{"id":11318,"date":"2017-12-23T23:38:22","date_gmt":"2017-12-23T23:38:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11318"},"modified":"2017-12-23T23:38:22","modified_gmt":"2017-12-23T23:38:22","slug":"giuseppe-diotti-1779-1846-un-protagonista-dellottocento-italiano-una-grande-mostra-nella-casa-museo-dellartista-a-casalmaggiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/12\/23\/giuseppe-diotti-1779-1846-un-protagonista-dellottocento-italiano-una-grande-mostra-nella-casa-museo-dellartista-a-casalmaggiore\/","title":{"rendered":"Giuseppe Diotti (1779 -1846)  un protagonista dell\u2019Ottocento italiano. Una grande mostra nella Casa-Museo dell\u2019artista a Casalmaggiore."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/03-GIUSEPPE-DIOTTI-e1514070841655.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11319\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/03-GIUSEPPE-DIOTTI-e1514070841655.jpg\" alt=\"03%20-%20GIUSEPPE%20DIOTTI\" width=\"338\" height=\"473\" \/><\/a>La rassegna, allestita nella Casa-Museo dell\u2019artista, presenta un centinaio di opere, fra dipinti, disegni e incisioni. E\u2019 interessante sapere che per l\u2019occasione sono organizzati degli itinerari diotteschi in citt\u00e0 e in Lombardia, che consentono di ammirare lavori poco visibili, come la grande tela del <em>Giuramento di Pontida<\/em>, conservata all\u2019interno del Palazzo Municipale di Casalmaggiore. <strong>Dal 28 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, Casalmaggiore (CR) celebra il <em>genius loci <\/em>Giuseppe Diotti (1779-1846)<\/strong>, protagonista della pittura tardo neoclassica, sensibile alle istanze del Purismo e interprete originale del Romanticismo storico. <strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/02-GIUSEPPE-DIOTTI-e1514070908662.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11320\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/02-GIUSEPPE-DIOTTI-e1514070908662.jpg\" alt=\"02%20-%20GIUSEPPE%20DIOTTI\" width=\"364\" height=\"279\" \/><\/a>La mostra, allestita nel Museo Diotti, palazzo ottocentesco che fu dimora e studio dell\u2019artista, presenta un centinaio di opere<\/strong> provenienti in gran parte dai pi\u00f9 importanti musei lombardi, come la Pinacoteca di Brera, il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, l\u2019Accademia Carrara di Bergamo, i Musei Civici di Brescia, i Musei Civici di Pavia, il Museo Civico di Lodi, oltre che dalla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia e da collezioni private.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/DSC_0210.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11321 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/DSC_0210.jpg\" alt=\"DSC_0210\" width=\"392\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/DSC_0210.jpg 450w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/DSC_0210-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019iniziativa, curata da Valter Rosa, \u00e8 promossa dal Comune di Casalmaggiore (CR), col patrocinio di Regione Lombardia e il contributo della Camera di Commercio di Cremona. Personaggio di spicco dell\u2019arte italiana dell\u2019Ottocento, Giuseppe Diotti ha insegnato per oltre trent\u2019anni all\u2019Accademia Carrara di Bergamo, formando una scuola di pittura che, nei primi decenni del XIX secolo, costitu\u00ec, per metodo didattico e come vivaio di talenti, una valida alternativa alla pi\u00f9 rinomata Accademia di Brera.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/07-GIUSEPPE-DIOTTI-e1514071547287.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11322\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/07-GIUSEPPE-DIOTTI-e1514071547287.jpg\" alt=\"07%20-%20GIUSEPPE%20DIOTTI\" width=\"300\" height=\"171\" \/><\/a> <strong>La sua fama si diffuse rapidamente nell\u2019ambiente culturale dell\u2019epoca, al punto che Defendente Sacchi, critico tra i pi\u00f9 autorevoli, lo defin\u00ec \u201cprimo pittore lombardo\u201d, riconoscendo in lui un primato oggettivo nella ripresa dell\u2019antica tecnica dell\u2019affresco e nel campo della pittura sacra.<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso espositivo, suddiviso per aree tematiche, conduce il visitatore attraverso alcune tappe fondamentali della carriera di Diotti: dal periodo della formazione, in cui studi\u00f2 il luminismo cinque-seicentesco attraverso le copie dai maestri, al perfezionamento degli studi negli anni del Pensionato romano, guidato a distanza da Giuseppe Bossi e sotto la protezione di Antonio Canova, a quello della maturit\u00e0 cui appartengono importanti cicli decorativi o dipinti legati alla pittura sacra e di storia, sino alla produzione finale, <strong>con la grande tela, incompiuta, del <em>Giuramento di Pontida<\/em>, ora conservata nella sala consiliare del Municipio di Casalmaggiore,<\/strong> e la ritrovata pala Petrobelli, esposta per la prima volta in questa occasione, con altri dipinti e disegni inediti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/01-GIUSEPPE-DIOTTI-e1514071846525.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11323\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/01-GIUSEPPE-DIOTTI-e1514071846525.jpg\" alt=\"01%20-%20GIUSEPPE%20DIOTTI\" width=\"381\" height=\"530\" \/><\/a>Nel cuore della mostra <strong>una specifica sezione approfondisce il tema dantesco di <em>Ugolino nella torre<\/em>, in un confronto fra le diverse versioni del Diotti e quelle di artisti contemporanei, come Palagi, Sabatelli, Massacra, sul crinale fra Neoclassismo e Romanticismo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un aspetto ancora poco noto dell\u2019attivit\u00e0 di Diotti, quello del collezionista d\u2019arte, \u00e8 poi l\u2019oggetto di una ricostruzione ideale della sua raccolta di stampe, allestita in questa occasione nella pi\u00f9 ampia sala del Palazzo Diotti che il pittore aveva destinato ad ospitare la collezione di dipinti ed oggetti d\u2019arte formata nei decenni trascorsi a Bergamo, in seguito dispersa dagli eredi.\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Chiude idealmente il percorso una sezione documentaria sulla fortuna dell\u2019artista nella sua epoca, con stampe di traduzione, libri e periodici. Per tutto il periodo di apertura della mostra, sono organizzati degli itinerari diotteschi in citt\u00e0 e in Lombardia che consentiranno di apprezzare le opere nel contesto per cui furono realizzate. Il percorso a Casalmaggiore conduce all\u2019interno del Palazzo Municipale, nella chiesa di Santo Stefano, nel Palazzo Favagrossa e nel villino Diotti di Rivarolo del Re; quello lombardo, tocca le localit\u00e0 in cui Diotti oper\u00f2 nel corso della sua vita, lungo l\u2019asse Casalmaggiore-Cremona-Bergamo, con appendici a Lodi, nelle valli bergamasche, sul lago d\u2019Iseo e a Brescia.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La rassegna, allestita nella Casa-Museo dell\u2019artista, presenta un centinaio di opere, fra dipinti, disegni e incisioni. E\u2019 interessante sapere che per l\u2019occasione sono organizzati degli itinerari diotteschi in citt\u00e0 e in Lombardia, che consentono di ammirare lavori poco visibili, come la grande tela del Giuramento di Pontida, conservata all\u2019interno del Palazzo Municipale di Casalmaggiore. Dal 28 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, Casalmaggiore (CR) celebra il genius loci Giuseppe Diotti (1779-1846), protagonista della pittura tardo neoclassica, sensibile alle istanze del Purismo e interprete originale del Romanticismo storico. La mostra, allestita nel Museo Diotti, palazzo ottocentesco che fu dimora e studio [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/12\/23\/giuseppe-diotti-1779-1846-un-protagonista-dellottocento-italiano-una-grande-mostra-nella-casa-museo-dellartista-a-casalmaggiore\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,9894,53747,53794,41640,44441,87,17505,35188,17040,44805,4625],"tags":[287934,59480,287936,287937,287933,287935,406678],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11318"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11318"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11318\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11324,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11318\/revisions\/11324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}