{"id":10780,"date":"2017-10-18T21:08:40","date_gmt":"2017-10-18T21:08:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10780"},"modified":"2017-10-18T21:08:40","modified_gmt":"2017-10-18T21:08:40","slug":"il-trecentesco-ambrogio-lorenzetti-siena-1290-1348-in-mostra-a-santa-maria-della-scala-a-siena-suoi-gli-affreschi-dellallegoria-ed-effetti-del-buono-e-cattivo-governo-e-la-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/10\/18\/il-trecentesco-ambrogio-lorenzetti-siena-1290-1348-in-mostra-a-santa-maria-della-scala-a-siena-suoi-gli-affreschi-dellallegoria-ed-effetti-del-buono-e-cattivo-governo-e-la-mostra\/","title":{"rendered":"Il trecentesco Ambrogio Lorenzetti (Siena 1290-1348) in mostra a Santa Maria della Scala a Siena. Suoi gli affreschi dell\u2019Allegoria ed Effetti del Buono e Cattivo Governo. E\u2019 la mostra dell\u2019anno."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.21_Immagine-Guida.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10781\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.21_Immagine-Guida.jpg\" alt=\"Fig.21_Immagine Guida\" width=\"426\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.21_Immagine-Guida.jpg 733w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.21_Immagine-Guida-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a>A Siena, presso il <strong>Santa Maria della Scala,<\/strong> fino\u00a0 al 21 gennaio 2018, \u00e8 allestita la mostra dal titolo \u201c<strong>Ambrogio Lorenzetti\u201d<\/strong>. L\u2019esposizione, promossa e finanziata dal <strong>Comune di Siena, <\/strong>gode dell\u2019<strong>Alto Patronato del Presidente della Repubblica <\/strong>che sar\u00e0 presente alla cerimonia d\u2019inaugurazione il 20 ottobre, e del patrocinio <strong>del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo<\/strong> e della <strong>Regione Toscana<\/strong> e <strong>si preannuncia come l<\/strong><strong>\u2019evento pi\u00f9 importante dell\u2019anno tra le esposizioni organizzate non solo a Siena ma anche in Italia. Spettacolare, lezione alta di estetica e di cultura civica. La mostra \u00e8 talmente importante che i suoi <\/strong><strong>affreschi assumono una particolare importanza perch\u00e9 \u00a0sono una delle prime espressioni di arte civile; i politici italiani -ad iniziare da Renzi in vacanza in questi giorni per l\u2019Italia con un treno personale per l\u2019occasione appositamente affittato- dovrebbero andare a visitare la mostra \u00a0perch\u00e9 le icone di Lorenzetti parlano di Buono e Cattivo Governo. Grande lezione.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.15-e1508360020998.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10782\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.15-e1508360020998.jpg\" alt=\"Fig.15\" width=\"301\" height=\"200\" \/><\/a> <\/strong><\/p>\n<p>La mostra rappresenta in realt\u00e0 il culmine di un progetto scandito \u201cin pi\u00f9 tappe\u201d, avviato nel <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.1-e1508360057870.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10783 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.1-e1508360057870.jpg\" alt=\"??????????????????\" width=\"316\" height=\"428\" \/><\/a>2015 con l&#8217;iniziativa <em>Dentro il restauro<\/em> e mirato ad una profonda conoscenza dell&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;artista, ad una migliore conservazione delle sue opere e a favorirne l&#8217;avvicinamento da parte del pubblico. Con <em>Dentro il restauro, <\/em>realizzato grazie al contributo del MiBACT per Siena Capitale Italiana della Cultura 2015, sono state trasfer<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.5-e1508360111607.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10784\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.5-e1508360111607.jpg\" alt=\"?????\" width=\"300\" height=\"453\" \/><\/a>ite al Santa Maria della Scala alcune importanti opere dell&#8217;artista che necessitavano di indagini conoscitive, di interventi conservativi e di veri e propri restauri: il ciclo di affreschi staccati della cappella di San Galgano a Montesiepi e il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio a Siena (nell\u2019occasione pi\u00f9 correttamente ricomposto e riunito con l\u2019originaria cimasa raffigurante il Redentore benedicente) sono stati allestiti in un cantiere di restauro \u2018aperto\u2019, fruibile dalla cittadinanza e dai turisti.\u00a0<strong>I restauri sono proseguiti con l\u2019apertura di altri due cantieri, il primo nella chiesa di San Francesco, volto al recupero degli affreschi dell\u2019antica sala capitolare dei frati francescani senesi, e l\u2019altro nella chiesa di Sant\u2019Agostino, nel cui capitolo Ambrogio Lorenzetti dipinse un cic<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.3-e1508360206855.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-10786 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.3-e1508360206855.jpg\" alt=\"Fig.3\" width=\"300\" height=\"400\" \/><\/a><strong>lo di storie di Santa Caterina e gli articoli del Credo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.7-e1508360156595.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10785\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.7-e1508360156595.jpg\" alt=\"??????????????????????????\" width=\"252\" height=\"414\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>In mostra e nel catalogo torneranno cos\u00ec a vivere idealmente <strong>i cicli di affreschi del capitolo e del chiostro della chiesa francescana senese, che tra l\u2019altro contenevano la prima rappresentazione di una tempesta nella storia della pittura occidentale<\/strong> (nella quale spiccava la \u201cgrandine folta in su e\u2019palvesi\u201d, scrisse Ghiberti); il ciclo di dipinti della chiesa agostiniana senese, modello esemplare ancora nel primo Quattrocento, quando si appront\u00f2 l\u2019armadio delle reliquie della cattedrale; quello della cappella di San Galgano a Montesiepi, a tal punto fuori dai canoni della consolidata iconografia sacra che i committenti pretesero delle sostanziali modifiche poco dopo la loro conclusione.<\/p>\n<p><strong>Ambrogi<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.4-e1508360251294.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10787\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.4-e1508360251294.jpg\" alt=\"Fig.4\" width=\"266\" height=\"524\" \/><\/a><strong>o Lorenzetti<\/strong>, <strong>nonostante sia considerato uno de<\/strong><strong>gli artisti pi\u00f9 importanti dell\u2019Europa trecentesca,<\/strong> \u00e8 ancora poco noto al pubblico per quel che concerne la sua grande produzione artistica. <strong>Gli studi -spesso di livello altissimo- si sono concentrati, infatti, quasi esclusivamente sui suoi affreschi del Palazzo Pubblico di Siena, le Allegorie e gli Effetti del Buono e del Cattivo Governo in citt\u00e0 e nel suo contado, manifesti cruciali dell\u2019etica politica delle citt\u00e0-stato italiane nella tarda et\u00e0 comunale e in specie del governo senese dei Nove.<\/strong> L&#8217;<strong><em>Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo<\/em><\/strong> \u00e8 un ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti, conservato nel Palazzo Pubblico \u00a0di \u00a0Siena e databile al 1338-1339. Gli affreschi, che dovevano ispirare l&#8217;operato dei governatori cittadini che si riunivano in queste sale, sono composti da quattro scene disposte lungo tutto il registro superiore di tre pareti di una stanza rettangolare, detta Sala del Consiglio dei Nove, o della Pace. Gli affreschi furono commissionati dal Governo della Citt\u00e0 di Siena, che in quegli anni era governata da nove cittadini, il \u00a0Governo dei Nove, appunto, che rimanevano in carica un periodo di tempo limitato, per lasciare poi il posto ad altri nove.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.6-e1508360343420.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10788 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.6-e1508360343420.jpg\" alt=\"Fig.6\" width=\"314\" height=\"242\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>I documenti attestano che Ambrogio Lorenzetti lavor\u00f2 agli affreschi dal febbraio del 1338 al maggio del 1339, lasciandovi la firma sotto l&#8217;affresco della parete di fondo, dove si trova l\u2019<em>Allegoria del Buon G<\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.2a-e1508360432259.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10789\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Fig.2a-e1508360432259.jpg\" alt=\"Fig.2a\" width=\"242\" height=\"429\" \/><\/a><strong><em>overno<\/em><\/strong>: \u201cAmbrosius Laurentii de Senis hic pinxit utrinque\u2026\u201d, che alla lettera vuol dire \u201cAmbrogio di Lorenzo da Siena mi ha dipinto da entrambi i lati\u2026\u201d. Purtroppo la firma \u00e8 incompleta e forse recava un tempo anche l&#8217;anno di esecuzione. I Nove decisero \u00a0di affidare ad Ambrogio la realizzazione di questi affreschi per onorarlo quale miglior pittore senese del momento e in quanto in grado di riuscire a interpretare al meglio il modo di vivere della borghesia mercantile allora al potere.\u00a0 La Sala del Consiglio dei Nove ha subito negli anni numerose modifiche: Il sistema degli accessi alla sala \u00e8 stato modificato e sono andati perduti la mobilia e gli arredi originari. Anche gli affreschi hanno subito integrazioni, spesso infelici, e mostrano qua e l\u00e0 lacune. Tuttavia l&#8217;opera di Ambrogio \u00e8 in larga misura conservata, grazie anche all&#8217;importante restauro degli ultimi anni &#8217;80. <strong>Questi affreschi assumono una particolare importanza se si considera che essi sono una delle prime espressioni di arte civile.<\/strong><\/p>\n<p>Ma la densit\u00e0 concettuale di questo insieme di affreschi ha messo in ombra il resto delle sue opere pittoriche. Si pensi che su Ambrogio Lorenzetti non esiste nemmeno una moderna e affidabile monografia scientifica. La mostra, preceduta da un\u2019intensa attivit\u00e0 di ricerca e dalle importanti campagne di restauro, rappresenta dunque l\u2019occasione per provare a ricostruire la sua straordinaria attivit\u00e0. Una tale iniziativa \u00e8 stata \u00a0possibile soltanto nella citt\u00e0 di Siena, che conserva all\u2019incirca il settanta per cento delle opere oggi conosciute del pittore. Ma la mostra &#8211; grazie a una serie di richieste di prestito molto mirate (sono \u00a0esposte tra le altre opere provenienti dal <strong>Louvre<\/strong>, dal <strong>National Gallery<\/strong>, dalle <strong>Gallerie degli Uffizi<\/strong>, dai <strong>Musei Vaticani, <\/strong>dallo <strong>St\u00e4del Museum<\/strong> di Francoforte, dal <strong>Yale University Art Gallery<\/strong>) &#8211; ambisce a reintegrare pressoch\u00e9 interamente la vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti, facendo nuovamente convergere a Siena dei dipinti che in larghissima parte furono prodotti proprio per cittadini senesi e per chiese della citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Siena, presso il Santa Maria della Scala, fino\u00a0 al 21 gennaio 2018, \u00e8 allestita la mostra dal titolo \u201cAmbrogio Lorenzetti\u201d. L\u2019esposizione, promossa e finanziata dal Comune di Siena, gode dell\u2019Alto Patronato del Presidente della Repubblica che sar\u00e0 presente alla cerimonia d\u2019inaugurazione il 20 ottobre, e del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo e della Regione Toscana e si preannuncia come l\u2019evento pi\u00f9 importante dell\u2019anno tra le esposizioni organizzate non solo a Siena ma anche in Italia. Spettacolare, lezione alta di estetica e di cultura civica. 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