{"id":10842,"date":"2017-10-27T20:57:03","date_gmt":"2017-10-27T20:57:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10842"},"modified":"2017-10-27T20:57:03","modified_gmt":"2017-10-27T20:57:03","slug":"il-museo-dei-falsi-a-vienna-qui-ci-sono-capolavori-perfetti-spacciati-per-veri-3500-opere-dei-piu-grandi-falsari-del-mondo-che-hanno-tratto-in-inganno-esperti-famosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/10\/27\/il-museo-dei-falsi-a-vienna-qui-ci-sono-capolavori-perfetti-spacciati-per-veri-3500-opere-dei-piu-grandi-falsari-del-mondo-che-hanno-tratto-in-inganno-esperti-famosi\/","title":{"rendered":"Il Museo dei Falsi a Vienna. Qui ci sono capolavori perfetti spacciati per veri. 3500 opere dei pi\u00f9 grandi falsari del mondo, che hanno tratto in inganno esperti  famosi."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/HWMuseum.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10843\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/HWMuseum.jpg\" alt=\"HWMuseum\" width=\"486\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/HWMuseum.jpg 709w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/HWMuseum-162x300.jpg 162w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/HWMuseum-553x1024.jpg 553w\" sizes=\"(max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/><\/a>Sono tanti \u00a0i Picasso che mi escono dagli occhi, per non parlare \u00a0di \u00a0Renoir. E cos\u00ec pure \u00a0i Rembrandt. E tanti altri nomi, compreso gli italiani. \u00a0Ma\u00a0 attenzione perch\u00e9 le opere che sto osservando da vicino \u00a0e sono proprio tante<strong>, \u00a0si trovano in un piccolo museo di Vienna, nel totale \u00a0\u00a0ben 3.500 opere, talune di fama mondiale, altre di valore inestimabile. L\u2019unico problema \u00e8 che sono tutte contraffatte, proprio cos\u00ec. Perch\u00e9 questo che sto visitando -scrivo in diretta- \u00e8 il \u201cMuseo dei Falsi (Falschermuseum<\/strong> <em><strong>1030, L\u00f6wengasse 28,Vienna, Mar \u2013 Dom: 10:00 \u2013 17:00<\/strong><\/em><strong>)\u201d a Vienna, nato nel 2005 per celebrare (e denunciare e mettere alla berlina) la perizia e l\u2019abilit\u00e0 di pittori semi-sconosciuti o quasi, che hanno fatto vi assicuro un bel po\u2019 \u00a0-per non dire tanti- \u00a0quattrini\u00a0 ed anche\u00a0 qualche anno di prigione, falsificando capolavori. <\/strong>Dunque, autentici falsi spacciati per originali, e vi assicuro che queste opere tanto sono perfette che hanno ingannato critici ed esperti, finanche esposte in musei prestigiosissimi e pubblicati in cataloghi di riferimento storico. Ma, \u00a0ripeto, poi scoperti \u00a0per falsi. Si dir\u00e0 come si fa a scoprire un falso? Certo per noi storici le metodologie sono tante, io stesso consultato per perizie ho proceduto sia con visione estetica che con perizia chimica. E per tanti artisti o sedicenti\u00a0 artisti falsari le magagne vengono alla lunga a galla. <strong>Ma com\u2019\u00e8 nato questo Museo? \u00a0L\u2019ispiratore del museo \u00e8 stato Edgar Mrugalla, grandissimo falsario berlinese, autodidatta, fu in grado di riprodurre lo stile di almeno 50 pittori in modo perfetto, \u00a0e riusc\u00ec con talune opere perfino a farne esporre alcune in musei prestigiosi. Non riusc\u00ec a cavare molto denaro dalla sua attivit\u00e0, tanto scaltro quanto ingenuo,\u00a0 perch\u00e9 venne arrestato e imprigionato per due anni. Quando fu rilasciato collabor\u00f2 con le autorit\u00e0, aiutandole a distinguere i pezzi autentici da quelli falsi ( guarda caso, ironia della sorte, i suoi)<\/strong>. Alla fine apr\u00ec una scuola in cui insegnava le sue tecniche specifiche. Ma nel Museo dei Falsi\u00a0 non ci sono solo le opere false\u00a0 messe in piedi da \u00a0Edgar Mrugalla, sono esposte\u00a0 anche opere di altri grandi falsari, come Thomas Keating, Eric Hebborn e Han van Meegeren. Quest\u2019ultimo divenne\u00a0 celebre\u00a0 per aver realizzato falsi dipinti di Vermeer che aveva piazzato negli anni \u201930,\u00a0 riuscendo, nel tempo, ad accumulare anche\u00a0 un discreto tesoretto. Quando fu scoperto, spaventato dall\u2019idea di passare per collaborazionista dei nazisti, confess\u00f2 la sua attivit\u00e0 di falsario, e se la cav\u00f2 perch\u00e9 mor\u00ec poco dopo. E in fatto di contraffazioni, visto che spesso ho fornito consulenza anche sia a magistrati che al Nucleo Patrimonio Beni Culturali dell\u2019Arma dei Carabinieri, abbiamo tre categorie specifiche di falsi; e cio\u00e8 le \u201ccopie\u201d che altro non sono che falsi legittimi che riproducono opere gi\u00e0 esistenti, e pertanto non si pongono come originali; \u00a0poi i \u201cfalsi standard\u201d\u00a0 e sono opere originali \u00a0che riproducono lo stile di un altro autore\u00a0 e dunque spacciata come opera vera e certa di quel dato artista; e infine i \u201cfalsi identici\u201d ovvero copie di opere gi\u00e0 esistenti\u00a0 e che vengono fatte passare \u00a0per buone come gli originali. <strong>Ma badate bene che anche il falso pi\u00f9 vero\u00a0 nasconde qualcosa dell\u2019 autore che l\u2019ha messo in opera; questi, ovvero il falsario,\u00a0 introduce taluni elementi che fanno ricondurre l\u2019opera a lui, un elemento, una sorta di \u201cfirma impropria\u201d, sicuramente impercettibile. D\u2019altronde il falsario non deve e non vuole farsi scoprire. \u00a0E\u2019 certo che taluni di questi chiamiamoli \u201cerrori\u201d, come l\u2019uso di materiali e colori, \u00a0nel tempo e sotto la lente di taluni processi chimici, si rivelano non autentici. Ho trovato talvolta, per capolavori dipinti,<\/strong> \u00a0<strong>sotto i \u00a0Raggi X, persino segni e firme visibili del falsario. Ma se i capolavori sono falsi \u00a0come questi del Museo di Vienna, i falsari sono, \u00a0purtroppo, troppo \u00a0veri, anzi falsari autentici. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza \u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sono tanti \u00a0i Picasso che mi escono dagli occhi, per non parlare \u00a0di \u00a0Renoir. E cos\u00ec pure \u00a0i Rembrandt. E tanti altri nomi, compreso gli italiani. \u00a0Ma\u00a0 attenzione perch\u00e9 le opere che sto osservando da vicino \u00a0e sono proprio tante, \u00a0si trovano in un piccolo museo di Vienna, nel totale \u00a0\u00a0ben 3.500 opere, talune di fama mondiale, altre di valore inestimabile. L\u2019unico problema \u00e8 che sono tutte contraffatte, proprio cos\u00ec. 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