{"id":11930,"date":"2018-03-08T22:18:28","date_gmt":"2018-03-08T22:18:28","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11930"},"modified":"2018-03-08T22:18:28","modified_gmt":"2018-03-08T22:18:28","slug":"corps-a-corps-un-quartetto-di-illustri-fotografi-a-mia-photo-fair-2018-tra-questi-roger-corona-un-campione-assoluto-del-nudo-come-perfezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/08\/corps-a-corps-un-quartetto-di-illustri-fotografi-a-mia-photo-fair-2018-tra-questi-roger-corona-un-campione-assoluto-del-nudo-come-perfezione\/","title":{"rendered":"Corps \u00e0  Corps. Un quartetto di  illustri fotografi a Mia  Photo  Fair 2018. Tra questi Roger Corona, un campione assoluto del nudo come perfezione."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Roger-Corona_1995_Morso_cm-70-x-100.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11931\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Roger-Corona_1995_Morso_cm-70-x-100.jpg\" alt=\"Roger Corona_1995_Morso_cm 70 x 100\" width=\"572\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Roger-Corona_1995_Morso_cm-70-x-100.jpg 572w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Roger-Corona_1995_Morso_cm-70-x-100-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/a>Glenda Cinquegrana Art Consulting <\/strong>\u00a0partecipa alla <strong>MIA Photo Fair 2018<\/strong>, \u00a0(<strong>Corridoio A, Stand n. 30 The Mall, Porta Nuova Varesine, Piazza Lina Bo Bardi, 1), la <\/strong>fiera internazionale dedicata alla fotografia e all&#8217;immagine in movimento, che si tiene \u00a0negli spazi di <em>The Mall <\/em>Porta Nuova a Milano <strong>dall\u20198 al 12 marzo 2018. <\/strong>Il progetto espositivo che presenta \u00a0a <strong>MIA Photo Fair <\/strong>si intitola <em>Corps \u00e0 corps<\/em>, ed \u00e8 dedicato all\u2019argomento corpo, in una selezione ragionata di lavori fotografici di quattro artisti: <strong>Alfa Castaldi, Roger<\/strong> <strong>Corona, Silvia Gaffurini, Luca Izzo. <\/strong>Gli scatti del maestro <strong>Alfa Castaldi <\/strong>fra moda e liberissima interpretazione del nudo, le immagini di <strong>Roger Corona <\/strong>fra sintesi di forma e perfezione, le installazioni fotografiche della <strong>Gaffurini, <\/strong>in cui la moda come codice di rappresentazione del femminile \u00e8 messa in questione, le immagini del corpo ridotto ad oggetto metafisico di <strong>Luca Izzo<\/strong>, compongono un punto di vista sul tema, in cui attualit\u00e0 e storia della fotografia si confrontano liberamente in un <em>corpo a corpo<\/em><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Alfa-Castaldi_Marina-\u00e0-la-Klimt_1980_cm-506-x-60.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11933\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Alfa-Castaldi_Marina-\u00e0-la-Klimt_1980_cm-506-x-60.jpg\" alt=\"Alfa Castaldi_Marina \u00e0 la Klimt_1980_cm 50,6 x 60\" width=\"300\" height=\"303\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Alfa-Castaldi_Marina-\u00e0-la-Klimt_1980_cm-506-x-60.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Alfa-Castaldi_Marina-\u00e0-la-Klimt_1980_cm-506-x-60-297x300.jpg 297w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong> di parallelismi e rimandi.<\/p>\n<p><strong>Alfa Castaldi <\/strong>fa parte di una generazione di artisti storici che trovarono il loro centro della loro orbita intellettuale nel Bar Giamaica di Milano, fra i quali trovano posto Ugo Mulas, Mario Dondero e Carlo Bavagnoli, oltre ai pittori Lucio Fontana, Piero Manzoni, che hanno rinnovato radicalmente la cultura italiana negli anni Sessanta. Appassionato d\u2019arte \u2013 fu allievo di Roberto Longhi &#8211; Alfa Castaldi scopre in un secondo momento la fotografia per non abbandonarla pi\u00f9. Prima dedito ai reportage, si avvicina alla moda grazie alla moglie Anna Piaggi, giornalista di razza: in questa fotografia travasa la sua volont\u00e0 di ricerca, lavorando in modo innovativo e sperimentale per i migliori stilisti del nascente pr\u00eat-\u00e0-porter italiano &#8211; da Ken Scott a Walter Albini, da Krizia ad Armani, Biagiotti \u2013 e le riviste di punta come Vogue e l\u2019Uomo Vogue. Presentato in fiera come maestro italiano da riscoprire, di lui sono\u00a0 esposte \u00a0alcune modern print, realizzati in collaborazione con l\u2019archivio Alfa Castaldi.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/fotografia-kristine-01-70x100-e1520547039887.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11934\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/fotografia-kristine-01-70x100-e1520547039887.jpg\" alt=\"fotografia-kristine-01-70x100\" width=\"400\" height=\"280\" \/><\/a>Il secondo artista \u00e8 Roger Corona,<\/strong><strong> fotografo della bellezza di lungo corso, reso celebre dalla sua ricerca fotografica sul tema del nudo. Me ne sono interessato pi\u00f9 volte del lavoro di questo eccezionale campione della fotografia, per\u00a0 come svela e traduce il mistero del corpo nella sua nudit\u00e0. E non si pu\u00f2 non indicarlo come\u00a0\u00a0 uno dei campioni internazionali del nudo come perfezione.\u00a0 La critica d\u2019arte Giuliana Scim\u00e9, scrive, a proposito della ricerca di Corona: \u201cIl corpo umano \u00e8 la summa della forma, cio\u00e8 ogni e qualsiasi forma riconducibile a un pattern geometrico \u00e8 racchiusa nel corpo\u201d. Fiorentino di formazione, Corona vede nella geometria una forma di perfezione di carattere umanistico e nella scultura una fonte di ispirazione inesauribile, che fotograficamente si incarna in una luce spesso utilizzata come materiale plastico. In un\u2019idea di estetica che si unisce felicemente ad <\/strong><strong>un ideale di purezza, l\u2019artista svolge una ricerca in cui l\u2019essenzialit\u00e0 produce immagini di forte potere seduttivo, emotivo e immaginativo.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Silvia-Gaffurini_Plastic-bag6_2017_cm-100-x-70.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11935\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Silvia-Gaffurini_Plastic-bag6_2017_cm-100-x-70.jpg\" alt=\"Silvia Gaffurini_Plastic bag#6_2017_cm 100 x 70\" width=\"300\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Silvia-Gaffurini_Plastic-bag6_2017_cm-100-x-70.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Silvia-Gaffurini_Plastic-bag6_2017_cm-100-x-70-209x300.jpg 209w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E\u2019 una poetica critica nei confronti della moda quella di <strong>Silvia Gaffurini<\/strong>, che si ritrova in modo ambivalente sia negli scatti della serie <em>Plastic Bag <\/em>che nella serie <em>Fleurs de\u2026 <\/em>L\u2019artista bresciana mette in atto un complesso processo fotografico in cui un ruolo primario ricopre l\u2019autoscatto, cui segue un processo fotografico o un lavoro manuale ad embossing sull\u2019immagine. In una ricerca il cui tema base \u00e8 lo scollamento fra la dimensioni ideale e reale, la Gaffurini gioca anche con destrezza con la tridimensionalit\u00e0 dell\u2019oggetto fotografia, che essa costruisce con materiali di volta in volta diversi. In <em>Plastic Bag<\/em>, scelto per MIA Photo Fair 2018, il corpo dell\u2019artista ricoperto dal suo vestito \u00e8 prigioniero di una dimensione ready-to-wear che li vuole entrambi sullo scaffale dei nostri bisogni di consumo.<\/p>\n<p>Di <strong>Luca Izzo, <\/strong>recentemente insignito dell\u2019PX3, Prix della Photographie di Parigi nella categoria <em>Best New Talent <\/em>del 2017, si presenta il lavoro <em>Desformes<\/em>, che \u00e8 stato la ragione di quel premio. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Luca_Izzo_Desformes-02_2013_cm-29-x-29.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11932 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Luca_Izzo_Desformes-02_2013_cm-29-x-29.jpg\" alt=\"Luca_Izzo_Desformes-02_2013_cm 29 x 29\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Luca_Izzo_Desformes-02_2013_cm-29-x-29.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Luca_Izzo_Desformes-02_2013_cm-29-x-29-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il corpo nelle immagini di Izzo si contorce e si deforma, come se cercasse un baricentro e un ruolo nel mondo, sempre messo in discussione. L\u2019autore ricrea una dimensione metafisica che, fatta di simboli e figure geometriche collocate sullo spazio di vuoto siderale, appaiono sempre in bilico fra astrazione intellettuale e concretezza. In una visione in cui il corpo totemico incarna un culto contemporaneo, lo scopo della sua ricerca \u00e8 far sussurrare a quel corpo in immagini di fascino potente e oscuro un enigma che sta allo spettatore decifrare.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alfa Castaldi <\/strong>(Milano, 1926 &#8211; 1995). Tra il 1947 e il 1952 compie studi universitari, senza laurearsi, presso le facolt\u00e0 di architettura e di lettere e filosofia, a Milano e poi a Firenze, dove \u00e8 allievo dello storico dell&#8217;arte Roberto Longhi. Tra il 1954 e il 1961 frequenta a Milano l&#8217;ambiente intellettuale e artistico del quartiere di Brera e del bar Giamaica, dove entra in stretto contatto con i fotografi Carlo Bavagnoli, Mario Dondero e Ugo Mulas. E in questi anni che matura l&#8217;idea di diventare fotografo, interessandosi soprattutto al reportage e al fotogiornalismo. Nel 1958 inizia a collaborare con Annabella, insieme alla giornalista Anna Piaggi. Nel corso degli anni Sessanta pubblica su Linea Italiana e Arianna. Per quest&#8217;ultimo realizza nel 1968 un servizio ambientato a Praga e dedicato alle creazioni di Walter Albini, Krizia, Ken Scott e Jean-Baptiste Caumont, ovvero quella avanguardia di stilisti italiani e stranieri che inaugura la fortunata stagione del pr\u00e9t-\u00e0-porter milanese. Dal 1969 Vogue Italia d\u00e0 molto spazio e visibilit\u00e0 a Castaldi. Firma campagne pubblicitarie e ritratti di protagonisti del mondo della moda e del design, tra cui Giorgio Armani, Laura Biagiotti, Andrea Branzi, Michele De Lucchi, Fendi, Gianfranco Ferr\u00e9, Karl Lagerfeld, Ottavio e Rosita Missoni, Cinzia Ruggeri e Ettore Sottsass e molti altri. Dagli anni Settanta estende il raggio delle collaborazioni a L&#8217;Uomo Vogue, Vanity, Vogue Bambini, Vogue Sposa, senza tuttavia legarsi in modo esclusivo al gruppo Cond\u00e9 Nast, ma lavorando come freelance anche per Amica, Panorama e L&#8217;Espresso. Dopo la sua scomparsa, l&#8217;Associazione fotografi italiani professionisti gli assegna il premio per la ricerca e dedica alla sua memoria il libro &#8220;Per la fotografia di ricerca: Premio AFIP\/ADCL 1996 dedicato a Alfa Castaldi&#8221; (1997).<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/roger-corona-ritratto-di-giovanni-gastel-e1520547223663.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11936\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/roger-corona-ritratto-di-giovanni-gastel-e1520547223663.jpg\" alt=\"roger-corona-ritratto-di-giovanni-gastel\" width=\"372\" height=\"562\" \/><\/a>Roger Corona. <\/strong><strong>Fiorentino d\u2019adozione, un passato da dirigente in Fiat, nel 1984, dopo un incontro con Giovanni Gastel si trasferisce a Milano, dove inizia la sua attivit\u00e0 di fotografo professionista. Diventa fotografo della bellezza, per l\u2019editoria nazionale, internazionale e la pubblicit\u00e0. Nel 1992 realizza <em>Arte e Linguaggio <\/em>per Exodus. Nel 1993 si dedica a due progetti: <em>IO&amp;IO<\/em>, a cura di Carlo Franza, ritratti a quattro mani con dodici maestri della pittura italiana e a <em>Femmes Extr\u00eames<\/em>, a cura di Giuliana Scim\u00e9, dove l\u2019obiettivo si sposta sulle pornostar. Nel 1996 pubblica <em>Dettagli<\/em>, sempre a cura di Giuliana Scim\u00e9. Una nuova ricerca sul nudo focalizzando l\u2019attenzione non sul \u201ctutto\u201d, ma su ci\u00f2 che normalmente non \u00e8 osservato. Nel 2017 pubblica la monografia <em>Pattern Geometrico <\/em>in cui il dettaglio \u00e8 ancora protagonista.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Silvia Gaffurini. <\/strong>Nata a Brescia nel 1965, vive e lavora a Brescia. <strong>Mostre personali selezionate: <\/strong><em>Tempo Vita, <\/em>Spaziofarini6 Gallery, Milano, 2015, <em>Tempo Vita<\/em>, MIA Photo Fair, a cura di G. Foschi, Milano, 2014. <strong>Mostre<\/strong> <strong>collettive scelte: <\/strong><em>Patching the Gap<\/em>, MIA Photo Fair Expo, Spaziofarini6 Gallery, Milano 2015, <em>Tempo Vita<\/em>, Fotofever Carrousel du Louvre, Spaziofarini6 Gallery, Parigi, 2015, <em>Poker di donne<\/em>, Galleria Marzia Spatafora, Brescia, 2018. <strong>Premi: <\/strong>Finalista Premio EnganArt, 2017. <strong>Pubblicazioni: <\/strong><em>Photovogue<\/em>, online 9 ottobre 2017, Il Fotografo, n- 292, Aprile 2017, Ed Sprea.<\/p>\n<p><strong>Luca Izzo, <\/strong>nato nel 1977 a Sanremo, vive e lavora in Francia. <strong>Mostre personali selezionate<\/strong>: <em>Desformes<\/em>, Uni-vers Photo Gallery, Nice, France, 2017. <strong>Mostre collettive selezionate: <\/strong>Px3 Photo Exhibition, a cura di Px3 Paris Photography Prize, Espace Beaurepaire gallery, Parigi, 2017; <em>MIFA Exhibition<\/em>, a cura di MIFA, Moscow Photography Prize, Artel Gallery, Mosca, Russia, 2017; Fine Art, Blank Wall Gallery, Atene, Grecia, 2017. <strong>Premi: <\/strong><em>Best New Talent <\/em>al PX3 Prix de la Photographie Paris 2017, Primo premio, Categoria Fine Art al PX3 Prix de la Photographie Paris 2017, Secondo premio, Categoria Fine Art al MIFA Moscow International Foto Awards 2017, Primo premio per la categoria Fine Art \/ Nude al MIFA Moscow International Foto Awards 2017; Vincitore primo premio, categoria Fine Art \/ Nude all&#8217;IPOTY International Photographer Of The Year Photography Awards, 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Glenda Cinquegrana Art Consulting \u00a0partecipa alla MIA Photo Fair 2018, \u00a0(Corridoio A, Stand n. 30 The Mall, Porta Nuova Varesine, Piazza Lina Bo Bardi, 1), la fiera internazionale dedicata alla fotografia e all&#8217;immagine in movimento, che si tiene \u00a0negli spazi di The Mall Porta Nuova a Milano dall\u20198 al 12 marzo 2018. 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