{"id":11387,"date":"2018-01-04T23:56:26","date_gmt":"2018-01-04T23:56:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11387"},"modified":"2018-01-04T23:56:26","modified_gmt":"2018-01-04T23:56:26","slug":"larte-tessile-a-firenze-nel-trecento-lana-seta-pittura-una-superba-mostra-storica-nella-galleria-dellaccademia-di-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/01\/04\/larte-tessile-a-firenze-nel-trecento-lana-seta-pittura-una-superba-mostra-storica-nella-galleria-dellaccademia-di-firenze\/","title":{"rendered":"L\u2019arte tessile a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura. Una superba mostra storica nella Galleria dell\u2019Accademia di Firenze."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-15-e1515109077825.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11388\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-15-e1515109077825.jpg\" alt=\"Fig. 15\" width=\"292\" height=\"294\" \/><\/a>Presso la Galleria dell\u2019Accademia di Firenze, \u00e8 in corso fino al<strong> 18 marzo 2018<\/strong>, la mostra \u201c<strong><em>Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura\u201d<\/em><\/strong>. L\u2019esposizione, ideata e curata dalla direttrice <strong>Cecilie Hollberg<\/strong>, si concentra <strong>sull\u2019importanza dell\u2019arte tessile a Firenze nel Trecento<\/strong>, dal punto di vista economico, nel campo della produzione artistica e nei costumi della societ\u00e0 del tempo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-8-e1515109132976.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11389 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-8-e1515109132976.jpg\" alt=\"Fig. 8\" width=\"241\" height=\"307\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u201c<em>Ho voluto fortemente questa mostra<\/em>\u201d, ha affermato Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell\u2019Accademia di Firenze \u201c<em>per offrire ai visitatori la possibilit\u00e0 di immergersi tra stoffe, tessuti preziosi e fastose pale dorate che testimoniano la grande tradizione artigianale e artistica di Firenze. Opere e manufatti che costituiscono le radici pi\u00f9 profonde della moda che ancora oggi ha in Firenze uno dei centri di maggiore creativit\u00e0 al mondo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-13-e1515109213240.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11390\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-13-e1515109213240.jpg\" alt=\"Fig. 13\" width=\"291\" height=\"348\" \/><\/a> \u00c8 proprio nel Trecento, che inizia a svilupparsi un nuovo fenomeno legato al lusso: la moda. La qualit\u00e0 della lana ed in seguito della seta dei prodotti fiorentini raggiunse, nonostante i costi molto alti delle materie prime e dei coloranti, un livello di eccellenza, tale da imporsi in Europa, a dispetto delle guerre, delle frequenti epidemie, nonch\u00e9 delle crisi finanziarie e dei conflitti sociali. Lussuose stoffe erano richieste ovunque, dal Medio Oriente all\u2019Asia, dalla Spagna alla corte del sacro romano impero di Praga, dalla Sicilia fino al mar Baltico. Si trattava, insomma, di un fenomeno di straordinaria diffusione geografica e di prestigio senza eguali, nonch\u00e9 di un enorme fonte di ricchezza.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-4-e1515109286161.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11391\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-4-e1515109286161.jpg\" alt=\"Fig. 4\" width=\"252\" height=\"372\" \/><\/a>La lavorazione dei tessuti diviene ben presto la base dell\u2019enorme ricchezza della citt\u00e0, che consentiva investimenti d\u2019importanza cruciale non solo nello stesso settore, ma anche nei beni di lusso e nel campo dell\u2019architettura e della produzione artistica. <strong>Le grandi corporazioni del settore, della Lana e della Seta, l\u2019Arte di Calimala e di Por Santa Maria, oltre ad essere strutture portanti dell\u2019economia divengono autentici detentori del potere politico e, allo stesso tempo, straordinari committenti d\u2019arte. <\/strong><strong>Gli artigiani e i pittori<\/strong>, in particolare, <strong>trovarono ampia ispirazione dalle stoffe e dalla moda del tempo<\/strong>, tanto da \u201ctrasferire\u201d le lussuose trame dei tessuti nelle tavole e negli affreschi custoditi in citt\u00e0 cos\u00ec come <strong>\u00e8 possibile riscontrare nelle opere tessute e dipinte visibili nell\u2019esposizione<\/strong>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-17-e1515109373373.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11392\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-17-e1515109373373.jpg\" alt=\"Fig. 17\" width=\"197\" height=\"257\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il percorso espositivo della mostra \u00e8 cronologico e approfondisce lo sviluppo e la provenienza dei manufatti. La prima sezione illustra le cosiddette <strong>Geometrie mediterranee<\/strong> che rimandano al mondo musulmano, segue il <strong>Lusso dall\u2019Asia <\/strong>mongola c<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-9-e1515109459393.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11393 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-9-e1515109459393.jpg\" alt=\"Fig. 9\" width=\"269\" height=\"428\" \/><\/a>on i piccoli motivi vegetali e animali. Seguono le <strong>Creature alate<\/strong> degli ornamenti tessili di influenza cinese. Mentre le <strong>Invenzioni pittoriche<\/strong><em>, <\/em>della sezione seguente,evocano con fantasia i disegni delle sete pregiate lavorate da tessitori altamente qualificati. La sezione dedicata al <strong>Lusso proibito<\/strong> prende spunto dal registro che dal 1343 al 1345 annovera le vesti proibite elencate nella cosiddetta <em>Prammatica delle vesti<\/em>. Chiudono l\u2019esposizione <strong>i Velluti di seta <\/strong>che anticipano gli sviluppi della moda nel secolo successivo. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11394\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-1-e1515109576441.jpg\" alt=\"Fig. 1\" width=\"248\" height=\"241\" \/><\/a>Tra le opere pi\u00f9 rappresentative presenti:un <strong>grazioso vestitino<\/strong> in lana prestato dal <strong>National Museum di Copenhagen<\/strong>, confezionato sulla met\u00e0 del XIV secolo per una bimba e recuperato dagli archeologi in Groenlandia; <strong>Il Battesimo di Cristo <\/strong>di Giovanni Baronzio, proveniente dalla National Gallery di Washington; un <strong>Frammento di tessuto con fenici e foglie di vite, <\/strong>proveniente dal Museo del Tessuto di Prato; il <strong>Pourpoint di Charles de Blois<\/strong>: un corpetto di seta e oro,proveniente dal Mus\u00e9edesTissus di Lione, che la tradizione <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-26-e1515109656344.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11395\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-26-e1515109656344.jpg\" alt=\"Fig. 26\" width=\"295\" height=\"221\" \/><\/a>vuole fosse stato indossato proprio da Charles de Ch\u00e2tillon, conte di Bloisquando, fu ucciso durante la guerra dei Cento anni. Tra i dipinti pi\u00f9 importanti in mostra l\u2019<strong>Incoronazione della Vergine e quattro angeli <\/strong>di Gherardo di Jacopo, detto Starnina, proveniente dalla Galleria Nazionale di Parma. E ancora il grande <strong>Crocifisso del tardo Duece<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-6-e1515109742820.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11396 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Fig.-6-e1515109742820.jpg\" alt=\"Regia Carmina (1342) c. 13r\" width=\"227\" height=\"350\" \/><\/a>nto<\/strong> appartenente alla Galleria dell\u2019Accademia -restaurato per l\u2019occasione- che testimonia, con <strong>il raffinato motivo decorativo del tabellone centrale<\/strong>, la ricchezza delle stoffe islamiche pi\u00f9 antiche, riscontrabili in alcuni tessuti presenti in Spagna alla met\u00e0 del Trecento. Chiude il percorso espositivo il <strong>sontuoso piviale<\/strong> del <strong>Museo Nazionale del Bargello<\/strong>, che documenta la sfarzosit\u00e0 raggiunta da Firenze nel corso del Quattrocento, nel campo della seta e dei velluti.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione sui tessuti \u201criprodotti\u201d nella pittura del Trecento \u00e8 sicuramente una sfida molto complessa data la difficolt\u00e0 nel reperire le stoffe originali dell\u2019epoca, ma \u00e8, allo stesso tempo, uno dei periodi pi\u00f9 affascinanti da illustrare. Nel corso del XIV secolo, soprattutto dopo la Peste Nera del 1348, nasce quella che oggi \u00e8 la moda, ricca di sfarzo, lusso e voglia di vita che si diffonde con enorme rapidit\u00e0 in tutta Europa. La mostra a cura, come il catalogo edito da Giunti, di <strong>Cecilie Hollberg<\/strong>, \u00e8 promossa dal <strong>Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo<\/strong> con la <strong>Galleria dell\u2019Accademia di Firenze<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Presso la Galleria dell\u2019Accademia di Firenze, \u00e8 in corso fino al 18 marzo 2018, la mostra \u201cTessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura\u201d. L\u2019esposizione, ideata e curata dalla direttrice Cecilie Hollberg, si concentra sull\u2019importanza dell\u2019arte tessile a Firenze nel Trecento, dal punto di vista economico, nel campo della produzione artistica e nei costumi della societ\u00e0 del tempo. \u201cHo voluto fortemente questa mostra\u201d, ha affermato Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell\u2019Accademia di Firenze \u201cper offrire ai visitatori la possibilit\u00e0 di immergersi tra stoffe, tessuti preziosi e fastose pale dorate che testimoniano la grande tradizione artigianale e artistica di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/01\/04\/larte-tessile-a-firenze-nel-trecento-lana-seta-pittura-una-superba-mostra-storica-nella-galleria-dellaccademia-di-firenze\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9894,53794,41640,44441,87,35351,2215,17505,35188,44598],"tags":[59480,287979,287977,287978],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11387"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11387"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11397,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11387\/revisions\/11397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}