{"id":11207,"date":"2017-12-14T22:17:35","date_gmt":"2017-12-14T22:17:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11207"},"modified":"2017-12-14T22:17:35","modified_gmt":"2017-12-14T22:17:35","slug":"alexander-iolas-il-gallerista-mercante-di-andy-warhol-una-mostra-ad-acireale-accende-i-riflettori-sul-personaggio-la-sua-scuderia-di-artisti-e-sulla-villa-con-una-delle-collezioni-piu-important","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/12\/14\/alexander-iolas-il-gallerista-mercante-di-andy-warhol-una-mostra-ad-acireale-accende-i-riflettori-sul-personaggio-la-sua-scuderia-di-artisti-e-sulla-villa-con-una-delle-collezioni-piu-important\/","title":{"rendered":"Alexander  Iolas  il gallerista mercante di Andy Warhol. Una mostra ad Acireale accende i riflettori sul personaggio, la sua scuderia di artisti   e sulla  villa con una delle collezioni pi\u00f9 importanti del mondo."},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00c8 stato definito \u201cil g<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/466640649-e1513288615978.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11208\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/466640649-e1513288615978.jpg\" alt=\"466640649\" width=\"412\" height=\"281\" \/><\/a><strong>allerista pi\u00f9 famoso di cui nessuno oggigiorno\u00a0 -o pochissimi- ha mai sentito parlare\u201d. Infatti, nonostante Alexander Iolas abbia organizzato la prima e l&#8217;ultima mostra di Andy Warhol, abbia portato i Surrealisti negli Stati Uniti e Ed Ruscha sulla East Coast, oggi il suo nome \u00e8 sconosciuto anche -purtroppo- agli esperti d&#8217;arte, diversamente da quelli di altri galleristi suoi contemporanei come Leo Castelli e Ileana Sonnabend.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La mostra \u201c<em>Call for Iolas\u2019 House<\/em>\u201d a cura di Stefania Briccola, Leo Guerra, Cristina Quadrio Curzio \u2013 prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valte<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Iolas-Immagine-a-sinistra-488x584.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11209 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Iolas-Immagine-a-sinistra-488x584.jpg\" alt=\"Iolas-Immagine-a-sinistra-488x584\" width=\"275\" height=\"329\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Iolas-Immagine-a-sinistra-488x584.jpg 488w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Iolas-Immagine-a-sinistra-488x584-251x300.jpg 251w\" sizes=\"(max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a><strong>llinese &#8211; \u00e8 dedicata alla villa-relitto del leggendario gallerista Alexander Iolas (Alessandria d&#8217;Egitto, 25 marzo 1907 \u2013 New York, 8 giugno 1987).<\/strong> <strong>Alexander Iolas fu il primo direttore artistico della Galleria Gruppo Credito Valtellinese &#8211; Refettorio delle Stelline di Milano- e colui che commission\u00f2 ad Andy Warhol il dipinto \u201c<em>The Last Supper<\/em>\u201d &#8211; oggi in coll<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/mame-arte-Call-for-Iolas-House-ad-Acireale-un-passo-importante-dellarte-992x562-e1513288730957.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11210\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/mame-arte-Call-for-Iolas-House-ad-Acireale-un-passo-importante-dellarte-992x562-e1513288730957.jpg\" alt=\"mame-arte-Call-for-Iolas-House-ad-Acireale-un-passo-importante-dellarte-992x562\" width=\"392\" height=\"222\" \/><\/a><strong>ezione<\/strong><strong> Creval &#8211; ispirato dal capolavoro di Leonardo da Vinci situato proprio di fronte<\/strong> <strong>alla Galleria<\/strong>. La villa, costruita fra il 1965 e il 1968 ad Agia Paraskevi ad Atene con il contributo di svariati architetti e con la consulenza degli stessi artisti, nelle intenzioni del suo proprietario doveva diventare un museo vivo dedicato all\u2019arte contemporanea, ma oggi \u00e8 solo un monumento dedito all\u2019assenza e al declino: dopo la morte improvvisa di Iolas, dapprima l\u2019importante collezione di opere d\u2019arte contemporanea e antica, poi le partizioni ornamentali con gli arredi interni ed esterni, sono stati sottratti e vandalizzati.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Alexander-Iolas-outside-his-house-in-Athens-1982-e1513288826824.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11211\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Alexander-Iolas-outside-his-house-in-Athens-1982-e1513288826824.jpg\" alt=\"Alexander-Iolas-outside-his-house-in-Athens-1982\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><strong>La mostra \u00a0prende avvio in Sicilia, a Palazzo Costa Grimaldi ad Acireale (Catania), dal 15 dicembre 2017 sino all\u2019inizio di marzo 2018, e focalizza la triste ed avvincente storia della villa attraverso le testimonianze di alcuni artisti e galleristi che vi hanno lavorato o risieduto occasionalmente (tra cui Novello Finotti, Fausta Squatriti, Marina Karella, Renos Xippas..), accresciuta dai racconti del suo biografo ateniese e di altre figure, italiane ed internazionali, appartenute a vario titolo alla \u2018scuderia Iolas\u2019 nel secondo dopoguerra, oggi assurte al ruolo di personalit\u00e0 della cultura e delle arti sulla scena internazionale. <\/strong>Il titolo \u201c<em>Call for Iolas\u2019 House<\/em>\u201d suggerisce un monito e contemporaneamente una richiesta.\u00a0 La speranza dei curatori \u00e8 stata quella di focalizzare l\u2019attenzione del pubblico attorno a un autentico sito archeologico della contemporaneit\u00e0 attualmente non riconosciuto, tracciandone al contempo una prospettiva di rinascita come luogo di scambio e di produzione della cultura del contemporaneo<strong>. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/img-iolas-3_172229387082-391x308.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11212\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/img-iolas-3_172229387082-391x308.jpg\" alt=\"img-iolas-3_172229387082-391x308\" width=\"391\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/img-iolas-3_172229387082-391x308.jpg 391w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/img-iolas-3_172229387082-391x308-300x236.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 391px) 100vw, 391px\" \/><\/a>La storia dell\u2019arte contemporanea \u00e8 passata da Villa Iolas e dal suo leggendario fondatore, mercante e collezionista. Al suo interno furono sistemate, in forma quasi sempre complementare allo spazio architettonico e all\u2019affascinante giardino attico che la circonda, opere di Warhol, Ernst, Brauner, de Saint Phalle, Tinguely, Takis, Fontana, Finotti, Karella, De Chirico, Berrocal, Mattiacci e numerosi altri protagonisti delle avanguardie del XX secolo, della Pop Art e del Nouveau R\u00e9alisme.<\/strong> La perdita, certo definitiva vista la dispersione commerciale e lo smembramento, della collezione Iolas avvenuta negli ultimi trent\u2019anni, ha imposto \u00a0al progetto espositivo due percorsi: quello dell\u2019esposizione di una serie di opere \u2018di confronto\u2019, esperibili nelle collezioni private internazionali e nella collezione del Credito Valtellinese e quello della ricostruzione scenografica di selezionate installazioni artistiche della villa, attraverso il re-made dei capolavori perduti. In quest\u2019ultimo intervento la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese ha voluto coinvolgere allievi ed insegnanti dei licei artistici di Giarre, in provincia di Catania, e di Morbegno in provincia di Sondrio, sedi nelle quali il Gruppo Credito Valtellinese opera commercialmente. In mostra anche un video originale con le testimonianze di personalit\u00e0 che furono vicine a Iolas. Dal suo biografo Nikos Stathoulis, ad Andr\u00e9 Mourge, che fu suo compagno di vita, ad artisti come Marina Karella, Fausta Squatriti, Novello Finotti. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/WARHOL-Andy-The-Last-Supper-415x260.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11213 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/WARHOL-Andy-The-Last-Supper-415x260.jpg\" alt=\"WARHOL-Andy-The-Last-Supper-415x260\" width=\"415\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/WARHOL-Andy-The-Last-Supper-415x260.jpg 415w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/WARHOL-Andy-The-Last-Supper-415x260-300x188.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a>Ma anche <strong>testimonianze di chi lavor\u00f2 con lui e di semplici \u201cuomini della strada\u201d che, nella Atene di oggi mostrano l\u2019oblio in cui sembra essere caduto \u201cAlessandro il Grande\u201d, uno dei mercanti pi\u00f9 famosi al mondo di cui nessuno ha sentito parlare. E con lui, la sua mitica casa in Agia Paraskevi ad Atene.<\/strong><\/p>\n<p>Alexander Iolas (\u0391\u03bb\u03ad\u03be\u03b1\u03bd\u03b4\u03c1\u03bf\u03c2 \u0399\u03cc\u03bb\u03b1\u03c2; nato Costantino Koutsoudis, traslitterato anche Alexandre Iolas, Alexandre Jolas, Alexander Jolas) possedeva gallerie d&#8217;arte negli Stati Uniti e in Europa e ha contribuito a molte collezioni private e pubbliche. Nato da Andreas e Persefone Coutsoudis, nel 1924 si rec\u00f2 a \u00a0Berlino, intenzionato a diventarvi un grande pianista. Al pianoforte subentr\u00f2 la passione per la danza classica. Lasciata la Germania per Parigi, continu\u00f2 a studiare danza, assurgendo a protagonista di un ambiente intellettuale e artistico frequentato anche da Jean Cocteau, Giorgio de Chirico, Georges Braque, Pablo Picasso, Man Ray, Ren\u00e9 Magritte e Max Ernst. A Parigi compr\u00f2 la sua prima opera d\u2019arte. Come ballerino gir\u00f2 a lungo in Europa, Stati Uniti e America Latina, con Teodora Roosevelt e poi con la compagnia costituita dal marchese Giorgio de Cuevas. Nel \u201944 un infortunio concluse la sua carriera, lasciando cos\u00ec spazio alla sua altra passione, quella per l\u2019arte. Passione e competenza, unite ad una personalit\u00e0 decisamente \u201csfavillante\u201d lo portarono a diventare il protagonista del suo nuovo ambito di interesse. A New York, divenne il direttore della Galleria Hugo, fondata nel 1944 da Robert Rothschild, Elizabeth Arden e Maria dei Principi Ruspoli Hugo. Fu lui ad ospitarvi, nel \u201952, la prima mostra personale di Andy Warhol.<strong> Nel \u201855 fond\u00f2 la Galleria Jackson-Iolas nel 1955 e in seguito altre con il proprio nome a New York, Parigi, Milano, Madrid e Ginevra. Da esse presero il volo molti artisti, da Andy Warhol, a Rene Magritte, Roberto Matta, Ed Ruscha, Jean Tinguely, Joseph Cornell, Yves Klein, Jannis Kounellis, Vassilakis Takis, Victor Brauner, Jules Olitski, Niki de Saint-Phalle\u2026..<\/strong><br \/>\n<strong> Divenne il riferimento di molti collezionisti, contribuendo a creare collezioni oggi importantissime.<\/strong> Poi il richiamo della Grecia, dove torna nel 1965. Qui apre alcune gallerie e si adopera per la fondazione del Museo Macedone di Arte Contemporanea a Salonicco a cui don\u00f2 un importante nucleo della sua collezione.<br \/>\n<strong>Nel 1976, alla morte di Max Ernst, Iolas chiude tutte le sue gallerie, salvo quella di New York.<\/strong><br \/>\nRisale al 1984 il rapporto con le Gallerie milanesi del Credito valtellinese, con l\u2019affidamento a Warhol di un lavoro sul capolavoro di Leonardo in Santa Maria delle Grazie. Da esso prese vita una sequenza tra le pi\u00f9 celebri dell\u2019artista, sequenza che super\u00f2 le cento variazioni. Poi il declino e la scomparsa a New York, l\u20198 giugno 1987.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 stato definito \u201cil gallerista pi\u00f9 famoso di cui nessuno oggigiorno\u00a0 -o pochissimi- ha mai sentito parlare\u201d. Infatti, nonostante Alexander Iolas abbia organizzato la prima e l&#8217;ultima mostra di Andy Warhol, abbia portato i Surrealisti negli Stati Uniti e Ed Ruscha sulla East Coast, oggi il suo nome \u00e8 sconosciuto anche -purtroppo- agli esperti d&#8217;arte, diversamente da quelli di altri galleristi suoi contemporanei come Leo Castelli e Ileana Sonnabend. La mostra \u201cCall for Iolas\u2019 House\u201d a cura di Stefania Briccola, Leo Guerra, Cristina Quadrio Curzio \u2013 prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese &#8211; \u00e8 dedicata alla villa-relitto del leggendario gallerista [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/12\/14\/alexander-iolas-il-gallerista-mercante-di-andy-warhol-una-mostra-ad-acireale-accende-i-riflettori-sul-personaggio-la-sua-scuderia-di-artisti-e-sulla-villa-con-una-delle-collezioni-piu-important\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[92,59246,53888,53709,53710,35499,9894,10357,28386,44441,87,66655,17505,35188,28369],"tags":[3388,271429,271423,59480,40672,271424,271432,271422,271427,14444,74786,271434,271433,271428,44465,46053,29859,231379,271426,271425,271431,61126],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11207"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11207"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11207\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11215,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11207\/revisions\/11215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}