{"id":11338,"date":"2017-12-26T23:16:27","date_gmt":"2017-12-26T23:16:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11338"},"modified":"2017-12-26T23:16:27","modified_gmt":"2017-12-26T23:16:27","slug":"paesaggio-e-veduta-la-mostra-nel-palazzo-ducale-dei-castromediano-di-cavallino-lecce-una-storia-del-paesaggio-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2017\/12\/26\/paesaggio-e-veduta-la-mostra-nel-palazzo-ducale-dei-castromediano-di-cavallino-lecce-una-storia-del-paesaggio-italiano\/","title":{"rendered":"Paesaggio e Veduta. La mostra nel Palazzo Ducale dei Castromediano di Cavallino &#8211; Lecce. Una storia del paesaggio italiano."},"content":{"rendered":"<p><strong><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Francesco-Zuccarelli-Paesaggio-arcadico_-Inghilterra-Collezione-privata-2-e1514329181657.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11339\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Francesco-Zuccarelli-Paesaggio-arcadico_-Inghilterra-Collezione-privata-2-e1514329181657.jpg\" alt=\"Francesco Zuccarelli, Paesaggio arcadico_ Inghilterra, Collezione privata-2\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a>La mostra \u201cPaesaggio e Veduta. Dipinti da Palazzo Chigi in Ariccia e altre raccolte\u201d<\/em><\/strong><strong><em>, <\/em><\/strong><strong>curata da\u00a0Francesco Petrucci, Conservatore del Museo del Barocco romano di Palazzo Chigi in Ariccia, \u00e8 promossa dal Comune di Cavallino-Lecce, grazie all\u2019impegno del Consigliere delegato alla cultura On.le\u00a0Gaetano Gorgoni. <\/strong>\u00a0Si pone in continuit\u00e0 ideale delle mostre\u00a0<em>Dipinti del Barocco romano da Palazzo Chigi in Ariccia,\u00a0Dipinti tra Rococ\u00f2 e Neoclassicismo da Palazzo Chigi in Ariccia e da altre raccolte<strong>,\u00a0<\/strong>Ritratto e figura.Dipinti da Rubens a Cades, La collezione Amata da Bassano a Longhi,\u00a0<\/em>tenutesi a Cavallino negli anni 2012, 2013, 2014, 2015. Un programma denso, mirato e fortemente interessante, che lascia leggere il senso delle scelte politiche di una amministrazione.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Pietro-da-Cortona-Paesaggio-con-il-Monte-Sassone-sulla-Tolfa-e1514329271188.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11340\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Pietro-da-Cortona-Paesaggio-con-il-Monte-Sassone-sulla-Tolfa-e1514329271188.jpg\" alt=\"Pietro da Cortona, Paesaggio con il Monte Sassone sulla Tolfa\" width=\"400\" height=\"304\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra presenta un\u2019accurata selezione di quaranta dipinti eseguiti dai massimi paesaggisti e vedutisti italiani e stranieri, attivi in Italia tra il XVII e il XIX secolo, in buona parte inediti o poco noti, in molti casi esposti per la prima volta in Italia, che raffigurano paesaggi ideali, paesaggi naturali e vedute di citt\u00e0, tra cui localit\u00e0 caratteristiche e piazze celebri. Incentrata sui principali centri del vedutismo legati al fenomeno del\u00a0<em>Grand Tour<\/em>\u00a0\u2013 Roma, Napoli e Venezia \u2013 l\u2019esposizione comprende anche vedute di altre famose localit\u00e0 connesse al viaggio in Italia, come Firenze, Messina o Tivoli, la campagna romana o quella veneta.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/arte-al-palazzo-ducale-di-cavallino-la-mostra-paesaggio-e-veduta-da-palazzo-chigi-in-ariccia-e-altre-raccolte-1510563822-grande.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11341 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/arte-al-palazzo-ducale-di-cavallino-la-mostra-paesaggio-e-veduta-da-palazzo-chigi-in-ariccia-e-altre-raccolte-1510563822-grande.jpg\" alt=\"arte-al-palazzo-ducale-di-cavallino-la-mostra-paesaggio-e-veduta-da-palazzo-chigi-in-ariccia-e-altre-raccolte--1510563822-grande\" width=\"371\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/arte-al-palazzo-ducale-di-cavallino-la-mostra-paesaggio-e-veduta-da-palazzo-chigi-in-ariccia-e-altre-raccolte-1510563822-grande.jpg 488w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/arte-al-palazzo-ducale-di-cavallino-la-mostra-paesaggio-e-veduta-da-palazzo-chigi-in-ariccia-e-altre-raccolte-1510563822-grande-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>I dipinti provengono in parte da collezioni pubbliche, come Palazzo Chigi in Ariccia, Il Museo di Roma e l\u2019Accademia Nazionale di San Luca, mentre un importante nucleo si trova in collezioni private inglesi<\/strong>. La \u201cpittura di veduta\u201d, cio\u00e8 la rappresentazione obiettiva di spazi urbani o urbanizzati, basata su una puntuale aderenza allo stato effettivo dei luoghi, che ha in Gaspare Vanvitelli un precursore, dai tre centri principali di irradiazione e propulsione ha conosciuto poi un\u2019espansione internazionale. Essa nasce con funzioni celebrative, legata alle imprese di papi, principi e sovrani o come sfondo ad importanti cerimonie pubbliche, di cui si vuole tramandare la memoria. La veduta diventa \u201ccapriccio\u201d, cio\u00e8 rimontaggio in contesti immaginari di architetture, ruderi o monumenti reali, seguendo spunti presenti nei dipinti di Claude Lorrain, nell\u2019opera di prospettici come Viviano Codazzi e poi nel \u2018700, specialisti come Giovanni Paolo Pannini.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/getimage-e1514329375744.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11342\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/getimage-e1514329375744.jpg\" alt=\"getimage\" width=\"383\" height=\"212\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il primo vero e proprio vedutista attivo a Roma nel campo della pittura fu l\u2019artista olandese Gaspar van Wittel, italianizzato Gaspare Vanvitelli,<strong>\u00a0<\/strong>il quale sottrasse la rappresentazione dei luoghi alla celebrazioni di eventi particolari, facendo assurgere a protagonisti per la prima volta e in maniera sistematica, piazze e scorci urbani. Non a caso mancano totalmente nelle sue opere feste, canonizzazioni, processioni, apparati effimeri e vedute carnevalesche, presenti in precedenza non solo nella pittura romana e napoletana. La massima espressione del vedutismo, non solo in Italia, \u00e8 rappresentata dalla pittura veneziana del \u2018700, con raffigurazioni oggettive della citt\u00e0, in primo luogo Venezia, che ebbero un mercato internazionale, diffondendosi in tutto il mondo a partire dall\u2019Inghilterra. Interpreti di questo genere di grande successo commerciale furono, oltre al grande Canaletto, massimo interprete del razionalismo illuminista in pittura, artisti come Francesco Guardi, Michele Marieschi e tanti altri, fino al genio romantico di Ippolito Caffi, eroe risorgimentale e patriota morto nella battaglia di Lissa.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Vedute-e-paesaggio-Palazzo-Barberini-23-e1514329445304.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11343\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/Vedute-e-paesaggio-Palazzo-Barberini-23-e1514329445304.jpg\" alt=\"Vedute-e-paesaggio-Palazzo-Barberini-23\" width=\"350\" height=\"213\" \/><\/a><\/p>\n<p>La veduta si configura come un vero e proprio genere, complementare alla \u201cpittura di paesaggio\u201d, che ha come soggetto la natura, con cui spesso si interseca e sovrappone ed \u00e8 contigua alla \u201cveduta ideata\u201d, illusoriamente reale, come pure al \u201ccapriccio\u201d, espresso in mostra da\u00a0 combinazione di motivi autentici e immaginari, che richiedeva specifiche competenze scientifiche in ambito prospettico e architettonico.\u00a0Il paesaggio italiano, celebrato nel corso dei secoli da artisti, letterati e poeti come incarnazione del \u201cpaesaggio ideale\u201d, luogo del mito e della storia, assurge a specchio di un sentimento universale della natura, in cui le tracce millenarie della presenza dell\u2019uomo si compenetrano nel connaturato senso di grandiosit\u00e0 e solennit\u00e0.\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/getimage12.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11344\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2017\/12\/getimage12.jpg\" alt=\"getimage12\" width=\"285\" height=\"171\" \/><\/a><\/p>\n<p>La trasfigurazione intellettualistica dei luoghi animata dalla presenza umana, con pastori e contadini, eroi del mito e della storia, tra vestigia archeologiche e borghi arroccati, \u00e8 subordinata alla ricerca di una superiore armonia e un senso di olimpica pacatezza. L\u2019emozione suscitata da tale paesaggio naturale e urbano \u00e8 espressa con differenti connotazioni e sensibilit\u00e0 dai diversi artisti, tra ideale e reale, pittoresco e sublime.<\/p>\n<p>In mostra opere di<strong>: Giovanni Angeloni, Johann Wilhelm Baur, Pietro Berrettini (Pietro da Cortona), Giuseppe Bernardino Bison, Ippolito Caffi, Antonio Canal detto Canaletto, Francesco Cozza, Guillaume Courtois detto Il Borgognone, Massimo D\u2019Azeglio, Domenico De Marchis, Jean de Monper, Gaspard Dughet, Giacinto Gigante, Charles Fran\u00e7ois Grenier De Lacroix, Francesco Guardi,\u00a0Jean Henry detto Henry d&#8217;Arles,\u00a0Ignoto, Jean Lemaire, Andrea Locatelli, Adrien Manglard,\u00a0\u00a0Michele Marieschi, Filippo Napoletano, Giovanni Paolo Pannini, Edward Pritchett, Pandolfo Reschi, Marco Ricci, Sebastiano Ricci, Salvator Rosa, Agostino Tassi, Hendrick Frans van Lint, Cornelius van Poelenburgh, Gaspare Vanvitelli (Gaspar van Wittel),\u00a0 Giuseppe Zais, Julius Zielcke, Francesco Zuccarelli, Gottfried Wals.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mostra \u201cPaesaggio e Veduta. Dipinti da Palazzo Chigi in Ariccia e altre raccolte\u201d, curata da\u00a0Francesco Petrucci, Conservatore del Museo del Barocco romano di Palazzo Chigi in Ariccia, \u00e8 promossa dal Comune di Cavallino-Lecce, grazie all\u2019impegno del Consigliere delegato alla cultura On.le\u00a0Gaetano Gorgoni. \u00a0Si pone in continuit\u00e0 ideale delle mostre\u00a0Dipinti del Barocco romano da Palazzo Chigi in Ariccia,\u00a0Dipinti tra Rococ\u00f2 e Neoclassicismo da Palazzo Chigi in Ariccia e da altre raccolte,\u00a0Ritratto e figura.Dipinti da Rubens a Cades, La collezione Amata da Bassano a Longhi,\u00a0tenutesi a Cavallino negli anni 2012, 2013, 2014, 2015. 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