{"id":11255,"date":"2017-12-18T18:30:59","date_gmt":"2017-12-18T18:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11255"},"modified":"2017-12-19T08:18:11","modified_gmt":"2017-12-19T08:18:11","slug":"il-mimac-compie-ventanni-il-museo-internazionale-mariano-di-arte-contemporanea-colonna-portante-della-fondazione-don-tonino-bello-ad-alessano-lecce-nel-salento-e-oggi-il-piu-importante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/12\/18\/il-mimac-compie-ventanni-il-museo-internazionale-mariano-di-arte-contemporanea-colonna-portante-della-fondazione-don-tonino-bello-ad-alessano-lecce-nel-salento-e-oggi-il-piu-importante\/","title":{"rendered":"Il  MIMAC compie vent\u2019anni . Il Museo Internazionale Mariano di Arte Contemporanea, colonna portante  della Fondazione Don Tonino Bello ad Alessano-Lecce nel Salento, \u00e8 oggi il pi\u00f9 importante  Museo Mariano d\u2019Europa."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/fototeca_11_49.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11256\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/fototeca_11_49.jpg\" alt=\"fototeca_11_49\" width=\"388\" height=\"584\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/fototeca_11_49.jpg 532w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/fototeca_11_49-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 388px) 100vw, 388px\" \/><\/a>Il MIMAC,\u00a0 Museo Internazionale Mariano di Arte Contemporanea, veniva fondato\u00a0 nel 1998 come c\u00f2stola culturale della Fondazione Don Tonino Bello. Ne sono stato io il fondatore.\u00a0 Il Museo e\u2019 registrato e segnalato dal MIBAC ( Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo), figura\u00a0 anche nel portale dei Musei del Salento \u00a0che mi indica come direttore e referente,\u00a0 ed \u00e8\u00a0\u00a0 registrato anche da Cathopedia ovvero l\u2019Enciclopedia\u00a0 Cattolica e dal Portale di Mariologia \u201cLa Theotokos\u201d. \u00a0\u00a0Alla sua fondazione \u00a0mi spinse, dopo una fraterna cena,\u00a0 come tante ne abbiamo fatte negli anni, il collega Professor Donato Valli ordinario di letteratura italiana moderna e contemporanea all\u2019Universit\u00e0 di Lecce e Rettore della stessa. Donato Valli \u00e8 stato fino a qualche anno fa\u00a0 -\u00e8 mancato da qualche mese- , \u00a0\u00a0e lo era per l\u2019appunto\u00a0 allora nel 1998, il Primo Presidente della Fondazione Don Tonino Bello. Dicevo che <strong>ne sono stato il fondatore e\u00a0 ed\u00a0 ancor oggi ne sono l\u2019attuale Direttore. Il MIMAC \u00a0\u00e8 la sigla del <em>Museo Internazionale Mariano d&#8217;Arte Contemporanea<\/em> che si trova ad Alessano, la citt\u00e0 natale di Don Tonino Bello, proprio di fronte alla Cattedrale settecentesca, nella Piazza a lui intitolata al civico n. 42. Dal 1998 in poi, per circa quattro anni, sono stati invitati\u00a0 -ho invitato-\u00a0 artisti italiani e stranieri a donare un\u2019opera che divenisse cos\u00ec\u00a0 patrimonio del MIMAC. Ed ogni anno le acquisizioni\u00a0 sono state \u00a0\u00a0accompagnate da un\u00a0 catalogo. Oggi, il patrimonio ammonta a oltre 450 opere, fra tele, sculture, disegni, ecc<\/strong>. \u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Mimac-edificio-x-sped.-e1513620405543.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11261 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Mimac-edificio-x-sped.-e1513620405543.jpg\" alt=\"Mimac - edificio x sped.\" width=\"300\" height=\"436\" \/><\/a>E\u2019 stato cos\u00ec con il primo \u201cVergine Madre Regina\u201d, con il secondo \u201c Regina Pacis\u201d, e via via con mostre come \u00a0\u201cSentieri di pace. L\u2019arte della pace e la pace dell\u2019arte\u201d. \u00a0<strong>Nel 2010 <\/strong><strong>spuntava \u00a0un albero della pace sulla tomba di Don Tonino Bello.\u00a0 Avevo operato per la donazione e la collocazione \u00a0dell\u2019opera realizzata interamente in cristallo da Bruno Fael, illustre artista \u00a0italiano, nel Salento per la rassegna \u201cGli splendori del tempio\u201d\u00a0 progetto che ormai da anni vado portando avanti per i grandi eventi del Mimac. \u00a0L&#8217;inaugurazione e la collocazione dell&#8217;opera nel cimitero comunale, all\u2019interno dell\u2019anfiteatro dove riposa l\u2019indimenticato vescovo di Molfetta gi\u00e0 presidente del movimento \u201cPax Christi\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><strong>\u00abIl posizionamento della scultura nelle vicinanze della tomba, nella cittadina che ha dato i natali al Servo di Dio -dissi allora &#8211; \u00e8 metafora forte del messaggio nuovo e trepidante di Tonino Bello, seminatore di pace, ma anche testimone della parola e della bellezza\u00bb.<\/strong>\u00a0 L\u2019opera monumentale alta due metri e 80 centimetri del 75enne artista friulano(morto da un paio d\u2019anni), portata a compimento grazie al sostegno tecnico della Glass Accademy di Milano, \u00e8\u00a0 rimasta patrimonio\u00a0 \u00a0della fondazione che porta il nome di monsignor Bello e del Mimac, il Museo Internazionale di Arte Mariana Contemporanea che ha sede affianco alla sua casa natale.\u00a0 Probabilmente in futuro \u00a0potr\u00e0 esere\u00a0 spostata per una collocazione sul sentiero della memoria all\u2019interno dell\u2019area sacra.\u00a0 \u201cSi tratta di una grande opera pensata per la tomba del fratello tra i fratelli &#8211;\u00a0 sono ancora mie parole d\u2019allora \u00a0&#8211; ritengo che il tema dell&#8217;albero rappresenti l&#8217;asse e il centro mistico del cosmo e l&#8217;elemento di congiunzione tra il mondo sotterraneo (le radici), quello terrestre (il tronco) e la dimensione celeste (la chioma)\u00bb.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/museo-arte-alessano-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11258\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/museo-arte-alessano-4.jpg\" alt=\"museo-arte-alessano (4)\" width=\"498\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/museo-arte-alessano-4.jpg 498w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/museo-arte-alessano-4-300x196.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ed \u00e8 ancora con il \u00a0progetto dal titolo \u201cGli splendori del tempio\u201d, un percorso artistico internazionale, ideato e\u00a0 diretto da me direttore dello stesso Mimac, che si port\u00f2 avanti\u00a0\u00a0 <strong>nel 2011 l\u2019evento dal titolo \u201cL&#8217;Ala di riserva\u201d, \u00a0il quinto del nuovo percorso, evento che si impose come ulteriore gradino di un progetto pi\u00f9 ampio per\u00a0 la collocazione in territorio alessanese di sculture monumentali, veri fuochi di bellezza accesa per Tonino Bello, \u00a0e che potessero\u00a0 accompagnare ancora\u00a0 le \u201cnotti insonni\u201d di Don Tonino. L&#8217; evento oltre che essere dedicato a don Tonino Bello, padre dei buoni e dei giusti, rientrava \u00a0negli appuntamenti dell&#8217;estate culturale alessanese 2011, voluti dal Mimac e dalla Fondazione che ne porta il nome nel diciottesimo anniversario della morte dell&#8217;insigne vescovo italiano. La collocazione e l&#8217;inaugurazione della scultura in acciaio corten \u201cL\u2019ala di riserva\u201d -patrimonio del Mimac-\u00a0 nelle vicinanze della tomba nella cittadina che ha dato i natali al Servo di Dio, \u00e8 \u00a0del maestro Eugenio Galli oggi agli occhi della critica internazionale come una delle figure pi\u00f9 innovative, interessanti e vitali, della nuova arte italiana contemporanea, ma\u00a0 si lascia leggere\u00a0 metafora forte del messaggio nuovo e trepidante di Tonino Bello<\/strong> ( \u201cche la Pasqua porti via il macigno della solitudine da tutti i cuori\u201d &#8211; Tonino Bello), seminatore di pace, ma anche testimone della parola e della bellezza.\u201d <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/fototeca_11_48-Copia-2-e1513620477808.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11262\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/fototeca_11_48-Copia-2-e1513620477808.jpg\" alt=\"fototeca_11_48 - Copia (2)\" width=\"400\" height=\"139\" \/><\/a><\/p>\n<p>Scrissi allora per l\u2019inaugurazione della scultura: \u201cPartiamo dalla lettura della grande opera monumentale \u201cL&#8217;Ala di riserva\u201d, ultimo capolavoro dell&#8217;artista Eugenio Galli , portato a compimento grazie alla vivacit\u00e0 creativa e imprenditoriale dell&#8217;artista lombardo. L&#8217;opera in acciaio corten &#8211; capolavoro unico al mondo (alto ben quattro metri) proprio nella sua essenzialit\u00e0 costruttiva e nella sua cromaticit\u00e0 naturale- \u00e8 stata pensata da Eugenio Galli, su mio suggerimento, come evento e come donazione per la collocazione permanente nel Cimitero di Alessano, sulla tomba del santo, le cui spoglie mortali qui riposano nella cittadina natale. <strong>Una grande opera pensata per la Tomba del fratello tra i fratelli, \u201cprimus inter pares\u201d,cos\u00ec come don Tonino amava farsi chiamare, vescovo degli ultimi e dei beati i costruttori di pace, vescovo della Chiesa di Cristo che attende cieli e terre nuove.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Settembrini-La-madonna-delle-Ginestre.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11263\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Settembrini-La-madonna-delle-Ginestre.jpg\" alt=\"Settembrini-La-madonna-delle-Ginestre\" width=\"164\" height=\"230\" \/><\/a> Mille sono le simbologie di Tonino Bello, mille i frammenti di questo linguaggio radicale, mille le metafore; rammento le pi\u00f9 vive, la parrocchia una tenda che si gonfia, la chiesa del grembiule ovvero del servizio, costruttori di scale e di ponti, Maria che danza sotto la Croce, l&#8217;ala di riserva che Tonino voleva per ciascun uomo di <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Guerricchio-Madonna-di-Sarajevo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11264 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Guerricchio-Madonna-di-Sarajevo.jpg\" alt=\"Guerricchio-Madonna-di-Sarajevo\" width=\"164\" height=\"232\" \/><\/a><strong>buona volont\u00e0, e cos\u00ec via. L&#8217;opera che approda ad Alessano trae spunto e simbologia dagli scritti del venerabile, attinge all&#8217;icona dell&#8217;ala di riserva, esprime il volo, esprime la tensione per i credenti di volgersi al paradiso, ultima stazione per tutti.<\/strong> D&#8217;altronde il recente lavoro scultoreo di Eugenio Galli, artista lombardo, vanto della Brianza,ricerca incessantemente materiali e idee legate al nostro tempo. Sculture grandi e piccole in acciaio corten,materiale adesso molto in uso nella scultura contemporanea,con il quale l&#8217;artista italiano ritaglia, aggiunge,compatta forme che vivono la loro verticalit\u00e0 in modo intensamente plastico. Scansione ritmica, allusivit\u00e0, simbologie, tutto si avvita anche scultoreamente in una problematica informale che grazie ai condizionamenti materici del colore e degli acidi contribuisce ad interiorizzare i valori della visione. L&#8217;efficacia di queste sculture, grandi e piccole, ma tutte innervate di poesia e di grazia nello spazio in cui svettano per via della verticalit\u00e0 capace di parlare attraverso le superfici purissime che invitano a una percezione tattile, \u00e8 magistero alto e profondo in quanto le forme tendono ad alienare il corporeo nello spaziale puro. L&#8217;intarsio plast<strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/cartina-salento.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11265\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/cartina-salento.jpg\" alt=\"cartina-salento\" width=\"458\" height=\"569\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/cartina-salento.jpg 458w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/cartina-salento-241x300.jpg 241w\" sizes=\"(max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><\/a><\/em><\/strong>ico di Eugenio Galli vive oltre il lavoro di Consagra, che pure ha indagato sulla spazialit\u00e0 bidimensionale, perch\u00e8 la poetica della nucleo scultura con lui tiene in tensione sia il rigore stilistico e intellettivo che le esplorazioni esistenziali che lacerano la piastra,divenendo una sorta di visione storica del mondo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il museo raccoglie oltre 450 opere d&#8217;arte contemporanea \u00a0a tematica mariana, realizzate dai pi\u00f9 importanti esponenti dell&#8217;arte italiana e internazionale tra cui: Salvatore Fiume, Ernesto Treccani, Luigi Guerricchio, Marisa Settembrini ( con la sua\u00a0 \u201cAmo udirti- La Madonna delle ginestre\u201d), Tindaro Calia, \u00a0Alessandro Nastasio, Natale Addamiano, Ennio Bencini, Ibrahim Kodra, Vito Melotto,\u00a0 Massimo Zuppelli, Giuseppe Rossicone, Salvatore Sava, Doriano Scazzosi, Salvatore Spedicato, Maria Mastrangelo, Walter Lazzaro, Antonio Massari, Antonio Stagnoli, Alberto Venditti, Antonio Teruzzi, Bruno Mangiaterra, Antonio Delle Rose, Chiara Silva, Giorgio Cutini, ecc. Mi fermo qui con i nomi.\u00a0 Entrando nel Museo\u00a0 c\u2019\u00e8 un grande telero\u00a0 di Marisa Settem<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/LALBERO-DELLA-PACEaltezza-cm.280cristallo-e-vetrofusione2010.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11266 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/LALBERO-DELLA-PACEaltezza-cm.280cristallo-e-vetrofusione2010.jpg\" alt=\"L'ALBERO DELLA PACE,altezza cm.280,cristallo e vetrofusione,2010\" width=\"307\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/LALBERO-DELLA-PACEaltezza-cm.280cristallo-e-vetrofusione2010.jpg 307w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/LALBERO-DELLA-PACEaltezza-cm.280cristallo-e-vetrofusione2010-154x300.jpg 154w\" sizes=\"(max-width: 307px) 100vw, 307px\" \/><\/a><\/strong><strong>brini\u00a0 docente dell\u2019 Accademia di Belle Arti di Brera\u00a0 a Milano che ritrae don Tonino Bello in abiti vescovili; un capolavoro di significativa portata e che si unisce ad altri suoi ritratti per Don Tonino disseminati nella Fondazione. Le opere possiedono contemporaneamente la leggibilit\u00e0 del sacro e la tendenza alla sperimentazione dell&#8217;arte contemporanea. Questo Museo, fondato nel 1998, \u00e8 legato alla Fondazione Mons. Tonino Bello, nata con lo scopo di continuare a veicolare il messaggio di pace nel nome di Maria che il Vescovo di Molfetta, nativo di Alessano, ha costruito durante la sua vita.<\/strong> Don Tonino aveva indicato perfettamente quale fosse il valore dell&#8217;arte e della bellezza: \u201c<em>Noi vogliamo ringraziare il Signore che ci fa capire che, attraverso la bellezza, salver\u00e0 il mondo. Il mondo non verr\u00e0 preservato dalla catastrofe planetaria, n\u00e9 dall&#8217;astuzia dei diplomatici e dei politici, n\u00e9 dalla forza del diritto e neppure dalla cultura degli accademici; il mondo verr\u00e0 preservato dalla bellezza e dalla musica, dalla poesia, dall&#8217;arte<\/em>\u201d (Franza, 2000). L&#8217;arte e la bellezza, dunq<strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/bruno-mangiaterratrans-humusneon-e-legno2010.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11268\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/bruno-mangiaterratrans-humusneon-e-legno2010.jpg\" alt=\"bruno mangiaterra,trans-humus,neon e legno,2010\" width=\"351\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/bruno-mangiaterratrans-humusneon-e-legno2010.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/bruno-mangiaterratrans-humusneon-e-legno2010-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/><\/a><\/em><\/strong>ue, hanno un ruolo privilegiato. Gli artisti per secoli hanno tradotto in immagini la storia dell&#8217;uomo, i suoi bisogni e le sue aspettative. In questo ambito, Maria \u00e8 stata la Musa ispiratrice degli artisti di ogni tempo, che hanno cantato la Sua bellezza immortale e i Suoi valori universali.<br \/>\n<strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong><strong>La Vergine Maria, icona di bellezza. Le mostre, organizzate dal Museo, rispecchiano il pensiero mariano di don Tonino che, nel suo progetto di amore, \u00e8 uno straordinario cantore della sua compagna fedele, Maria. Scrissi allora, come direttore del Museo, che \u00a0la Vergine ha segnato le tappe fondamentali della vita di don Tonino: \u201c<em>all&#8217;ombra del Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae dove crebbe la sua vocazione, all&#8217;ombra del Santuario della Madonna dei Martiri di Molfetta dove fu vescovo, all&#8217;ombra di tutte le donne divenute segno titanico, all&#8217;ombra del dipinto che guardava in punto di morte<\/em>\u201d (Franza, 2000). Nel suo libro &#8220;Maria, donna dei nostri giorni&#8221;, le moderne litanie costituiscono il manifesto del suo pensiero mariano,<\/strong> vicino alle sofferenze della quotidianit\u00e0 umana: Maria rappresenta la donna feriale, la donna senza retorica, la donna dell&#8217;attesa, la donna del silenzio, la donna che conosce la danza, la donna del popolo, la donna coraggiosa, la donna di frontiera, la donna dell&#8217;ultima ora, la compagna di viaggio. \u201c<em>Santa Maria, donna coraggiosa, tu che nelle tre ore di agonia sotto la croce hai assorbito come una spugna le afflizioni di tutte le madri della terra, prestaci un po&#8217; della tua fortezza. Nel nome di Dio, vendicatore dei poveri, alimenta i moti di ribellione di chi si vede calpestato nella sua dignit\u00e0. Alleggerisci le pene di tutte le vittime di soprusi. E conforta il pianto nascosto di tante donne che, nell&#8217;intimit\u00e0 della casa, vengono sistematicamente oppresse\u2026<\/em>\u201d. Don Tonino ha dimostrato di essere un profondo conoscitore della natura femminile che ha proiettato verso Maria, la Madre di tutti.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il MIMAC,\u00a0 Museo Internazionale Mariano di Arte Contemporanea, veniva fondato\u00a0 nel 1998 come c\u00f2stola culturale della Fondazione Don Tonino Bello. Ne sono stato io il fondatore.\u00a0 Il Museo e\u2019 registrato e segnalato dal MIBAC ( Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo), figura\u00a0 anche nel portale dei Musei del Salento \u00a0che mi indica come direttore e referente,\u00a0 ed \u00e8\u00a0\u00a0 registrato anche da Cathopedia ovvero l\u2019Enciclopedia\u00a0 Cattolica e dal Portale di Mariologia \u201cLa Theotokos\u201d. \u00a0\u00a0Alla sua fondazione \u00a0mi spinse, dopo una fraterna cena,\u00a0 come tante ne abbiamo fatte negli anni, il collega Professor Donato Valli ordinario di letteratura [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/12\/18\/il-mimac-compie-ventanni-il-museo-internazionale-mariano-di-arte-contemporanea-colonna-portante-della-fondazione-don-tonino-bello-ad-alessano-lecce-nel-salento-e-oggi-il-piu-importante\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,9894,10357,53747,44545,44441,87,35351,35224,35185,17505,35188,28369,4666,17494,51665],"tags":[271457,149078,35206,271458,271456,28438,35174,59480,271445,136696,231444,271453,66759,271447,271459,271460,125126,271451,271448,271462,271455,80660,271450,271443,271461,271444,35337,35202,271446,271452,271454,271449,35300],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11255"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11255"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11255\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11270,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11255\/revisions\/11270"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}