{"id":10432,"date":"2017-09-05T21:53:39","date_gmt":"2017-09-05T21:53:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10432"},"modified":"2017-09-05T21:53:39","modified_gmt":"2017-09-05T21:53:39","slug":"giovanni-boldini-la-stagione-della-falconiera-in-mostra-ai-musei-dellantico-palazzo-dei-vescovi-a-pistoia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/09\/05\/giovanni-boldini-la-stagione-della-falconiera-in-mostra-ai-musei-dellantico-palazzo-dei-vescovi-a-pistoia\/","title":{"rendered":"Giovanni Boldini. La stagione della falconiera  in  mostra ai Musei dell\u2019Antico Palazzo dei Vescovi a Pistoia."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.4-e1504647493383.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10433\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.4-e1504647493383.jpg\" alt=\"Fig.4\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>In occasione di Pistoia Capitale Italiana della Cultura, presso il Museo dell\u2019Antico Palazzo dei Vescovi gestito da Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, dal 9 settembre 2017 al 6 gennaio 2018 in\u00a0 corso la \u00a0mostra \u201c<em>GIOVANNI BOLDINI. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.3-e1504647529405.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10434 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.3-e1504647529405.jpg\" alt=\"Fig.3\" width=\"314\" height=\"560\" \/><\/a>La Stagione della Falconiera\u201d<\/em>.<\/strong> L\u2019esposizione, voluta dalla banca del Gruppo Intesa Sanpaolo come evento culturale di spicco tra quelli attivati nel corso del 2017, rappresenta una delle esposizioni pi\u00f9 importanti dell\u2019anno programmate dal Museo ed una delle pi\u00f9 interessanti nel cartellone delle iniziative di Pistoia Capitale. <strong>Il titolo della mostra prende ispirazione da un ciclo di pitture murali a tempera che Giovanni Boldini ha eseguito durante il suo periodo toscano, sul finire degli anni sessanta dell\u2019Ottocento, presso la Villa La Falconiera, che apparteneva allora alla mecenate inglese Isabella Falconer.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.6-e1504647627678.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10435\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.6-e1504647627678.jpg\" alt=\"Fig.6\" width=\"296\" height=\"419\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo ciclo di pitture murali di cui per diverse vicissitudini dopo l&#8217;esecuzione \u00a0nel 1868 si perse subito la memoria, rappresenta un unicum in Europa, non solo per quanto riguarda la produzione artistica del grande pittore ferrarese, ma in generale della <strong>corrente macchiaiola, alla quale il Boldini ader\u00ec, in modo personalissimo, prima del suo trasferimento a Parigi (1871), dove era destinato a diventare il pi\u00f9 importante ritrattista internazionale e icona stessa della Belle \u00c9poque. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.8-e1504647678956.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10436 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.8-e1504647678956.jpg\" alt=\"Fig.8\" width=\"332\" height=\"569\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Il ciclo di pitture murali oggi \u00e8 interamente custodito all\u2019interno dei Musei dell\u2019Antico Palazzo dei Vescovi. La riscoperta delle pitture si deve a Emilia Cardona Boldini, giovane vedova nonch\u00e9 prima biografa del maestro. Alla fine degli anni Trenta del Novecento, la Cardona vagava per la Toscana per ritrovare un ciclo di pitture murali al quale Giovanni Boldini aveva lavorato in epoca giovanile, in una citt\u00e0 di cui il ferrarese non ricordava il nome, ma che iniziava sicuramente con la lettera \u201cP\u201d. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.10-e1504647756497.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10437\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.10-e1504647756497.jpg\" alt=\"Fig.10\" width=\"381\" height=\"247\" \/><\/a><strong>Emilia giunse, sulla scia di vaghe voci raccolte strada facendo, a Villa La Falconiera e dopo averla ispezionata, in procinto di andarsene venne attratta da una rimessa di attrezzi agricoli che altro non era che l\u2019antica, ormai irriconoscibile, sala da pranzo della mecenate inglese Isabella Falconer, proprietaria della dimora negli anni Sessanta dell\u2019Ottocento e interamente decorata dal giovane Boldini all\u2019et\u00e0 di 25 anni. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.11-e1504647809266.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10438\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.11-e1504647809266.jpg\" alt=\"????????????\" width=\"352\" height=\"214\" \/><\/a>La vedova decise di acquistare la propriet\u00e0 nel 1938 e a seguire vi trasfer\u00ec da Parigi tutte le cose appartenute a Boldini, dalle suppellettili ai dipinti, ivi stabilendo la propria dimora.<\/strong> La conoscenza di questo\u00a0 importante ciclo pittorico \u00e8\u00a0 stata tuttavia\u00a0 graduale, solo dopo il distacco\u00a0 dai muri della villa (1974), il restauro e la collocazione nel Palazzo dei Vescovi a Pistoia \u00e8 divenuto oggetto di studi ma \u00e8 tuttora poco conosciuto al grande pubblico.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10439 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.9.jpg\" alt=\"Fig.9\" width=\"331\" height=\"629\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.9.jpg 554w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.9-158x300.jpg 158w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.9-539x1024.jpg 539w\" sizes=\"(max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>La mostra <em>GIOVANNI BOLDINI. La stagione della Falconiera<\/em> si propone di riportare in luce lo straordinario momento creativo vissuto del maestro ferrarese in epoca giovanile, quando muovendosi tra Pistoia, Firenze e Castiglioncello, si trov\u00f2 al centro di una rete di importanti relazioni amicali e professionali che ne segnarono positivamente l\u2019inarrestabile ascesa artistica. Il ciclo pittorico sar\u00e0 oggetto di nuove riflessioni alla luce di documentazione anche inedita che permetter\u00e0 di sondare il mistero intorno alle origini della signora Falconer, al suo ruolo di mecenate nei confronti dell\u2019irrequieto ma geniale Boldini e all\u2019influenza che ella ebbe nella scelta iconografica del ciclo pittorico che rimane impresa unica, nel<\/strong> <strong>suo genere, nell\u2019entourage dei Macchiaioli.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.15-e1504647922393.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10440\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.15-e1504647922393.jpg\" alt=\"Fig.15\" width=\"324\" height=\"423\" \/><\/a> Del periodo macchiaiolo del Boldini saranno in esposizione<\/strong> <strong>sedici<\/strong> <strong>capolavori realizzati durante gli anni toscani (1864-1871), provenienti da collezioni private e da pubblici musei. Tra questi la <em>Marina <\/em>(1870) custodita a Milano, che ha una trasposizione a tempera in una scena nel ciclo della Falconiera<\/strong>; i ritratti di <em>Telemaco Signorini<\/em> (1870) e di <em>Cristiano Banti<\/em> (1866), custoditi presso la Galleria d\u2019arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze, artisti, legatissimi al Boldini, tanto da averlo sostenuto e promosso non solo durante il suo soggiorno toscano; l\u2019innovativo, per posa e colori, <em>Giovane paggio che gioca con un levriero<\/em> 1869;\u00a0 il raffinato ritratto di <em>Alaide Banti in abito bianco<\/em> (1866) <strong>e il superbo ritratto del <em>Generale Spagnolo, <\/em>eseguito durante l\u2019inverno trascorso in Costa Azzurra con la signora Falconer, tra novembre 1867 e marzo 1868 e considerato il capolavoro che ha proiettato il giovane Boldini nell\u2019emisfero dei pi\u00f9 grandi ritrattisti di tutti i tempi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.7-e1504648031499.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10441\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/Fig.7-e1504648031499.jpg\" alt=\"Fig.7\" width=\"356\" height=\"255\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>La mostra su Boldini consegue due obiettivi e<\/em>ssenziali\u201d, spiega <strong>Alessio Colomeiciuc<\/strong>, presidente di Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, promotrice del progetto espositivo: \u201c<em>non solo arricchisce il ventaglio delle iniziative di valorizzazione del patrimonio artistico pistoiese proponendo il nome di un pittore di sicuro successo, ma garantisce anche la migliore celebrazione di un episodio unico nella storia dell\u2019arte dell\u2019Ottocento italiano, rappresentato dalle suggestive Tempere murarie eseguite da Boldini all\u2019interno della villa Falconiera. Sono lieto che la nostra banca abbia saputo, anche in questa occasione, coniugare l\u2019attivit\u00e0 creditizia con la promozione culturale del territorio, rendendo possibile un progetto di grande qualit\u00e0 e bellezza come questa mostra inedita<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In occasione di Pistoia Capitale Italiana della Cultura, presso il Museo dell\u2019Antico Palazzo dei Vescovi gestito da Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, dal 9 settembre 2017 al 6 gennaio 2018 in\u00a0 corso la \u00a0mostra \u201cGIOVANNI BOLDINI. La Stagione della Falconiera\u201d. L\u2019esposizione, voluta dalla banca del Gruppo Intesa Sanpaolo come evento culturale di spicco tra quelli attivati nel corso del 2017, rappresenta una delle esposizioni pi\u00f9 importanti dell\u2019anno programmate dal Museo ed una delle pi\u00f9 interessanti nel cartellone delle iniziative di Pistoia Capitale. 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