{"id":11092,"date":"2017-11-30T17:38:46","date_gmt":"2017-11-30T17:38:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11092"},"modified":"2017-11-30T21:34:33","modified_gmt":"2017-11-30T21:34:33","slug":"giorgio-bevignani-e-kazumi-murose-al-moamuseum-of-art-di-atami-in-giappone-che-presenta-lintervista-per-la-bbc-dialogues-in-paradise","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/11\/30\/giorgio-bevignani-e-kazumi-murose-al-moamuseum-of-art-di-atami-in-giappone-che-presenta-lintervista-per-la-bbc-dialogues-in-paradise\/","title":{"rendered":"Giorgio Bevignani e Kazumi Murose al MOA(Museum of Art)  di Atami in Giappone  che presenta l\u2019Intervista \u201cDialogues in Paradise\u201d."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/Cattura15.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11093\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/Cattura15.jpg\" alt=\"Cattura1(5)\" width=\"269\" height=\"103\" \/><\/a>Il <strong>20 novembre 2017<\/strong>  registrata\u00a0 un\u2019intervista con l\u2019artista italiano<strong> Giorgio Bevignani<\/strong> e l\u2019artista giapponese<strong> Kazumi Murose<\/strong>, dal titolo <strong>\u201cDialogues in Paradise\u201d<\/strong>, nella prestigiosa cornice del <strong>Moa Museum of Art &#8211; MOA<\/strong><strong>\u7f8e\u8853\u9928<\/strong> di <strong>Atami<\/strong> in <strong>Giappone<\/strong>, a cura di <strong>Silvia Zimmermann<\/strong>, direttore esecutivo del <strong>Capitolo argentino del Club di Roma<\/strong> e docente di semiotica e filosofia presso l\u2019<strong>Universit\u00e0 di Buenos Aires<\/strong>. L\u2019intervista mette \u00a0a confronto la tradizione artistica giapponese con quella occidentale. In questa occasione un\u2019opera di Giorgio Bevignani \u00e8\u00a0 entrata a far parte della collezione permanente del MOA. Con la sua eccezionale produzione artistica, <strong>Giorgio Bevignani<\/strong> \u00e8 stato selezionato dalla curatrice per incarnare questo brillante ruolo, che lo vede ancora una volta nei panni dell\u2019<em>\u201cinstancabile viaggiatore<\/em> \u2013 come lo ha definito lo Storico dell\u2019Arte Contemporanea\u00a0 <strong>Carlo Franza<\/strong> \u2013 <em>pronto a cogliere le spinte e le sollecitazioni che gli arrivano dai contesti pi\u00f9 diversi. E\u2019 cos\u00ec che orchestra il suo fare arte, nell\u2019operare e costruire ambienti, attraverso nuovi linguaggi cos\u00ec come espresso\u00a0 dalle neoavanguardie<\/em>\u201d.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/afwqsaas.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11094\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/afwqsaas.jpg\" alt=\"afwqsaas\" width=\"500\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/afwqsaas.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/afwqsaas-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/11\/afwqsaas-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><strong>Scultore e pittore<\/strong> unico nel suo genere, <strong>Giorgio Bevignani<\/strong> vive e lavora in Italia, in provincia di <strong>Bologna<\/strong>, dove modella, plasma e assembla diversi materiali trasformandoli in vere e proprie opere d\u2019arte. Esse provengono da una ricerca artistica basata su <strong>scienze contemporanee, mitologia, filosofia e matematica,<\/strong> le quali rappresentano le sue ispirazioni di partenza per lavorare la materia. \u201c<em>Questa sua contaminazione creativa<\/em> \u2013 osserva<strong> Carlo Franza<\/strong> \u2013\u00a0<em>acquista un\u2019immagine mutevole, una presenza costante nell\u2019orizzonte quotidiano, talvolta cambia persino\u00a0lo skyline metropolitano: un paesaggista visionario, che cerca cos\u00ec una risposta dagli ambienti esterni, per svelare o rivelare le profonde e nascoste verit\u00e0 di un luogo. Disciplina progettuale, forme e colori, elementi simbolici, funzionalismo, tutto muove al servizio del \u201cgenius loci\u201d, lo spirito del luogo<\/em>\u201d. In questo senso, il lavoro di Bevignani sfugge da uno stile preciso, rinuncia a oggetti e ready-made, in un\u2019evoluzione continua, sia da un punto di vista materiale che concettuale, che d\u00e0 vita a nuove interazioni e profondit\u00e0 sempre diverse. Come scrive il critico d\u2019arte <strong>Niccol\u00f2 Moscatelli<\/strong>, <em>\u201cnon si ferma alla realt\u00e0, ma coglie lo spettro della luce primordiale che l\u2019ha generata. Materializza gli atomi luminosi di una radiazione cosmica di fondo in particelle di materia sospesa, reinventando il linguaggio formale<\/em>\u201d. Cos\u00ec, l\u2019artista installa le sue opere come vere e proprie irradiazioni, \u201carchitetture di luce, monumenti votati ad abitare un luogo, a occupare lo spazio vissuto dall\u2019uomo. Non afferma qualcosa di autonomo, che quasi s\u2019impone allo spazio, ma arricchisce il luogo che ospita l\u2019installazione, fondendo in modo organico il progetto ad una storia preesistente\u201d. A partire dai <strong>quadri<\/strong> che precedono l<strong>\u2019installazione scultorea<\/strong>, Bevignani vuole tramandarci la <strong>verit\u00e0 della materia<\/strong>: un <strong>mondo atomico<\/strong>, dove emergono <strong>agglomerati cromatici<\/strong> e dove le parti si attirano e si addensano in <strong>ammassi, costellazioni, installazioni di grande fascino<\/strong>. Questo geniale universo \u00e8 stato \u00a0approfondito e raccontato dall\u2019artista in persona per la<strong> BBC<\/strong> il <strong>20 novembre ad Atami<\/strong>, in uno degli scenari pi\u00f9 suggestivi del panorama artistico giapponese.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">L\u2019evento<\/span>. Giorgio Bevignani<\/strong> e <strong>Kazumi Murose<\/strong> sono stati accolti presso il <strong>MOA<\/strong> dal <strong>direttore Yasu Saito<\/strong> e accompagnati in un <strong>tour esclusivo<\/strong> della collezione storica del suo fondatore Mokichi Okada, fra dipinti classici, pergamene, sculture, porcellane e lacche cinesi e giapponesi. Successivamente, i due sono stati introdotti dal direttore e intervistati dalla curatrice<strong> Silvia Zimmermann<\/strong> nell\u2019incontro \u201c<strong>Dialogues in Paradise<\/strong>\u201d, dove \u00e8 stata \u00a0approfondita la <strong>funzione svolta dai musei nel mondo moderno per gli artisti e dell\u2019arte nei luoghi pubblici<\/strong>. Durante gli interventi, sono state anche proiettate le immagini delle opere dei due artisti, quali esempi straordinari realizzati, appunto, per musei o spazi pubblici. Il secondo topic dell\u2019incontro ha riguardato \u00a0il <strong>tema dell\u2019arte e della bellezza<\/strong> dove, partendo dalle opere classiche del MOA, si \u00e8 parlato \u00a0della <strong>nozione di bellezza<\/strong> e di come essa \u00e8 contemplata nel lavoro dei due artisti. La conversazione \u00e8 proseguita \u00a0affrontando il focus dell\u2019evento, che ha visto \u00a0due artisti provenienti da <strong>culture diverse a confronto<\/strong>. Quali influenze coesistono fra loro? Il tema dell&#8217;<strong>influenza intercultura<\/strong>le ha aperto \u00a0la strada per parlare della contemplazione e della <strong>sensibilit\u00e0 dell\u2019artista<\/strong>, attraverso il racconto di Bevignani e di Murose e della loro straordinaria ricerca artistica.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">GIORGIO BEVIGNANI.<\/span><\/strong> <em>Giorgio Bevignani nasce a Citt\u00e0 di Castello nel 1955, vive e lavora a Castel San Pietro Terme, Bologna (Italia). Maestro d\u2019Arte all\u2019Istituto d\u2019Arte San Bernardino di Betto di Perugia nel 1979. Maturit\u00e0 in Arte applicata (scultura) all\u2019istituto d\u2019Arte Duccio di Buoninsegna di Siena nel 1981. Frequenta l\u2019Accademia di Bologna da 1984 al 1986, e l\u2019Accademia di Brera (Milano) dal 1986 al 1988. Membro della Royal British Society of Sculptors dal 2013. Le sue opere si trovano in collezioni private a Citt\u00e0 di Castello, Milano, Siena, Bologna, New York City, Roma, Brescia, Bergamo, Reggio Emilia, Cesena, Modena, Ancona, Imperia, Bogot\u00e0, Nizza, Basilea, e Strasburgo.<\/em><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il 20 novembre 2017 registrata\u00a0 un\u2019intervista con l\u2019artista italiano Giorgio Bevignani e l\u2019artista giapponese Kazumi Murose, dal titolo \u201cDialogues in Paradise\u201d, nella prestigiosa cornice del Moa Museum of Art &#8211; MOA\u7f8e\u8853\u9928 di Atami in Giappone, a cura di Silvia Zimmermann, direttore esecutivo del Capitolo argentino del Club di Roma e docente di semiotica e filosofia presso l\u2019Universit\u00e0 di Buenos Aires. L\u2019intervista mette \u00a0a confronto la tradizione artistica giapponese con quella occidentale. 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