{"id":10904,"date":"2017-11-06T22:06:14","date_gmt":"2017-11-06T22:06:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=10904"},"modified":"2017-11-06T22:06:14","modified_gmt":"2017-11-06T22:06:14","slug":"tre-americaniruth-ann-fredenthal-winston-roeth-e-phil-sims-esponenti-dellarte-colorista-sono-in-mostra-a-milano-con-color-as-attitude-il-colore-illumina-la-osart-gall","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/11\/06\/tre-americaniruth-ann-fredenthal-winston-roeth-e-phil-sims-esponenti-dellarte-colorista-sono-in-mostra-a-milano-con-color-as-attitude-il-colore-illumina-la-osart-gall\/","title":{"rendered":"Tre americani,Ruth Ann Fredenthal, Winston Roeth e  Phil Sims esponenti dell\u2019arte colorista sono  in mostra a Milano. Con \u201cColor as attitude\u201d il  colore illumina  la Osart Gallery."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/01-Winston-Roeth-e1510004351910.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10905\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/01-Winston-Roeth-e1510004351910.jpg\" alt=\"01 - Winston Roeth\" width=\"300\" height=\"420\" \/><\/a>Ruth Ann Fredenthal\u00a0<\/strong>(Detroit),<strong>\u00a0Winston Roeth\u00a0<\/strong>(Chicago, 1945)\u00a0<strong>Phil Sims\u00a0<\/strong>(Richmond, 1940) tre dei pi\u00f9 importanti e affascinanti esponenti dell\u2019arte colorista americana sono i protagonisti della \u00a0mostra della\u00a0<strong>Osart Gallery di Milano<\/strong>\u00a0(Corso Plebisciti 12) <strong>dal titolo<em>\u00a0Color as Attitude, <\/em>\u00a0aperta fino al 15 novembre 2017<\/strong>. Attraverso una accurata selezione di nove opere &#8211; sia storiche che recenti \u2013 \u00a0si \u00a0propone di valorizzare il percorso pittorico di ciascun artista.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/07-Winston-Roeth-1-e1510004403996.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10906\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/07-Winston-Roeth-1-e1510004403996.jpg\" alt=\"07 - Winston Roeth (1)\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>l colore \u00e8 certamente il\u00a0<em>fil rouge<\/em>\u00a0che lega i tre artisti che solo a prima vista sembrano dipingere quadri monocromatici. Si tratta di opere caratterizzate da un\u2019espressione contemporanea radicale, che li separa dalla produzione minimalista e monocromatica e dall\u2019intellettualismo freddo dei concettuali. Ci\u00f2 che pi\u00f9 gli interessa \u00e8 la tecnica e l\u2019impressione che suscitano sullo spettatore. La superficie dipinta sembra sparire e aprire la visione di uno spazio indefinito grazie alle numerose velature.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/20-Phil-Sims-e1510004451109.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-10907 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/20-Phil-Sims-e1510004451109.jpg\" alt=\"20 - Phil Sims\" width=\"298\" height=\"398\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nelle opere di\u00a0<strong>Ruth Ann Fredenthal,<\/strong>\u00a0ad esempio vengono utilizzati tre o quattro colori distribuiti in diverse parti del supporto pittorico. La superficie \u00e8 animata da lievi variazioni di colore e linee ondulate, quasi impercettibili a occhio nudo. La sua ricerca delle micro-tonalit\u00e0 di colore puro, e la loro sottile quanto complicata relazione, da sempre rappresentano un tema centrale della sua produzione. La tecnica che utilizza \u00e8 molto scientifica: comincia dalla scelta del formato, il quadrato e da quella del lino, un lino di provenienza belga solitamente usato dai restauratori per foderare le opere antiche, fino ad arrivare alla stesura del colore. Il risultato finale \u00e8 strabiliante. La superficie dipinta, data dai molteplici strati di colore sembra sparire e aprire la visione ad uno spazio indefinito come afferma Giuseppe Panza in\u00a0<em>Ricordi di un collezionista<\/em>, uno dei primi estimatori della pittura di Ruth Ann Fredenthal.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/21-Phil-Sims-e1510004507915.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10908\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/21-Phil-Sims-e1510004507915.jpg\" alt=\"21 - Phil Sims\" width=\"300\" height=\"228\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\n<p>Cos\u00ec la tecnica pittorica di<strong>\u00a0Phil Sims<\/strong>\u00a0prevede la stesura di vari strati di pittura, solitamente tra i quaranta e i sessanta, fino a coprire l&#8217;intera superficie della tela con pennellate orizzontali e verticali. Una qualit\u00e0 della tecnica di stesura di Phil Sims \u00e8 che, strato dopo strato, il colore assume e sprigiona una luminosit\u00e0 unica. Grazie all&#8217;innata sensibilit\u00e0 e alla sua tecnica accurata, il risultato finale \u00e8 strabiliante: il colore finale si crea dal sommarsi delle varie pennellate, filtrando fino alla superficie.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/OM166_small.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10909\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/OM166_small.jpg\" alt=\"OM166_small\" width=\"100\" height=\"150\" \/><\/a>Winston Roeth<\/strong>\u00a0dipinge pannelli monocromatici o bi-colore spesso combinati a formare un\u2019unica installazione. Lavorando con il pigmento grezzo e con la tempera, crea dense superfici opache, talvolta dipingendo il contorno con un colore contrastante. Roeth gioca con diverse combinazioni di linee per esplorare i loro effetti sulla percezione umana. La fenomenologia del colore, della luce e dello spazio rappresenta un tema centrale della pratica pittorica di Roeth. Dopo anni di esplorazione sulla luce e sul colore, arriva a sviluppare una tecnica precisa. Usando un pennello stende il pigmento puro, strato dopo strato, mischiandolo ad acqua e ad un&#8217;emulsione di poliuretano, finch\u00e9 l&#8217;intera superficie della tela non \u00e8 stata ricoperta. Tutti i suoi sforzi sono incentrati nel tentativo di trovare la giusta saturazione del colore, in modo tale che dai pigmenti scaturisca luce pura<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-10910\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/OM160_small.jpg\" alt=\"OM160_small\" width=\"100\" height=\"150\" \/>Ruth An Fredenthal<\/strong> nasce a Detroit, nel Michigan. Figlia di artisti, da piccola disegna e dipinge animali, talvolta in forma astratta, e decide di essere una pittrice all\u2019et\u00e0 di tre anni. La sua educazione artistica ha breve parentesi presso l\u2019Istituto del Museo di Filadelfia e la Scuola estiva di Yale Norfolk, ma la sua vera formazione si compie al Bennington College, sotto l\u2019egida di Paul Feeley, che considera l\u2019unico artista vivente ad averla influenzata. Dopo la laurea al Bennington College, vince la prestigiosa borsa di studio Fulbright per la pittura e si reca a Firenze, dove rimane per un anno. Successivamente ritorna a New York.\u00a0 Decisa a continuare la grande tradizione della pittura a olio, l\u2019artista utilizza tutte le tecniche legate a questa disciplina pittorica. Attualmente vive e lavora a New York.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/M47-e1510005295553.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-10911 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/M47-e1510005295553.jpg\" alt=\"M47\" width=\"300\" height=\"195\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Winston Roeth<\/strong> nasce nel 1945 a Chicago. Ha studiato presso le Universit\u00e0 dell\u2019Illinois e del New Mexico, quindi al Royal College of Art di Londra. La produzione dell\u2019artista risale agli anni Sessanta e parte da un\u2019indagine della percezione del colore. Nell\u2019arco di dieci anni ha allestito numerose mostre personali alla Stark Gallery New York, altre sono state inaugurate nelle citt\u00e0 di Basilea, Londra, Amburgo, G\u014dteborg, Sydney, Palma di Maiorca, Francoforte, Santa Fe. Numerose sono le sue collaborazioni a installazioni coreografiche e teatrali. Ha inoltre svolto attivit\u00e0 didattica sia a Chicago sia a New York. Vive e lavora a Beacon, in USA.<\/p>\n<p><strong>Phil Sims<\/strong> nasce nel 1940 a Richmond, in California. Prima di dedicarsi alla pittura, Sims svolge il mestiere di vasaio e realizza opere in ceramica. Negli anni &#8217;60 si iscrive al San Francisco Art Institute. Oggi, \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 grandi pittori coloristi a livello internazionale. All&#8217;inizio della sua formazione artistica, studia l&#8217;uso che gli artisti dell&#8217;Espressionismo Astratto fanno del colore, mantenendo sempre uno sguardo alla pittura Europea pi\u00f9. La sua carriera artistica \u00e8 inizialmente legata al gruppo dei Radical Painters. Tuttavia, nel 1984, dopo la mostra curata da Thomas Krens al Williams College Museum of Art in Massachusetts, il gruppo decide di sciogliersi e ogni artista segue un percorso di ricerca artistica pi\u00f9 autonomo e personale. Oggi, Sims vive e lavora negli Stati Uniti, ma espone spesso in Europa, sia in spazi pubblici che in gallerie private.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ruth Ann Fredenthal\u00a0(Detroit),\u00a0Winston Roeth\u00a0(Chicago, 1945)\u00a0Phil Sims\u00a0(Richmond, 1940) tre dei pi\u00f9 importanti e affascinanti esponenti dell\u2019arte colorista americana sono i protagonisti della \u00a0mostra della\u00a0Osart Gallery di Milano\u00a0(Corso Plebisciti 12) dal titolo\u00a0Color as Attitude, \u00a0aperta fino al 15 novembre 2017. Attraverso una accurata selezione di nove opere &#8211; sia storiche che recenti \u2013 \u00a0si \u00a0propone di valorizzare il percorso pittorico di ciascun artista. l colore \u00e8 certamente il\u00a0fil rouge\u00a0che lega i tre artisti che solo a prima vista sembrano dipingere quadri monocromatici. Si tratta di opere caratterizzate da un\u2019espressione contemporanea radicale, che li separa dalla produzione minimalista e monocromatica e dall\u2019intellettualismo freddo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/11\/06\/tre-americaniruth-ann-fredenthal-winston-roeth-e-phil-sims-esponenti-dellarte-colorista-sono-in-mostra-a-milano-con-color-as-attitude-il-colore-illumina-la-osart-gall\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[41744,59281,53889,53888,53709,53710,9894,66652,231285,44441,87,35351,35266,66655,59663,17505,66712],"tags":[59480,271215,271214,271211,271213,271212],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10904"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10904"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10904\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10913,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10904\/revisions\/10913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}