{"id":11785,"date":"2018-02-19T18:30:38","date_gmt":"2018-02-19T18:30:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11785"},"modified":"2018-02-19T18:30:38","modified_gmt":"2018-02-19T18:30:38","slug":"salvatore-spedicato-e-lartefice-colto-della-statua-bronzea-per-ricordare-la-figura-del-marchese-francesco-castromediano-a-cavallino-di-lecce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/02\/19\/salvatore-spedicato-e-lartefice-colto-della-statua-bronzea-per-ricordare-la-figura-del-marchese-francesco-castromediano-a-cavallino-di-lecce\/","title":{"rendered":"Salvatore Spedicato \u00e8  l\u2019artefice  colto, della   statua bronzea per ricordare la figura del marchese Francesco Castromediano a Cavallino di Lecce."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/STATUA-2-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11786\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/STATUA-2-3.jpg\" alt=\"STATUA-2-3\" width=\"561\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/STATUA-2-3.jpg 561w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/STATUA-2-3-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 561px) 100vw, 561px\" \/><\/a>Cavallino \u00e8 una localit\u00e0 vicino Lecce nel Salento\u00a0 che ha voluto \u00a0onorare cos\u00ec l&#8217;uomo che a met\u00e0 del 1600 lo rese un centro di spessore culturale grazie alle opere che fece erigere. \u00a0\u201cIl mio <strong>Francesco Castromediano<\/strong> \u00e8 cos\u00ec vicino e presente, con l&#8217;evidenza dell&#8217;abbigliamento della sua epoca, col mantello e la spada, che attestano la verit\u00e0 della sua storica immagine\u201d; <strong>sono queste le parole significative dette\u00a0 dallo scultore Salvatore Spedicato, originario di Arnesano(Lecce), \u00a0per la\u00a0 statua di bronzo da lui creata in tutte le sue fasi fino a completamento, che\u00a0 \u00e8 stata\u00a0 inaugurata ufficialmente \u00a0presso il largo tra le vie Garibaldi e Dante, a Cavallino (Lecce).<\/strong> Qui \u00e8 stato collocato il monumento con cui la comunit\u00e0 ha inteso rendere <strong>omaggio al suo primo marchese, Francesco Castromediano di Lymburgh.<\/strong> A lui si devono, nella met\u00e0 del \u2018600, molti beni architettonici di cui oggi \u00e8 ricco il territorio.<\/p>\n<p><strong>Francesco Castromediano, discendente del condottiero militare tedesco Kiliano di Lymburgh, che arriv\u00f2 in Italia nel 1156 e che diede origine al casato che s\u2019insedi\u00f2 nel Salento nel XV secolo con l\u2019acquisto, fra l\u2019altro, proprio del feudo di Cavallino<\/strong>, come attestano anche fonti storiche importanti, \u00e8 noto anche , per aver commissionato la costruzione del convento dei frati Domenicani, portando una \u00a0preziosa comunit\u00e0 monastica in paese e nel circondario.<\/p>\n<p>Sempre il marchese Francesco Castromediano, fu artefice della dotazione nel convento di uno <em>studium<\/em> e di una biblioteca tra le maggiori di Terra d&#8217;Otranto. Opere che resero Cavallino\u00a0 fra i maggiori centri di cultura dell\u2019epoca. Ancora, \u00a0a lui si deve l&#8217;ampliamento della Galleria del palazzo marchesale di Castromediano, dopo il matrimonio con Beatrice Acquaviva d\u2019Aragona. Fece costruire la parte superiore, dotandola sia degli affreschi di Francesco Florio che rappresentano la dodici costellazioni, \u00a0che delle quindici statue dello scultore palermitano Carlo Aprile, \u00a0che rappresentano le Virt\u00f9.<\/p>\n<p>Sempre a Francesco Castromediano si deve la realizzazione del pozzo di San Domenico, sotto il cui protettorato la marchesa\u00a0 Beatrice volle affidare Cavallino, sormontato dalla meravigliosa statua del Santo Predicatore.<\/p>\n<p>\u201cNella mia interpretazione \u2013\u00a0 mi conferma l\u2019amico \u00a0scultore Salvatore Spedicato -, credo non ci sia nulla di retorico o di archeologico,\u00a0 ma un sentimento dell&#8217;antico, come esempio di nobilt\u00e0 morale, che si fa attuale, moderno. Vi traspare un lavoro di scavo lento e meditato, in cui trovi mestiere e regola, il filo a piombo e la geometria del costruttore, che obbligano al metodo e al rigore matematico e che tuttavia non respingono istinto e poesia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSi consideri che un&#8217;opera come la raffigurazione del Castromediano -aggiunge ancora Salvatore Spedicato- deve essere attraversata dalla corrente dei secoli, che la narrazione plastica deve reggere ad una lunga osservazione, resistere all&#8217;usura del tempo. Ora che l&#8217;ho licenziata, riguardandola con un certo distacco che mi s&#8217;impone, se la presunzione non mi fa velo, \u00a0ecco l&#8217;evidenza di una potente figura con l&#8217;energia che la percorre nella scorrevolezza del discorso plastico in asciutta unit\u00e0 stilistica\u201d.<\/p>\n<p>\u201cModellandola -conclude \u00a0lo scultore Salvatore Spedicato-, sentivo vibrare il canto della forma e alla fine ho avuto la sensazione di averla realizzata nel modo migliore, secondo le mie capacit\u00e0, imprimendole uno stigma anticamente moderno e modernamente antico\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019opera scultorea di Salvatore \u00a0Spedicato \u00e8 di notevole interesse non solo storico ma soprattutto artistico, in quanto lascia leggere nella sua imponenza il personaggio che abit\u00f2 il Salento nel 1600, ne tratteggia nel vestimento il carattere proprio del personaggio, squaderna sottilmente lo stile grecizzante e colto che lo scultore salentino \u00a0ha mantenuto negli anni come assoluto canone stilistico. \u00a0<strong>Mi \u00e8 caro sottolineare lo spessore artistico dell\u2019amico Salvatore Spedicato, professore di scultura\u00a0 prima e poi direttore dell\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce per decenni,\u00a0 del quale negli anni \u201990 del Novecento curai una sua mostra di raffinata grafica\u00a0 alla Biblioteca Sormani di Milano,\u00a0 e che invitai nel mio progetto dei 4 scultori per le porte di Martano\/Nord-Sud-Est-Ovest (Salvatore Spedicato, Alessandro Nastasio, Marisa Settembrini e Luciano Schifano).<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cavallino \u00e8 una localit\u00e0 vicino Lecce nel Salento\u00a0 che ha voluto \u00a0onorare cos\u00ec l&#8217;uomo che a met\u00e0 del 1600 lo rese un centro di spessore culturale grazie alle opere che fece erigere. \u00a0\u201cIl mio Francesco Castromediano \u00e8 cos\u00ec vicino e presente, con l&#8217;evidenza dell&#8217;abbigliamento della sua epoca, col mantello e la spada, che attestano la verit\u00e0 della sua storica immagine\u201d; sono queste le parole significative dette\u00a0 dallo scultore Salvatore Spedicato, originario di Arnesano(Lecce), \u00a0per la\u00a0 statua di bronzo da lui creata in tutte le sue fasi fino a completamento, che\u00a0 \u00e8 stata\u00a0 inaugurata ufficialmente \u00a0presso il largo tra le vie [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/02\/19\/salvatore-spedicato-e-lartefice-colto-della-statua-bronzea-per-ricordare-la-figura-del-marchese-francesco-castromediano-a-cavallino-di-lecce\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,44662,9894,53794,41640,44441,87,17505,35188,28369,17494],"tags":[288210,288208,59480,288209,288211,288207,211693],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11785"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11785"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11785\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11787,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11785\/revisions\/11787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}