{"id":11398,"date":"2018-01-07T16:44:17","date_gmt":"2018-01-07T16:44:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11398"},"modified":"2018-01-07T16:44:17","modified_gmt":"2018-01-07T16:44:17","slug":"armando-ronca-e-l-architettura-del-moderno-in-alto-adige-il-nuovo-volto-di-merano-e-bolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/01\/07\/armando-ronca-e-l-architettura-del-moderno-in-alto-adige-il-nuovo-volto-di-merano-e-bolzano\/","title":{"rendered":"Armando Ronca e l\u2019 Architettura del Moderno in Alto Adige. Il nuovo volto di Merano e Bolzano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/14_Eurotel-Merano-I-Merano-1958-1960_disegno-prospettico-II-1956-Archivio-Storico-del-Comune-di-Merano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11399\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/14_Eurotel-Merano-I-Merano-1958-1960_disegno-prospettico-II-1956-Archivio-Storico-del-Comune-di-Merano-e1515342083666.jpg\" alt=\"Foto Ochsenreiter\" width=\"300\" height=\"241\" \/><\/a>Merano Arte ospita fino al 14 gennaio 2018 una mostra che, per la prima volta, presenta in modo organico le opere di Armando Ronca (Verona, 1901 &#8211; Bolzano 1970), architetto veronese che nel corso di 35 anni di attivit\u00e0, ha realizzato oltre 30 edifici che hanno letteralmente plasmato il volto di Bolzano e Merano. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/03_Chiesa-di-San-Pio-X-1963-1969-e1515342202102.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11400\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/03_Chiesa-di-San-Pio-X-1963-1969-e1515342202102.jpg\" alt=\"03_Chiesa%20di%20San%20Pio%20X,%201963-1969\" width=\"302\" height=\"452\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esposizione, curata da Andreas Kofler e Magdalene Schmidt, analizza il lavoro di Armando Ronca attraverso un&#8217;ampia documentazione fotografica realizzata da Werner Feiersinger,e una serie di documenti storici \u2013 fotografie, copie di piantine, prospettive e sezioni &#8211; suddivisi per decennio di realizzazione. Una sezione della mostra \u00e8 interamente dedicata al complesso Eurotel di Merano, mentre un documentario realizzato da Daniel Mazza e Giuseppe Tedeschi e uno a cura di Susanne Waiz e Carolina Rigoni, focalizzano l\u2019attenzione sui progetti dell\u2019architetto, gettando uno sguardo anche sugli aspetti privati della sua vita, per tracciarne un ritratto inedito.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/02_Chiesa-di-San-Pio-X-1963-1969-II44-e1515342267950.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11401\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/02_Chiesa-di-San-Pio-X-1963-1969-II44-e1515342267950.jpg\" alt=\"02_Chiesa%20di%20San%20Pio%20X,%201963-1969%20II44\" width=\"302\" height=\"452\" \/><\/a><\/p>\n<p>Accanto all\u2019attivit\u00e0 svolta in Alto Adige, Ronca ha condotto uno studio a Milano, ed \u00e8 stato attivo a livello nazionale con prestigiosi progetti, quali ad esempio la <strong>sede del quotidiano Alto Adige<\/strong> (ex La Provincia di Bolzano), la catena di edifici <strong>Eurotel<\/strong>, la chiesa di San Pio X a Bolzano e la seconda ristrutturazione e <strong>l\u2019ampliamento dello stadio Giuseppe Meazza di<\/strong> <strong>Milano<\/strong> <strong>San Siro<\/strong>.<\/p>\n<p>Agli inizi della sua carriera professionale, Armando Ronca prese parte a esposizioni e concorsi insieme al collega Giovanni Lorenzi, cominciando la vera e propria attivit\u00e0 professionale a partire dalla met\u00e0 degli anni trenta con progetti a Bolzano, Merano <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/0RESID1-e1515342352382.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11402\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/0RESID1-e1515342352382.jpg\" alt=\"Foto Ochsenreiter\" width=\"359\" height=\"228\" \/><\/a>e Trento. Gli anni Cinquanta e Sessanta segnano il periodo di maggior produzione, con l&#8217;esecuzione di gran parte delle sue opere. All\u2019interno della produzione di Ronca si possono identificare due centri di particolare interesse: i grandi edifici abitativi, a cui appartengono anche le costruzioni dei complessi Eurotel, e gli edifici pubblici per la cultura e l&#8217;aggregazione. Nelle oltre 50 costruzioni che l&#8217;architetto fu in grado di realizzare fino alla sua morte nel 1970, si possono leggere in modo esemplare gli stili architettonici delle diverse epoche in cui fu protagonista.<\/p>\n<p><strong>Il suo contributo all\u2019architettura altoatesina, deve essere considerato all\u2019interno di una traiettoria professionale che rispecchia il percorso progettistico nazionale tra le fasi prebellica, dell<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/13_Eurotel-Gardone-particolare-Gardone-Riviera-1961-1964-e1515342434758.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11403\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/13_Eurotel-Gardone-particolare-Gardone-Riviera-1961-1964-e1515342434758.jpg\" alt=\"13_Eurotel%20Gardone,%20particolare,%20Gardone%20Riviera,%201961-1964\" width=\"302\" height=\"452\" \/><\/a>a ricostruzione nel dopoguerra e della ripresa economica. A partire dagli anni Trenta, l\u2019architetto prende parte al disegno di una \u201cBolzano italiana\u201d e, nel periodo del dopoguerra, sar\u00e0 l\u2019unico in grado di portare in Alto Adige le testimonianze del dibattito storico-critico in corso a livello nazionale. Ronca partecipa al disegno del paesaggio razionalista sudtirolese aderendo ai canoni italici, mentre i colleghi locali declinano un Razionalismo domestico di impostazione viennese e socialista. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra i numerosissimi edifici di Ronca, spicca quello per la sede del quotidiano <em>La Provincia di Bolzano<\/em> (1939\u20131940), che fonde la retorica delle strut<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/01_Ampliamento-dello-stadio-di-calcio-di-San-Siro-Milano-1954-1955-e1515342510173.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11404 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/01_Ampliamento-dello-stadio-di-calcio-di-San-Siro-Milano-1954-1955-e1515342510173.jpg\" alt=\"01_Ampliamento%20dello%20stadio%20di%20calcio%20di%20San%20Siro,%20Milano,%201954-1955\" width=\"302\" height=\"452\" \/><\/a>ture di regime con elementi funzionalisti.<\/strong> La ristrutturazione per il quotidiano <em>Alto Adige<\/em> fondato nel 1945, nato a seguito della soppressione de <em>La Provincia di Bolzano<\/em>, lascia solo sul fronte laterale tracce della costruzione precedente. Ronca crea nuove facciate, modifica la disposizione degli spazi e aggiunge tre piani, di cui due con funzione abitativa. I disegni dei prospetti, di cui esistono due varianti, mostrano il geniale gioco con gli elementi orizzontali e verticali, che qui Ronca utilizz\u00f2 in modo esplicito e con un intento decorativo, mitigando la severit\u00e0 con l\u2019uso di aperture ad arco. Come accennato, <strong>tra i progetti realizzati da Armando Ronca, compare anche quello per il secondo ampliamento dello stadio milanese di San Siro, la cui struttura \u00e8 stata realizzata a partire dal 1925 su iniziativa dell\u2019allora Presidente del Milan, Piero Pirelli.<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/19_Villa-Cembran-Merano-1935.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11405\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/19_Villa-Cembran-Merano-1935-e1515342799738.jpg\" alt=\"19_Villa%20Cembran,%20Merano,%201935\" width=\"255\" height=\"382\" \/><\/a> La struttura, come da progetto di Alberto Cugini e Ulisse Stacchini, inizialmente \u00e8 composta da quattro tribune rettilinee; il Comune di Milano, dopo aver acquistato lo stadio, avvia nel 1935 una prima operazione di ampliamento curata dall\u2019ingegner Bertera e dall\u2019architetto Perlasca, mentre il secondo ampliamento, viene affidato a Ferruccio Calzolari e Armando Ronca.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Eurotel di Merano aperto nel 1959 viene spesso considerato l&#8217;opera principale di Armando Ronca ed \u00e8 rappresentativo anche della frequente collaborazione tra l\u2019architetto e l\u2019impresa edile Vanzo. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/09_Edificio-residenziale-multipiano-Bolzano-1936-1937-e1515342925416.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11406\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/09_Edificio-residenziale-multipiano-Bolzano-1936-1937-e1515342925416.jpg\" alt=\"09_Edificio%20residenziale%20multipiano,%20Bolzano,%201936-1937\" width=\"302\" height=\"452\" \/><\/a>L\u2019idea commerciale del Gruppo Eurotelnasce in un periodo di forte crescita economica che, da un lato, incentiva il turismo di massa e, dall\u2019altro stimola il desiderio di prenderne le distanze. Si moltiplica in quegli anni la possibilit\u00e0 di viaggiare, ma per molti il modello classico di albergo rappresenta una struttura anonima spesso troppo costosa, mentre la pensione a conduzione familiare sembra troppo invadente. La concezione dell\u2019Eurotel prende avvio da questa complessit\u00e0 di esigenze, combinando il principio di ospitalit\u00e0 di un albergo con quello tipico di una casa propria, per offrire un modello commerciale che costituisce un\u2019occasione d\u2019investimento in una soluzione abitativa adibita allo svago vacanziero. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/04_Complesso-con-galleria-commerciale-uffici-e-abitazioni-Merano-1960-1963-e1515343009480.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11407\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/04_Complesso-con-galleria-commerciale-uffici-e-abitazioni-Merano-1960-1963-e1515343009480.jpg\" alt=\"04_Complesso%20con%20galleria%20commerciale,%20uffici%20e%20abitazioni,%20Merano,%201960-1963\" width=\"302\" height=\"452\" \/><\/a>Un altro elemento a favore del sistema Eurotel \u00e8 il possibile scambio degli appartamenti tra i proprietari dei diversi siti della catena, per cui risulta fondamentale la standardizzazione delle unit\u00e0 abitative in modo da renderle compatibili tra di loro, ed \u00e8 per questo che Ronca ne sviluppa due tipologie, concepite e arredate in modo uguale. L\u2019architetto in questo caso si orienta allo spirito di uno dei suoi idoli, Le Corbusier, che nel 1952 aveva completato a Marsiglia la sua prima <em>Unit\u00e9 d\u2019habitation<\/em>. La scelta del luogo in cui costruire il primo Eurotel, e quindi il prototipo per tutti gli edifici seguenti, cade sulla citt\u00e0 di Merano. <\/strong><\/p>\n<p>In occasione della mostra \u00e8 stato pubblicato un ampio catalogo di documentazione realizzato sotto la direzione scientifica di J\u00f6rg Stabenow e foto di Werner Feiersinger e con il contributo di Andreas Kofler, Massimo Martignoni, Giorgio Mezzalira, Magdalene Schmidt, Luigi Scolari e J\u00f6rg Stabenow, edito da Park Books. Nell\u2019ambito dell\u2019esposizione sono state organizzate anche una serie di visite guidate ad alcune delle architetture pi\u00f9 rappresentative tra quelle realizzate da Armando Ronca a Merano e Bolzano, a cura di Flavio Schimenti, Magdalene Schmidt e Peter Schrofenegger.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Merano Arte ospita fino al 14 gennaio 2018 una mostra che, per la prima volta, presenta in modo organico le opere di Armando Ronca (Verona, 1901 &#8211; Bolzano 1970), architetto veronese che nel corso di 35 anni di attivit\u00e0, ha realizzato oltre 30 edifici che hanno letteralmente plasmato il volto di Bolzano e Merano. L\u2019esposizione, curata da Andreas Kofler e Magdalene Schmidt, analizza il lavoro di Armando Ronca attraverso un&#8217;ampia documentazione fotografica realizzata da Werner Feiersinger,e una serie di documenti storici \u2013 fotografie, copie di piantine, prospettive e sezioni &#8211; suddivisi per decennio di realizzazione. Una sezione della mostra \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/01\/07\/armando-ronca-e-l-architettura-del-moderno-in-alto-adige-il-nuovo-volto-di-merano-e-bolzano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59246,53709,53710,66803,31446,9894,10357,53794,41640,44441,87,17505,35188,28369,51665,4625],"tags":[287980,287982,287985,66822,287981,287984,287983],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11398"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11398"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11398\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11408,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11398\/revisions\/11408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}