{"id":11183,"date":"2017-12-12T21:49:04","date_gmt":"2017-12-12T21:49:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11183"},"modified":"2017-12-12T21:49:04","modified_gmt":"2017-12-12T21:49:04","slug":"il-torinese-giacomo-grosso-in-mostra-a-torino-cento-opere-dalla-nuda-alla-sacra-famiglia-celebrano-luomo-di-cultura-che-per-i-suoi-nudi-scandalizzo-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/12\/12\/il-torinese-giacomo-grosso-in-mostra-a-torino-cento-opere-dalla-nuda-alla-sacra-famiglia-celebrano-luomo-di-cultura-che-per-i-suoi-nudi-scandalizzo-papa\/","title":{"rendered":"Il torinese Giacomo Grosso in mostra a Torino. Cento opere, dalla \u201cNuda\u201d alla \u201cSacra Famiglia\u201d, celebrano l\u2019uomo di cultura che per i suoi nudi scandalizz\u00f2 Papa Pio X."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Grosso_Selfportrait.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11185\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Grosso_Selfportrait.jpg\" alt=\"Grosso_Selfportrait\" width=\"310\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Grosso_Selfportrait.jpg 310w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Grosso_Selfportrait-233x300.jpg 233w\" sizes=\"(max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a>Era ora che si celebrasse degnamente la figura di Giacomo Grosso. <\/strong>Tra i quadri pi\u00f9 noti c\u2019\u00e8 sicuramente <strong><em>La nuda<\/em><\/strong>, che fu esposta per la prima volta alla Triennale di Torino nel 1896 e che suscit\u00f2 un mare <strong>\u00a0<\/strong>di polemiche, le quali ebbero l\u2019unico effetto di aumentare la fama del suo autore: <strong>Giacomo Grosso<\/strong>. Il talento del pittore torinese, nato a Cambiano nel 1860, era all\u2019apice. La pennellata morbida, i colori ovattati, la potenza dirompente e sensuale \u00a0dei soggetti.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-80333.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11186 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-80333.jpg\" alt=\"7411-80333\" width=\"243\" height=\"551\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-80333.jpg 309w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-80333-132x300.jpg 132w\" sizes=\"(max-width: 243px) 100vw, 243px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La <em>Nuda<\/em>, infatti, arriv\u00f2 un anno dopo il <strong><em>Supremo convegno<\/em><\/strong>, esposto alla Biennale di Venezia (1895). L\u2019opera rappresentava <strong>un gruppo di donne nude poste intorno alla bara di Don Giovanni<\/strong>. Tanto bast\u00f2 per scatenare le ire del Patriarca di Venezia, il futuro Papa Pio X, <strong>\u201cscandalo\u201d che anche in quel caso diede fama al pittore torinese<\/strong>, se uno scrittore come Antonio Fogazzaro decise di intervenire pubblicamente in sua difesa.<\/p>\n<p><strong>Illustre uomo di cu<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-803291.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11188\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-803291.jpg\" alt=\"7411-80329\" width=\"481\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-803291.jpg 700w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-803291-300x155.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/><\/a><strong>ltura \u00a0Giacomo Grosso oltre che artista di chiara fama<\/strong>, apprezzato dall\u2019aristocrazia piemontese e amante degli arredi settecenteschi, noto a livello europeo e internazionale, che lavor\u00f2 a Buenos Aires e divenne Senatore della Repubblica italiana\u00a0 nel \u00a0periodo del regime fascista.<\/p>\n<p>Uno sguardo tota<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Giacomo_Grossox_La_cella_delle_pazzex_Gam_Torino.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11189\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Giacomo_Grossox_La_cella_delle_pazzex_Gam_Torino.jpg\" alt=\"Giacomo_Grossox_La_cella_delle_pazzex_Gam_Torino\" width=\"476\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Giacomo_Grossox_La_cella_delle_pazzex_Gam_Torino.jpg 550w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Giacomo_Grossox_La_cella_delle_pazzex_Gam_Torino-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><\/a>le alla sua pittura e un riconoscimento doveroso arriva da una mostra a lui dedicata, aperta <strong>\u00a0fino al 7 gennaio<\/strong>, organizzata da quattro enti differenti e cio\u00e8, la \u00a0Fondazione Accorsi-Ometto, il Comune di Cambiano, Palazzo Madama e Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. La mostra rappresenta il secondo appuntamento del ciclo <strong><em>I Maestri dell\u2019Accademia Albertina<\/em><\/strong> e, per la prima volta dopo i primi anni Novanta, riunisce <strong>oltre cento quadri del pittore torinese<\/strong>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-80325.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11190 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-80325.jpg\" alt=\"7411-80325\" width=\"295\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-80325.jpg 492w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-80325-211x300.jpg 211w\" sizes=\"(max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le numerose opere (quasi la met\u00e0 del totale),\u00a0 provengono dal prestito di diver<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/14242147233_02d6092ba8_o-e1513114667457.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11191\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/14242147233_02d6092ba8_o-e1513114667457.jpg\" alt=\"14242147233_02d6092ba8_o\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>se collezioni private, \u00a0ma a completare l\u2019esposizione ci sono le collezioni degli enti organizzatori. Il Comune di Cambiano ha prestato <em>Il Pater Noster<\/em> (1934) e il <em>Ritratto di Giuseppe Verdi<\/em> (1902), fra gli altri. Le opere di Giacomo Grosso, tuttavia, sono presenti anche in musei di fama come la G<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-80327-e1513114730443.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11192\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/7411-80327-e1513114730443.jpg\" alt=\"7411-80327\" width=\"300\" height=\"194\" \/><\/a>AM di Torino, che ne ha prestato \u00a0alcune, tra cui <em>Ritratto di sig<\/em><em>nora<\/em> del 1920.\u00a0 Dalla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma,\u00a0 sono\u00a0 arrivate \u00a0<em>Signora in aperta campagna<\/em> (1889) e <em>Ritratto della contessa Daisy de Robilant Francesetti di Malgr\u00e0<\/em> (1897). L\u2019intero percorso della mostra di Grosso si snoda\u00a0 tra i quattro enti coinvolti; \u00a0<strong>ognuno di essi, infatti, espone \u00a0una parte della mostra con le medesime dat<\/strong>e, eccezion fatta per Palazzo Madama, che ha chiuso \u00a0in anticipo rispetto agli altri.<\/p>\n<p>Ed ancor pi\u00f9 interessante sapere che per meglio conoscere il mondo di Giacomo Grosso e la sua figura di uomo d\u2019arte, la mostra \u00e8 stata \u00a0accompagnata da un <strong>ciclo di conferenze tenute da storici e curator<\/strong>i.Il 5 ottobre scorso \u00a0a Palazzo Madama, la storica dell\u2019arte <strong>Clelia Arnaldi di Balme<\/strong> ha tenuto \u00a0una conferenza dal titolo <em>La cornice d\u2019alcova e gli arredi del Settecento nello studio di Giacomo Grosso<\/em> (ore 17.30). Altre tre conferenze, tra il 7 ottobre e il 25 novembre scorso, sono state \u00a0ospitate dalla <strong>Fondazione Accorsi-Ometto<\/strong>, mentre il 14 ottobre \u00a0la Biblioteca del Comune di Cambiano \u00a0ha ospitato \u00a0una conferenza di carattere biografico: <em>Giacomo Grosso, dagli anni dell\u2019adolescenza allo scandalo veneziano<\/em>, con lo storico dell\u2019arte Gian Giorgio Massara (ore 17.00). <strong>Infine tra l\u201911 novembre e il 5 dicembre<\/strong>, gli incontri si sono tenuti \u00a0presso la Sala azzurra dell\u2019Accademia Albertina di Belle Arti.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Era ora che si celebrasse degnamente la figura di Giacomo Grosso. Tra i quadri pi\u00f9 noti c\u2019\u00e8 sicuramente La nuda, che fu esposta per la prima volta alla Triennale di Torino nel 1896 e che suscit\u00f2 un mare \u00a0di polemiche, le quali ebbero l\u2019unico effetto di aumentare la fama del suo autore: Giacomo Grosso. Il talento del pittore torinese, nato a Cambiano nel 1860, era all\u2019apice. La pennellata morbida, i colori ovattati, la potenza dirompente e sensuale \u00a0dei soggetti. La Nuda, infatti, arriv\u00f2 un anno dopo il Supremo convegno, esposto alla Biennale di Venezia (1895). L\u2019opera rappresentava un gruppo di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/12\/12\/il-torinese-giacomo-grosso-in-mostra-a-torino-cento-opere-dalla-nuda-alla-sacra-famiglia-celebrano-luomo-di-cultura-che-per-i-suoi-nudi-scandalizzo-papa\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,80688,74779,66803,66558,9894,53747,41640,28386,44441,87,35266,17505,35188,34308,51708,28369,7576,51665,4625],"tags":[59480,269341,271409,271412,271414,271410,17520,271413,271411,4821],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11183"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11183"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11193,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11183\/revisions\/11193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}