{"id":10655,"date":"2017-10-03T17:27:46","date_gmt":"2017-10-03T17:27:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10655"},"modified":"2017-10-03T19:36:15","modified_gmt":"2017-10-03T19:36:15","slug":"asmara-la-piccola-roma-eritrea-e-patrimonio-dellumanita-unesco-uno-schiaffo-alla-legge-sul-fascismo-di-e-fiano-pd-e-compagni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/10\/03\/asmara-la-piccola-roma-eritrea-e-patrimonio-dellumanita-unesco-uno-schiaffo-alla-legge-sul-fascismo-di-e-fiano-pd-e-compagni\/","title":{"rendered":"Asmara, la Piccola Roma eritrea \u00e8 Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0 Unesco. Uno schiaffo alla legge sul fascismo di   E. Fiano (PD) e compagni."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-01-e1507050356968.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10656\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-01-e1507050356968.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"380\" height=\"304\" \/><\/a>Il riconoscimento all\u2019 architettura ereditata dal colonialismo italiano\u00a0 ha fatto dichiarare Asmara,\u00a0 la Piccola Roma eritrea,\u00a0 Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 Unesco. E naturalmente ci\u00f2 \u00e8 uno schiaffo sonoro all\u2019operato del deputato Pd Emanuele Fiano detto \u201clele\u201de alla Presidente della Camera Laura Boldrini(SEL) che in questi giorni stanno dando fiato alla legge contro il fascismo.\u00a0 Ad Asmara, in Eritrea, il tempo pare si sia fermato al Ventennio fascista. \u00a0Per la verit\u00e0 sono stato varie volte ad Asmara e a Massaua sui luoghi dove \u00e8 vissuto mio padre che \u00e8 stato Ufficiale della Regia Guardia di Finanza proprio\u00a0 nel ventennio fascista.<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/asmara-fiat-tagliero-e1507050392282.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10657\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/asmara-fiat-tagliero-e1507050392282.jpg\" alt=\"asmara-fiat-tagliero\" width=\"350\" height=\"215\" \/><\/a><strong>Primo centro di colonizzazione italiano in Africa,\u00a0Asmara \u00e8 stata per il Duce\u00a0il naturale raccordo\u00a0\u00a0 \u00a0con il suo nuovo Impero Romano \u00a0e il suo centro amministrativo della \u201c<em>Orientale Italiana\u201d <\/em>africana. Chiam\u00f2, infatti, la citt\u00e0 \u201cPiccola Roma\u201d, anzi \u00a0la Piccola Roma d\u2019Africa.\u00a0 Nell\u2019ex colonia italiana, ancora oggi costellata \u00a0da insegne in italiano, gli architetti dell\u2019epoca fascista vi riportarono lo stile razionalista del Ventennio anche se liberamente\u00a0 reinterpretato. In questa direzione nacquero \u00a0edifici come la stazione di servizio Fiat Tagliero, \u00a0<\/strong><strong>edificio che fu progettato e realizzato nel 1938,<\/strong> <strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/asmara-nostra-signora-del-rosario.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10658 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/asmara-nostra-signora-del-rosario.jpg\" alt=\"asmara-nostra-signora-del-rosario\" width=\"402\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/asmara-nostra-signora-del-rosario.jpg 750w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/asmara-nostra-signora-del-rosario-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 402px) 100vw, 402px\" \/><\/a>un vero e proprio inno al futurismo con la sua forma d\u2019aeroplano e le due ali autoportanti, e i \u00a0grandiosi cinematografi \u00a0\u201cImpero\u201d e \u201cRoma\u201d in stile art dec\u00f2. Asmara, oggi capitale dell\u2019Eritrea, \u00a0\u00a0vero e grande \u00a0gioiello modernista, -checch\u00e8 ne dicano Emanuele Fiano del PD e la Boldrini Presidente della Camera con la loro legge contro il fascismo \u00a0in giacenza al Senato-\u00a0 da\u00a0 poco\u00a0 \u00e8\u00a0iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0 dell\u2019Unesco. Ecco una perla del Fascismo salutata dal mondo intero. <\/strong>L&#8217;Unesco, nella sua sessione annuale tenutasi a Cracovia, ha dichiarato Asmara <em>\u00abPatrimonio dell&#8217;umanit\u00e0\u00bb<\/em>,\u00a0 si tratta della prima citt\u00e0 africana ad entrare nel Patrimonio come &#8220;citt\u00e0 modernista d&#8217;Africa\u201d, in riferimento alla sua struttura urbanistica che porta la firma degli architetti italiani del Ventennio<strong>. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-10-e1507050477990.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10659\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-10-e1507050477990.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"380\" height=\"236\" \/><\/a>Il fascismo invest\u00ec molto in Etiopia e la sua popolazione aument\u00f2 di ben\u00a0 30 volte fino a raggiungere le 100.000 unit\u00e0 prima della Seconda guerra mondiale,<\/strong> <strong>con oltre il 50% di italiani che rimodellarono\u00a0 la citt\u00e0 secondo il loro stile con &#8220;il corso, i caff\u00e8, i mercati e i luoghi di culto&#8221;, racconta l&#8217;urbanista eritreo Gabriel Tzeggai, che con Barrera ha curato il libro &#8220;Asmara, Architettura e pianificazione urbana nei fondi dell&#8217;Istituto italiano per l&#8217;Africa e l&#8217;Oriente&#8221;. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-04-e1507050530222.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10660 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-04-e1507050530222.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"273\" height=\"408\" \/><\/a>A differenza di quanto accadde ad Addis Abeba &#8211; la capitale dell\u2019 altra colonia italiana-, perch\u00e9 qui in Etiopia gli architetti, come spiega Tzeggai, non sentirono \u00a0il peso dell&#8217;impero e della monumentalit\u00e0. \u00a0In Eritrea e ad Asmara\u00a0\u00a0 nacquero opere di eccezionale creativit\u00e0 tutta italiana come la pompa di benzina Fiat Tagliero, che divenne \u00a0il simbolo della citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma quel<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-0-e1507050580892.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10661\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-0-e1507050580892.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"380\" height=\"271\" \/><\/a><\/strong><strong> che pi\u00f9 so<\/strong><strong>rprende \u00a0<\/strong><strong>\u00e8 l&#8217;affetto- proprio cos\u00ec a dispetto di Fiano e compagni-\u00a0 che questa piccola capitale coloniale \u00e8 ri<\/strong><strong>uscita a conquistarsi nella popolazione locale, tanto che\u00a0 quando\u00a0 ottenne\u00a0 la libert\u00e0 e l&#8217;indipendenza, il governo eritreo ha deciso di salvaguardare il centro storico e di vietare nuove costruzioni. All&#8217;inizio d<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-16-e1507050637650.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10662\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-16-e1507050637650.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"380\" height=\"248\" \/><\/a><strong>egli anni Duemila arriva il primo accordo con la Banca Mondiale per la conservazione dei beni culturali e nel 2005 la richiesta di accesso alla tentative list dell&#8217;Unesco per i circa 4.300 edifici contenuti in 380 ettari di area urbana. Nel 2016\u00a0 fu avviata la doma<\/strong><strong>nda formale, con tanto di dossier preparato con la collaborazione dell&#8217;ambasciata italiana locale e con le traduzioni dei documenti storici, con il risultato oggi raggiunto\u00a0 e cio\u00e8 di iscrizione come Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0. A ben osservare <\/strong>\u00a0tal<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-51-e1507050672383.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-10663 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-51-e1507050672383.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"300\" height=\"154\" \/><\/a>uni\u00a0 aspetti dell\u2019urbanistica, dell\u2019architettura e della storia di Asmara \u00e8 possibile partire dalla stessa <strong>definizione<\/strong> che l\u2019Unesco d\u00e0 della citt\u00e0, ovvero\u00a0 di \u201cuna citt\u00e0 modernista in Africa\u201d, nel senso che con il termine di modernismo si inglobavano tutti gli stili architettonici\u00a0 che datavano l\u2019arte occidentale tra fine Ottocento<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-07-e1507050716956.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10664\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-07-e1507050716956.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"380\" height=\"253\" \/><\/a>\u00a0 e il secondo Dopoguerra. E nella descrizione sul sito dell\u2019Unesco, si legge quanto segue: \u201cposizionata a pi\u00f9 di 2.000 metri sul livello del mare, la capitale dell\u2019Eritrea si svilupp\u00f2 dagli anni Novanta dell\u2019Ottocento in poi come avamposto militare del potere coloniale italiano. <strong>Dopo il 1935, Asmara fu sottoposta a un programma urbanistico di larga scala, con l\u2019applicazione dell\u2019idioma razionalista italiano del tempo per gli edifici governativi, le costruzioni residenziali e commerciali, le chiese, le moschee, le sinagoghe, i cinema, gli hotel, ecc.<\/strong> Il sito comprende l\u2019area della citt\u00e0 risultante dalle varie fasi di pianificazione <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-6-e1507050751646.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10665\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-6-e1507050751646.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"380\" height=\"252\" \/><\/a><\/strong>tra il 1893 e il 1941, cos\u00ec come i quartieri indigeni non pianificati di Arbate Asmera e Abbashawel. Si tratta di un eccezionale esempio di precoce urbanistica modernista agli inizi del XX secolo e della sua applicazione in un contesto africano\u201d. Un\u2019architettura che sapeva anche di libert\u00e0, ed una\u00a0 libert\u00e0 che certamente caratterizzava\u00a0 l\u2019architettura coloniale italiana, al contrario di quella della madrepatria \u00a0Italia che doveva invece attenersi a canoni\u00a0 mirati. Un ingegnere inglese residente ad Asmara e autore di diversi articoli sull\u2019architettura asmarina, Mike Street, cos\u00ec ha <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-05-e1507050787534.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-10666 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-05-e1507050787534.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"380\" height=\"237\" \/><\/a>descritto l\u2019aspetto della citt\u00e0 in un suo saggio del 1998: <strong>\u201cla gente vive nel centro della citt\u00e0, in ma<\/strong><strong>estosi <\/strong><strong>o modesti villini, sopra ai negozi o in appartame<\/strong><strong>nto, in piccoli alberghi o in pensioni a conduzione familiare. Interi quartieri di ville Art D\u00e9co sono sparsi tutt\u2019intorno alle assolate colline. Cinema, negozi, fabbriche, stazioni di servizio, uffici, ospedali, chiese, moschee e piscine sono stati tutti costruiti nello stesso<\/strong><strong> stile fresco e pulito. Non si tratta pi\u00f9 di architettura fascista, ma di Mediterraneo-Moderno sulle montagne dell\u2019Africa\u201d.<\/strong> <strong>Non dimentichiamo l\u2019aspirazione alla mediterraneit\u00e0, e\u00a0 <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-11-e1507050875923.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-10667 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-11-e1507050875923.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"380\" height=\"250\" \/><\/a><\/strong><strong>quest\u2019architettura pur con il\u00a0 respiro europeo e internazionale, nutriva\u00a0 scontati riferimenti al cosiddetto \u201cretaggio romano\u201d,<\/strong> come la chiara \u00a0espressione utilizzata nel\u00a0 saggio di <strong>Adalberto Libera<\/strong> pubblicato sul catalogo della <em>Prima Esposizione Italiana di Architettura Razionale<\/em>, che si tenne a Roma nel 1928. In questo testo, considerato uno dei manifesti del razionalismo italiano, si possono rintracciare sia le basi in comune con il <strong>movimento moderno europeo<\/strong> (\u201cL\u2019architett<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-15-e1507050917929.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10668\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-15-e1507050917929.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"336\" height=\"220\" \/><\/a>ura razionale &#8211; come noi la intendiamo &#8211; ritrova le armonie, i ritmi, le simmetrie nei nuovi schemi costruttivi, nei carat<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-09-e1507050992431.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10669 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-09-e1507050992431.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"308\" height=\"204\" \/><\/a>teri dei materiali e nella rispondenza perfetta alle esigenze cui l\u2019edificio \u00e8 destinato\u201d), sia le prese di posizione sul <strong>carattere intrinsecamente nazionale<\/strong> del razionalismo (\u201cNoi italiani che dedichiamo a questo movimento le nostre pi\u00f9 vive energie, sentiamo che questa \u00e8 la nostra architettura perch\u00e9 nostro \u00e8 il retaggio romano della potenza costruttiva. E profondamente razionale, utilitaria, in<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-4-e1507051047236.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10670\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-4-e1507051047236.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"347\" height=\"260\" \/><\/a>dustriale, \u00e8 stata la caratteristica intima dell\u2019architettura romana\u201d).\u00a0 Certo non tutti gli edific\u00ee di Asmara oggi tutelati dall\u2019Unesco sono stati\u00a0 realizzati durante il periodo dell\u2019occupazione fascista, taluni\u00a0 risalgono a fasi precedenti della storia del colonialismo italiano. Il\u00a0<strong>Palazzo del Governatore<\/strong>, per esempio, fu edificato in stile neoclassico nel 1897, quando la citt\u00e0 dovette prepararsi ad accogliere la sede del governatorato italiano che, fino a quel momento, si trovava a Massaua.\u00a0 <strong>Molte poi le costruzioni\u00a0 dell\u2019<\/strong><strong>et\u00e0 gio<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-02-e1507051097358.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10671 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Asmara-02-e1507051097358.jpg\" alt=\"Asmara\" width=\"343\" height=\"257\" \/><\/a><\/strong><strong>littiana<\/strong><strong>, durante la quale Asmara conobbe un rapido e intenso sviluppo (certo non parago<\/strong><strong>nab<\/strong><strong>ile a quello che ci fu\u00a0 durante il ventennio fascista, resta che\u00a0 gli anni immediatamente successivi alla prima guerra mondiale videro sorgere diversi cantieri in citt\u00e0).\u00a0 Vanno ricordati due edific\u00ee che condividono il preciso rifarsi a uno \u201c<strong>stile neoromanico\u201d<\/strong><\/strong> <strong>particolarmente in voga al tempo: il primo, in ordine cronologico, \u00e8 il <strong>Teatro dell\u2019Opera<\/strong>, progettato da Odoardo Cavagnari nel 1918, e il secondo \u00e8 la chiesa di Nostra Signora del Rosario, cominciata nel 1921 da Oreste Scanavini e terminata nel 1923 , gi\u00e0 in epoca fascista. Sempre all\u2019estro di Cavagnari si deve il santuario di <strong>Degghi Selam<\/strong><\/strong>,<strong> la cui costruzione data\u00a0 al 1917, e\u00a0 cos\u00ec pure\u00a0 anche la facciata della \u201ccattedrale di Enda Mariam\u201d, risalente al 1920 ma ampiamente rimaneggiata in epoca fascista.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il riconoscimento oggi all\u2019Asmara fascista, all\u2019Asmara coloniale, all\u2019Asmara con l\u2019architettura fascista, all\u2019Asmara razionalista, sono un dato storico, un dato di cultura, un dato di arte, che n\u00e9 Fiano n\u00e9 la Boldrini potranno mai cancellare; sono certamente \u00a0gloria e vanto ancora una volta della storia dell&#8217;Italia fascista. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il riconoscimento all\u2019 architettura ereditata dal colonialismo italiano\u00a0 ha fatto dichiarare Asmara,\u00a0 la Piccola Roma eritrea,\u00a0 Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 Unesco. E naturalmente ci\u00f2 \u00e8 uno schiaffo sonoro all\u2019operato del deputato Pd Emanuele Fiano detto \u201clele\u201de alla Presidente della Camera Laura Boldrini(SEL) che in questi giorni stanno dando fiato alla legge contro il fascismo.\u00a0 Ad Asmara, in Eritrea, il tempo pare si sia fermato al Ventennio fascista. \u00a0Per la verit\u00e0 sono stato varie volte ad Asmara e a Massaua sui luoghi dove \u00e8 vissuto mio padre che \u00e8 stato Ufficiale della Regia Guardia di Finanza proprio\u00a0 nel ventennio fascista.Primo centro di colonizzazione [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/10\/03\/asmara-la-piccola-roma-eritrea-e-patrimonio-dellumanita-unesco-uno-schiaffo-alla-legge-sul-fascismo-di-e-fiano-pd-e-compagni\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,74779,66803,31446,9894,53794,41640,51709,74759,44545,44441,87,80676,35185,34308,13541,51665,4625,44454],"tags":[26181,269250,269259,269253,269252,59480,269258,269255,269260,74763,44584,406610,269257,51636,263814,269256,269254],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10655"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10655"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10655\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10673,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10655\/revisions\/10673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}