{"id":10338,"date":"2017-08-15T22:55:36","date_gmt":"2017-08-15T22:55:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10338"},"modified":"2017-08-15T22:55:36","modified_gmt":"2017-08-15T22:55:36","slug":"queer-british-art-1861-1967-larte-lgbtqi-ovvero-larte-gay-in-mostra-alla-tate-britain-di-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/08\/15\/queer-british-art-1861-1967-larte-lgbtqi-ovvero-larte-gay-in-mostra-alla-tate-britain-di-londra\/","title":{"rendered":"Queer British Art 1861 \u2013 1967: l\u2019arte LGBTQI, ovvero l\u2019arte gay  in mostra alla Tate Britain di Londra."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/David-Hockney-Life-Painting-for-a-Diploma-1962.-Yageo-Foundation-\u00a9-Yageo-Foundation.-Courtesy-Tate-e1502836386187.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10339\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/David-Hockney-Life-Painting-for-a-Diploma-1962.-Yageo-Foundation-\u00a9-Yageo-Foundation.-Courtesy-Tate-e1502836386187.jpg\" alt=\"David-Hockney-Life-Painting-for-a-Diploma-1962.-Yageo-Foundation-\u00a9-Yageo-Foundation.-Courtesy-Tate\" width=\"324\" height=\"323\" \/><\/a>La mostra londinese segna un significativo \u00a0anniversario, ovvero i 50 anni\u00a0dalla depenalizzazione parziale dell\u2019omosessualit\u00e0 in Inghilterra e Galles.<\/strong> <strong>La mostra raccoglie pezzi importanti di artisti di ogni genere ed orientamento sessuale dipinti tra il 1861 e il 1871, e non solo perch\u00e9 vi appaiono anche opere che datano fino agli anni Sessanta del Novecento<\/strong>: accanto a lavori pi\u00f9 privati ed intimi ci sono opere\u00a0destinate al grande pubblico e che <strong>hanno contribuito a sviluppare un forte senso di comunit\u00e0<\/strong> quando i termini \u201cgay\u201d \u201clesbica\u201d e \u201cbisex\u201d si facevano strada nel riconoscimento pubblico della societ\u00e0 inglese. Fondamentale qui \u00e8 l\u2019utilizzo del termine \u201cQueer\u201d come spiegato dalla stessa Tate Gallery: <em>\u201cGli storici della sessualit\u00e0 hanno sostenuto che il termine Queer \u00e8 preferibile ad altri termini per indicare la sessualit\u00e0 in quanto riesce a mappare al meglio le identit\u00e0\u00a0sessuali moderne. La mostra \u00e8 stata pensata e ideata grazie anche alla consulenza che abbiamo svolto con\u00a0Stonewall e diversi enti di beneficenza LGBT insieme ai focus gruop con persone LGBT\u201d<\/em>. E\u2019 stata progettata per rimediare a come sono trascurati, ignorati e forzatamente\u00a0 ignorati da opere d&#8217;arte e artisti dalla storia dell&#8217;arte e per mostrare opere che danno voce a questi oppressi identit\u00e0.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/Angus-McBean-Quentin-Crisp-1941.-Stampa-al-bromuro-dargento.-National-Portrait-Gallery-Londra.-\u00a9-Angus-McBean-National-Estate-e-Portrait-Gallery-Londra.-Courtesy-Tate-e1502836430381.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10340\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/Angus-McBean-Quentin-Crisp-1941.-Stampa-al-bromuro-dargento.-National-Portrait-Gallery-Londra.-\u00a9-Angus-McBean-National-Estate-e-Portrait-Gallery-Londra.-Courtesy-Tate-e1502836430381.jpg\" alt=\"Angus-McBean-Quentin-Crisp-1941.-Stampa-al-bromuro-dargento.-National-Portrait-Gallery-Londra.-\u00a9-Angus-McBean-National-Estate-e-Portrait-Gallery-Londra.-Courtesy-Tate\" width=\"324\" height=\"403\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le opere date dall&#8217;abolizione della pena di morte per la sodomia nel 1861 al passaggio della legge sui reati sessuali poco pi\u00f9 di un secolo dopo.Il lesbismo non era tecnicamente illegale ( la regina Vittoria &#8220;non credeva che esistesse&#8221;), ma le donne gay non erano comunque in grado di vivere apertamente senza grande rischio di persecuzioni personali.<\/p>\n<p>Da qualsiasi parte vi girate nel percorso della mostra l\u2019identit\u00e0 \u00e8 presto rivelata. <strong>L&#8217;immagine del poster per la mostra \u00e8 \u00a0un autoritratto sorprendente di Gluck. L\u2019artista, nata Hannah Gluckstein, \u00a0fior\u00ec in Gran Bretagna negli anni &#8217;20 e &#8217;30. Ha cambiato il suo nome in Gluck (&#8220;nessun prefisso, suffisso o citazioni&#8221;) mentre sentiva che il genere di un artista fosse immateriale. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/Henry-Scott-Tuke-The-Critics-1927.-Olio-su-tavola-412-x-514-cm.-Warwick-District-Council-Leamington-Spa-UK.-Courtesy-Tate-e1502836475411.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10341\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/Henry-Scott-Tuke-The-Critics-1927.-Olio-su-tavola-412-x-514-cm.-Warwick-District-Council-Leamington-Spa-UK.-Courtesy-Tate-e1502836475411.jpg\" alt=\"Henry-Scott-Tuke-The-Critics-1927.-Olio-su-tavola-412-x-514-cm.-Warwick-District-Council-Leamington-Spa-UK.-Courtesy-Tate\" width=\"324\" height=\"269\" \/><\/a>Ha tagliato i capelli corti, vestito di vestiti maschili e ha cercato di sfidare o ignorare molte delle norme sociali. \u201cUn dipinto di un vaso di fiori di Gluck, nato Hannah Gluckstein, \u00e8 uno dei pezzi stellari dello spettacolo, secondo Barlow. \u201cMi aspetto che la gente pensi&#8221; perch\u00e9 un vaso di fiori \u00e8 incluso?\u201d Ma se lo guarda, [Gluck] l&#8217;ha dipinta all&#8217;inizio del suo famoso rapporto con l&#8217;arrangiatore fiorentino della societ\u00e0 Constance Spry\u201d.<\/strong> \u201cGluck\u201d (1942) di Hannah Gluckstein \u00e8 in mostra a Tate Britain come parte della sua mostra &#8220;<strong>\u2019omosessualit\u00e0 <\/strong>&#8220;. Courtesy della National Portrait Gallery (Londra). \u00a0Clare Barlow, curatore della mostra, ha affermato che esplorando le definizioni di &#8220;queer&#8221;, non ha resistito alla tentazione di &#8220;mettere insieme una mostra di un sacco di uomini nudi &#8221; <strong>Nella sala espositiva intitolata &#8220;Defying Conventions&#8221;, una grande tela &#8220;Self Portrait and Nude&#8221; (1913) di Laura Knight <\/strong><strong>, Courtesy della National Portrait Gallery (Londra), contribuisce a illustrare questo spaccato.<\/strong><strong> Provoc\u00f2 oltraggio quando\u00a0 fu \u00a0esposta per la prima volta nel 1913. L\u2019artista\u00a0 scelse\u00a0 di rappresentare come artista al lavoro il suo modello femminile, collega artista e amico Ella Naper, in posa nuda. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/Duncan-Grant-Bathing-1911.-Olio-su-tela-2286-x-3061-cm.-\u00a9-e-courtesy-Tate-561x420-e1502836519602.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10342\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/Duncan-Grant-Bathing-1911.-Olio-su-tela-2286-x-3061-cm.-\u00a9-e-courtesy-Tate-561x420-e1502836519602.jpg\" alt=\"Duncan-Grant-Bathing-1911.-Olio-su-tela-2286-x-3061-cm.-\u00a9-e-courtesy-Tate-561x420\" width=\"361\" height=\"270\" \/><\/a><\/strong>Il critico del <em>Telegraph<\/em> lo classific\u00f2 \u00a0come &#8220;volgare&#8221;.Barlow afferma: &#8220;\u00c8 interessante leggere [la recensione di oggi] perch\u00e9 il revisore non pu\u00f2 realmente ottenere una maniglia su quello che \u00e8 che non gli piace.C&#8217;\u00e8 un vero senso di ansia nella sua risposta a quella pittura.Forse perch\u00e9 sottomette la gerarchia tradizionale tra l&#8217;artista maschile e la nuda femmina &#8220;.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/Keith-Vaughan-Drawing-of-Two-Men-Kissing-1958\u201373.-Tate-Archive-\u00a9-DACS-The-Estate-of-Keith-Vaughan.-Courtesy-Tate-e1502836562482.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10343\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/Keith-Vaughan-Drawing-of-Two-Men-Kissing-1958\u201373.-Tate-Archive-\u00a9-DACS-The-Estate-of-Keith-Vaughan.-Courtesy-Tate-e1502836562482.jpg\" alt=\"Keith-Vaughan-Drawing-of-Two-Men-Kissing-1958\u201373.-Tate-Archive-\u00a9-DACS-The-Estate-of-Keith-Vaughan.-Courtesy-Tate\" width=\"358\" height=\"484\" \/><\/a>Il senso celebrativo di queer \u00e8 evidente nell&#8217;opera, della mostra, di Edward John Burra. Questo pittore inglese e stampatore ha viaggiato ampiamente negli Stati Uniti prima della Seconda Guerra Mondiale<\/strong> e ha dipinto scene dall\u2019 Underworld della costa orientale, i locali notturni di Harlem e la pi\u00f9 vasta cultura nera. Il suo acquerello 1937 &#8220;Izzy Orts&#8221; ha catturato il rumore e la frenesia di un bar di marinai ormai demolito a Boston. Al contrario, il suo pezzo del 1<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/fa75659e-c08c-42cc-b93f-2bd258280057-e1502836878560.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10344\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/fa75659e-c08c-42cc-b93f-2bd258280057-e1502836878560.jpg\" alt=\"fa75659e-c08c-42cc-b93f-2bd258280057\" width=\"307\" height=\"377\" \/><\/a><\/strong>941, &#8220;Soldati a Segale&#8221;,\u00a0 presentava maschere grottesche che celavano \u00a0i volti dei soldati. <strong>Ma in entrambe le immagini, Burra ha usato forma e contenuto per comunicare la <em>gioia di vivere<\/em> delle subculture gay. In &#8220;Izzy Orts&#8221;, era l&#8217;attrazione dello stesso sesso che \u00e8 stata descritta, anche se i protagonisti sono senza volto e senza caratteri. Nel lavoro successi<\/strong><strong>vo, l&#8217;attenzione di Burra fu \u00a0nel dettaglio\u00a0 per i glutei dei soldati, \u00a0ci\u00f2 che la Tate Britain descrisse come &#8220;un affr<\/strong>esco omosessuale&#8221; pur nella scena caotica. Non meno interessante dal punto di vista storico il fatto che\u00a0 una sala \u00e8 stata dedicata intera<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/646c70a8-0877-4214-a29d-e9993c3676f5-e1502836994488.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10346\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/646c70a8-0877-4214-a29d-e9993c3676f5-e1502836994488.jpg\" alt=\"646c70a8-0877-4214-a29d-e9993c3676f5\" width=\"357\" height=\"310\" \/><\/a><\/strong>mente alla celebrazione del rapporto stretto tra la cultura queer e il teatro. La collezione di opere \u00a0ha messo in evidenza\u00a0 il dato che\u00a0 gay e\u00a0 lesbiche \u00a0hanno fatto celebrit\u00e0 semplicemente perch\u00e9 il loro stile di vita pubblico era inteso come intrattenimento e prestazioni.\u00a0 Senza dimenticare che prima di arrivare a tale mostre, allora c\u2019erano anche numerosi esempi di mostre minacciose di vita queer, con \u00a0paura, tormento, persecuzione, oppressione e repressione legati a segretezza e sospetto.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/791cf1df-9d98-41e5-bd31-c34684d852b5-e1502837069694.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10347\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/791cf1df-9d98-41e5-bd31-c34684d852b5-e1502837069694.jpg\" alt=\"791cf1df-9d98-41e5-bd31-c34684d852b5\" width=\"325\" height=\"387\" \/><\/a>Nella seconda sala della mostra, si incontra un dipinto con \u00a0la porta della cella dietro cui Oscar Wilde fu incarcerato in Reading Gaol dal 1895 al 1897,\u00a0 recluso per omosessualit\u00e0 con un giovane. La porta \u00e8 stata esposta accanto a uno dei pochi ritratti \u00a0del drammaturgo. Il dipinto del 1884 di Robert Goodloe Harper Pennington \u00e8 stato un regalo di nozze e appeso in casa<\/strong> \u00a0di Wilde di Londra. L\u2019opera fu poi venduta all&#8217;asta, insieme ad altri suppellettili, per risolvere i propri debiti in attesa del processo. &#8220;Out&#8221; di Keith Vaughan (1958-73) \u00e8 esposto a Tate Britain a Londra come parte della sua mostra &#8220;Queer British Art 1861-1967&#8221;. Per gentile concessione di DACS \/ The Estate di Keith Vaughan. Le\u00a0 \u00a0opere dell&#8217;artista Keith Vaughan che illustrava la divisione tra vita pubblica e passioni private mostravano\u00a0 \u00a0nudi\u00a0 \u00a0come nei \u00a0disegni delicati, intimi e erotici di uomini nudi completi di genitali dettagliati e impegnati nel sesso. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/6d647ebe-fe66-45d2-af56-173b6487ff3e.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10345\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/6d647ebe-fe66-45d2-af56-173b6487ff3e.jpg\" alt=\"6d647ebe-fe66-45d2-af56-173b6487ff3e\" width=\"463\" height=\"610\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/6d647ebe-fe66-45d2-af56-173b6487ff3e.jpg 566w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/6d647ebe-fe66-45d2-af56-173b6487ff3e-228x300.jpg 228w\" sizes=\"(max-width: 463px) 100vw, 463px\" \/><\/a>La mostra contiene anche molte narrazioni di persecuzione e soppressione. L&#8217;artista ebraico pre-raffaelita Simeon Solomon ha ritenuto necessario dipingere il desiderio dello stesso sesso attraverso la metafora di &#8220;Sappho e Erinna in un giardino in Mitilene&#8221; &#8221; (1864) di Simeon Solomon, per gentile concessione di Tate Britain, perch\u00e9 un simile lavoro di baciare uomini sarebbe stato tab\u00f9 nel 1864. Meno di un decennio pi\u00f9 tardi, la vita di Salomon \u00e8 andata in rapido\u00a0 declino dopo che\u00a0 fu \u00a0arrestato e finito per aver rapporti sessuali con un uomo in un gabinetto pubblico nel centro di Londra. Ignorata dalla maggior parte dei suoi amici, la sua carriera non si \u00e8 mai recuperata completamente e mor\u00ec ubriaco e perduto nel 1905. Appesi \u00a0accanto ai lavori di Salomon\u00a0 i\u00a0 disegni omoerotici di Aubrey Beardsley.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/3346e9ea-1775-412e-bff6-a014ec4c5ae8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10348 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/3346e9ea-1775-412e-bff6-a014ec4c5ae8.jpg\" alt=\"3346e9ea-1775-412e-bff6-a014ec4c5ae8\" width=\"289\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/3346e9ea-1775-412e-bff6-a014ec4c5ae8.jpg 618w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/08\/3346e9ea-1775-412e-bff6-a014ec4c5ae8-249x300.jpg 249w\" sizes=\"(max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/><\/a>Per molti che utilizzano il termine in modo autogestito, queer pu\u00f2 rappresentare una sfida per il sesso socialmente costruito e le identit\u00e0 sessuali, creando un senso pi\u00f9 fluido e rifiutando le divisioni binarie tra maschio e femmina, eterosessuale e omosessuale. Prendi ad esempio il rapporto di Edith Cooper e sua nipote e partner di vita, Katherine Bradley. Congiuntamente hanno adottato lo pseudonimo Michael Field e hanno pubblicato numerosi volumi di poesia e giochi sotto il nome collettivo. \u201cA volte uno di loro \u00e8 Michael e l&#8217;altro campo. A volte sarebbero entrambi Michael Field, e a volte Edith e Katherine\u201d, disse Barlow.<\/p>\n<p><strong>Forse niente ha illustrato meglio questa sovversione come le famose giacche di polvere straordinarie disegnate dal drammaturgo Joe Orton e dal suo amante Kenneth Halliwell. <\/strong>I due si divertivano\u00a0 con la \u00a0cultura popolare e cercavano di sconvolgere le sensibilit\u00e0 cittadine\u00a0 con le copertine di centinaia di libri presi in prestito e rubati dalla loro biblioteca locale;\u00a0 taluni adornarono le pareti del loro piccolo appartamento di Londra. Giochi e malefatte adolescenziali, e per tale crimine furono imprigionati sei mesi per &#8220;danni dannosi&#8221;. \u00a0E\u2019 certo che la\u00a0 pena super\u00f2\u00a0 quanto fatto\u00a0 e\u00a0\u00a0 il crimine fu \u00a0visto come punizione per essere gay.<\/p>\n<p><strong>Nel quadro generale di questa tematica esposta valeva anche la disuguaglianza di accettazione e \/ o punizione creata dalle differenze di classe, come \u00a0ad esempio, Simeon Solomon\u00a0 che fu\u00a0 multato per il suo conflitto sessuale. <\/strong>Ma forse il tema pi\u00f9 scomodo che si \u00e8 incontrato \u00e8 stato nelle storie personali degli artisti stessi. \u00a0I titoli d\u2019altronde catalogano suicidi, omicidi, solitudine e miseria.<\/p>\n<p>La cronologia della mostra termina nel 1967, quando l&#8217;omosessualit\u00e0 maschile in Gran Bretagna \u00e8 stata parzialmente decriminalizzata. Prima della fine dell&#8217;epoca, quei artisti avevano gi\u00e0 iniziato a sperimentare soggetti e composizioni che scartarono l&#8217;uso di metafora e di iniezioni. <strong>Tra le tante opere che hanno illustrato questa previsione della libert\u00e0 nuova \u00e8 David Hockney, la &#8220;Pittura Vita per un Diploma&#8221;,(1962) di David Hockney. Per gentile concessione della Fondazione Yageo\u00a0\u00a0 che \u00e8 una gioiosa e esuberante celebrazione di ci\u00f2 che \u00e8 &#8211; o pu\u00f2 essere &#8211; essere strano. <\/strong>Scrivendo nell\u2019 <em>Independent lo<\/em> scorso anno, Janet Street Porter ha accusato Tate Britain di \u201clegare\u201d gli artisti LGBT, criticando la visione di \u201carte queer\u201d come un movimento.\u201cSi tratta dell&#8217;arte, non degli artisti\u201d, ha detto il curatore \u00a0di Tate Britain, Clare Barlow, in risposta ai commenti di Street-Porter: \u201cOgni oggetto nello spettacolo provoca interessanti interrogativi sull&#8217;identit\u00e0. Ci sono alcuni artisti che si trovano in rapporti di sesso, il cui lavoro non viene visualizzato nello spettacolo perch\u00e9 non richiede queste domande. La mostra \u00e8 la prima del suo genere. Non siamo assolutamente presentati come un canone chiuso. \u00c8 l&#8217;inizio di una conversazione\u201d. <strong>La mostra\u00a0 aperta fino al 1 ottobre\u00a0 ha raggiunto ad oggi straordinarie onde di visitatori, e data due aspetti fondamentali, uno intimo e sociale e uno storico, binari intersecanti, opere di vivo interesse.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra londinese segna un significativo \u00a0anniversario, ovvero i 50 anni\u00a0dalla depenalizzazione parziale dell\u2019omosessualit\u00e0 in Inghilterra e Galles. La mostra raccoglie pezzi importanti di artisti di ogni genere ed orientamento sessuale dipinti tra il 1861 e il 1871, e non solo perch\u00e9 vi appaiono anche opere che datano fino agli anni Sessanta del Novecento: accanto a lavori pi\u00f9 privati ed intimi ci sono opere\u00a0destinate al grande pubblico e che hanno contribuito a sviluppare un forte senso di comunit\u00e0 quando i termini \u201cgay\u201d \u201clesbica\u201d e \u201cbisex\u201d si facevano strada nel riconoscimento pubblico della societ\u00e0 inglese. 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