{"id":11009,"date":"2017-11-19T14:04:01","date_gmt":"2017-11-19T14:04:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11009"},"modified":"2017-11-19T14:04:01","modified_gmt":"2017-11-19T14:04:01","slug":"la-croce-ritrovata-di-santa-maria-maggiore-al-museo-civico-medioevale-di-bologna-un-segno-dei-tempi-per-tutta-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/11\/19\/la-croce-ritrovata-di-santa-maria-maggiore-al-museo-civico-medioevale-di-bologna-un-segno-dei-tempi-per-tutta-leuropa\/","title":{"rendered":"La Croce ritrovata di Santa Maria Maggiore al Museo Civico Medioevale di Bologna. Un segno dei tempi per tutta l\u2019Europa."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/65713-Croce_Santa_Maria_Maggiore.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11010\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/65713-Croce_Santa_Maria_Maggiore-e1511099428862.jpg\" alt=\"65713-Croce_Santa_Maria_Maggiore\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Mi preme sottoporvi la mostra \u00a0\u201cLa Croce ritrovata di Santa Maria Maggiore\u201d, organizzata dai Musei Civici d\u2019Arte Antica, in collaborazione con l&#8217;Arcidiocesi di Bologna presso il Museo Civico Medievale, dedicata alla croce ritrovata nell&#8217;ottobre 2013, durante i lavori di pavimentazione del portico della chiesa di Santa Maria Maggiore.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>L&#8217;esposizione, curata da Massimo Medica, nasce dall&#8217;occasione di esporre per la prima volta al pubblico questo prezioso esemplare di croce viaria a seguito del restauro eseguito da Giovanni Giannelli (Laboratorio di restauro Ottorino Nonfarmale S.r.l.). L&#8217;opera rientra nella tipologia di croci poste su colonne, che venivano collocate nei punti focali della citt\u00e0, a segnalare spazi sacri come chiese e cimiteri o di particolare aggregazione come i trivi o i crocicchi e le piazze. Stando alla tradizione, tale uso si diffuse gi\u00e0 in epoca tardoantica a partire dalle \u201cleggendarie\u201d quattro croci poste a protezione della citt\u00e0 retratta romana da Sant&#8217;Ambrogio o da San Petronio e oggi conservate nella basilica petroniana. <\/strong>\u00c8 per\u00f2 soprattutto a partire della nascita del Comune (1116) e con l&#8217;espansione urbanistica della citt\u00e0 del XII e XIII secolo che si venne a sviluppare tale fenomeno. Talvolta le croci venivano protette da piccole cappelle e corredate di reliquie, di altari per la preghiera, e di tutto il necessario per la celebrazione della messa. Segno distintivo e identificativo per la citt\u00e0, le croci segnarono lo spazio urbano fino al 1796, quando l\u2019arrivo delle truppe napoleoniche e l\u2019instaurazione della nuova Repubblica, trasformarono la citt\u00e0 e i suoi simboli. <strong>La croce ritrovata di Santa Maria Maggiore \u00e8 di notevole interesse sia perch\u00e9 era tra i molti esemplari andati dispersi, sia perch\u00e9 \u00e8 possibile datarla grazie all\u2019iscrizione 1143, presente nel braccio destro. L\u2019opera si viene cos\u00ec a collocare tra i pi\u00f9 antichi modelli a noi pervenuti, come quella di poco successiva a quella degli Apostoli e degli Evangelisti, detta anche di Piazza di Porta Ravegnana, la quale risale al 1159.<br \/>\n<\/strong><br \/>\nCome scrive Massimo Medica nel suo saggio incluso nella pubblicazione realizzata in occasione della mostra acquistabile al bookshop del museo, inoltre: \u201cNel diradato panorama della produzione plastica bolognese dell\u2019XI e XII secolo l\u2019acquisizione di una nuova testimonianza quale la croce di Santa Maria Maggiore rappresenta certamente un fatto di grande rilievo anche in virt\u00f9 dei possibili indizi che il manufatto, giunto a noi in numerosi pezzi, pu\u00f2 offrire in relazione ad un contesto produttivo, quello della scultura medievale, che ancora oggi a Bologna si presenta quanto mai frammentario e privo di dati certi.\u201d <strong>Scolpita su entrambe le facce, la croce ritrovata presenta sul recto la figura di Cristo dal modellato assai contenuto, caratterizzato da incisivi grafismi che rilevano le fisionomie del volto e il gioco delle pieghe del panneggio.<\/strong> <strong>Sul verso invece la scultura \u00e8 impreziosita da sinuosi ed eleganti tralci d\u2019acanto, intervallati da fiori e da elementi vitinei posti a cornice della mano di Dio benedicente, ormai non pi\u00f9 leggibile. Tali motivi decorativi richiamano modelli antichi o tardoantichi, reinterpretati con una verve esecutiva che trova un riscontro in certi repertori della coeva miniatura.\u00a0 <\/strong>Per meglio valorizzare e contestualizzare la croce ritrovata, il percorso espositivo propone una selezione di altri 14 pezzi tra cui i calchi di altre croci viarie perdute o non pi\u00f9 visibili nelle collocazioni originarie, codici miniati dell&#8217;XI e XII secolo, tavolette d&#8217;avorio e preziose opere di oreficeria, esempi della cultura artistica diffusa nella citt\u00e0 felsinea.<\/p>\n<p><strong>\u00a0E alla fine della visita della mostra \u00a0mi son detto se noi italiani, ad iniziare da me, e noi europei, siamo \u00a0ben consapevoli che l\u2019Europa intera ha origini cristiane;\u00a0 il Cristianesimo, la Chiesa di Cristo \u00a0e i suoi Apostoli sono stati per essa <\/strong>\u00a0<strong>il lievito che nei secoli \u00a0e nei millenni ne hanno \u00a0\u00a0\u00a0segnato l\u2019intera vita e\u00a0 la storia ormai scritta e descritta in testi\u00a0 documentali, nei costumi e nel diritto \u00a0\u00a0ed anche \u00a0nell\u2019arte e nell\u2019architettura \u00a0ormai disseminata <\/strong>\u00a0<strong>sull\u2019intero suo territorio<\/strong>. <strong>Una testimonianza viva nel segno della Croce.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Mi preme sottoporvi la mostra \u00a0\u201cLa Croce ritrovata di Santa Maria Maggiore\u201d, organizzata dai Musei Civici d\u2019Arte Antica, in collaborazione con l&#8217;Arcidiocesi di Bologna presso il Museo Civico Medievale, dedicata alla croce ritrovata nell&#8217;ottobre 2013, durante i lavori di pavimentazione del portico della chiesa di Santa Maria Maggiore. 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