{"id":10427,"date":"2017-09-03T21:22:20","date_gmt":"2017-09-03T21:22:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10427"},"modified":"2017-09-03T21:22:20","modified_gmt":"2017-09-03T21:22:20","slug":"larte-dei-longobardi-una-superba-mostra-al-castello-visconteo-di-pavia-su-un-popolo-che-ha-cambiato-la-nostra-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/09\/03\/larte-dei-longobardi-una-superba-mostra-al-castello-visconteo-di-pavia-su-un-popolo-che-ha-cambiato-la-nostra-storia\/","title":{"rendered":"L\u2019arte dei Longobardi. Una superba mostra al Castello Visconteo di Pavia su un popolo che ha cambiato  la nostra storia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/68171-14653_179_pluteoagnello.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10428\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/68171-14653_179_pluteoagnello.jpg\" alt=\"68171-14653_179_pluteoagnello\" width=\"468\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/68171-14653_179_pluteoagnello.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/68171-14653_179_pluteoagnello-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/a>Al Castello Visconteo di Pavia, vive da pochi giorni una grande mostra<\/strong>\u00a0che intende collegare la parabola della presenza longobarda in Italia con i suoi antefatti e con gli eventi che le furono contemporanei e che ne suggellarono la conclusione, collegando lo scenario locale con quello globale dell\u02bcEuropa e del Mediterraneo.<br \/>\nUn&#8217;esposizione che evidenzia come la vicenda longobarda abbia avuto un ruolo &#8220;conduttore&#8221; di relazioni tra popoli e genti, trasmissioni culturali e di conoscenza con l\u02bcarea transalpina, il mondo mediterraneo e quello bizantino, affrontando variegati aspetti e tematiche.<\/p>\n<p><strong>Il Popolo che cambi\u00f2 per sempre l\u2019Italia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quando nel 568 i Longobardi guidati da Alboino varcarono le Alpi Giulie e iniziarono la loro espansione sul suolo italiano, la storia d\u2019Italia cambi\u00f2 per sempre. L\u2019unit\u00e0 politico-amministrativa della Penisola, raggiunta e sancita oltre 5 secoli prima al tempo di Augusto veniva spezzata dall\u2019ingresso di un popolo \u201cinvasore\u201d, il cui progetto di conquista non avrebbe per\u00f2 saputo estendersi all\u2019interezza delle sue regioni, alcune delle quali rimasero in mano all\u2019Impero Bizantino. Proprio da questo momento inizia quella storia di divisioni e di frammentazione politica che, nei secoli a venire, avrebbe portato l\u2019Italia dall\u2019essere il fulcro dell\u2019Impero Romano a diventare terra di conquista da parte di altre nazioni.<\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\nRivoluzione longobarda<\/strong><br \/>\nL\u2019arrivo dei Longobardi costitu\u00ec davvero l\u2019avvio di questa catena di eventi o fu la grande \u201coccasione mancata\u201d affinch\u00e9 l\u2019Italia potesse rifondare su nuove basi la propria unit\u00e0 politica? <strong>Senza dubbio il loro arrivo introdusse nuovi squilibri nella societ\u00e0 italiana, appena uscita dalla lunga guerra (535-553) con la quale l\u2019imperatore d\u2019Oriente Giustiniano pose fine al regno dei Goti. Ma questo affascinante Popolo seppe raccogliere anche molteplici sfide: dai conflitti con i Bizantini ai quali tolse progressivamente molti territori; dai rapporti con gli altri barbari d\u2019Europa &#8211; in particolare con i Franchi &#8211; a quelli con il Mediterraneo bizantino e poi in parte arabo. I Longobardi furono capaci di riorganizzare la societ\u00e0 e l\u2019economia adattandosi ad una realt\u00e0 politica del tutto nuova e ad un cambiamento climatico che in molte regioni trasform\u00f2 radicalmente il paesaggio. Infine seppero integrarsi con i romani, grazie anche all\u2019azione della Chiesa.<\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\nPavia: capitale del Regno<\/strong><br \/>\nCapitale del Regno Longobardo fu Pavia, citt\u00e0 che \u00e8 ancora oggi scrigno incomparabile di memorie legate a re e regine di quel popolo: le loro tracce si colgono quasi in ogni strada del centro storico, la maggior parte delle chiese vantano origini risalenti al VII o all\u02bcVIlI secolo, senza contare che i Civici Musei del Castello Visconteo conservano al proprio interno una collezioni di pezzi di raro pregio.<br \/>\n<strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/64713-FOTO_LONGOBARDI.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10429\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/64713-FOTO_LONGOBARDI.jpg\" alt=\"64713-FOTO_LONGOBARDI\" width=\"475\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/64713-FOTO_LONGOBARDI.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/64713-FOTO_LONGOBARDI-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 475px) 100vw, 475px\" \/><\/a>Da Nord a Sud: mezzo millennio di storia italiana<\/strong><br \/>\nQuando ormai i Longobardi sembravano ad un passo dall\u2019acquisire l\u2019intera Penisola \u2013 nella prima met\u00e0 dell\u2019VIII secolo sotto il re Liutprando \u2013 si scontrarono con l\u2019opposizione del papato. Nonostante la sconfitta, i Longobardi sopravvissero come ducato indipendente nel sud d\u2019Italia (Benevento, Salerno e Capua) e il loro nome rimase in quello del Regno annesso all\u2019Impero Carolingio, all\u2019interno del quale sopravvisse come entit\u00e0 regionale distinta costituendo un\u02bcarea di fondamentale importanza culturale. Un ducato che custodiva entro i propri confini centri come le abbazie di Montecassino e San Vincenzo al Volturno agendo su scala europea come veri e propri incubatori di produzione artistica e intellettuale. L\u2019esistenza delle presenze longobarde sul suolo italiano si protrasse sin oltre il mille, disegnando cos\u00ec un arco temporale che, complessivamente, copr\u00ec quasi mezzo millennio di storia italiana.<br \/>\n<strong><br \/>\nI Longobardi: tra Mediterraneo ed Europa<\/strong><br \/>\nParlare oggi dell&#8217;Italia longobarda significa quindi sperimentare la possibilit\u00e0 di costruire una visione &#8220;da sud&#8221; dell&#8217;intera Europa e mostrare una visione del nostro continente in cui i legami fra le aree transalpine e quelle mediterranee appaiano assai pi\u00f9 equilibrati e dialoganti di quanto molta storiografia non abbia da sempre teso a rappresentare.<br \/>\nNel &#8220;secolo d\u02bcoro&#8221; di Carlo Magno e degli imperatori Carolingi, \u00e8 ormai chiaro che molto di quanto costituisce il contenuto della cosiddetta &#8220;Rinascenza Carolingia&#8221; delle arti e della cultura trova nell&#8217;humus dell&#8217;Italia longobardo-bizantina il suo primo laboratorio di elaborazione.<br \/>\n<strong><br \/>\nLe radici della nostra Storia<\/strong><br \/>\nDal Friuli alla Lombardia, dall\u2019Umbria alla Campania, dalla Toscana al Molise l\u02bcimpronta della presenza longobarda sul suolo italiano fu tutt&#8217;altro che labile. I paesaggi storici, gli insediamenti, la toponomastica del nostro Paese recano ancora oggi i segni indelebili delle loro memorie. Ma \u00e8 anche nell&#8217;arte e nella cultura scritta che rimane evidente l\u02bcapporto che l\u02bcet\u00e0 longobarda ha offerto alla storia d\u02bcItalia: monumenti sparsi sul territorio e codici conservati nelle biblioteche pi\u00f9 antiche e venerabili testimoniano come, nel corso delle generazioni, le popolazioni autoctone italiane avessero creato un terreno originale che si esprimeva attraverso un linguaggio caratterizzato da forti richiami al passato classico e da elaborazioni del retroterra tipico delle tradizioni dei popoli germanici.<\/p>\n<p><strong>Longobardi. Alla scoperta delle cripte<\/strong>. <strong>Tutti i week end.<\/strong> <strong>Evento collaterale alla mostra<\/strong><br \/>\nPavia si apre ai Longobardi, alla scoperta delle cripte. Tutti i week end, nel periodo della mostra &#8220;Longobardi. Un popolo che cambia la storia&#8221;, protagonista assoluta all&#8217;interno del Castello Visconteo, il turista potr\u00e0 rivivere per un attimo la Storia e gli antichi splendori, visitando le cripte di Sant&#8217;Eusebio, San Felice e San Giovanni Domnarum.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Al Castello Visconteo di Pavia, vive da pochi giorni una grande mostra\u00a0che intende collegare la parabola della presenza longobarda in Italia con i suoi antefatti e con gli eventi che le furono contemporanei e che ne suggellarono la conclusione, collegando lo scenario locale con quello globale dell\u02bcEuropa e del Mediterraneo. Un&#8217;esposizione che evidenzia come la vicenda longobarda abbia avuto un ruolo &#8220;conduttore&#8221; di relazioni tra popoli e genti, trasmissioni culturali e di conoscenza con l\u02bcarea transalpina, il mondo mediterraneo e quello bizantino, affrontando variegati aspetti e tematiche. Il Popolo che cambi\u00f2 per sempre l\u2019Italia. Quando nel 568 i Longobardi guidati [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/09\/03\/larte-dei-longobardi-una-superba-mostra-al-castello-visconteo-di-pavia-su-un-popolo-che-ha-cambiato-la-nostra-storia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,77048,31446,59325,9894,263717,41640,44441,87,35185,53833,17505,35188,28369,17494,51665,4625],"tags":[59480,13306,263718,263720,263723,263722,263721,17467,263719],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10427"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10427"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10427\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10430,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10427\/revisions\/10430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}