{"id":11635,"date":"2018-02-03T17:00:51","date_gmt":"2018-02-03T17:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11635"},"modified":"2018-02-03T17:12:24","modified_gmt":"2018-02-03T17:12:24","slug":"gian-lorenzo-bernini-pittura-e-scultura-di-un-genio-totale-in-ottanta-opere-alla-galleria-borghese-di-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/02\/03\/gian-lorenzo-bernini-pittura-e-scultura-di-un-genio-totale-in-ottanta-opere-alla-galleria-borghese-di-roma\/","title":{"rendered":"Gian Lorenzo Bernini. Pittura e scultura di  un genio totale in ottanta opere alla Galleria Borghese di Roma."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/173404735-0c75a379-3bc0-4327-b805-565919b05b25-e1517677107514.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11636\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/173404735-0c75a379-3bc0-4327-b805-565919b05b25-e1517677107514.jpg\" alt=\"173404735-0c75a379-3bc0-4327-b805-565919b05b25\" width=\"290\" height=\"193\" \/><\/a>In occasione dei vent\u2019anni dalla sua riapertura, la Galleria Borghese presenta, insieme a FENDI come partner istituzionale, la grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini, in continuit\u00e0 con il discorso critico avviato con l\u2019esposizione Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese, ospitata presso il Museo nel 1998.<\/strong> La mostra, curata da Andrea Bacchi e Anna Coliva, vede la collaborazione di eminenti studiosi e specialisti &#8211; Maria Giulia Barberini, Anne-Lise Desmas, Luigi Ficacci, Sarah Mc Phee, Stefano Pierguidi &#8211; che da tempo si occupano del grande artista o di specifici aspetti della sua produzione o ancora della <strong>sua figura all\u2019interno della grande stagione del Barocco. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/5bde2697589ae46a1781ae774b158789d1a1963-e1517677149891.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11637\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/5bde2697589ae46a1781ae774b158789d1a1963-e1517677149891.jpg\" alt=\"5bde2697589ae46a1781ae774b158789d1a1963\" width=\"300\" height=\"177\" \/><\/a>Il tema conduttore della mostra \u00e8 la Galleria Borghese quale scena privilegiata della scultura di Gian Lorenzo Bernini:<\/strong> il cardinale Scipione, suo primo committente, lo volle autore di gruppi marmorei autonomi, per dare \u201cfigura di immaginazione\u201d allo spazio di ogni stanza; il successivo committente, papa Urbano VIII Barberini, lo volle scultore integrato in una costruzione globale dello spazio, che fosse architettura ma al contempo comprendesse dentro di s\u00e9 luce, colore, figurazione, illusioni dimensionali e proporzionali. La mostra mette l\u2019accento sul Bernini scultore di statue che si misura direttamente, e principalmente, con il marmo, partendo dalle opere eseguite in collaborazione con il padre Pietro fino agli ultimi marmi toccati dal suo scalpello. Tuttavia, una serie di approfondimenti tematici dedicati ad aspetti specifici della sua produzione (la pittura, i putti, i restauri, la realizzazione di un\u2019opera dal disegno, la terracotta, il marmo), consentiranno di tratteggiare un ritratto di Bernini \u2018a tutto tondo\u2019: inarrivabile virtuoso dello scalpello ma anche del pennello.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/113504367-623ea53a-791d-40f6-b40c-e8440ee1aa42-e1517677187976.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11638\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/113504367-623ea53a-791d-40f6-b40c-e8440ee1aa42-e1517677187976.jpg\" alt=\"113504367-623ea53a-791d-40f6-b40c-e8440ee1aa42\" width=\"460\" height=\"259\" \/><\/a> <strong>La mostra aperta fino al 20 febbraio 2018 \u00a0\u00e8 articolata in otto sezioni \u2013 L\u2019apprendistato con Pietro; La giovinezza e la nascita di un genere: i putti; I gruppi borghesiani; Il restauro dell\u2019antico; I busti; La pittura; Bernini e Luigi XIV; Il mestiere di scultore: i bozzetti \u2013 cui si affianca la straordinaria scultura della Santa Bibiana, restaurata in occasione della mostra e che costituisce un caso a s\u00e9.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019apprendistato con Pietro <\/strong>ha come oggetto l\u2019attivit\u00e0 giovanile di Gian Lorenzo (fino al 1617 circa), con un focus sulle opere realizzate in stretto dialogo o in diretta collaborazione col padre Pietro, nelle quali emerge da subito la straordinaria padronanza dello scalpello ereditata proprio da lui.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/173404655-36020d68-092e-4c5d-8810-75aaa6cf6b40-e1517677223277.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11639\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/173404655-36020d68-092e-4c5d-8810-75aaa6cf6b40-e1517677223277.jpg\" alt=\"173404655-36020d68-092e-4c5d-8810-75aaa6cf6b40\" width=\"490\" height=\"327\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>La giovinezza e la nascita di un genere: i putti <\/strong>\u00e8 dedicato a un genere pi\u00f9 volte affrontato dal giovanissimo Bernini ma poi praticamente rinnegato dal maestro, che non voleva essere ricordato per quegli juvenilia. La possibilit\u00e0 di rivedere accostata la Capra Amaltea agli altri putti di Gian Lorenzo (o di Bernini padre e figlio ancora in collaborazione) \u00e8 l\u2019occasione per riflettere sull\u2019attribuzione del piccolo gruppo borghesiano, un pezzo di cui la critica recente ha messo in luce discrepanze stilistiche rispetto al linguaggio dei due Bernini.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/173405374-73631d45-aa96-43ee-9878-71d035eb9bb6-e1517677327605.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11641\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/173405374-73631d45-aa96-43ee-9878-71d035eb9bb6-e1517677327605.jpg\" alt=\"173405374-73631d45-aa96-43ee-9878-71d035eb9bb6\" width=\"390\" height=\"260\" \/><\/a>I gruppi borghesiani <\/strong>\u00e8 centrato sulle sculture monumentali di Bernini conservate all\u2019interno del Museo. Il primo gruppo borghesiano, l\u2019Enea e Anchise, viene accostato in dialogo con il dipinto, raffigurante lo stesso soggetto, di Federico Barocci (solitamente esposto in pinacoteca, al primo piano): verr\u00e0 cos\u00ec ripristinato quel dialogo pittura-scultura che costitu\u00ec uno dei primi obiettivi critici di Gian Lorenzo, in un recupero filologico del primo allestimento della Galleria Borghese attestato dalla guida di Jacopo Manilli (1650). La sezione segue il percorso espositivo permanente della Galleria, sino all\u2019ultimo gruppo borghesiano, l\u2019Apollo e Dafne.<\/p>\n<p>Sull\u2019esempio del padre anche Gian Lorenzo si dedic\u00f2, sebbene solo da giovane, ed in rari casi, al <strong>Restauro dell\u2019antico <\/strong>e all\u2019integrazione dei marmi antichi. Il prestito congiunto dei due suoi restauri pi\u00f9 celebri (Ermafrodito e Ares Ludovisi), accanto a uno dei grandi interventi in questo campo di Pietro (il Marco Curzio Borghese), consente di mettere adeguatamente a fuoco questo aspetto fondamentale dell\u2019attivit\u00e0 giovanile berniniana.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/173405339-d0e51417-3be0-4ab5-8166-186704cd00b1-e1517677361941.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11643\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/173405339-d0e51417-3be0-4ab5-8166-186704cd00b1-e1517677361941.jpg\" alt=\"173405339-d0e51417-3be0-4ab5-8166-186704cd00b1\" width=\"490\" height=\"327\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un altro approfondimento tematico \u00e8 dedicato ai <strong>Busti<\/strong>, genere maggiormente frequentato dal Bernini scultore in marmo (oggetto precipuo di questa mostra), in cui si ripercorre un lungo arco cronologico della carriera dell\u2019artista, dai primi anni Trenta fino agli anni Settanta del Seicento. Accanto al delicato Paolo V della Borghese vengono esposti pezzi raramente visibili al grande pubblico, come ad esempio i busti del Museo di San Giovanni dei Fiorentini.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/173404784-e948fea6-76af-4d8b-b915-b03124cee688-e1517677394386.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11644\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/173404784-e948fea6-76af-4d8b-b915-b03124cee688-e1517677394386.jpg\" alt=\"173404784-e948fea6-76af-4d8b-b915-b03124cee688\" width=\"490\" height=\"327\" \/><\/a>La sezione dedicata alla <strong>Pittura <\/strong>completa la descrizione di Bernini come artista a tutto tondo. Accanto a un ristretto numero di tele la cui autografia \u00e8 universalmente accolta, \u00e8 esposto l\u2019unico dipinto attestato come opera di Bernini gi\u00e0 da un inventario di primo Seicento, I Santi Andrea e Tommaso apostoli della National Gallery di Londra (gi\u00e0 Barberini), opera chiave per la conoscenza di Gian Lorenzo pittore, che non era presente nella mostra del 1998.<\/p>\n<p><strong>Bernini e Luigi XIV <\/strong>accoglie il disegno e la terracotta preparatori alla realizzazione di una\u00a0 delle commissioni pi\u00f9 importanti dell\u2019intera carriera di Bernini: un monumento equestre al sovrano francese Luigi XIV.<\/p>\n<p><strong>Il mestiere di scultore: i bozzetti <\/strong>pone l\u2019attenzione sulla prassi concreta dello scolpire, con un\u2019esposizione diacronica di opere risalenti a pi\u00f9 momenti della carriera di Gian Lorenzo. Si tratta di pezzi tutti autografi, ma realizzati non tanto in marmo, il medium sul quale \u00e8 impostata la specificit\u00e0 della mostra, quanto soprattutto in terracotta e bronzo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/173404659-79ac74f3-3533-4073-9a2d-5205d7050097-e1517677439358.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11645\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/173404659-79ac74f3-3533-4073-9a2d-5205d7050097-e1517677439358.jpg\" alt=\"173404659-79ac74f3-3533-4073-9a2d-5205d7050097\" width=\"490\" height=\"327\" \/><\/a>LA SANTA BIBIANA DI BERNINI. RESTAURO A CANTIERE APERTO.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0La Galleria Borghese, insieme a FENDI come partner istituzionale, in occasione della mostra monografica dedicata a Gian Lorenzo Bernini, ha restaurato la statua della Santa Bibiana (1624-1626). L\u2019opera ha lasciato per la prima volta nella storia il luogo che la conserva sin dalla sua origine, la chiesa romana omonima nel Rione Esquilino per la quale fu concepita e realizzata da Bernini negli anni 1624-1626. <\/strong>Dal 4 settembre al 16 ottobre 2017 i visitatori hanno potuto ammirare dal vivo l\u2019esecuzione dei restauri, grazie alla presenza di un vero e proprio cantiere aperto, collocato nel portico del Museo. Il restauro, a cura della CBC Conservazione Beni Culturali Societ\u00e0 Cooperativa, ha restituito all\u2019opera la piena integrit\u00e0 conservativa e godibilit\u00e0 estetica.<\/p>\n<p><strong>L\u2019opera fu commissionata da Papa Urbano VIII a Gian Lorenzo Bernini nel 1624 per l\u2019altare della Chiesa di Santa Bibiana a Roma, a coronamento dei restauri dell\u2019antico edificio sul Monte Esquilino, in previsione del Giubileo del 1625. Papa Urbano VIII Barberini coinvolge Bernini come scultore e l\u2019artista restituir\u00e0 il senso di una costruzione globale dello spazio, concependo la statua come parte di un tutto architettonico.<\/strong><\/p>\n<p>Santa Bibiana \u00e8 inclusa nella grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini, tra gli artisti pi\u00f9 rappresentativi della collezione del cardinale Scipione Caffarelli Borghese, che sar\u00e0 aperta fino al 20 febbraio 2018. L\u2019esposizione costituisce il secondo appuntamento per celebrare i venti anni dalla riapertura nel 1997 al pubblico della Galleria Borghese e prosegue un preciso percorso critico avviato nel 1998 con la mostra Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese, curata da Anna Coliva. Il restauro a cantiere aperto e l\u2019esposizione in mostra della Santa Bibiana di Bernini sono stati realizzati in collaborazione scientifica con Museum of the Bible di Washington D.C Per questa straordinaria opportunit\u00e0 la Galleria Borghese ringrazia il Vicariato di Roma \u2013 Sezione Arte Sacra e Beni Culturali; e la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, in particolare il Soprintendente Arch. Francesco Prosperetti e il Funzionario storico dell\u2019arte Roberta Porfiri, per l\u2019accordo al prestito e per la direzione scientifica del restauro.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In occasione dei vent\u2019anni dalla sua riapertura, la Galleria Borghese presenta, insieme a FENDI come partner istituzionale, la grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini, in continuit\u00e0 con il discorso critico avviato con l\u2019esposizione Bernini Scultore: la nascita del barocco in Casa Borghese, ospitata presso il Museo nel 1998. La mostra, curata da Andrea Bacchi e Anna Coliva, vede la collaborazione di eminenti studiosi e specialisti &#8211; Maria Giulia Barberini, Anne-Lise Desmas, Luigi Ficacci, Sarah Mc Phee, Stefano Pierguidi &#8211; che da tempo si occupano del grande artista o di specifici aspetti della sua produzione o ancora della sua figura [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/02\/03\/gian-lorenzo-bernini-pittura-e-scultura-di-un-genio-totale-in-ottanta-opere-alla-galleria-borghese-di-roma\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44662,31446,9894,53652,53794,41640,35247,44503,28386,35351,17505,35188,28369,202271,17494,53611,4625],"tags":[288124,288123,288121,59480,44713,73620,288122,2669,406611],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11635"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11635"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11635\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11646,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11635\/revisions\/11646"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}