{"id":11532,"date":"2018-01-23T22:26:53","date_gmt":"2018-01-23T22:26:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11532"},"modified":"2018-01-23T23:03:57","modified_gmt":"2018-01-23T23:03:57","slug":"mutina-splendissima-modena-la-citta-romana-e-la-sua-eredita-una-eccellentissima-mostra-storica-al-foro-boario-di-modena-per-i-2200-anni-ne-racconta-la-fondazione-e-la-storia-della-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/01\/23\/mutina-splendissima-modena-la-citta-romana-e-la-sua-eredita-una-eccellentissima-mostra-storica-al-foro-boario-di-modena-per-i-2200-anni-ne-racconta-la-fondazione-e-la-storia-della-citta\/","title":{"rendered":"Mutina splendidissima. Modena, la citt\u00e0 romana e la sua eredit\u00e0. Una eccellentissima mostra storica al Foro Boario di Modena, per i 2200 anni,  ne racconta la fondazione e la storia della citt\u00e0."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image77-e1516745418291.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11533\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image77-e1516745418291.jpg\" alt=\"image77\" width=\"378\" height=\"252\" \/><\/a>Ce ne vorrebbero tante di queste mostre che allargano lo sguardo sulla storia del territorio italiano, sulle origini delle citt\u00e0, sulla cultura romana che ci appartiene a pieno titolo. Altro che discorsi\u00a0 astrusi\u00a0 di certi politici che si fasciano la bocca di \u00a0immigrazione, allontanandosi dalle radici e dalle identit\u00e0 culturali e storiche.<\/strong> \u00a0<strong>Al Foro Boario di Modena \u00a0ecco la mostra\u00a0 \u201c<em>Mutina Splendidissima. La citt\u00e0 romana e la sua eredit\u00e0\u201d<\/em><\/strong> a cura di Musei Civici di Modena e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Bologna con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Regione Emilia Romagna, ed <strong>aperta fino all\u20198 aprile 2018.<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/903f68798de2f5ac776a4fa1831d663cba37ce2d-e1516745514108.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11534\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/903f68798de2f5ac776a4fa1831d663cba37ce2d-e1516745514108.jpg\" alt=\"903f68798de2f5ac776a4fa1831d663cba37ce2d\" width=\"300\" height=\"191\" \/><\/a> L\u2019evento espositivo \u00e8 il punto di arrivo delle celebrazioni svoltesi durante il 2017 nell&#8217;ambito del programma omonimo \u201cMutina Splendidissima\u201d, dedicato alle celebrazioni dei <strong>2200 anni dalla fondazione della citt\u00e0 di Modena<\/strong>, attraverso le quali si \u00e8 cercato di rendere percepibile la realt\u00e0 sepolta della Mutina che si trova sott<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image11-e1516745595575.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11535 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image11-e1516745595575.jpg\" alt=\"image11\" width=\"378\" height=\"252\" \/><\/a>o le strade del centro storico. La mostra racconta le origini, lo sviluppo e il lascito che la citt\u00e0 romana ha trasmesso alla citt\u00e0 moderna. Un racconto accessibile a tutti, fondato su dati archeologici e storici esaminato con uno sguardo pluridisciplinare, che parte dalla fondazione della colonia romana avvenuta nel 183 a.C. In mostra i <strong>reperti<\/strong> e le <strong>opere d&#8217;arte<\/strong> sono affiancati da numerosi <strong>video<\/strong> e da <strong>ricostruzioni virtuali<\/strong>. L&#8217;esposizione si inserisce all&#8217;interno del pi\u00f9 ampio progetto regionale \u201c2200 anni lungo la via Emilia\u201d che ha coinvolto oltre a Modena, i Comuni di Parma e Reggio Emilia, volto a ricordare anche la fondazione della \u201ccolonia gemella\u201d di Parma e a valorizzare l&#8217;asse della via Emilia.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image2-e1516745642308.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11536\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image2-e1516745642308.jpg\" alt=\"image2\" width=\"378\" height=\"252\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Definita da\u00a0<\/strong><strong>Cicerone<\/strong><strong>\u00a0\u201c<em>firmissima et splendidissima\u201d<\/em>, una delle pi\u00f9 importanti colonie romane dell\u2019Italia settentrionale, Mutina si trova al di sotto delle strade del centro storico, custodita dai depositi delle alluvioni che si verificarono in epoca tardoantica.<\/strong><\/p>\n<p>Le celebrazioni del 2017 intendono rendere percepibile questa realt\u00e0 sepolta attraverso una serie di iniziative che culminano nella grande mostra\u00a0<em>Mutina Splendidissima<\/em>.<em> La citt\u00e0 romana e la sua eredit\u00e0<\/em>\u00a0che ne racconta attraverso nuove scoperte le origini, lo sviluppo ed il lascito che essa ha trasmesso alla citt\u00e0 moderna.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image89-e1516745712413.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11538 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image89-e1516745712413.jpg\" alt=\"image89\" width=\"378\" height=\"252\" \/><\/a><\/p>\n<p>In mostra i <strong>reperti<\/strong> e le <strong>opere d\u2019arte<\/strong>, accostati a <strong>preziose testimonianze provenienti da numerosi musei italiani<\/strong>, affiancano le\u00a0<strong>ricostruzioni virtuali dei principali monumenti di Mutina<\/strong> (le mura, il foro, l\u2019anfitetaro, le terme, una domus) realizzate a cura di <strong>Altair4 Multimedia<\/strong>\u00a0e coinvolgenti <strong>videoracconti<\/strong> che fanno da contrappunto alla descrizione delle citt\u00e0 dal periodo precedente la sua fondazione, avvenuta nel 183 a.C., alla decadenza verificatasi nella tarda et\u00e0 imperiale. Molte le novit\u00e0 che si presentano per la prima volta al pubblico, tra cui le\u00a0<strong>decorazioni parietali\u00a0con scene figurate tracciate con pigmenti pregiati e stucchi a rilievo<\/strong>, equiparabili per qualit\u00e0 a quelli provenienti da Pompei, esposte a fianco di <strong>elementi di arredo di elevato pregio artistico<\/strong>.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image5-e1516745771629.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11540\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image5-e1516745771629.jpg\" alt=\"image5\" width=\"378\" height=\"252\" \/><\/a>Uno spazio significativo \u00e8 dedicato alle\u00a0testimonianze delle\u00a0<strong>produzioni di eccellenza<\/strong> che le fonti attribuiscono a Modena:\u00a0<strong>lucerne e laterizi, vino <\/strong>e quelle<strong> lane <\/strong>che erano<strong> tra le pi\u00f9 pregiate\u00a0e ricercate dell\u2019impero<\/strong>, tanto da essere ricordate ancora nell\u2019Editto dei prezzi, nel III secolo d.C.<\/p>\n<p>Un\u2019intera sezione \u00e8 dedicata ai\u00a0<strong>profili dei <\/strong><em><strong>Mutinenses<\/strong><\/em>, dai primi coloni ai cittadini emigrati in altre regioni dell\u2019impero, svelati coniugando dati epigrafici e storici che consentono di ricostruire il profilo sociale multiforme e variegato della citt\u00e0. <strong>Dati geologici, archeobotanici e archeozoologici,<\/strong> presentati attraverso un linguaggio comprensibile al vasto pubblico, permettono di conoscere l\u2019<strong>assetto ambientale di 2200 anni fa<\/strong>; alluvioni e terremoti, che hanno profondamente mutato il paesaggio antico, soprattutto in coincidenza con la fine dell\u2019impero romano e le invasioni barbariche, sono ora interpretati anche alla luce dei recenti fenomeni naturali che hanno profondamente colpito il territorio modenese e la pianura padana.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image3-e1516745862555.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11541\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image3-e1516745862555.jpg\" alt=\"image\" width=\"378\" height=\"252\" \/><\/a><\/p>\n<p>La sezione dedicata al <strong>periodo tardo-antico<\/strong> e all\u2019<strong>alto-medioevo<\/strong> affronta in modo problematico il tema della continuit\u00e0 della citt\u00e0 antica e costituisce la cerniera tra le due parti di una mostra che affronta con coraggio e spirito innovativo la sfida della continuit\u00e0 tra dimensione archeologica e dimensione storico-artistica.<\/p>\n<p>Il <strong>tema dell\u2019eredit\u00e0<\/strong> viene sviluppato nella seconda parte dell\u2019esposizione evidenziando alcuni momenti particolarmente significativi, attraverso <strong>opere d\u2019arte e documenti<\/strong> provenienti da diversi musei\u00a0 e biblioteche italiane, numerosi <strong>video<\/strong> e due <strong>ricostruzioni virtuali<\/strong> dedicate alle antichit\u00e0 esposte intorno al <strong>Duomo nel Rinascimento<\/strong> e alla perduta <strong>Galleria delle antichit\u00e0 di Francesco II in Palazzo ducale<\/strong>, anch\u2019esse curate da <strong>Altair<\/strong>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image88-e1516745908208.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11542 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image88-e1516745908208.jpg\" alt=\"image88\" width=\"378\" height=\"252\" \/><\/a><\/p>\n<p>La <strong>costruzione del duomo romanico<\/strong> a opera dell\u2019architetto <strong>Lanfranco<\/strong> e dello scultore <strong>Wiligelmo<\/strong>, nel quale il rapporto con l\u2019antichit\u00e0 appare strettissimo, costituisce la giuntura\u00a0tra la citt\u00e0 antica e quella moderna. Il <strong>periodo rinascimentale<\/strong> \u00e8 quello in cui pi\u00f9 consapevole diventa il <strong>richiamo al glorioso passato romano<\/strong> della citt\u00e0, le cui vestigia sono pubblicamente esibite nei luoghi pi\u00f9 significativi. Tra <strong>Sei e Settecento<\/strong> il tema si declina variamente tra <strong>passioni collezionistiche<\/strong>, richiamo a un\u2019antichit\u00e0 esemplare e nascita della grande tradizione erudita legata al nome di <strong>Muratori<\/strong>, che culmina nel primo Ottocento con la creazione del <strong>Museo Lapidario Estense<\/strong>. La precoce nascita di una cultura scientifico sperimentale a met\u00e0 Ottocento e la fondazione del Museo Civico in epoca post-unitaria determinano approcci diversi al recupero della citt\u00e0 sepolta fino al progressivo affermarsi nel corso del <strong>Novecento<\/strong> di una coerente politica di tutela e valorizzazione<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image66-e1516745996306.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11543\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/image66-e1516745996306.jpg\" alt=\"image66\" width=\"378\" height=\"252\" \/><\/a>\u00a0In questo percorso che collega passato e presente viene affrontata anche la <strong>dimensione del futuro<\/strong> attraverso il progetto\u00a0<em><strong>\u201cCapsule del tempo. Da Mutina al futuro\u201d<\/strong><\/em>, che favorisce, attraverso la partecipazione diretta del pubblico, una riflessione sul ruolo imprescindibile della memoria nella costruzione della storia collettiva e delle storie individuali.\u00a0\u00a0Alla <em>time capsule<\/em> modenese, costituita da un grande contenitore in materiale trasparente collocato nella sede espositiva, visitatori\u00a0e scolaresche potranno affidare oggetti, testi scritti, fotografie, articoli di giornale rappresentativi della contemporaneit\u00e0 e destinati a essere svelati in un momento del futuro che a sua volta rappresenter\u00e0 una ricorrenza importante per la citt\u00e0: il 2099, 1000 anni dopo la posa della prima pietra del Duomo. Collaborano all\u2019iniziativa le biblioteche e i punti di lettura del Comune di Modena, che tra novembre e aprile organizzeranno sul tema delle capsule una serie di laboratori, proiezioni, letture e incontri con l&#8217;autore.<\/p>\n<p>Alla mostra <em><strong>Mutina Splendidissima<\/strong><\/em>allestita negli spazi del Foro Boario si collegano le iniziative curate dalle <strong>Gallerie Estensi<\/strong>. Presso la <strong>Biblioteca Estense<\/strong> \u00a0\u00e8 aperta \u00a0in Sala Campori la mostra &#8220;<strong><em>Umanisti e bibliotecari. Il fascino dell\u2019antico nelle raccolte ducali&#8221; <\/em><\/strong>che, esplora il contributo che generazioni di umanisti, antiquari e bibliotecari hanno portato allo studio della cultura classica. Il percorso espositivo si snoda nei secoli seguendo le acquisizioni dei bibliotecari di casa d\u2019Este che per secoli hanno accresciuto il patrimonio librario della Biblioteca Ducale dimostrando un interesse mai estinto per la cultura del mondo antico.<\/p>\n<p>Contestualmente \u00e8 disponibile la nuova <strong>APP di guida al Museo Lapidario Estense<\/strong> che attraverso un percorso narrato conduce i visitatori a scoprire la storia di questa importante collezione, presentando i personaggi di maggior spicco e i monumenti pi\u00f9 importanti per la storia di antica di Modena.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ce ne vorrebbero tante di queste mostre che allargano lo sguardo sulla storia del territorio italiano, sulle origini delle citt\u00e0, sulla cultura romana che ci appartiene a pieno titolo. Altro che discorsi\u00a0 astrusi\u00a0 di certi politici che si fasciano la bocca di \u00a0immigrazione, allontanandosi dalle radici e dalle identit\u00e0 culturali e storiche. \u00a0Al Foro Boario di Modena \u00a0ecco la mostra\u00a0 \u201cMutina Splendidissima. La citt\u00e0 romana e la sua eredit\u00e0\u201d a cura di Musei Civici di Modena e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Bologna con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Regione Emilia Romagna, ed [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/01\/23\/mutina-splendissima-modena-la-citta-romana-e-la-sua-eredita-una-eccellentissima-mostra-storica-al-foro-boario-di-modena-per-i-2200-anni-ne-racconta-la-fondazione-e-la-storia-della-citta\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,44662,77048,9894,77049,53794,41640,44441,87,35185,17505,35188,64,28369,51665],"tags":[59480,288062,288059,35233,288061,288060,288058],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11532"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11532"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11545,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11532\/revisions\/11545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}