima riforma, avvenuta nel 2005. Nel corso del Settecento il prestigio dell\u2019Accademia raggiunse il suo apice, ottenendo il riconoscimento internazionale, testimoniato anche dalla richiesta di aggregazione di altre Accademie italiane e straniere. Grazie anche al ruolo fondamentale svolto dall\u2019attivit\u00e0 didattica per l&#8217;insegnamento del Disegno e all&#8217;istituzione dei Concorsi, l\u2019Accademia rimase a lungo un riferimento internazionale per le Belle Arti. Solo dopo la soppressione delle Scuole, avvenuta nel 1873, l\u2019Accademia avrebbe cominciato a perdere gradualmente la centralit\u00e0 che aveva mantenuto per tre secoli. Un aspetto particolarmente rilevante dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Accademia fu l\u2019istituzione dei concorsi, banditi periodicamente utilizzando fondazioni e lasciti di accademici, grazie ai quali si sono formate e arricchite le collezioni dell\u2019Accademia. A partire dalle sue origini l\u2019Accademia di San Luca si pose come obiettivo quello di impartire l\u2019insegnamento artistico a giovani italiani e stranieri che intendevano perfezionarsi a Roma nello studio delle arti. <strong>Nel 1754 Benedetto XIV fond\u00f2 in Campidoglio l\u2019Accademia del Nudo e ne affid\u00f2 la direzione all\u2019Accademia di San Luca.\u00a0 <\/strong>All\u2019epoca del governo francese, nel 1810, nell&#8217;ambito di una generale riorganizzazione dell&#8217;istituzione, venne assegnato ufficialmente all&#8217;Accademia il compito della formazione degli artisti.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Forte di Bard ospita fino al 7 gennaio 2018 la mostra \u201cI Capolavori dell\u2019Accademia Nazionale di San Luca. Da Raffaello a Balla\u201d. L\u2019evento espositivo nasce dalla collaborazione tra l\u2019Associazione Forte di Bard e l\u2019Accademia Nazionale di San Luca, una delle pi\u00f9 antiche e importanti istituzioni culturali italiane attive a livello nazionale e internazionale nel campo dell\u2019arte. In occasione della mostra \u00e8 concessa in prestito una selezione ampia e rappresentativa della preziosa collezione dell\u2019Accademia, costituitasi a partire dal Seicento principalmente grazie ai doni e ai lasciti di accademici o di collezionisti privati o attraverso i concorsi banditi dall\u2019Accademia stessa. 115 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/08\/09\/i-capolavori-dellaccademia-nazionale-di-san-luca-da-raffaello-a-balla-in-mostra-al-forte-di-bard-di-aosta-spettacolare-mostra-italiana\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,44662,9894,53794,41640,28386,44441,87,35351,35185,17505,35188,34308,51708,28369,53611,44504,51665],"tags":[263645,59480,263647,263646,17520],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10313"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10313"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10313\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10321,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10313\/revisions\/10321"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}