{"id":10451,"date":"2017-09-07T22:51:16","date_gmt":"2017-09-07T22:51:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10451"},"modified":"2017-09-07T22:51:16","modified_gmt":"2017-09-07T22:51:16","slug":"sam-havadtoy-espone-a-palazzo-bembo-venezia-in-occasione-della-lvii-biennale-darte-di-venezia-torna-in-scena-stalin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/09\/07\/sam-havadtoy-espone-a-palazzo-bembo-venezia-in-occasione-della-lvii-biennale-darte-di-venezia-torna-in-scena-stalin\/","title":{"rendered":"Sam Havadtoy espone a Palazzo Bembo-Venezia in occasione della LVII Biennale d\u2019arte di Venezia. Torna in scena Stalin."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/04-Sam-Havadtoy-TRIOLOGY-2016.-pHOTOGRAPHER-gYORGY-dARABOS.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10452\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/04-Sam-Havadtoy-TRIOLOGY-2016.-pHOTOGRAPHER-gYORGY-dARABOS.jpg\" alt=\"04 - Sam Havadtoy, TRIOLOGY, 2016. pHOTOGRAPHER gYORGY dARABOS\" width=\"323\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/04-Sam-Havadtoy-TRIOLOGY-2016.-pHOTOGRAPHER-gYORGY-dARABOS.jpg 323w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/04-Sam-Havadtoy-TRIOLOGY-2016.-pHOTOGRAPHER-gYORGY-dARABOS-300x279.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 323px) 100vw, 323px\" \/><\/a>L\u2019esposizione \u00a0visitabile fino al 26 novembre 2017 presenta 7 opere inedite di una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 interessanti e originali della scena newyorkese degli anni \u201970-\u201980.<\/strong>\u00a0 <strong>Il percorso espositivo ruota attorno a 3 sculture raffiguranti il busto di Stalin che si trasforma in Pinocchio e 4 porte decorate, una delle cifre pi\u00f9 ricono<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/03-Sam-Havadtoy.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10453\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/03-Sam-Havadtoy.jpg\" alt=\"03 - Sam Havadtoy\" width=\"268\" height=\"347\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/03-Sam-Havadtoy.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/03-Sam-Havadtoy-232x300.jpg 232w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a><strong>scibili del suo lavoro, dove per la prima volta appaiono delle scritte. Venezia ospita<\/strong><strong> in occasione <\/strong><strong>della LVII Biennale d\u2019Arte la personale di Sam Havadtoy, <em>18 &#8211; 17<\/em><\/strong><strong>, parte del progetto <em>PERSONAL STRUCTURES &#8211; Crossing Borders<\/em>, organizzato da European Cultural Centre<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Sam Havadtoy, nato a Londra nel 1952, cresciuto nell\u2019Ungheria post 1956, trasferitosi negli Stati Uniti nel 1972, dove ha iniziato a lavorare come arredatore d\u2019interni, ha vissuto da protagonista su<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/02-Sam-Havadtoy.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10454\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/02-Sam-Havadtoy.jpg\" alt=\"02 - Sam Havadtoy\" width=\"252\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/02-Sam-Havadtoy.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/02-Sam-Havadtoy-222x300.jpg 222w\" sizes=\"(max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/><\/a><\/strong><strong>l palcoscenico di quella straordinaria stagione creativa, sviluppatasi nella seconda met\u00e0 del Novecento a New York. In questi anni ebbe modo di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/01-Sam-Havadtoy.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-10455 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/01-Sam-Havadtoy.jpg\" alt=\"01 - Sam Havadtoy\" width=\"300\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/01-Sam-Havadtoy.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/01-Sam-Havadtoy-229x300.jpg 229w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>conoscere e diventare intimo amico di John Lennon, Yoko Ono &#8211; di cui divenne compagno, dopo la tragica scomparsa del musicista inglese &#8211; e di altre personalit\u00e0 quali Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, John Cage e molti altri.<\/strong><\/p>\n<p>Nella storica residenza sul Canal Grande, a pochi passi dal ponte di Rialto, Havadtoy espone quattro porte decorate, sulle quali compaiono, per la prima volta delle scritte (<em>Only want your body; Only want your money; Never explain; Never complain<\/em>). In questi lavori, si respira una forte evocazione sociale e politica, in particolare, Havadtoy si concentra su come il concetto di democrazia liberale sia aggressivamente sfidata in ogni parte del pianeta.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/06-Sam-Havadtoy-Homage-to-the-DIVINE-MS.-M-M-2016.-Photographer-Gyorgy-Darabos-e1504823962571.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10456\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/06-Sam-Havadtoy-Homage-to-the-DIVINE-MS.-M-M-2016.-Photographer-Gyorgy-Darabos-e1504823962571.jpg\" alt=\"06 - Sam Havadtoy, Homage to the DIVINE MS. M M, 2016. Photographer Gyorgy Darabos\" width=\"300\" height=\"279\" \/><\/a> <strong>Non \u00e8 un caso che il fulcro ideale della rassegna siano tre busti di Iosif Stalin che, in sequenza, si trasformeranno nell\u2019immagine del personaggio collodiano di Pinocchio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quello della porta, che di per se stessa riveste un forte significato simbolico, cos\u00ec legato all\u2019idea di passaggio, di collegamento tra passato e futuro, \u00e8 un tema particolarmente presente nella cifra espressiva di Sam Havadtoy, perch\u00e9 richiama fatti della sua vicenda biografica.<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/05-Sam-Havadtoy-Portrait-of-Mr.-Mrs.-T.-2016.-Photographer-Gyorgy-Darabos.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10457\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/05-Sam-Havadtoy-Portrait-of-Mr.-Mrs.-T.-2016.-Photographer-Gyorgy-Darabos.jpg\" alt=\"05 - Sam Havadtoy, Portrait of Mr. &amp; Mrs. T., 2016. Photographer Gyorgy Darabos\" width=\"300\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/05-Sam-Havadtoy-Portrait-of-Mr.-Mrs.-T.-2016.-Photographer-Gyorgy-Darabos.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/05-Sam-Havadtoy-Portrait-of-Mr.-Mrs.-T.-2016.-Photographer-Gyorgy-Darabos-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lo stesso artista ricorda che, all\u2019et\u00e0 di nove anni, fuggito insieme alla madre e al fratello minore dalla casa paterna, era solito dormire in una piccola stanza dove il letto era composto da una porta, colorata di verde scuro, appoggiata su dei mattoni. \u201cHo sempre amato l\u2019idea di trasformare le porte in opere d\u2019arte. Lo so, nulla di nuovo, soprattutto, in Italia dove esistono molte porte create da grandi artisti; penso alla Porta del Paradiso per il Battistero di San Giovanni a Firenze di Michelangelo. Mi sono posto con grande umilt\u00e0 davanti a questi capolavori e ho prodotto porte che raccontassero diversi periodi della mia vita\u201d. <strong>Altra caratteristica del lavoro di Sam Havadtoy \u00e8 l\u2019utilizzo del merletto, materiale insolito per l\u2019arte contemporanea,<\/strong> ma il cui impiego trova riscontro nella memoria dei popoli dell\u2019est Europa dove proprio il merletto intrecciava associazioni complesse con classe, religione, storia e moda e che in laguna ha uno dei centri di produzione pi\u00f9 rinomati in Italia. Nella sua pratica artistica Havadtoy incolla frammenti di pizzo sulle sue opere; quindi, strato dopo strato li ricopre di colore, in modo che il gioco di vuoto e pieno che si crea, diventi l\u2019elemento strutturale dell\u2019immagine che ne risulta.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Sam Havadtoy<\/strong> \u00e8 nato nel 1952 a Londra da una famiglia ungherese. Rientrata in Ungheria nel 1956, non le fu pi\u00f9 concesso di ritornare in Inghilterra. Nel 1971, Sam emigr\u00f2 illegalmente in Inghilterra attraverso la Yugoslavia. Un anno pi\u00f9 tardi, nel 1972, si stabil\u00ec negli Stati Uniti. Nel 1978 fond\u00f2 il <em>Sam Havadtoy Gallery<\/em> and <em>Interior Design Studio<\/em>, e divenne amico intimo di Yoko Ono, John Lennon, David Bowie, Andy Warhol, Keith Haring, George Condo, Donald Baechler e molti altri artisti. <em>Winged Altarpiece<\/em>, la pi\u00f9 monumentale scultura in bronzo mai realizzata da Keith Haring, fu creata in edizione limitata con l\u2019aiuto di Havadtoy. Qualche anno dopo, il Ludwig Museum di Budapest ricevette in dono dallo stesso Havadtoy questa rara opera per arricchire le sue collezioni permanenti. Nel 1992 apr\u00ec la Ga<em>l\u00e9ria 56<\/em> a Budapest. Qui espose lavori di artisti quali Keith Haring, Andy Warhol, Agnes Martin, Cindy Sherman, Kiki Smith, Robert Mapplethorpe, Ross Bleckner, Donald Sultan, Donald Baechler, oltre alle opere del grande artista ungherese L\u00e1szl\u00f3 Moholy-Nagy. Dal 2000 \u00e8 tornato a vivere in Europa; a Budapest e Szentendre, in Ungheria, e in Liguria.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019esposizione \u00a0visitabile fino al 26 novembre 2017 presenta 7 opere inedite di una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 interessanti e originali della scena newyorkese degli anni \u201970-\u201980.\u00a0 Il percorso espositivo ruota attorno a 3 sculture raffiguranti il busto di Stalin che si trasforma in Pinocchio e 4 porte decorate, una delle cifre pi\u00f9 riconoscibili del suo lavoro, dove per la prima volta appaiono delle scritte. Venezia ospita in occasione della LVII Biennale d\u2019Arte la personale di Sam Havadtoy, 18 &#8211; 17, parte del progetto PERSONAL STRUCTURES &#8211; Crossing Borders, organizzato da European Cultural Centre. 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