{"id":11608,"date":"2018-01-31T18:07:09","date_gmt":"2018-01-31T18:07:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11608"},"modified":"2018-01-31T18:07:09","modified_gmt":"2018-01-31T18:07:09","slug":"il-museo-della-follia-a-napoli-in-mostra-alla-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta-la-pazzia-nellarte-moderna-e-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/01\/31\/il-museo-della-follia-a-napoli-in-mostra-alla-basilica-di-santa-maria-maggiore-alla-pietrasanta-la-pazzia-nellarte-moderna-e-contemporanea\/","title":{"rendered":"Il Museo della Follia  a Napoli in mostra  alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta. La Pazzia nell\u2019Arte Moderna e Contemporanea."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/carte-identit\u00e0-250x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11609\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/carte-identit\u00e0-250x300.jpg\" alt=\"carte-identit\u00e0-250x300\" width=\"250\" height=\"300\" \/><\/a>A Napoli la mostra \u201c Il Museo della Follia\u201d, curata da Vittorio Sgarbi allestita alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta a Napoli\u00a0 di Napoli \u00a0aperta fino al 27 maggio 2018<\/strong>. Interessante la \u00a0presentazione alla stampa, alla quale hanno partecipato anche prestatori d\u2019opera, collezionisti e sponsor, nella cripta della Basilica appena aperta e restaurata; un parterre di relatori eccellenti che hanno preceduto il curatore, quali\u00a0 come\u00a0 Monsignor Vincenzo de Gregorio rettore della chiesa, il magistrato\u00a0 Nicola Graziano, lo psicologo Raffaele Morelli, il direttore del museo Madre Andrea Viliani e la direttrice dell\u2019ospedale\u00a0 Santobono Pausillipon Anna<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Il-museo-della-follia-e1517421029553.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11610 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Il-museo-della-follia-e1517421029553.jpg\" alt=\"Il-museo-della-follia\" width=\"340\" height=\"253\" \/><\/a><\/strong>maria Minicucci al quale Diego Armando Maradona ha ceduto in beneficenza il\u00a0<em>cachet\u00a0\u00a0<\/em>ricevuto per l\u2019utilizzo del suo nome.<\/p>\n<p>Tutti d\u2019accordo nel sostenere che la follia \u00e8 fonte di talento e, comunque, di non omologazione, che non per questo deve essere alienata. <em>\u201cMolto genio viene dalla follia e molta luce viene dal buio. Non c\u2019\u00e8 un solo matto in cui io non mi identifichi \u2013\u00a0<\/em>ha dichiarato Sgarbi<em>\u00a0&#8211; Se oggi dovessi ribattezzare la mostra qui a Napoli la definirei da San Gennaro a Maradona: la follia \u00e8 anche quella che un personaggio riesce\u00a0 a generare negli altri. Infatti \u00a0San Gennaro, il cui sangue si scioglie periodicamente, rende folli i napoletani nella superstizione\u00a0 mentre Maradona li ha resi<\/em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/\u201cIl-Museo-della-Follia\u201d-alla-Pietrasanta-di-Napoli-640x427.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11611\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Il-Museo-della-Follia\u201d-alla-Pietrasanta-di-Napoli-640x427-e1517421080315.jpg\" alt=\"\u201cIl-Museo-della-Follia\u201d-alla-Pietrasanta-di-Napoli-640x427\" width=\"340\" height=\"227\" \/><\/a><em> folli di gioia\u201d<\/em>. <em>L\u2019immagine simbolo del Museo della Follia a Napoli \u00e8 quella del Corno Reale di Cesare Inzerillo, &#8211; prosegue Vittorio Sgarbi &#8211; ma aspetto quello del mio amico Lello Esposito, artista napoletano, che non pu\u00f2 mancare all\u2019interno di questa esposizione e colgo l\u2019occasione per gioire al rifiuto della Soprintendenza per la realizzazione del corno sul Lungomare anche se, mi devo ricredere, tutto sommato non era poi tanto male\u201d<\/em>. La mostra itinerante \u2013 a cura di\u00a0<strong>Vittorio Sgarbi<\/strong>, realizzata da\u00a0<em>Cesare Inzerillo<\/em>,\u00a0<em>Giovanni Lettini<\/em>,\u00a0<em>Stefano Morelli<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Sara Pallavicini<\/em>\u00a0&#8211; si snoda in un percorso eterogeneo di\u00a0<strong>oltre 200 opere\u00a0<\/strong>tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti e istallazioni multimediali sul tema della follia.\u00a0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/2-Museo-della-Follia-e1432549164938.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11612\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/2-Museo-della-Follia-e1432549164938.jpg\" alt=\"2-Museo-della-Follia-e1432549164938\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/2-Museo-della-Follia-e1432549164938.jpg 250w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/2-Museo-della-Follia-e1432549164938-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>\u200b \u00a0 \u200b \u201c<em>Entrate, ma non cercate un percorso, l\u2019unica via \u00e8 lo smarrimento<\/em>\u201d. \u00c8 questa la condizione ideale per affrontare l\u2019intimo rapporto tra arte e follia che si snoda nel labirinto sensoriale del museo. \u200b<strong>La mostra si articola in diverse<\/strong><strong>\u00a0sezioni:<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>il percorso apre con i dipinti e le sculture di grandi maestri della storia dell\u2019arte internazionale come\u00a0<\/strong> <strong>Franz von Stuck<\/strong>, \u00a0<strong>Antonio Mancini, Vincenzo Gemito,<\/strong> <strong>\u00a0Francisco Goya, Francis Bacon, Adolfo Wildt\u00a0<\/strong><strong>e nazionale \u2013 come<\/strong>\u00a0<strong>Telemaco Signorini, Fausto Pirandello,Antonio Mancini, Vincenzo Gemito e \u00a0Antonio Ligabue<\/strong>\u00a0 \u201cla cui mente, attraversata dal turbamento, ha dato forma a un\u2019arte allucinat<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/72065-home_2_def.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11613 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/72065-home_2_def-e1517421148324.jpg\" alt=\"72065-home_2_def\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>a e visionaria. In\u00a0mostra anche altre installazioni e, in anteprima mondiale, <strong>un olio opera di Adolf Hitler<\/strong>, frutto di una follia distruttrice. Poi ancora installazioni che mostrano <strong>documenti dell\u2019inchiesta<\/strong> del Senato della Repubblica sugli ospedali psichiatrici giudiziari e poi tante <strong>altre sezioni tra cui una su \u201cI pazzi politici<\/strong>\u201d, sui manicomi e politica nel periodo fascista e altre sui ritratti e le opere di ex pazienti di manicomi.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Prosegue poi con gli\u00a0\u201c<em>Stereoscopi\u201d<\/em>: supporti magici attraverso i quali il visitatore viene trasportato in un&#8217;altra dimensione, precisamente nell\u2019ex ospedale psichiatrico di Mombello, luogo dove ha trascorso diversi anni della sua vita l&#8217;artista<\/strong>\u00a0<strong>Gino Sandri,\u00a0<\/strong><strong>al quale \u00e8 dedicata questa sezione, e le cui opere si alternano in un corridoio di emozioni.<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/D-Nous-souffrirons-tant-qu-il-faudra-acquerello-carboncino-e-tempera-cm.615x335-CMYK-RGB-1-e1517421199656.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11614\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/D-Nous-souffrirons-tant-qu-il-faudra-acquerello-carboncino-e-tempera-cm.615x335-CMYK-RGB-1-e1517421199656.jpg\" alt=\"D-Nous-souffrirons-tant-qu-il-faudra-acquerello-carboncino-e-tempera-cm.615x335-CMYK-RGB-1\" width=\"353\" height=\"197\" \/><\/a>La presenza ipnotica di\u00a0<strong>Carlo Zinelli<\/strong>, rompe la scena con dei coloratissimi dipinti e trova assonanza con l\u2019esperienza artistica di\u00a0<strong>Venturino Venturi,\u00a0<\/strong>uno spirito giocoso e al contempo tragico, a met\u00e0 strada tra fiaba e turbamento.\u00a0<strong>Fabrizio Sclocchini<\/strong>\u00a0ci conduce nelle stanze di un ex-manicomio abbandonato attraverso una serie di fotografie dal titolo\u00a0<em>&#8220;Gli assenti&#8221;<\/em>. Sono immagini poetiche, che riportano in vita quei luoghi oggi abbandonati e sospesi in un tempo che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. Tra le video installazioni troviamo anche un inedito monologo di\u00a0<strong>Paolo Crepet<\/strong>\u00a0<em>\u201cArte Libert\u00e0 Follia Dolore. Da Mario Tobino a Franco Basaglia\u201d<\/em>; <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Jan-Sanders-Van-Hemessen-Il-chirurgo-1550-circa-Madrid-Museo-del-Prado-e1517421244839.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11615 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/Jan-Sanders-Van-Hemessen-Il-chirurgo-1550-circa-Madrid-Museo-del-Prado-e1517421244839.jpg\" alt=\"Jan-Sanders-Van-Hemessen-Il-chirurgo-1550-circa-Madrid-Museo-del-Prado\" width=\"324\" height=\"224\" \/><\/a>e alcuni interessanti documentari, tra cui\u00a0<em>\u201cO.P.G\u201d,\u00a0<\/em>un estratto dell\u2019inchiesta condotta dal Senato della Repubblica sugli ospedali psichiatrici giudiziari. Poi tante <strong>altre sezioni tra cui una su \u201cI pazzi politici<\/strong>\u201d, sui manicomi e politica nel periodo fascista e altre sui ritratti e le opere di ex pazienti di manicomi.<\/p>\n<p>Testimonianze preziose, come quegli oggetti che costituiscono la\u00a0<em><strong>Stanza dei Ricordi<\/strong><\/em><strong>\u00a0<\/strong>e che diventano qui, in un allestimento diffuso, spunti suggestivi per un dialogo intimo con i grandi capolavori esposti.<br \/>\n\u200b<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/follia2-e1517421287593.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11616\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/follia2-e1517421287593.jpg\" alt=\"follia2\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a>Tra\u00a0le novit\u00e0 di questa edizione ci sono due imponenti sculture che portano la firma di\u00a0<strong>Cesare Inzerillo<\/strong>. La prima, omaggio alla citt\u00e0 di Napoli e alla sua tradizione scaramantica, \u00e8 un\u00a0\u201c<em><strong>Corno Reale\u201d<\/strong><\/em>\u00a0di oltre 3 metri; l\u2019altra \u00e8 un colossale\u00a0\u201c<em><strong>Apribocca\u201d \u2013<\/strong><\/em><strong>\u00a0<\/strong>realizzato su modello del vero presente in mostra \u2013 posto in relazione al celebre dipinto\u00a0\u201c<em>L\u2019adolescente\u201d<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Silvestro Lega<\/strong>. Assume dimensioni colossali anche la\u00a0\u201c<em><strong>Griglia\u201d<\/strong><\/em><strong>\u00a0<\/strong>\u2013 la celebre installazione del Museo della Follia nella quale vengono mostrati i\u00a0ritratti recuperati dalle cartelle cliniche di alcuni pazienti di ex manicomi \u2013 che si estende su quattro pareti, arrivando a una superficie complessiva di oltre 80 metri quadrati.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/museo-della-follia-e1517421320291.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11617\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/museo-della-follia-e1517421320291.jpg\" alt=\"museo-della-follia\" width=\"300\" height=\"167\" \/><\/a><br \/>\nIn questa edizione partenopea, la vera grande novit\u00e0, da cui ha origine il sottotitolo, \u00e8 l\u2019ingresso del mondo del calcio nel mondo dell\u2019arte: il\u00a0<em>Museo della Follia<\/em>\u00a0include qui, tra le vite di pittori, scultori e poeti, la presenza di\u00a0<strong>Diego Armando Maradona<\/strong>. Spiega Sgarbi: \u201c<em>Non esiste un capolavoro indiscusso come non esiste un genio indiscusso. Fino a Caravaggio la vita di artisti anche immensi come Leonardo o Michelangelo \u00e8 inferiore all&#8217;opera. Con lui la vita diventa arte. Come in Maradona. In entrambi l&#8217;esistenza passa per un abisso che non santifica. Non \u00e8 una forzatura. I volti di Caravaggio sono i ragazzi di vita, delle strade, delle periferie dell&#8217;umanit\u00e0. Le sue opere mostrano al contempo dolore e divino, luce e buio, peccato e redenzione. Maradona \u00e8 il Caravaggio del Novecento. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/photo0jpg-e1517421353668.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11618 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/01\/photo0jpg-e1517421353668.jpg\" alt=\"photo0jpg\" width=\"350\" height=\"263\" \/><\/a>E io lo porto in un museo.<\/em>\u201d Arricchiscono questa nuova esposizione anche\u00a0\u201c<em>I folli\u201d<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Agostino Arrivabene<\/strong>, sublime artefice di incubi e meraviglie. E poi un crescendo di emozioni che trovano culmine nel grande affresco a olio eseguito da\u00a0\u201c<strong>Enrico Robusti\u201d<\/strong>; una imbarcazione in preda a una tempesta, a bordo della quale i visitatori incontreranno la vertigine psicologica tipica del virtuosismo pittorico di Robusti.\u00a0Vincenzo Baldini, Sandro Bettin, Claudio Centimeri, Luca Crocicchi, Ulderica Da Pozzo, Giovanni Gasparro, Gaetano Giuffr\u00e8, Ernesto Lamagna\u2028, Raimondo Lorenzetti, Gianni Lucchesi, Marilena Manzella, Tarcisio Merati, Gaspare Palazzolo, Alessandro Papetti, Tancredi Parmeggiani, Luigi Serafini, Nicola Sferruzza, Studio Azzurro, e ancora tanti autori, e tante opere che avrete modo di incontrare in questo viaggio, pensato per chi ha voglia di lasciare da parte la ragione per ritrovare, finalmente, la follia.\u00a0\u200b Cos\u00ec\u00a0 il collega Vittorio Sgarbi curatore della mostra :\u201c<em>Un repertorio, senza proclami, senza manifesti, senza denunce. Uomini e donne come noi, sfortunati, umiliati, isolati. E ancora vivi nella incredula disperazione dei loro sguardi. Condannati senza colpa, incriminati senza reati per il solo destino di essere diversi, cio\u00e8 individui. Nella storia dell&#8217;arte, anche prima dei casi clamorosi di Van Gogh e di Ligabue, molti sono gli artisti la cui mente \u00e8 attraversata dal turbamento, che si esprimono in una lingua visionaria e allucinata. Ognuno di loro ha una storia, una dimensione che non si misura con la realt\u00e0, ma con il sogno<\/em>\u201d. <strong>E a questo punto aggiungo il ricordo e la memoria di Marcello Landi, poeta e artista di spessore\u00a0 a cui nel lontano 1976 \u00a0feci\u00a0 il saggio introduttivo \u00a0nel suo libro \u201cLa citt\u00e0 nera\u201d editrice Fermenti, \u00a0Roma; senza tralasciare l&#8217;amica Alda Merini che soffr\u00ec\u00a0 in modo inverosimile le terapie\u00a0 che gli furono applicate e quel dolore poi gener\u00f2 la sua intramontabile poesia.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza \u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Napoli la mostra \u201c Il Museo della Follia\u201d, curata da Vittorio Sgarbi allestita alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta a Napoli\u00a0 di Napoli \u00a0aperta fino al 27 maggio 2018. 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