{"id":11943,"date":"2018-03-10T22:28:08","date_gmt":"2018-03-10T22:28:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11943"},"modified":"2018-03-10T22:28:08","modified_gmt":"2018-03-10T22:28:08","slug":"cola-dellamatrice-maestro-dellarte-italiana-del-500-brilla-in-una-grandiosa-mostra-disseminata-ad-ascoli-piceno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/10\/cola-dellamatrice-maestro-dellarte-italiana-del-500-brilla-in-una-grandiosa-mostra-disseminata-ad-ascoli-piceno\/","title":{"rendered":"Cola dell\u2019Amatrice, maestro dell\u2019arte italiana del \u2018500, brilla in una grandiosa mostra disseminata ad Ascoli Piceno."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Musei-Vaticani-Assunzione-della-Vergine-I-santi-Lorenzo-e-Benedetto-le-Sante-Maria-Maddalena-e-Scolastica-e1520719954522.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11944\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Musei-Vaticani-Assunzione-della-Vergine-I-santi-Lorenzo-e-Benedetto-le-Sante-Maria-Maddalena-e-Scolastica-e1520719954522.jpg\" alt=\"?????????????????????????????????????????????????????????????\" width=\"471\" height=\"330\" \/><\/a>Ecco \u00a0ad Ascoli Piceno la mostra \u201cCola dell\u2019Amatrice da Pinturicchio a Raffaello\u201d, aperta fino al 15 luglio 2018, \u00a0la terza delle manifestazioni del progetto \u201cMostrare le Marche\u201d, un programma di importanti rassegne d\u2019arte nato per volont\u00e0 della Regione allo scopo di valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale regionale nel biennio 2017\/2018. Una mostra imperdibile, ve lo assicuro, perch\u00e9 grandiosa, espressiva del suo tempo e con opere di committenza sacra veramente incredibili e testimoniali. In questo imperdibile tour alla ricerca della bellezza entra in gioco Ascoli Piceno, una delle citt\u00e0 pi\u00f9 belle d\u2019Italia, la quale possiede un considerevole patrimonio storico, artistico e ar<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Istituzione-dellEucarestia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11945\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Istituzione-dellEucarestia.jpg\" alt=\"Cola dell'Amatrice Istituzione dell'Eucarestia\" width=\"566\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Istituzione-dellEucarestia.jpg 566w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Istituzione-dellEucarestia-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/a><\/strong><strong>chitettonico, motivo per cui, da sempre, \u00e8 stata meta di grandi artisti e fucina d\u2019arte. Cos\u00ec accade che nel 1508 per eseguire il Polittico di Piagge giunge ad Ascoli Nicola Filotesio, detto Cola dell\u2019Amatrice. Cola, che ad Ascoli trova la sua seconda casa, \u00e8 fra i grandi artisti che con le loro opere hanno reso particolarmente ricca l\u2019offerta culturale della Regione. Oggi, la Regione e la citt\u00e0 di Ascoli celebrano la sua arte a partire dall\u2019immenso patrimonio pittorico che il Filotesio ha lasciato in citt\u00e0 nei suoi quarant\u2019anni di permanenza.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 una mostra imperdibile quella proposta dai curatori Stefano Pa<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-Dell-Amatrice-Crocefisisone-Tacuino-della-Biblioteca-Comunale-di-fermo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11946 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-Dell-Amatrice-Crocefisisone-Tacuino-della-Biblioteca-Comunale-di-fermo.jpg\" alt=\"Cola Dell' Amatrice, Crocefisisone , Tacuino della Biblioteca Comunale di fermo\" width=\"400\" height=\"545\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-Dell-Amatrice-Crocefisisone-Tacuino-della-Biblioteca-Comunale-di-fermo.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-Dell-Amatrice-Crocefisisone-Tacuino-della-Biblioteca-Comunale-di-fermo-220x300.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>petti e Luca Pezzuto, che guarda alla produzione dell\u2019artista in tutto il territorio, porta ad Ascoli per la prima volta documenti importanti di Cola dell\u2019Amatrice, riunisce oltre sessanta opere provenienti da sedi prestigiose che tutte insieme donano una visione esaustiva del valore dell\u2019artista. Ma la rassegna di Ascoli non si ferma alla creazione di un importante percorso espositivo e conoscitivo dell\u2019artista e del contesto, in vista della mostra ben dieci tavole sono state oggetto di importanti indagini diagnostiche e, fra queste, sei sono state restaurate. Dunque, con la mostra si \u00e8 creato uno corpus di studi sulle tecniche utilizzate da Cola con risultati importanti sotto l\u2019aspetto scientifico e della conoscenza del maestro di Amatrice.<\/p>\n<p><strong>Non meno importante appare il percorso di Cola che nella mostra si ricompone, da Amatrice, citt\u00e0 del Filotesio, a luoghi emblematici come l\u2019Abbazia di Farfa lungo la Salaria, ai passaggi tra Roma e gli Appennini, a l\u2019Aquila, Perugia, Siena, Urbino.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Madonna-Addolorata.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11947\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Madonna-Addolorata.jpg\" alt=\"Cola dell'Amatrice, Madonna Addolorata\" width=\"400\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Madonna-Addolorata.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Madonna-Addolorata-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a> Attraverso l\u2019arte di Cola c\u2019\u00e8 lo scorcio importante di ci\u00f2 che l\u2019artista ha vissuto e studiato, per questo in mostra troviamo accanto alle sue opere Raffaello, il Pinturicchio, il Perugino, il Crivelli, Luca Signorelli, e ancora Pietro Vannini, Filippino Lippi ma anche, per la prima volta, il taccuino di disegni di Cola dell\u2019Amatrice, fra cui spiccano i suoi studi su Luca Pacioli, su Leonardo, le sue riflessioni sulla stanza della Segnatura e dunque su Raffaello. <\/strong>La mostra \u00e8 promossa dalla Regione Marche, ed \u00e8 realizzata grazie anche al contributo del Comune di Ascoli Piceno, Musei Civici di Ascoli Piceno, Anci Marche, BIM, Piceno Gas Vendita e in collaborazione con il MIBACT, Universit\u00e0 degli Studi di Camerino, segreteria organizzativadiArtifex International. La mostra di Ascoli Piceno \u00e8 occasione unica per conoscere da vicino Cola dell\u2019Amatrice, maestro dell\u2019arte italiana del \u2018500, la cui opera, ancora poco nota, segna un contributo significativo all\u2019arte rinascimentale italiana.<\/p>\n<p><strong>\u201c<em>Le Marche sono una regione in mostra per tutto il 2018<\/em>\u201d, si potrebbe riassumere cos\u00ec il progetto espositivo regionale che nell\u2019anno in corso porter\u00e0 nei luoghi pi\u00f9 affascinanti delle Marche molte iniziative d\u2019arte. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Trittico-di-Appignano-del-Tronto-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-CivicaMG_4722b-ok.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11948\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Trittico-di-Appignano-del-Tronto-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-CivicaMG_4722b-ok.jpg\" alt=\"Cola dell'Amatrice, Trittico di Appignano del Tronto, Ascoli Piceno Pinacoteca CivicaMG_4722b ok\" width=\"342\" height=\"618\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Trittico-di-Appignano-del-Tronto-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-CivicaMG_4722b-ok.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Trittico-di-Appignano-del-Tronto-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-CivicaMG_4722b-ok-166x300.jpg 166w\" sizes=\"(max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/><\/a>E\u2019 un percorso imperdibile ed un vero e proprio tour alla ricerca della bellezza, nato con l\u2019intento di far conoscere l\u2019immenso patrimonio artistico del territorio e promuovere la riscoperta di grandi artisti che, con le loro opere, hanno reso particolarmente ricca l\u2019offerta culturale della regione<\/strong>. Le iniziative che si presentano sono molteplici, e per ognuna di esse c\u2019\u00e8 gi\u00e0 grande attesa, a partire dalla mostra che aprir\u00e0 a Fermo <strong>\u201c<em>Il Quattrocento a Fermo<\/em>.\u00a0<em>Tradizione e Avanguardia, da Nicola di Ulisse ai Crivelli\u201d<\/em><\/strong>, per proseguire \u00a0con <strong>\u201c<em>Milleduecento. Civilt\u00e0 figurativa fra Marche e Umbria al tramonto del Romanico\u201d<\/em><\/strong>\u00a0 a Matelica, senza dimenticare le mostre gi\u00e0 in corso, <strong><em>\u201cL\u2019arte che salva. Immagini della predicazione tra quattrocento e settecento. Crivelli, Lotto, Guercino\u201d<\/em><\/strong>\u00a0al Museo Antico-Tesoro di Loreto (AN) fino all\u20198 di aprile 2018 e\u00a0<strong><em>\u201cCapriccio e Natura. Arte nelle Marche del secondo Cinquecento. Percorsi di rinascita\u201d<\/em><\/strong>\u00a0a Palazzo Buonaccorsi di Macerata fino al 13 maggio 2018. Inoltre, l\u2019autunno 2018, vedr\u00e0 <strong><span style=\"text-decoration: underline\">la mostra-evento dedicata a Lorenzo Lotto,<\/span><\/strong> un\u2019iniziativa di respiro internazionale che dimostra, ancora una volta, la capacit\u00e0 della Regione Marche di produrre cultura<em>.<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">LA MOSTRA SU COLA DELL\u2019AMATRICE<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Sibilla-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-Civica.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11949\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Sibilla-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-Civica.jpg\" alt=\"Cola dell'Amatrice, Sibilla, Ascoli Piceno , Pinacoteca Civica\" width=\"331\" height=\"529\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Sibilla-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-Civica.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Sibilla-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-Civica-188x300.jpg 188w\" sizes=\"(max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/><\/a><strong>La mostra \u201cCola dell\u2019Amatrice da Pinturicchio a Raffaello\u201d, nella prima sezione, intende affrontare il tema della formazione di Cola sulla base dei pi\u00f9 recenti studi che hanno definitivamente riconosciuto l\u2019importanza\u00a0 della conoscenza da parte dell\u2019artista laziale delle opere di Perugino, Antoniazzo Romano e Pinturicchio: il confronto fra le prime tavole eseguite da Cola, come gli sportelli della Abbazia di Farfa che sono \u00a0esposti in mostra con un documento di recente identificato che li riferisce a lui, e lo stendardo di Perugino, le tavole di Pinturicchio e Antoniazzo Romano prestate dai musei di Rieti, di Perugia e di Siena\u00a0 permetteranno un efficace confronto visivo. L\u2019arrivo di Cola\u00a0 ad Ascol<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Sibilla-2-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-Civica.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11950 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Sibilla-2-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-Civica.jpg\" alt=\"Cola dell'Amatrice, Sibilla 2, Ascoli Piceno, Pinacoteca Civica\" width=\"327\" height=\"528\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Sibilla-2-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-Civica.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-Sibilla-2-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-Civica-186x300.jpg 186w\" sizes=\"(max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/a><\/strong><strong>i Piceno nel 1508 per eseguire il polittico di Piagge costituisce il nucleo della seconda sezione della mostra: la sua attivit\u00e0 nell\u2019ascolano, testimoniata dalla pala gi\u00e0 a Folignano oggi nella collezione della Banca Popolare Emilia Romagna e da quella di Campli, apriva nuove prospettive nell\u2019ambito dell\u2019arte locale, ancora dominata dallo stile di Carlo Crivelli e dei suoi epigoni. <\/strong>Presente a Roma nel 1513 per collaborare alla decorazione della sede vescovile di Ostia commissionata dal cardinale Riario,\u00a0 Cola scopre gli affreschi di Filippino Lippi della cappella Carafa (del quale \u00e8 esposto in mostra un disegno preparatorio del Museo degli Uffizi)e ne apprezza la sofisticata rievocazione del mondo classico, ma soprattutto si aggira incuriosito nella Stanza della Segnatura, realizzando rapidi schizzi degli affreschi di Raffaello raccolti nel taccuino di Cola, conservato a Fermo ed esposto alla mostra.<\/p>\n<p><strong>Il rientro ad Ascoli Piceno dopo la parentesi romana vede Cola impegnato in importanti progetti aggiornati sulla base di quanto aveva veduto nell\u2019Urbe, come dimostra la\u00a0 Pala di san Vittore del 1514, la Istituzione dell\u2019Eucarestia, il grande <em>retablo<\/em> un tempo nella chiesa di san Francesco, la \u201cMorte della Vergine\u201d che rientra ad Ascoli dai Musei Capitolini o il trittico di Force, oggi nella Pinacoteca Vaticana. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-trittico-di-Piagge-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-Civica.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11951\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-trittico-di-Piagge-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-Civica.jpg\" alt=\"Cola dell'Amatrice, trittico di Piagge, Ascoli Piceno, Pinacoteca Civica\" width=\"400\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-trittico-di-Piagge-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-Civica.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Cola-dellAmatrice-trittico-di-Piagge-Ascoli-Piceno-Pinacoteca-Civica-283x300.jpg 283w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/strong>Muovendosi fra Ascoli Piceno e l\u2019 Aquila per progettare la chiesa di san Bernardino, Cola dimostra ormai di essere un artista affermato anche nel campo dell\u2019architettura e dispone di una bottega che lo supporta nella sua intensa attivit\u00e0, come attestano gli affreschi conservati nell\u2019aula capitolare del complesso monumentale di san Francesco, dove \u00e8 ospitata una sezione della mostra che include, accanto ad altri significativi disegni dell\u2019artista, anche le sculture in terracotta dipinta dei suoi colleghi abruzzesi Saturnino Gatti e\u00a0 Silvestro dell\u2019Aquila. Molte delle tavole di Cola dell\u2019Amatrice esposte in questa mostra, che fa seguito alla esposizione del 1991 tenutasi presso la Pinacoteca di Ascoli Piceno, provengono dai centri appenninici segnati dal recente terremoto, da quelle localit\u00e0 comprese fra Lazio, Abruzzo, Marche ed Umbria dove nel Rinascimento ha avuto luogo una insospettabile fioritura artistica segnalata fin dagli anni Cinquanta da Federico Zeri.<\/p>\n<p>Grazie alla disponibilit\u00e0 di alcune importanti istituzioni museali, come la Pinacoteca Vaticana ed i Musei Capitolini, nonch\u00e9 di alcune prestigiose fondazioni bancarie <strong>\u00e8 possibile rivedere per qualche tempo nel capoluogo piceno le imponenti tavole dipinte da Cola dell\u2019Amatrice per le chiese della citt\u00e0 e del territorio, dalle quali furono alienate nei primi decenni dell\u2019Ottocento per essere immesse sul mercato antiquario romano da conoscitori senza scrupoli, come l\u2019ascolano Ignazio Cantalamessa Carboni, i quali, approfittando della dabbenaggine e dell\u2019incompetenza del clero locale, riuscirono ad acquistare per cifre modeste le opere che oggi possiamo ammirare nei pi\u00f9 importanti musei internazionali: persino al Museo di Melbourne \u00e8 esposta una tavola raffigurante sant\u2019Elena con la croce, che faceva parte di un imponente <em>retablo<\/em> dipinto da Cola dell\u2019Amatrice per la chiesa di San Francesco ad Ascoli Piceno, sfuggita alla musealizzazione delle restanti porzioni dell\u2019opera dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/imagemail.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11952\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/imagemail.jpg\" alt=\"imagemail\" width=\"443\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/imagemail.jpg 443w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/imagemail-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>La mostra, grazie alla disponibilit\u00e0 della Biblioteca Comunale di Fermo, consente per la prima volta di ammirare anche vari fogli del Taccuino di Cola dell\u2019Amatrice appartenuto all\u2019 eccentrico pittore e collezionista marchigiano Fortunato Duranti (Montefortino, 1787-1863): si tratta di una rara testimonianza giunta fino a noi che raccoglie studi dalle opere di altri autori, progetti, ricette per la fabbricazione di vernici e colori, indicazioni iconografiche che danno vita ad uno zibaldone\u00a0 indicativo della vasta cultura di Cola e del suo <em>modus operandi<\/em>. Le tavole di Cola dell\u2019Amatrice presenti nei Musei Civici di Ascoli Piceno, in occasione \u00a0della mostra, sono state oggetto di una ricognizione diagnostica effettuata dai tecnici dello spin off \u201cA.R.T.\u00a0 and Co.\u201d, attivato dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Camerino nell\u2019ambito del Corso in Tecnologia per la Conservazione dei Beni Culturali che ha sede nel capoluogo piceno: attraverso la riflettografia \u00e8 stato possibile rilevare le profonde trasformazioni che l\u2019artista stesso realizz\u00f2 in corso d\u2019opera e la tecnica disegnativa da lui utilizzata. Anche i pigmenti usati da Cola non sono pi\u00f9 un mistero e possiamo finalmente conoscere con esattezza le sostanze da lui sfruttate per dipingere i suoi capolavori. I risultati di queste sofisticate indagini, certamente fondamentali per progettare interventi di restauro pi\u00f9 consapevoli circa i materiali\u00a0 che caratterizzano i dipinti di Cola dell\u2019Amatrice, si rivelano anche un importante strumento per accertare la autografia delle molte opere che compongono il suo vasto\u00a0 repertorio. La mostra intende anche mettere in evidenza l\u2019attenzione di Cola per l\u2019ambito della scultura , in particolare per l\u2019attivit\u00e0 di Saturnino Gatti e degli altri maestri abruzzesi, le cui opere in terracotta policroma dialogheranno con i dipinti del Filotesio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">I LUOGHI DELLA MOSTRA<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Dalla <strong><span style=\"text-decoration: underline\">Pinacoteca Civica<\/span><\/strong>, che gi\u00e0 ospita alcuni delle opere pi\u00f9 rappresentative di Cola dell\u2019Amatrice, il percorso espositivo si allarga ad altri luoghi della citt\u00e0 di Ascoli Piceno legati alla presenza del pittore di Amatrice: <strong><span style=\"text-decoration: underline\">l\u2019antico capitolo del complesso monumentale di San Francesco<\/span><\/strong>, dove da poco sono stati ricollocati gli affreschi vetero testamentari che erano stati strappati\u00a0 a met\u00e0 degli anni Cinquanta del Novecento, ospita la sezione dedicata alla grafica, mentre nel <strong><span style=\"text-decoration: underline\">refettorio del convento dell\u2019Annunziata, oggi sede della Facolt\u00e0 di Scienze dell\u2019Architettura dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Camerino<\/span><\/strong>, \u00e8 possibile ammirare l\u2019affresco di Cola raffigurante la \u201cSalita al calvario\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ecco \u00a0ad Ascoli Piceno la mostra \u201cCola dell\u2019Amatrice da Pinturicchio a Raffaello\u201d, aperta fino al 15 luglio 2018, \u00a0la terza delle manifestazioni del progetto \u201cMostrare le Marche\u201d, un programma di importanti rassegne d\u2019arte nato per volont\u00e0 della Regione allo scopo di valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale regionale nel biennio 2017\/2018. Una mostra imperdibile, ve lo assicuro, perch\u00e9 grandiosa, espressiva del suo tempo e con opere di committenza sacra veramente incredibili e testimoniali. In questo imperdibile tour alla ricerca della bellezza entra in gioco Ascoli Piceno, una delle citt\u00e0 pi\u00f9 belle d\u2019Italia, la quale possiede un considerevole patrimonio storico, artistico e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/10\/cola-dellamatrice-maestro-dellarte-italiana-del-500-brilla-in-una-grandiosa-mostra-disseminata-ad-ascoli-piceno\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35425,9894,80492,53794,41640,51709,44759,44441,87,35351,26,35185,17505,35188,41644,28369,51665,4625,28291],"tags":[200389,255670,295946,59480,295938,295943,295940,295944,295941,17520,295942,252914,295945],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11943"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11943"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11943\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11953,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11943\/revisions\/11953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}