{"id":11503,"date":"2018-01-19T21:46:17","date_gmt":"2018-01-19T21:46:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11503"},"modified":"2018-01-19T21:46:42","modified_gmt":"2018-01-19T21:46:42","slug":"e-morto-valentino-vago-uno-dei-maestri-della-pittura-astratta-in-italia-il-pittore-della-luce-e-del-colore-assoluto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/01\/19\/e-morto-valentino-vago-uno-dei-maestri-della-pittura-astratta-in-italia-il-pittore-della-luce-e-del-colore-assoluto\/","title":{"rendered":"E\u2019 morto Valentino Vago, uno dei maestri della pittura astratta in Italia. Il pittore della luce e del colore assoluto."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Valentino-Vago-590x414-e1516397935172.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11504\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Valentino-Vago-590x414-e1516397935172.jpg\" alt=\"Valentino-Vago-590x414\" width=\"390\" height=\"274\" \/><\/a>I funerali si sono svolti oggi \u00a0venerd\u00ec 19 gennaio in San Giovanni in Laterano in Piazza Bernini, la chiesa milanese dove aveva realizzato la sua ultima \u201copera ambientale\u201d ovvero \u201cIl mio Paradiso\u201d, terminata nell\u2019estate del 2017. <\/strong>Solo negli ultimi due mesi aveva smesso di frequentare il suo studio, e la sua pi\u00f9 recente uscita pubblica risale allo scorso ottobre, in occasione dell\u2019inaugurazione della mostra -ancora in corso- \u00a0dal titolo \u201cOltre l\u2019Orizzonte\u201d nelle due storiche gallerie milanesi Il Milione e L\u2019Annunciata. \u00c8 morto nella sua casa milanese l\u2019artista <strong>Valentino Vago<\/strong>, ottantasei anni compiuti in dicembre, uno dei protagonisti della pittura astratta italiana, a seguito di una lunga malattia che non gli aveva tuttavia impedito di lavorare. Nato a Barlassina nel 1931, Vago ha frequentato \u00a0l\u2019Accademia di Brera nei primi anni Cinquanta: suoi compagni di studi sono stati tra gli altri Valerio Adami, Bepi Romagnoni, Kengiro Azuma, Floriano Bodini. Nel 1960 aveva inaugurato <strong>la sua prima rilevante personale<\/strong> al Salone Annunciata di Milano con una presentazione di Guido Ballo. Tra \u00a0gli anni Sessanta e Settanta si succedono personali all\u2019Annunciata e nella galleria Morone 6 di Milano, ma anche da Martano a Torino e Contini a Roma. <strong>Nel 1972 vince il XXVI Premio Michetti. In questo stesso anno il suo lavoro \u00e8 accostato a quello degli esponenti della Pittura Analitica o Nuova Pittura, con i quali peraltro espone nelle mostre \u201cfondative\u201d di questa tendenza, ma senza mai sentirsi totalmente in sintonia con essa.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Valentino-Vago-Il-mio-Paradiso-San-Giovanni-in-Laterano-Milano-590x374-e1516397972843.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11505\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Valentino-Vago-Il-mio-Paradiso-San-Giovanni-in-Laterano-Milano-590x374-e1516397972843.jpg\" alt=\"Valentino-Vago-Il-mio-Paradiso-San-Giovanni-in-Laterano-Milano-590x374\" width=\"390\" height=\"247\" \/><\/a>Nel 1980 <strong>Palazzo Reale di Milano<\/strong> aveva ospitato\u00a0 un suo intervento ambientale intitolato \u201cTre stanze in scala tonale\u201d. L\u2019anno precedente a trasformarsi in una grande opera pittorica tridimensionale erano stati gli spazi della Cassa Rurale e Artigiana della sua citt\u00e0 natale, Barlassina, che nel 1982 vedr\u00e0 anche la chiesa parrocchiale di San Giulio trasformarsi grazie alle campiture blu di Vago. Con gli anni Ottanta giungono anche la prima antologica al PAC di Milano, un ampio consenso internazionale, un\u2019attivit\u00e0 espositiva che spazia dall\u2019Europa all\u2019America Latina. Si susseguono inoltre le collaborazioni con architetti e gli interventi in chiese italiane e straniere. Nel 2007 l\u2019artista aveva dipinto i 12.000 mq di superficie della chiesa di Nostra Signora del Rosario a Doha, in Qatar. Nel 2011 Skira da alle stampe i tre volumi di cui \u00e8 composto il suo Catalogo Generale. <strong>Sono state ventuno le chiese \u201cdipinte\u201d da Vago<\/strong>: dalla prima, San Giulio a Barlassina, del 1982, arrivando a Nostra Signora del Rosario, consacrata nel 2008 a Doha, nel Qatar. Ricordiamo, in particolare, la Cappella del Paradiso di Barlassina del 1992, la chiesa parrocchiale di Cristo Re a Monza del 1993, la chiesa dedicata a Santa Maria Ausiliatrice in San Donato Milanese del 1996, la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Rovello Porro terminata nel 2002.\u00a0<strong>Nell\u2019estate \u00a02017 aveva terminato \u00a0la sua ultima opera ambientale \u201c Il mio Paradiso\u201d nella Chiesa di San Giovanni in Laterano a Milano in Piazza Bernini.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I funerali si sono svolti oggi \u00a0venerd\u00ec 19 gennaio in San Giovanni in Laterano in Piazza Bernini, la chiesa milanese dove aveva realizzato la sua ultima \u201copera ambientale\u201d ovvero \u201cIl mio Paradiso\u201d, terminata nell\u2019estate del 2017. Solo negli ultimi due mesi aveva smesso di frequentare il suo studio, e la sua pi\u00f9 recente uscita pubblica risale allo scorso ottobre, in occasione dell\u2019inaugurazione della mostra -ancora in corso- \u00a0dal titolo \u201cOltre l\u2019Orizzonte\u201d nelle due storiche gallerie milanesi Il Milione e L\u2019Annunciata. \u00c8 morto nella sua casa milanese l\u2019artista Valentino Vago, ottantasei anni compiuti in dicembre, uno dei protagonisti della pittura astratta [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/01\/19\/e-morto-valentino-vago-uno-dei-maestri-della-pittura-astratta-in-italia-il-pittore-della-luce-e-del-colore-assoluto\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,35425,59246,53889,53888,53709,53710,9894,66652,53794,41640,51709,44441,87,35351,66712,28369,51665,28291],"tags":[59480,288039,288038,288040,59666,288037],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11503"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11503"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11506,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11503\/revisions\/11506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}