{"id":10621,"date":"2017-09-29T12:10:41","date_gmt":"2017-09-29T12:10:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10621"},"modified":"2017-09-29T12:13:04","modified_gmt":"2017-09-29T12:13:04","slug":"palmira-un-libro-cardine-di-nicolo-g-brancato-premiato-a-firenze-e-capolavoro-di-notizie-e-documenti-e-ad-aquileia-una-mostra-su-i-volti-di-palmira","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/09\/29\/palmira-un-libro-cardine-di-nicolo-g-brancato-premiato-a-firenze-e-capolavoro-di-notizie-e-documenti-e-ad-aquileia-una-mostra-su-i-volti-di-palmira\/","title":{"rendered":"\u201cPalmira\u201d  un libro   cardine di Nicol\u00f2 G. Brancato, premiato a Firenze e  capolavoro di notizie e documenti. E ad Aquileia una mostra su i \u201cVolti di Palmira\u201d."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/3306033.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10622\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/3306033.jpg\" alt=\"3306033\" width=\"307\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/3306033.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/3306033-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 307px) 100vw, 307px\" \/><\/a>Nicol\u00f2 Giuseppe Brancato, archeologo e studioso di Epigrafia Latina di fama internazionale, ha appena vinto il Premio per l\u2019Archeologia al Premium International Florence Seven Stars 2017 di Firenze per il suo ultimo trattato su \u201cPalmira\u201d pubblicato da Artecom-Roma. Questa la \u201cmotivazione: \u201cNICOLO\u2019 BRANCATO. Archeologo\u00a0 attento e scientificamente preparato in campo internazionale, attivo\u00a0\u00a0 nelle campagne di scavo archeologico volte a scoprire e recuperare le memorie bibliche di intere civilt\u00e0, ad iniziare da quella romana, Nicol\u00f2 Brancato\u00a0 merita il plauso dell\u2019intellettualit\u00e0\u00a0 italiana\u00a0 specie per il suo ultimo trattato su \u201cPalmira\u201d pubblicato da Artecom- Roma\u201d. <\/strong>Per la verit\u00e0 l\u2019illustre studioso, ha speso un\u2019intera vita sugli scavi archeologici e sullo studio di epigrafi antiche, basti pensare che si era laureato\u00a0 a Roma con una\u00a0 poderosa tesi\u00a0 su \u201cLa scultura non funeraria palmirena\u201d che ha costituito\u00a0 poi \u00a0<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image56.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10623 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image56.jpg\" alt=\"image56\" width=\"264\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image56.jpg 467w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image56-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 264px) 100vw, 264px\" \/><\/a><\/strong>la base di questo lavoro.<strong> Trecentocinquantasei pagine, migliaia di immagini, studi di reperti con provenienza, collocazione, materiale e dimensioni, ed anche una bibliografia e un commento per ognuno di essi. Un lavoro di inestimabile valore per questa \u201c citt\u00e0 delle palme\u201d, diamante nel deserto siriaco. \u00a0Palmira \u00e8 <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/AP_977759588336-e1506686562373.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10624\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/AP_977759588336-e1506686562373.jpg\" alt=\"????????????????????????????????????????????????????????\" width=\"361\" height=\"235\" \/><\/a><strong>un sito dichiarato Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dall\u2019Unesco\u201d e la citt\u00e0 \u00e8 stata uno dei pi\u00f9 importanti centri culturali del mondo antico.<\/strong> \u00c8 molto conosciuta soprattutto tra gli studiosi di storia antica per essere stata la capitale del Regno di Palmira sotto il governo della regina Zenobia. Il regno di Palmira fu uno dei territori perife<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image77.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10625\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image77.jpg\" alt=\"image77\" width=\"282\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image77.jpg 467w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image77-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a>rici dell\u2019Impero romano, e uno dei pi\u00f9 indipendenti, e Zenobia fu l\u2019unico vero personaggio femminile rilevante in una posizione di potere vera nella storia dell\u2019Impero romano. Gli edifici pi\u00f9 importanti di Palmira furono costruiti quasi interamente dai romani e dai loro alleati tra il primo e il terzo secolo d.C.: tra le altre cose i romani convertirono l\u2019antichissimo santuario di Baal nel tempio di Giove, la divinit\u00e0 romana pi\u00f9 simile a Baal (era una cosa che i romani facevano sempre, assimilare divinit\u00e0 locali a quelle romane). La citt\u00e0 si svilupp\u00f2 molto sotto i romani, prima di essere conquistata dagli arabi nel 634: da quel momento la sua importanza venne molto ridimensionata e Palmira and\u00f2 in<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10626 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image.jpg\" alt=\"image\" width=\"302\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image.jpg 453w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image-194x300.jpg 194w\" sizes=\"(max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/><\/a> rovina.<\/p>\n<p>Prima della conquista da parte dello Stato Islamico, due\u00a0dei templi meglio conservati di Palmira erano quello di Baal \u2013 costruito nel 32 d.C. e di cui ancora era conservata la parte centrale e il colonnato esterno \u2013 e quello di Baalshamin, risalente a un secolo pi\u00f9 tardi, pi\u00f9 piccolo ma generalmente meglio conservato. Nell\u2019estate del 2015 l\u2019ISIS ha distrutto entrambi con delle cariche esplosive. L\u2019ISIS ha anche distrutto un altro importante edificio antico della citt\u00e0 vecchia: l\u2019Arco di Trionfo, chiamato anche Arco di Settimio Severo dal nome dell\u2019imperatore romano sotto il cui regno fu costruito, a cavallo fra il secondo e il terzo secolo d.C.\u00a0<strong>Ancora scorrono vivide le immagini della furia iconoclasta perpetrata a Palmira, ancora ci commuove e indigna l\u2019atroce fine di Khaled Alas\u2019ad, il direttore generale delle antichit\u00e0 dell\u2019antica citt\u00e0 siriana, barbaramente decapitato il 18 agosto 2015 per essersi rifiutato di lasciare la citt\u00e0 e collaborare con i terroristi.<\/strong> <strong>Il libro su \u201cPalmira\u201ddi N.G.Brancato\u00a0 \u00e8\u00a0 cos\u00ec\u00a0 dedicato : \u201c In memoria del Professor Khaled\u00a0 Alas\u2019 ad, decapitato per essersi opposto alla distruzione del patrimonio archeologico di Palmira\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image44.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10627\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image44.jpg\" alt=\"image44\" width=\"341\" height=\"511\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image44.jpg 467w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/09\/image44-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/><\/a>\u00a0Approfitto di questo articolo per mettere in luce anche la mostra\u201cVolti di Palmira ad Aquileia\u201d, la mostra che \u00e8 in corso \u00a0al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, \u00a0ed \u00e8 la prima dedicata in Europa alla citt\u00e0 dopo le distruzioni recentemente perpetrate. Un\u2019altra tappa, dal fortissimo valore simbolico, di quel percorso dell\u2019\u201cArcheologia ferita\u201d, che la Fondazione Aquileia ha intrapreso nel 2015, in collaborazione con il Polo museale del Friuli Venezia Giulia, con la mostra dei tesori del Bardo di Tunisi per dare conto di quanto accade ormai da anni nei Paesi teatro di distruzioni e violenze operate dal terrorismo fondamentalista, mostrando al pubblico opere provenienti da quei siti. <\/strong>Palmira era citt\u00e0 carovaniera dai contorni mistici, definita nel corso delle varie epoche \u201ccitt\u00e0 delle palme\u201d, \u201csposa del deserto\u201d, \u201cVenezia delle sabbie\u201d, la cui posizione, a confine tra Oriente e Occidente, ne ha segnato il destino.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 Plinio il Vecchio nella \u201c<em>Naturalis Historia\u201d <\/em>aveva evidenziato questa peculiarit\u00e0<em>: \u00abPalmira \u00e8 una nobile citt\u00e0 per il sito in cui si trova, per le ricchezze del suolo, per la piacevolezza delle sue acque. Da ogni lato distese di sabbia circondano i suoi campi, ed ella \u00e8 come isolata dal mondo per opera della natura. Godendo di <\/em>una <em>sorte privilegiata tra i due maggiori imperi, quello dei Romani e quello dei Parti, ella viene sollecitata dall&#8217;uno e dall&#8217;altro, quando si scatenano le discordie&#8230;\u00bb. <\/em>Il carattere di Palmira, quale vivace crocevia di idee, aspirazioni, usi e costumi, di correnti formali e stilistiche locali, orientali, ma anche greche e romane, ha dato forma all\u2019immagine che i suoi abitanti hanno voluto fare e lasciare di s\u00e9, consegnandola all\u2019eternit\u00e0 attraverso i loro monumenti funerari. Fra i materiali maggiormente significativi dell\u2019arte palmirena, i rilievi funerari rivestono un ruolo di grande importanza nell\u2019affermazione della fama mondiale della citt\u00e0. <strong>Grazie alla diffusione di questi originali reperti, gli antichi cittadini di Palmira, \u201c<em>con i loro volti, i loro abiti e i loro gioielli<\/em>\u201d, per usare le parole del famoso archeologo francese Paul Veyne, sono diventati ora \u201c<em>cittadini del mondo<\/em>\u201d<\/strong> e \u00a0la mostra di Aquileia vuole far conoscere al mondo contemporaneo gli antichi cittadini del mondo, indicandone mansioni e ruoli.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Nicol\u00f2 Giuseppe Brancato, archeologo e studioso di Epigrafia Latina di fama internazionale, ha appena vinto il Premio per l\u2019Archeologia al Premium International Florence Seven Stars 2017 di Firenze per il suo ultimo trattato su \u201cPalmira\u201d pubblicato da Artecom-Roma. Questa la \u201cmotivazione: \u201cNICOLO\u2019 BRANCATO. Archeologo\u00a0 attento e scientificamente preparato in campo internazionale, attivo\u00a0\u00a0 nelle campagne di scavo archeologico volte a scoprire e recuperare le memorie bibliche di intere civilt\u00e0, ad iniziare da quella romana, Nicol\u00f2 Brancato\u00a0 merita il plauso dell\u2019intellettualit\u00e0\u00a0 italiana\u00a0 specie per il suo ultimo trattato su \u201cPalmira\u201d pubblicato da Artecom- Roma\u201d. Per la verit\u00e0 l\u2019illustre studioso, ha speso un\u2019intera [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/09\/29\/palmira-un-libro-cardine-di-nicolo-g-brancato-premiato-a-firenze-e-capolavoro-di-notizie-e-documenti-e-ad-aquileia-una-mostra-su-i-volti-di-palmira\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,44662,77048,9894,28298,77049,53794,41640,35247,44441,87,17505,35188,53852,64,28369,202271,17494],"tags":[180449,263830,59480,263828,263832,102018,263833,263831],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10621"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10621"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10621\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10628,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10621\/revisions\/10628"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}