{"id":10813,"date":"2017-10-23T21:45:34","date_gmt":"2017-10-23T21:45:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10813"},"modified":"2017-10-23T21:45:34","modified_gmt":"2017-10-23T21:45:34","slug":"la-raccolta-ingegnoli-storia-di-una-passione-e-di-una-collezione-darte-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/10\/23\/la-raccolta-ingegnoli-storia-di-una-passione-e-di-una-collezione-darte-a-milano\/","title":{"rendered":"La Raccolta  INGEGNOLI. Storia di una passione e di una collezione d\u2019arte a Milano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/01-Gerolamo-Induno.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10814\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/01-Gerolamo-Induno.jpg\" alt=\"01 - Gerolamo Induno\" width=\"223\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/01-Gerolamo-Induno.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/01-Gerolamo-Induno-157x300.jpg 157w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a>Una mostra deve essere anche educativa. Questa di cui ci aggiungiamo a scrivere lo \u00e8, per <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/05-Giovanni-Fattori.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10815 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/05-Giovanni-Fattori.jpg\" alt=\"05 - Giovanni Fattori\" width=\"243\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/05-Giovanni-Fattori.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/05-Giovanni-Fattori-208x300.jpg 208w\" sizes=\"(max-width: 243px) 100vw, 243px\" \/><\/a><\/strong><strong>via di una sorta di educazione al bello, al gusto, una vera e pro<\/strong><strong>pria lezione di storia dell\u2019arte per chi ha manifestato il bisogno di mettere \u00a0in piedi e crearsi una collezione. L\u2019esposizione in questione ripe<\/strong><strong>rcorre le tappe che hanno portato alla nascita e allo sviluppo della celebre collezione milanese, attraverso una selezione di dipinti di autori dell\u2019Ottocento italiano, tra cui Giovanni Boldini, Giovanni Fattori, Domenico e Gerolamo Induno, Angelo Morbelli.<\/strong> <strong>La storia di una collezione privata si lega con la storia della persona<\/strong><strong> che la crea. Si colora con gli avve<\/strong><strong>nimenti della sua vita privata e pubblica, e permette di leggerci in controluce la personalit\u00e0 del collezionista. \u00c8 questo il caso di Paolo Ingegnoli (1861-1935), <\/strong><strong>facoltoso imprenditore<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/09-Carlo-Fornara-e1508794398500.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-10817 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/09-Carlo-Fornara-e1508794398500.jpg\" alt=\"??????????????????????\" width=\"324\" height=\"229\" \/><\/a> <strong>milanese, fondatore nel 1884 \u2013 insiem<\/strong><strong>e ai fratelli Francesco e Vittorio \u2013 della societ\u00e0 \u2018Fratelli Ingegnoli\u2019. Innamorato del <em>bello<\/em>, Ingegnoli ha riunito, tra fine Otto e inizio Novecento, una s<\/strong><strong>traordinaria raccolta di dipinti, ordinata segu<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/03-Telemaco-Signorini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10816 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/03-Telemaco-Signorini.jpg\" alt=\"03 - Telemaco Signorini\" width=\"248\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/03-Telemaco-Signorini.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/03-Telemaco-Signorini-201x300.jpg 201w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a><\/strong><strong>endo le ragioni della passione e dell\u2019amore per l\u2019arte.<\/strong>\u00a0<strong>Fino \u00a0al 3 dicembre 2017, la Galleria Botte<\/strong><strong>gantica di Milano<\/strong> (via Manzoni 45) ospita una mostra che ripercorrer\u00e0 le tappe che hanno portato alla<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/02-Vincenzo-Irolli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10820 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/02-Vincenzo-Irolli.jpg\" alt=\"02 - Vincenzo Irolli\" width=\"241\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/02-Vincenzo-Irolli.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/02-Vincenzo-Irolli-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a> nascita e allo sviluppo di questa celebre collezione milanese. L\u2019esposizione, curata da Enzo Savoia, Stefano Bosi e Valerio Rossi, in collaborazione con gli eredi Ingegnoli, propone\u00a0 <strong>una <\/strong><strong>selezione di quindici tra i pi\u00f9 i<\/strong><strong>mportanti dipinti gi\u00e0 nella raccolta milanese e attualmente conservati in collezi<\/strong><strong>oni pubbliche e private<\/strong>. Per concessione degli eredi Ingegnoli \u00e8\u00a0 stato inoltre possibile documentare \u2013 attraverso il materiale d\u2019archivio in loro possesso \u2013 la storia di ogni singolo quadro, il rapporto personale intercorso tra Paol<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/10-Angelo-Morbelli-e1508794450814.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10818\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/10-Angelo-Morbelli-e1508794450814.jpg\" alt=\"10 - Angelo Morbelli\" width=\"344\" height=\"232\" \/><\/a>o Ingegnoli e gli artisti del suo tempo, l\u2019allestimento or<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/06-Giovanni-Boldini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10821 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/06-Giovanni-Boldini.jpg\" alt=\"06 - Giovanni Boldini\" width=\"290\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/06-Giovanni-Boldini.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/06-Giovanni-Boldini-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>iginario della quadreria.<\/p>\n<p>La rassegna privilegia i nuclei pi\u00f9 significativi della collezione Ingegnoli attraverso i suoi autori principali. La sezione dedicata agli italiani di Parigi annovera capolavori fra cui <em>Il porto di Venezia<\/em> di <strong>Giovanni B<\/strong><strong>oldini<\/strong>. Il divisionismo \u00e8 rappresentato da due dei suoi massimi esponenti: <strong>Angelo Morbelli<\/strong> con <em>La sedia vuota<\/em>, capolavoro che rientra nella serie dedicata al Pio Albergo Trivulzio di Milano, e <strong>Carlo Fornara<\/strong> co<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/11-Ernesto-Bazzaro.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10819\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/11-Ernesto-Bazzaro.jpg\" alt=\"11 - Ernesto Bazzaro\" width=\"236\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/11-Ernesto-Bazzaro.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/11-Ernesto-Bazzaro-201x300.jpg 201w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a>n <em>Lavoro dei campi<\/em>, opera che ha avuto una lunga gestazione (1895-1936), e di cui l\u2019artista \u00e8 pi\u00f9 volte intervenuto apportandovi modifiche sostanziali all\u2019impianto compositivo. La sezione dedicata ai Macchiaioli toscani riunisce nelle sale di Bottegantica <em>Il ghetto di Firenze <\/em>di <strong>Telemaco Signorini<\/strong> e <em>La raccolta delle foglie <\/em>di <strong>Giovanni Fattori<\/strong>. Completano il percorso espositivo opere di <strong>Lorenzo Delleani, Giacomo Favretto, Domenico e Gerolamo Induno, Vincenzo Irolli, Luigi Nono<\/strong> e altri ancora. Nelle intenzioni del suo creatore, la collezione doveva essere una <em>summa <\/em>della pittura dell\u2019Ottocento italiano, senza discriminazione alcuna per scuole e artisti. La sua predilezione per il \u2018nuovo\u2019 lo port\u00f2 a privilegiare principalmente le maestranze la cui poetica artistica \u00e8 uscita indenne \u2013 in alcuni casi addirittura rafforzata \u2013 con il mutare del gusto e delle tendenze. <strong>La consapevolezza del prestigio artistico e culturale della sua quadreria convinse negli ultimi anni Paolo Ingegnoli a concedere alla cittadinanza di Milano l\u2019onore di visitare questa straordinaria raccolta ubicata nel piano nobile del suo palazzo di Corso Buenos Aires 54.<\/strong><strong> \u201c<\/strong><strong><em>La Raccolta Ingegnoli. Storia di una passione d\u2019arte a Milano\u201d<\/em><\/strong><strong> rientra tra le iniziative organizzate dagli eredi Ingegnoli per celebrare i duecento anni della fondazione dell\u2019azienda di famiglia,<\/strong> e \u00a0accompagna la mostra anche un catalogo <strong>Bottegantica edizione<\/strong>, con una presentazione del collega \u00a0Fernando Mazzocca.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una mostra deve essere anche educativa. Questa di cui ci aggiungiamo a scrivere lo \u00e8, per via di una sorta di educazione al bello, al gusto, una vera e propria lezione di storia dell\u2019arte per chi ha manifestato il bisogno di mettere \u00a0in piedi e crearsi una collezione. L\u2019esposizione in questione ripercorre le tappe che hanno portato alla nascita e allo sviluppo della celebre collezione milanese, attraverso una selezione di dipinti di autori dell\u2019Ottocento italiano, tra cui Giovanni Boldini, Giovanni Fattori, Domenico e Gerolamo Induno, Angelo Morbelli. La storia di una collezione privata si lega con la storia della persona [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/10\/23\/la-raccolta-ingegnoli-storia-di-una-passione-e-di-una-collezione-darte-a-milano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53794,41640,28386,44441,87,35351,35266,17505,51708,44805,28369,4625],"tags":[66904,269355,231306,59480,269352,269344,269353,66791,51747,269354,269356,51750],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10813"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10813"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10813\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10823,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10813\/revisions\/10823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}