{"id":10680,"date":"2017-10-05T13:44:17","date_gmt":"2017-10-05T13:44:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10680"},"modified":"2017-10-05T13:44:17","modified_gmt":"2017-10-05T13:44:17","slug":"scoperte-archeologiche-a-como-ora-in-mostra-nella-citta-lombarda-opere-e-suppellettili-precedenti-alla-fondazione-della-colonia-romana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/10\/05\/scoperte-archeologiche-a-como-ora-in-mostra-nella-citta-lombarda-opere-e-suppellettili-precedenti-alla-fondazione-della-colonia-romana\/","title":{"rendered":"Scoperte archeologiche a Como  ora in mostra nella citt\u00e0 lombarda.  Opere e suppellettili precedenti alla fondazione della colonia romana."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/veduta-generale-del-cantiere-di-scavo-in-occasione-della-costruzione-del-nuovo-ospedale-sant_anna-di-como-2007_c2a9-mibact.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10681\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/veduta-generale-del-cantiere-di-scavo-in-occasione-della-costruzione-del-nuovo-ospedale-sant_anna-di-como-2007_c2a9-mibact-e1507209282932.jpg\" alt=\"veduta-generale-del-cantiere-di-scavo-in-occasione-della-costruzione-del-nuovo-ospedale-sant_anna-di-como-2007_c2a9-mibact\" width=\"420\" height=\"315\" \/><\/a>Meravigliano non poco le scoperte archeologiche qui in Lombardia, ora con gli scavi recenti a Como si fa finalmente il punto sulle popolazioni che l\u2019hanno abitata nel V e VI secolo avanti Cristo.\u00a0 Per la prima volta in mostra, reperti archeologici<\/strong><strong> di grande importanza storica , esito della ricerca condotta a Como negli ultimi dieci anni; vengono esposti nella suggestiva Chiesa di San Pietro in Atrio, fino al 10 novembre. La coinvolgente e storica\u00a0 mostra dal titolo\u00a0 \u201cPrima di Como. Nuove scoperte archeologiche dal territorio\u201d, organizzata congiuntamente dalla Soprintendenza Archeologica e dai Musei Civici di Como<\/strong> , \u00e8 a cura di Lucia Mordeglia e Marina Uboldi con la collaborazione di Stefania Jorio e Mimosa Ravaglia. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/4_vaso-a-tre-bracci-con-tre-coppe-dal-corredo-della-tomba-3-di-grandate_2011_c2a9-mibact.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10682 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/4_vaso-a-tre-bracci-con-tre-coppe-dal-corredo-della-tomba-3-di-grandate_2011_c2a9-mibact-e1507209366727.jpg\" alt=\"4_vaso-a-tre-bracci-con-tre-coppe-dal-corredo-della-tomba-3-di-grandate_2011_c2a9-mibact\" width=\"234\" height=\"314\" \/><\/a>Accanto alla panoramica sugli ultimi ritrovamenti, sono illustrate le novit\u00e0 scientifiche sulle pi\u00f9 antiche fasi di popolamento, sviluppatosi nel corso del primo millennio avanti Cristo, e messi in risalto il valore e il significato del ricco patrimonio archeologico comasco precedente alla fondazione della colonia romana.<\/p>\n<p><strong>Urne cinerar<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/8_grande-vaso-in-bronzo-stamnos-con-coperchio_cinerario-della-tomba-del-carro-della-ca_-morta_v-sec-a-c-_c2a9-mibact.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10683\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/8_grande-vaso-in-bronzo-stamnos-con-coperchio_cinerario-della-tomba-del-carro-della-ca_-morta_v-sec-a-c-_c2a9-mibact-e1507209487110.jpg\" alt=\"8_grande-vaso-in-bronzo-stamnos-con-coperchio_cinerario-della-tomba-del-carro-della-ca_-morta_v-sec-a-c-_c2a9-mibact\" width=\"254\" height=\"302\" \/><\/a><strong>ie<\/strong> e <strong>vasi per offerte<\/strong> dalle forme inconsuete, <strong>ornamenti<\/strong> in bronzo, ferro, ambra, pasta vitrea, <strong>elementi dell&#8217;abbigliamento<\/strong> , <strong>amuleti<\/strong> , simboli di status delle antiche popolazioni e preziosissime <strong>armi <\/strong>riferibili alla cultura protostorica detta &#8220;di Golasecca&#8221; caratterizzano il percorso espositivo, accompagnato da <strong>fotografie<\/strong> e <strong>d<\/strong><strong>isegni ricostruttivi<\/strong> , <strong>video<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/3_corredo-tomba-1_nuovo-ospedale-sant_anna-di-como_-vi-sec-a-c.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10684 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/3_corredo-tomba-1_nuovo-ospedale-sant_anna-di-como_-vi-sec-a-c-e1507209813302.jpg\" alt=\"3_corredo-tomba-1_nuovo-ospedale-sant_anna-di-como_-vi-sec-a-c\" width=\"366\" height=\"262\" \/><\/a><\/strong> e <strong>immagini 3D<\/strong> , che forniscono, grazie alle nuove tecnologie, informazioni approfondite finalizzate a coinvolgere un vasto pubblico. I <strong>temi<\/strong> principali della mostra sono i <strong>corredi funerari<\/strong> della prima et\u00e0 del Ferro provenienti dagli scavi di S. Fermo della Battaglia, via per Mornago (2006) e di Grandate, emersi nel 2011 durante la costruzione della nuova Pedemontana; l&#8217;enigmatica <strong>area religiosa\/monumentale<\/strong> del Nuovo Ospedale Sant&#8217;Anna (scavi 2007), risalente al VI secolo a.C., costituita da un grande circolo del diametro di 70 m, delimitato da un doppio recinto d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/7_tomba-16-del-nuovo-ospedale-sant_anna-di-como_in-corso-di-scavo1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10686\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/7_tomba-16-del-nuovo-ospedale-sant_anna-di-como_in-corso-di-scavo1.jpg\" alt=\"7_tomba-16-del-nuovo-ospedale-sant_anna-di-como_in-corso-di-scavo\" width=\"337\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/7_tomba-16-del-nuovo-ospedale-sant_anna-di-como_in-corso-di-scavo1.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/7_tomba-16-del-nuovo-ospedale-sant_anna-di-como_in-corso-di-scavo1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/><\/a>i pietre con piattaforma centrale ad emiciclo e setti radiali in materiali litici e terre diverse, di difficile interpretazione funzionale; un <strong>ripostiglio sacro<\/strong> dell&#8217;Et\u00e0 del Ferro rinvenuto sul Monte San Zeno in Val d&#8217;Intelvi; i pi\u00f9 recenti <strong>dati archeobiologici<\/strong> sul clima, la vegetazione, l&#8217;alimentazione umana in et\u00e0 protostorica; e infine i <strong>risultati della nuova ricerca<\/strong> condotta sul Carro cerimoniale del V secolo a.C. della Ca&#8217; Morta dal prof. Bruno Chaume dell&#8217;Universit\u00e0 della Borgogna, Direttore del programma <em>Vix et son Environnement<\/em> , che ha messo in evidenza una stretta parentela con i coevi carri di ambi<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/6_carro-cerimoniale-protostorico_v-sec-a-c-_rinvenuto-a-lazzago-nel-1928_esposto-al-museo-archeologico-di-como.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10687 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/6_carro-cerimoniale-protostorico_v-sec-a-c-_rinvenuto-a-lazzago-nel-1928_esposto-al-museo-archeologico-di-como.jpg\" alt=\"6_carro-cerimoniale-protostorico_v-sec-a-c-_rinvenuto-a-lazzago-nel-1928_esposto-al-museo-archeologico-di-como\" width=\"335\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/6_carro-cerimoniale-protostorico_v-sec-a-c-_rinvenuto-a-lazzago-nel-1928_esposto-al-museo-archeologico-di-como.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/6_carro-cerimoniale-protostorico_v-sec-a-c-_rinvenuto-a-lazzago-nel-1928_esposto-al-museo-archeologico-di-como-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/><\/a><\/strong>to culturale hallstattiano, rinvenuti nel Centro Europa.<strong> Questi ultimi ritrovamenti contribuiscono ad accrescere il ricco patrimonio archeologico del centro protostorico che ha preceduto la fondazione di Como, le cui origini risalgono al I millennio a.C. Infatti, pri<\/strong><strong>ma della citt\u00e0 romana, i rilievi attorno alla citt\u00e0 attuale vedono l&#8217;insediamento di villaggi e gruppi di abitazioni: diversi reperti e resti di tombe ne conservano la testimonianza. Nei secoli successivi, in particolare il VI e il V a.C., l&#8217;abitato raggiunge la sua massima espansione e ricchezza, concentrandosi soprattutto lungo il versante <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Guttus-ornitomorfo_lancio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10688\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Guttus-ornitomorfo_lancio.jpg\" alt=\"Guttus ornitomorfo_lancio\" width=\"288\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Guttus-ornitomorfo_lancio.jpg 339w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Guttus-ornitomorfo_lancio-286x300.jpg 286w\" sizes=\"(max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a><strong>meridionale della Spina Verde, il parco regionale che si estende sulla fascia collinare a nord-ovest di Como. Fondamentale per lo sviluppo del nucleo abitativo \u00e8 il suo ruolo di centro di contatto e scambi tra la Pianura Padana, stabilmente occupata dagli Etruschi, e il mondo celtico e quello hallstattiano (dalla cittadina di Hallstatt, nei pressi di Salisburgo) del Centro Europa.<\/strong> L&#8217;ininterrotto stanziamento delle popolazioni nella medesima area fino ai giorni nostri, unito all&#8217;intensificarsi delle attivit\u00e0 edilizie del secondo dopoguerra, ha nascosto o cancellato segni dell&#8217;insediamento antico. Tuttavia, l&#8217;attivit\u00e0 di tutela svolta dalla Soprintendenza Archeologica in sinergia con le Amministrazioni Comunali, consente di recuperare sempre nuove testimonianze del passato della citt\u00e0 e dei suoi abitanti, garantendone la salvaguardia.<\/p>\n<p>La ricerca scientifica &#8211; che di recente si \u00e8 avvalsa della collaborazione con importanti centri di studio internazionali, quali il CNRS ( <em>Centre National de la Recherche Scientifique<\/em> ) e le Universit\u00e0 di Berlino e di Mainz &#8211; permette ora di porre in risalto il ruolo della civilt\u00e0 di Golasecca (cultura preromana che si sviluppa nel I millennio a.C. nel territorio della Lombardia occidentale, Piemonte Orientale, Canton Ticino, che deriva dalla localit\u00e0 di Golasecca, sulla sponda varesina del fiume Ticino) nel quadro delle relazioni con le coeve civilt\u00e0 mediterranee e mitteleuropee. La mostra \u00e8 inoltre un invito a visitare i beni archeologici presenti in citt\u00e0 e nei dintorni: il Museo Civico cittadino (Piazza Medaglie d&#8217;Oro, 1), dove sono conservati l&#8217;originale del Carro celtico e i reperti dei passati rinvenimenti nella necropoli della Ca&#8217; Morta, il Parco della Spina Verde, il Circolo dell&#8217;Ospedale di S. Anna e infine, per l&#8217;epoca romana, l&#8217;area delle Terme di Viale Lecco e Porta Pretoria.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Meravigliano non poco le scoperte archeologiche qui in Lombardia, ora con gli scavi recenti a Como si fa finalmente il punto sulle popolazioni che l\u2019hanno abitata nel V e VI secolo avanti Cristo.\u00a0 Per la prima volta in mostra, reperti archeologici di grande importanza storica , esito della ricerca condotta a Como negli ultimi dieci anni; vengono esposti nella suggestiva Chiesa di San Pietro in Atrio, fino al 10 novembre. La coinvolgente e storica\u00a0 mostra dal titolo\u00a0 \u201cPrima di Como. 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