{"id":11815,"date":"2018-02-23T22:06:32","date_gmt":"2018-02-23T22:06:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11815"},"modified":"2018-02-23T22:06:32","modified_gmt":"2018-02-23T22:06:32","slug":"arturo-martini-capolavori-del-museo-luigi-bailo-a-treviso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/02\/23\/arturo-martini-capolavori-del-museo-luigi-bailo-a-treviso\/","title":{"rendered":"Arturo Martini. Capolavori del Museo Luigi Bailo a Treviso."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/73197-MARTINI_ARTURO_014_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11816\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/73197-MARTINI_ARTURO_014_.jpg\" alt=\"73197-MARTINI_ARTURO_014_\" width=\"333\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/73197-MARTINI_ARTURO_014_.jpg 333w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/73197-MARTINI_ARTURO_014_-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/a>L\u2019esposizione dedicata a Rodin in Santa Caterina a Treviso\u00a0 nel Museo Luigi Bailo \u00e8 una\u00a0 supermostra. Anzi \u00e8 molto di pi\u00f9, perch\u00e9 il pubblico stesso \u00e8 invitato a <strong>scoprire il grande percorso che nel rinnovato Museo trevigiano \u00e8 dedicato ad Arturo Martini.<\/strong> Infatti su due piani, il Museo Luigi Bailo dipana quasi 140 opere fra terrecotte, gessi, sculture in pietra, bronzi, opere grafiche, pitture e ceramiche del grande maestro. Una collezione unica al mondo per quantit\u00e0 e qualit\u00e0, che continua ad arricchirsi: l\u2019arrivo della pi\u00f9 recente acquisizione \u2013 un Busto d\u2019uomo \u2013 \u00e8 di pochi mesi fa. Sono opere che \u201craccontano\u201d \u00a0Arturo Martini, dal tempo veneziano di Ca\u2019 Pesaro fino agli anni estremi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/Museo-civico-Luigi-Bailo-Treviso-Arturo-Martini-09.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11817\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/Museo-civico-Luigi-Bailo-Treviso-Arturo-Martini-09.jpg\" alt=\"Museo-civico-Luigi-Bailo-Treviso-Arturo-Martini-09\" width=\"533\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/Museo-civico-Luigi-Bailo-Treviso-Arturo-Martini-09.jpg 533w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/Museo-civico-Luigi-Bailo-Treviso-Arturo-Martini-09-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vi sembra poco una visita alle opere di Arturo Martini, accanto alla grande mostra su Rodin? Il curatore della mostra su Rodin ha detto: \u201cRodin ha guardato con estrema attenzione alla scultura italiana, a Donatello, a Michelangelo, a Bernini. Con attenzione non minore, alcuni scultori della prima parte del Novecento italiano, e tra loro Arturo Martini soprattutto negli anni Trenta, hanno guardato a Rodin, affascinati della bellezza espressiva del suo lavoro\u201d. <strong>Il Mus\u00e9e Rodin di Parigi, per la mostra conclusiva del Centenario dell\u2019artista francese, ha scelto di privilegiare Treviso, proprio in relazione alla figura di Martini e alla magnifica collezione di sue opere presente nel museo della citt\u00e0.<\/strong> <strong>Cos\u00ec come per Gino Rossi (cui, sempre nell\u2019occasione della Mostra su Rodin, viene dedicata una suggestiva mostra collaterale al Bailo), anche per Martini si \u00e8 celebrato, nel 2017, il settantesimo della scomparsa.<\/strong> I due artisti, separati solo da pochi anni di et\u00e0, non solo si conoscevano (dal 1910) ma scelsero di compiere insieme alcuni viaggi di studio, tra i quali quello che li port\u00f2 a Parigi nel 1912, quando esposero al Salon d\u2019Automne assieme ad altri italiani come Modigliani e De Chirico. Martini present\u00f2 la \u201cFanciulla piena d\u2019amore\u201d, mentre Gino Rossi la \u201cFanciulla del fiore\u201d, che aveva gi\u00e0 proposto a Ca\u2019 Pesaro due anni prima.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/Museo-civico-Luigi-Bailo-Treviso-Arturo-Martini-03-e1446219016338.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11818\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/Museo-civico-Luigi-Bailo-Treviso-Arturo-Martini-03-e1446219016338.jpg\" alt=\"Museo-civico-Luigi-Bailo-Treviso-Arturo-Martini-03-e1446219016338\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/Museo-civico-Luigi-Bailo-Treviso-Arturo-Martini-03-e1446219016338.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/02\/Museo-civico-Luigi-Bailo-Treviso-Arturo-Martini-03-e1446219016338-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Molti i capolavori, anche di grandi dimensioni, che di Martini si possono ammirare al Bailo. Dalla \u201cMaternit\u00e0\u201d del 1910 alla stessa \u201cFanciulla piena d\u2019amore\u201d, dal \u201cPensieroso\u201d del 1927 alla \u201cPisana\u201d del 1928, dal magnifico \u201cAdamo ed Eva\u201d del 1931 che Arturo Martini esegu\u00ec in pietra e su commissione per il collezionista Arturo Ottolenghi, alla \u201cVenere dei Porti\u201d, terracotta del 1932. <\/strong>Non solo i grandi capolavori ma anche opere che consentono di seguire, passo passo, il percorso martiniano. Dalle ceramiche che l\u2019artista, poco pi\u00f9 che ragazzo, modella per la manifattura Gregorj, alle testimonianze degli anni in cui \u2013 tra il 1909 e il 1913 \u2013 a Monaco e a Parigi, si confronta con il \u201cnuovo\u201d in Europa, infatti \u00a0nel dopoguerra, la ricerca di purismo plastico, l\u2019adesione a \u201cValori Plastici\u201d, la fascinazione metafisica e l\u2019attenzione al classicismo. Dopo aver esposto alla Biennale Romana, nel 1926 partecipa a quella di Venezia e alla I e II Mostra del Novecento Italiano alla Permanente. Sono anni in cui, in modo mirabile, fonde forme classiche e arcaiche al nuovo. E\u2019 del 1931 il Premio per la Scultura alla I Quadriennale Romana ed \u00e8 dell\u2019anno successivo la personale alla Biennale veneziana. A fine decennio, le grandi commissioni pubbliche. E\u2019 del 1941-1942 la \u201cDonna che nuota sott\u2019acqua\u201d, sempre nella collezione del Museo Bailo, nel suo bozzetto in bronzo, mentre il marmo originale venne esposto nelle Biennali del 1942 e 1948. Questa scultura tra l\u2019altro rovescia di 360 gradi una figura di Martire compresa nella Porta dell\u2019inferno proprio di Rodin. Poi la tensione verso l\u2019astrazione,\u00a0 perch\u00e9 \u201cl\u2019arte non \u00e8 interpretazione, ma trasformazione\u201d, come egli stesso \u00a0andava affermando.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019esposizione dedicata a Rodin in Santa Caterina a Treviso\u00a0 nel Museo Luigi Bailo \u00e8 una\u00a0 supermostra. Anzi \u00e8 molto di pi\u00f9, perch\u00e9 il pubblico stesso \u00e8 invitato a scoprire il grande percorso che nel rinnovato Museo trevigiano \u00e8 dedicato ad Arturo Martini. Infatti su due piani, il Museo Luigi Bailo dipana quasi 140 opere fra terrecotte, gessi, sculture in pietra, bronzi, opere grafiche, pitture e ceramiche del grande maestro. Una collezione unica al mondo per quantit\u00e0 e qualit\u00e0, che continua ad arricchirsi: l\u2019arrivo della pi\u00f9 recente acquisizione \u2013 un Busto d\u2019uomo \u2013 \u00e8 di pochi mesi fa. 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