{"id":10845,"date":"2017-10-28T18:11:14","date_gmt":"2017-10-28T18:11:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10845"},"modified":"2017-10-28T18:11:14","modified_gmt":"2017-10-28T18:11:14","slug":"willy-virginer-lo-scultore-che-mette-sul-piedistallo-la-bellezza-e-la-natura-approda-a-monza-un-campione-della-scultura-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/10\/28\/willy-virginer-lo-scultore-che-mette-sul-piedistallo-la-bellezza-e-la-natura-approda-a-monza-un-campione-della-scultura-contemporanea\/","title":{"rendered":"Willy Virginer, lo scultore che mette sul piedistallo la bellezza e la natura. Approda a Monza un campione della scultura contemporanea."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Where-has-the-Stockbroker-gone-2015-lindenwood-arcryl-color-aluminum-leaf-iron-270x93x64cm-e1509213471134.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10846\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Where-has-the-Stockbroker-gone-2015-lindenwood-arcryl-color-aluminum-leaf-iron-270x93x64cm-e1509213471134.jpg\" alt=\"Where has the Stockbroker gone, 2015, lindenwood, arcryl color, aluminum leaf, iron, 270x93x64cm\" width=\"271\" height=\"406\" \/><\/a>Finalmente, dico finalmente. Ecco una mostra\u00a0 fuori da tutti gli schemi dei \u201cmostrifici\u201d. Una mostra vera, sapiente, educativa, forte, etica<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/IMG_4422-1-590x590-e1509213523601.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10847 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/IMG_4422-1-590x590-e1509213523601.jpg\" alt=\"IMG_4422-1-590x590\" width=\"294\" height=\"294\" \/><\/a><strong>, esteticamente bella. E\u2019 la mostra con opere recenti di\u00a0 Willy Verginer. Uno scultore tutto d\u2019un pezzo, che sorvola\u00a0 formalit\u00e0 e glorie. Uno scultore come ormai non se ne vedono pi\u00f9 in giro da anni.<\/strong> Una volta c\u2019era la storica galleria di Ada\u00a0 Zunino a Milano, la regina della scultura italiana,\u00a0 che proponeva il meglio della scultura italiana ed estera. Poi pi\u00f9 nulla.\u00a0<strong>E adesso torna a Monza tre anni dopo la personale al Mac di Lissone e la trasferta americana alla Wasserman Project di Detroit. Torna all<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/busto-2-1-489x590.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10849 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/busto-2-1-489x590.jpg\" alt=\"busto-2-1-489x590\" width=\"301\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/busto-2-1-489x590.jpg 489w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/busto-2-1-489x590-249x300.jpg 249w\" sizes=\"(max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/a><strong>a Leo Galleries con la mostra \u201cAfter industry\u201d, aperta fino al 4 novembre 2017, \u00a0con una raccolta di opere nuove, busti inediti a cui si aggiungono i profili sottili delle donne classiche che hanno reso celebre l\u2019arte di Verginer, e un\u2019imponente installazione pres<\/strong><strong>entata proprio a Detroit, che sar\u00e0 allestita all\u2019ingresso della galleria. Tornano le storie di legno raccontate da Willy Verginer.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/22310340_894577590710737_5936535014645386109_n-e1509213564848.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10848\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/22310340_894577590710737_5936535014645386109_n-e1509213564848.jpg\" alt=\"22310340_894577590710737_5936535014645386109_n\" width=\"323\" height=\"242\" \/><\/a>Il bello della scultura di Willy Verginer non \u00e8 la ricerca della bellezza fine a se stessa, quanto il dato filosofico che avvolge tutta la sua opera, ognuna di queste figure o installazioni\u00a0 varie porta a riflettere, si interroga sul nostro tempo e sulla natura che gravita attorno a noi. Anche per Willy Verginer vale il \u201cDe Rerun natura\u201d \u00a0di Tito Lucrezio Caro del I secolo a.C. <strong>Verg<\/strong><strong>iner irrompe sulla scena della contemporaneit\u00e0 con la natura, esprimendo, il rapporto dell\u2019uomo con l\u2019ambiente. De<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/image-56.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-10850\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/image-56.jpeg\" alt=\"image (56)\" width=\"236\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/image-56.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/image-56-225x300.jpeg 225w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a><strong>c<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Ciu-ria-de-fo-ies-2017-lindenwood-acryl-color-190x65x46cm-dettail-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-10851 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Ciu-ria-de-fo-ies-2017-lindenwood-acryl-color-190x65x46cm-dettail-4.jpg\" alt=\"Ciu ria de fo ies, 2017, lindenwood, acryl color, 190x65x46cm (dettail) (4)\" width=\"287\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Ciu-ria-de-fo-ies-2017-lindenwood-acryl-color-190x65x46cm-dettail-4.jpg 516w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/Ciu-ria-de-fo-ies-2017-lindenwood-acryl-color-190x65x46cm-dettail-4-202x300.jpg 202w\" sizes=\"(max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><\/a><strong>lina la natura come fosse un libro aperto da leggere ogni giorno, tanto che veste le sue figure di foglie e di fiori. Motivi e poetiche che lo scultore mo<\/strong><strong>vim<\/strong><strong>enta \u00a0da anni e che ha saputo rinnovare nel tempo, arricchendole di significati e nuove teorie<\/strong>. Al centro di quest\u2019ultima personale si legge la \u00a0terra, la natura \u00a0offesa, dilaniata e calpestata \u00a0dall\u2019inquinamento e dalla mano dell\u2019uomo, e Virginer\u00a0 che punta il dito contro l\u2019uomo che distrugge il suo e il nostro habitat. Lo scultore d\u00e0 una forte lezione con le sue immagini, con il suo scolpito,\u00a0 vuole che \u00a0la terra torni a vivere secondo natura, a lasciarsi scoprire per la bellezza, la pu<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/22382293_894414664060363_4884059337791101427_o-e1509213810969.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10852\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/10\/22382293_894414664060363_4884059337791101427_o-e1509213810969.jpg\" alt=\"22382293_894414664060363_4884059337791101427_o\" width=\"373\" height=\"152\" \/><\/a>rezza, la mutevolezza, e le mille altre caratteristiche che esprime.\u00a0 L\u2019artista \u00e8 rimasto sconvolto dalle conseguenze dell\u2019industrializzazione e della post-industrializzazione, tant\u2019\u00e8 che adesso le \u00a0figure non sono \u00a0pi\u00f9 personaggi da piedistallo ma capaci \u00a0interagire con oggetti di uso industriale come i bidoni di benzina o i \u00a0copertoni delle ruote. \u201cIl tema ambientalista proposto non diventa mai una crociata militante, ma risuona come il monito di un saggio che ci permette di uscire dal blocco costruttivo della prigione in cui ci siamo rinchiusi perch\u00e9 dimentichi della bellezza e dell\u2019equilibrio spirituale\u201d, \u00a0ha scritto \u00a0Matteo Galbiati, autore del testo critico del catalogo \u201cAfter industry\u201d della mostra in essere a Monza. <strong>E\u2019 certo che Willy Virginer utilizza della natura il legno, poi\u00a0 tagliato, scanalato, limato, arrotondato, prima di far leggere quelle bellezze, quelle storie, quei movimenti, quelle figure che\u00a0 si vedono in mostra, e che lo impongono oggi fra gli artisti pi\u00f9 significativi del nostro tempo.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Willy Verginer \u00e8 nato nel 1957 a Bressanone. Ha frequentato l&#8217;Istituto d&#8217;Arte di Ortisei, dove ha studiato pittura. Dopo il conseguimento del diploma ha lavorato in vari laboratori di scultura in legno della Val Gardena. Nei primi anni Ottanta frequenta amici ed ambienti dell&#8217;Accademia di Monaco e ne viene influenzato. Dal 1984 al 89 insegna nella Scuola professionale di scultura di Selva. Dal 1996 fa parte del gruppo artistico \u201cTrisma\u201d, con Walter Moroder e Bruno Walpoth. Le sue pi\u00f9 recenti esposizioni personali si sono tenute a Vicenza, Milano, Bergamo, Parigi, Anversa, Lissone, Detroit, ecc. Willy Verginer vive e lavora a Ortisei (BZ).<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Finalmente, dico finalmente. Ecco una mostra\u00a0 fuori da tutti gli schemi dei \u201cmostrifici\u201d. Una mostra vera, sapiente, educativa, forte, etica, esteticamente bella. E\u2019 la mostra con opere recenti di\u00a0 Willy Verginer. Uno scultore tutto d\u2019un pezzo, che sorvola\u00a0 formalit\u00e0 e glorie. Uno scultore come ormai non se ne vedono pi\u00f9 in giro da anni. Una volta c\u2019era la storica galleria di Ada\u00a0 Zunino a Milano, la regina della scultura italiana,\u00a0 che proponeva il meglio della scultura italiana ed estera. Poi pi\u00f9 nulla.\u00a0E adesso torna a Monza tre anni dopo la personale al Mac di Lissone e la trasferta americana alla [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/10\/28\/willy-virginer-lo-scultore-che-mette-sul-piedistallo-la-bellezza-e-la-natura-approda-a-monza-un-campione-della-scultura-contemporanea\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,9894,41640,28386,44441,87,35266,28308,17505,28369,17494],"tags":[269379,59480,269378,269377,4714,406611,269376,269380],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10845"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10845"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10845\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10854,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10845\/revisions\/10854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}