{"id":11954,"date":"2018-03-11T23:26:09","date_gmt":"2018-03-11T23:26:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11954"},"modified":"2018-03-11T23:27:13","modified_gmt":"2018-03-11T23:27:13","slug":"tefaf-maastricht-2018-aperta-la-31-ma-edizione-della-piu-importante-fiera-darte-e-antiquariato-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/11\/tefaf-maastricht-2018-aperta-la-31-ma-edizione-della-piu-importante-fiera-darte-e-antiquariato-del-mondo\/","title":{"rendered":"TEFAF Maastricht  2018.  Aperta la 31.ma edizione della pi\u00f9 importante fiera d\u2019arte e antiquariato del mondo."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Entree-Bloemen-LB.-e1520809025333.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11955\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Entree-Bloemen-LB.-e1520809025333.jpg\" alt=\"Entree-Bloemen-LB.\" width=\"481\" height=\"262\" \/><\/a>Maastricht 11 marzo 2018.\u00a0 Sono qui a TEFAF Maastricht 2018, la pi\u00f9 importante fiera d\u2019arte e antiquariato del mondo, si fregia di un\u2019offerta d\u2019arte di impareggiabile qualit\u00e0, grazie alla presenza dei migliori mercanti d\u2019arte ed esperti provenienti da tutto il mondo. TEFAF \u00e8 una fondazione no profit che si pone come guida esperta sia per i collezionisti privati che per le istituzioni pubbliche del mercato d\u2019arte globale, ispirando compratori ed estimatori di tutto il globo. La trentunesima edizione di TEFAF Maastricht si tiene \u00a0al MECC di Maastricht dal 10 al 18 marzo 2018. TEFAF Maastricht\u00a0 accoglie il ritorno degli espositori delle scorse edizioni ma\u00a0 d\u00e0 \u00a0il benvenuto a 16 nuovi nomi che nel 2018 prendono\u00a0 parte alla Fiera per la prima volta. I nuovi galleristi interessano ben 8 sezioni (TEFAF Ancient Art, TEFAF Antiques, TEFAF Design, TEFAF La Haute Joaillerie, TEFAF Modern, TEFAF Paintings, TEFAF Paper e TEFAF Tribal) e vanno \u00a0cos\u00ec a rafforzare l\u2019intera offerta della Fiera. Tra i nomi pi\u00f9 degni di nota, Perrotin (Francia), Massimo De Carlo (Italia), e Mazzoleni (Regno Unito) della sezione TEFAF Modern. Sempre pi\u00f9 in ascesa il fascino della sezione TEFAF Design, che nel 2018 accoglier\u00e0 quattro nuovi espositori, Galerie Jousse Enterprise (Francia), Oscar Graf (Francia), Galerie Marc Heiremans (Belgio), e Thomas Fritsch \u2013 Artrium (Francia). Queste modifiche confermano la reputazione di Fiera innovativa e interdisciplinare che caratterizza TEFAF Maastricht.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/1520583259-1520583237-img-6889-e1520809060105.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11956\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/1520583259-1520583237-img-6889-e1520809060105.jpg\" alt=\"1520583259-1520583237-img-6889\" width=\"435\" height=\"377\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Rarit\u00e0 e qualit\u00e0 sono i tratti distintivi di <strong>TEFAF Maastricht 2018<\/strong>, la cui Fiera e 275 espositori occupano un&#8217;inimitabile posizione all&#8217;interno del mercato internazionale dell&#8217;arte. La variet\u00e0 degli oggetti in vendita alla Fiera, specie quelli appartenenti a nicchie ricercate del collezionismo, offrono \u00a0ancora una volta ai collezionisti privati e istituzionali l&#8217;impareggiabile opportunit\u00e0 di ammirare e acquistare alcuni dei migliori oggetti presenti sul mercato. La trentunesima edizione della Fiera ha aperto \u00a0le sue porte al pubblico sabato 10 marzo, dopo due giorni di anteprima &#8211; l&#8217;8 e il 9 marzo &#8211; riservati ai collezionisti. TEFAF Maastricht, che celebra oltre 7000 anni di arte e di storia,\u00a0 ha luogo come sempre al MECC di Maastricht. I galleristi che partecipano a TEFAF Maastricht sono i leader dei loro settori, e per questo spesso scoprono per primi le opere o le portano sul mercato per la prima volta. Questo \u00e8 il caso di <strong>KollenburgAntiquairs<\/strong> (Stand 182), che esporr\u00e0 <em>Sant&#8217;Albino e San Bernardo<\/em>,1496, tempera su pannello di Filippino Lippi (ca.1457-1504). Quest&#8217;opera giunge sul mercato per la prima volta in oltre cento anni, ed \u00e8 dotata di una provenienza straordinaria.\u00a0 Il pannello, che faceva parte di una pala d\u2019altare, fu dipinto per il Convento di San Donato agli Scopeti al fine di sostituire quello commissionato nel 1481 a Leonardo da Vinci, rimasto incompleto. Nel 1529 venne comprato dal Cardinal Carlo de\u2019 Medici, e nel 1666 divenne parte della collezione degli Uffizi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/cardi-e1520809093846.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11957\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/cardi-e1520809093846.jpg\" alt=\"cardi\" width=\"424\" height=\"318\" \/><\/a><\/p>\n<p>TEFAF Antiques \u00e8 la sezione pi\u00f9 ampia della Fiera, con ben 90 galleristi. Ogni anno presenta alcuni dei pi\u00f9 magnifici esempi di arte figurativa e decorativa attualmente sul mercato. Le sculture di vari secoli saranno particolarmente presenti all&#8217;edizione 2018 della Fiera. <strong>Daniel Katz Gallery <\/strong>(Stand 100) espone \u00a0la straordinaria scultura evocativa in bronzo <em>Torso of a Crouching Woman [Torso di Donna Accovacciata] <\/em>di Camille Claudel (1964-1943).Disegnato nel 1887 circa e realizzato nel 1913, si crede rappresenti la relazione distruttiva tra la Claudel e Auguste Rodin, nel cui studio l&#8217;artista lavor\u00f2 per molti anni. <strong>AxelVervoordt<\/strong> (Stand 424) presenta \u00a0una splendida scultura in marmo del I secolo d.C., <em>Head of Venus Genetrix [Testa di Venere Genitrice]<\/em>,che approda sul mercato per la prima volta dagli anni Sessanta.<\/p>\n<p>Spesso i mercanti d&#8217;arte scelgono TEFAF Maastricht per omaggiare un particolare movimento o tema della storia dell&#8217;arte, ma anche per festeggiare un proprio traguardo. <strong>Epoque Fine Jewels<\/strong> (Stand 186) celebra il suo sessantesimo anno di attivit\u00e0 a TEFAF Maastricht. Per l&#8217;occasione, espone una notevole opera del patrimonio belga: il girocollo art nouveau \u201cGlycines\u201d di Philippe Wolfers (1958-1929). Si tratta di uno dei pi\u00f9 sbalorditivi gioielli disegnati da Wolfers e presenta cinque riproduzioni di glicine ad alternanza, in tormalina rosa e opale, racchiusi da grappoli di foglie smaltate in verde e viola con la tecnica plique-\u00e0-jour. Molti artisti di spicco dell&#8217;Europa centrale saranno a loro volta rappresentati alla Fiera: <strong>Richard Nagy<\/strong> (Stand 412) esporr\u00e0 le opere del maestro austriaco EgonSchiele (1890 \u2013 1918), tra cui lo squisito <em>Nude with Green Stockings [Nudo con Collant Verdi], <\/em>1918, guazzo e matita nera su carta, mentre <strong>The Mayor Gallery<\/strong> (Stand 451) offre l&#8217;opera sensazionale <em>Barson, <\/em>1966-1969, olio su legno, del celebre artista optical internazionale Victor Vasarely (1908 \u2013 1997).<\/p>\n<p>Le riscoperte sono un&#8217;altra caratteristica della sezione TEFAF Paintings: <strong>Antonacci Lapiccirella Fine Art<\/strong> (Stand 345) propone \u00a0un dipinto inedito di Antonio Canova (1957 \u2013 1822) finora rimasto fuori dal mercato, che costituisce un&#8217;importante riscoperta e fornisce nuovi significativi elementi sull\u2019attivit\u00e0 pittorica del celebre scultore. Il dipinto in questione \u00e8 <em>Ritratto di Giorgione, <\/em>olio su tela, realizzato per portare i pi\u00f9 famosi artisti dell&#8217;epoca a pensare che si trattasse di un autoritratto di Giorgione.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/cover-e1520809127806.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11958\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/cover-e1520809127806.jpg\" alt=\"cover\" width=\"424\" height=\"318\" \/><\/a><\/p>\n<p>La sezione TEFAF Paper offre ai visitatori alcune delle opere su carta pi\u00f9 espressive e rilevanti a livello culturale. Il gallerista spagnolo <strong>Artur Ramon<\/strong> (Stand 160) presenta un&#8217;opera inedita di Jos\u00e9 de Ribera (1591-1652) intitolata <em>Philosopher [Filosofo]<\/em>, olio su tela. Si tratta di un capolavoro di ritrattistica di Ribera, la cui intensit\u00e0 pu\u00f2 essere paragonata ai ritratti degli Apostoli che si trovano oggi al Museo del Prado (come <em>San Bartolomeo, San Filippo <\/em>o <em>San Tommaso).<\/em> <strong>Stephen OngpinFine Art<\/strong> (Stand 724) presenter\u00e0 un magnifico disegno a inchiostro di Th\u00e9odoreG\u00e9ricault, <em>Study of a Lion [Studio di un Leone]<\/em>,1791. G\u00e9ricault non ha eguali nella qualit\u00e0 dei suoi ritratti di animali. Quest&#8217;opera delicata dovrebbe essere appartenuta originariamente al figlio illegittimo dell&#8217;artista, Georges-Hippolyte G\u00e9ricault, ed \u00e8 stata parte di una collezione privata dagli anni Ottanta.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Stand341-Valls-LB.1-e1520809161589.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11959\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Stand341-Valls-LB.1-e1520809161589.jpg\" alt=\"Stand341-Valls-LB.(1)\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><\/p>\n<p>La sezione TEFAF Ancient Art offre ai visitatori la possibilit\u00e0 di ammirare alcune delle pi\u00f9 antiche opere d&#8217;arte in vendita oggi, e i suoi oggetti provengono da tutte le aree del mondo. Uno dei pezzi forti della galleria americana <strong>The Merrin Gallery<\/strong> (Stand 430) \u00e8 un vaso cilindrico policromo dei Maya, che ritrae giovani d\u00e8i del grano adagiati su un cuscino di pelle di giaguaro, risalente al 550-950 d.C. A fianco di TEFAF Ancient Art c&#8217;\u00e8 anche la pi\u00f9 recente sezione della Fiera che \u00e8 TEFAF Tribal, inaugurata nell&#8217;edizione 2017. Questa sezione di TEFAF Maastricht \u00e8 entusiasmante e in crescita, e presenta ai visitatori molte opere di grande valore culturale. Tra i pezzi pi\u00f9 interessanti, una statua di una figura Uli nera eretta, proveniente dall&#8217;isola della Nuova Irlanda ed esposta dalla galleria belga <strong>Bernard de GrunneTribal Fine Arts<\/strong> (Stand 121). <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/20180309_152754-696x522.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11967 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/20180309_152754-696x522.jpg\" alt=\"20180309_152754-696x522\" width=\"575\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/20180309_152754-696x522.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/20180309_152754-696x522-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/a>Si tratta di uno dei pi\u00f9 raffinati esempi di opere del suo genere approdate sul mercato, una perla rara di TEFAF Tribal. Un&#8217;altra sezione dinamica della Fiera \u00e8 TEFAF Design, che include 15 galleristi che presentano \u00a0un&#8217;impareggiabile selezione di oggetti rari e pluripremiati. La galleria newyorchese <strong>DemischDanant<\/strong> (Stand 610) espone una notevole libreria da parete realizzata nel 1958 e poi presentata all&#8217;Esposizione Internazionale di Bruxelles lo stesso anno, dove vinse il GrandPrix e la Medaglia d&#8217;Oro. Inoltre, la <strong>Galerie Eric Philippe<\/strong> (Stand 608) presenta \u00a0due lampadari del designer finlandese PaavoTynell (1890-1973), creati nel 1954; ne furono prodotti solo tre, il che rende questi oggetti incredibilmente rari.<\/p>\n<p>TEFAF Maastricht \u00e8 lieta di ospitare cinque emozionanti giovani galleristi all&#8217;interno di TEFAF Showcase: i partecipanti dell&#8217;edizione 2018 sono la <strong>Galerie Le Beau<\/strong> (Stand 1), <strong>Charles-Wesley Hourd\u00e9<\/strong>(Stand 2), <strong>Kallos Gallery<\/strong> (Stand 3),\u00a0 (Stand 4), e la <strong>Librairie Camille Sourget<\/strong> (Stand 5). Il raggio delle discipline inerenti il collezionismo racchiuse in TEFAF Showcase \u00e8 estremamente ampio e i partecipanti avranno occasione di sbizzarrirsi nella propria area di competenza. La Galerie Le Beau ha uno stand dedicato a quattro sedie lounge, quas<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/TEFAF-Modern-1000x600-e1520809232986.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11961\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/TEFAF-Modern-1000x600-e1520809232986.jpg\" alt=\"TEFAF-Modern-1000x600\" width=\"500\" height=\"300\" \/><\/a>i tutte mai proposte in mostra finora. Particolarmente degna di nota la sedia disegnata e progettata da Jos\u00e9 Zanine Caldas (1919-2001) nel 1949, perch\u00e9 fosse prodotta da un&#8217;azienda che voleva offrire mobili in materiali dal prezzo contenuto agli amanti del design con un budget limitato. Realizzato in compensato, corda e tessuto, questo prototipo \u00e8 un pezzo unico mai andato in produzione. <strong>Kugel<\/strong> (Stand 200), all&#8217;interno della sezione <strong>TEFAF Antiques<\/strong>, offre uno dei pi\u00f9 raffinati esempi di arti decorative del XVII secolo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/tornabuoni-696x522.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11966 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/tornabuoni-696x522.jpg\" alt=\"tornabuoni-696x522\" width=\"561\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/tornabuoni-696x522.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/tornabuoni-696x522-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 561px) 100vw, 561px\" \/><\/a> Si tratta del <strong>Bulgari Clock <em>[Orologio di Bulgari]<\/em><\/strong>, un capolavoro di lavorazione dell&#8217;avorio del Barocco tedesco, perfetto esempio del cosiddetto <em>Gesamtkunstwerk<\/em>, ovvero \u201copera d&#8217;arte totale\u201d, dato che si tratta di una collaborazione tra un intagliatore di avorio, un orologiaio e diversi orafi. Inoltre, come suggerisce il nome, quest&#8217;opera ha una provenienza straordinaria, in particolare per essere stata acquistata all&#8217;inizio degli anni Sessanta da Constantino Bulgari (1889 \u2013 1973), figlio di Sortirio Bulgari, fondatore dell&#8217;omonimo marchio di gioielleria e argenteria. Precedentemente, nel XVIII e XIX secolo, l&#8217;orologio era appartenuto alla famiglia Rothschild.<\/p>\n<p>Un pregiato esempio di artigianato \u00e8 offerto da <strong>Adrian Sassoon<\/strong> (Stand 269). La galleria ha un rapporto duraturo con l&#8217;orafo di fama internazionale Giovanni Corvaja, un vero e proprio alchimista dell&#8217;oro. L&#8217;ultima opera di Corvaja rappresenta una reale innovazione della tecnologia orafa. La <em>Ciotola <\/em><em>Mandala <\/em>\u00e8 composta da circa 4000 metri di filo in oro 18 kt, ciononostante &#8211; per il modo in cui \u00e8 stata realizzata a mano &#8211; circa due terzi del suo volume sono occupati da aria. Questo le conferisce un travolgente senso di trasparenza<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/The-Anatomy-Lesson-of-Dr.-Frederik-Ruysch-1670-by-Adriaen-Backer-1635-or-1636-1684.-Amsterdam-Museum.-e1520809293304.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11962\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/The-Anatomy-Lesson-of-Dr.-Frederik-Ruysch-1670-by-Adriaen-Backer-1635-or-1636-1684.-Amsterdam-Museum.-e1520809293304.jpg\" alt=\"The-Anatomy-Lesson-of-Dr.-Frederik-Ruysch-1670-by-Adriaen-Backer-1635-or-1636-1684.-Amsterdam-Museum.\" width=\"481\" height=\"325\" \/><\/a>, consentendo alla luce di creare affascinanti giochi lungo la sua struttura geometrica. Il nuovo espositore di TEFAF Maastricht appartenente alla sezione <strong>TEFAF Ancient Art<\/strong>, la <strong>Galerie Chenel<\/strong> (Stand 431), offre una straordinaria opera in marmo romano del II secolo, <strong>Testa di Serapide<\/strong>, appartenuta alla stessa famiglia dal 1905 e tornata sul mercato per la prima volta in oltre 120 anni. Questa scultura \u00e8 indicativa della qualit\u00e0 per cui la Galerie Chenel \u00e8 celebre. L&#8217;opera presenta un viso levigato ed espressivo incorniciato da lunghi riccioli squisitamente scolpiti. I tre ciuffi di capelli sulla fronte identificano la figura nel Dio Serapide. Una scultura di queste dimensioni \u00e8 estremamente rara e illustra il calibro senza eguali delle opere che i mercanti d&#8217;arte espongono a TEFAF Maastricht. Da <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/The-Governesses-of-the-Lepers-Asylum-1668-1670-by-Ferdinand-Bol-1616-1680.-Rijksmuseum-loan-City-of-Amsterdam.-e1520809324274.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11963 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/The-Governesses-of-the-Lepers-Asylum-1668-1670-by-Ferdinand-Bol-1616-1680.-Rijksmuseum-loan-City-of-Amsterdam.-e1520809324274.jpg\" alt=\"???????????????????????\" width=\"481\" height=\"383\" \/><\/a>Londra, <strong>Charles Ede <\/strong>(Stand 426), specialista di opere antiche, presenta uno splendido e delicato rilievo romano in avorio raffigurante un corteo bacchico con Sileno ubriaco, risalente al I-II secolo d.C. e appartenuto a una collezione privata dall&#8217;inizio del XX secolo. Data la lunghezza della scena intera, \u00e8 possibile che l&#8217;opera fosse stata pensata per decorare un arredo, come un supporto in legno o forse una piccola cassapanca.<\/p>\n<p><strong>TEFAF Tribal<\/strong>, la sezione pi\u00f9 recente aggiunta a TEFAF Maastricht, offre ai visitatori un&#8217;esauriente panoramica di un segmento del mercato molto popolare. La <strong>Galerie Meyer \u2013 Oceanic &amp; Eskimo Art <\/strong>(Stand 135) espone \u00a0la figura dello spirito Aripa per la caccia e per la guerra, raffigurata con fattezze umane stilizzate, di profilo, e scolpita nel legno massiccio. Realizzata dal popolo Ewa della Melanesia (caverne del Korewori), risale al XVII-XIX secolo. Il mercante d&#8217;arte americano <strong>Donald Ellis<\/strong> (Stand 128) espone \u00a0una maschera alaskana in legno, pittura e fibra vegetale. Quest&#8217;opera \u00e8 indicativa della profonda passione che i mercan<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/The-Headmen-of-the-Arquebusiers-Civic-Guard-House-1655-by-Bartholomeus-van-der-Helst-1613-1670.-Amsterdam-Museum.-e1520809364474.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11964\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/The-Headmen-of-the-Arquebusiers-Civic-Guard-House-1655-by-Bartholomeus-van-der-Helst-1613-1670.-Amsterdam-Museum.-e1520809364474.jpg\" alt=\"The-Headmen-of-the-Arquebusiers-Civic-Guard-House-1655-by-Bartholomeus-van-der-Helst-1613-1670.-Amsterdam-Museum.\" width=\"549\" height=\"326\" \/><\/a>ti nutrono per gli oggetti che commerciano: Ellis vide per la prima volta questa maschera 25 anni fa quando apparteneva alla collezione dell&#8217;artista surrealista Roberto Matta (1911-2002). Oggi, la metter\u00e0 in vendita a TEFAF Maastricht. L&#8217;opera proviene molto probabilmente da Goodnews Bay, nella zona sud-ovest dell&#8217;Alaska, ed \u00e8 un superbo esempio dello stile del tardo XIX-primo XX secolo.<\/p>\n<p>Uno dei pezzi pi\u00f9 straordinari d<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/The-Headmen-of-the-Longbow-Civic-Guard-House-1653-by-Bartholomeus-van-der-Helst-1613-1670.-Amsterdam-Museum.1-e1520809407804.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11965\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/The-Headmen-of-the-Longbow-Civic-Guard-House-1653-by-Bartholomeus-van-der-Helst-1613-1670.-Amsterdam-Museum.1-e1520809407804.jpg\" alt=\"The-Headmen-of-the-Longbow-Civic-Guard-House-1653-by-Bartholomeus-van-der-Helst-1613-1670.-Amsterdam-Museum.(1)\" width=\"516\" height=\"353\" \/><\/a>ella sezione <strong>TEFAF Paintings<\/strong> \u00e8 \u00a0esposto da <strong>Adam Williams<\/strong> (Stand 454), che presenta \u00a0una delle migliori opere di Jacob Jordaens (1593-1678) oggi sul mercato. Si tratta di <em>E<\/em><em>rmes al Tavolo di Calipso, <\/em>che oltre a essere in condizioni fantastiche \u00e8 anche un&#8217;opera molto forte ed entusiasmante, a livello composizionale, per l&#8217;artista. <strong>Lowell Libson &amp; Jonny Yarker<\/strong> (Stand 343), espongono \u00a0a TEFAF Maastricht 2018 sotto questo nome per la prima volta, presentando un significativo numero di opere appena giunte sul mercato, a riprova delle loro abilit\u00e0. Di particolare rilievo \u00e8 il ritratto di William Ponsonby, Conte di Bessborough, ad opera di Jean-\u00c9tienne Liotard (1702-1789), pastello su pergamena, disegnato nel 1754 e ancora racchiuso nella sua cornice originale. L&#8217;opera, un ritratto potente, fu commissionata proprio da Bessborough, che era il cliente britannico pi\u00f9 importante di Liotard. Dopo essere appartenuta per gli ultimi 220 anni a una collezione di famiglia, \u00e8 ora sul mercato.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/de-carlo-696x522.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11968 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/de-carlo-696x522.jpg\" alt=\"de-carlo-696x522\" width=\"575\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/de-carlo-696x522.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/de-carlo-696x522-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Una cosa che i collezionisti si aspettano da TEFAF Maastricht, e per cui la Fiera \u00e8 rinomata, \u00e8 l&#8217;alta specializzazione delle categorie di collezionismo proposte dagli espositori. Questo \u00e8 dimostrato splendidamente da <strong>Sam Fogg<\/strong> (Stand 312), che offre una figura <em>pleurant<\/em>, scolpita nella pietra, che adornava la tomba del Conte Aimone di Savoia, detto il Pacifico, nell&#8217;Abbazia reale di Altacomba. Non \u00e8 frequente trovare un <em>pleurant<\/em> integro al di fuori delle collezioni museali; questo tipo di oggetti sono facilmente asportabili dai loro contesti originali e sono molto fragili, oltre a essere stati fortemente redditizi durante i saccheggi della Rivoluzione. <strong>St\u00e9phane Clavreuil Rare Books<\/strong> (Stand 721) offre una rarissima prima edizione completa in lingua araba di <em>Le Mille e Una Notte<\/em>. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/karsten-greve-696x522.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11969\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/karsten-greve-696x522.jpg\" alt=\"karsten-greve-696x522\" width=\"515\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/karsten-greve-696x522.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/karsten-greve-696x522-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/a>Quest&#8217;opera, di cui furono prodotte solo sette copie, \u00e8 inoltre la prima edizione stampata in tutto il mondo arabo. Le altre copie si trovano in sei biblioteche del mondo\u00a0 \u2013 American University Beirut, British Library, Danish Royal Library, Harvard, Huntington e Yale \u2013 e nessuna \u00e8 mai stata messa all&#8217;asta. Un esempio di sensazionale pregio del talento di Edouard Vuillard (1868-1940) con i pastelli\u00a0 \u00e8 \u00a0proposto da <strong>Stephen Ongpin Fine Art<\/strong> (Stand 724). Dal 1900 in poi, Vuillard impieg\u00f2 molti pastelli per le sue opere, diventando rapidamento un maestro della delicatezza e della vivacit\u00e0 di questa tecnica. L&#8217;opera in questione, <em>Modella su un Divano Verde (Mod\u00e8le sur on sofa vert), <\/em>\u00e8 un lavoro a pastello insolitamente grande per l&#8217;artista e rappresenta una delle punte di diamante della sezione <strong>TEFAF Paper<\/strong>.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/vervoordt-696x522.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11970 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/vervoordt-696x522.jpg\" alt=\"vervoordt-696x522\" width=\"549\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/vervoordt-696x522.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/vervoordt-696x522-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 549px) 100vw, 549px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Esempi eccezionali di opere del maestro moderno Giorgio Morandi (1890 &#8211; 1964) \u00a0esposte nella sezione <strong>TEFAF Modern<\/strong>; sia la <strong>Galerie Kartsen Greve<\/strong> (Stand 414) che il nuovo espositore <strong>M &amp; L Fine Art<\/strong> (Stand 523) offrono una natura. I maestri moderni del XX secolo sono il fulcro della sezione TEFAF Modern; <strong>Paolo Antonacci<\/strong> (Stand 337) con un potente ed evocativo <em>Cavallo e Cavaliere (\u201cIl Lambicco\u201d), <\/em>1980, olio su tela, di Marino Marini (1901 \u2013 1980), richiama la prima retrospettiva dedicata a Marino Marini alla Peggy Guggenheim Collection appena aperta a Venezia. Inoltre, <strong>Van de Weghe<\/strong> (Stand 510) esporr\u00e0 un eccezionale olio su tela di Pablo Picasso (1881-1973), <em>Tete d\u2019Homme [Testa d&#8217;Uomo], <\/em>1965morta iconica dell&#8217;artista. Le due <em>Natura Morta, <\/em>olio su tela, furono realizzate all&#8217;inizio degli anni Cinquanta. Sempre all&#8217;interno della sezione TEFAF Modern, il nuovo espositore <strong>Perrotin<\/strong> (Stand 441)\u00a0 \u00e8 parte della selezione di mercanti d&#8217;arte a supporto dell&#8217;offerta, alla Fiera, di opere d&#8217;arte contemporanea di grande calibro. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/van-der-veghe-696x522.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11971 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/van-der-veghe-696x522.jpg\" alt=\"van-der-veghe-696x522\" width=\"560\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/van-der-veghe-696x522.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/van-der-veghe-696x522-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a>La punta di diamante del suo stand\u00a0 \u00e8 \u00a0<em>Eternity \u2013 New 40403 Stone Statue, Aphrodite Holding her Drapery [Eternit\u00e0 \u2013 Nuova Statua di Pietra 40403, Afrodite che Regge il suo Drappeggio], <\/em>2016, formata da due figure, una all&#8217;ingi\u00f9 e una all&#8217;ins\u00f9, unite al posto delle loro teste. Quest&#8217;opera accattivante \u00e8 dell&#8217;acclamato artista contemporaneo Xu Zhen (classe 1977).<\/p>\n<p>Verso la fine degli anni Sessanta, all&#8217;architetto danese Aage Porsbo fu commissionata la progettazione di una nuova chiesa per la parrocchia di Skovlunde, Danimarca, sia in termini di struttura dell&#8217;edificio che di arredamento e illuminazione all&#8217;interno. Il risultato fu uno splendido ambiente, caratterizzato da linee pulite e geometriche, e una notevole serie di lampadari di ottone. Di questi, Porsbo ne progett\u00f2 e realizz\u00f2 solo 28, 20 dei quali si trovano oggi nella chiesa. Uno di tali rari e caratteristici lampadari sar\u00e0 esposto alla Fiera dallo specialista in design danese <strong>Dansk M\u00f8belkunst<\/strong> (Stand 600). Il movimento Bauhaus, che influenz\u00f2 e continua a influenzare il design, \u00e8 stato \u00a0pi\u00f9 volte rappresentato all&#8217;interno della sezione <strong>TEFAF Design<\/strong>. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/mazzoleni-696x522.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11972\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/mazzoleni-696x522.jpg\" alt=\"mazzoleni-696x522\" width=\"544\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/mazzoleni-696x522.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/mazzoleni-696x522-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 544px) 100vw, 544px\" \/><\/a>E\u2019 infatti alla base della presentazione della <strong>Galerie Ulrich Fiedler<\/strong> alla Fiera (Stand 615), che offre \u00a0anche il primo catalogo di vendita del Bauhaus, pubblicato nel 1925. Questo raro documento \u00e8 uno dei primi capolavori di tipografia del giovane Herbert Bayer (1900-1985). Oltre a Fiedler, la <strong>Jason Jacques Gallery<\/strong> (Stand 604) esplora l&#8217;eredit\u00e0 del movimento Bauhaus attraverso la presentazione di una selezione di dipinti, tra cui in particolare <em>Young Eagle [Giovane Aquila], <\/em>1936, di Josef Albers (1888-1976), che insegn\u00f2 al Weimar Bauhaus e fu una delle figure pi\u00f9 in vista del movimento.<\/p>\n<p><strong>Hemmerle<\/strong> (Stand 141) celebra \u00a0quest&#8217;anno il 125\u00b0 anniversario della sua attivit\u00e0; \u00a0e per festeggiare \u00a0ha lanciato \u00a0a TEFAF Maastricht una nuova collezione di opere, esplorando l&#8217;eredit\u00e0 di Hemmerle in termini di produzione di medaglie. I gioiellieri hanno effettuato accurate ricerche negli archivi del loro atelier di Monaco, scoprendo un tesoro di stampi per goffratura impiegati per varie medaglie. Su ispirazione delle loro forme, sono stati quindi creati 10 pezzi unici. Sempre all&#8217;interno della sezione <strong>TEFAF La Haute Joaillerie<\/strong>, <strong>Van Cleef &amp; Arpels<\/strong> (Stand 144) presenta una accattivante selezione di pezzi sia vintage che contemporanei, enfatizzando l&#8217;inimitabile maestria e creativit\u00e0 che ha sempre contraddistinto il suo nome. Di particolare nota, appartenente alla collezione Heritage, \u00e8 una superba collana di diamanti, risalente al 1955 circa, che comprende 60 diamanti con taglio a baguette e 23 a forma di pera. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/sprovieri-696x522.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11973\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/sprovieri-696x522.jpg\" alt=\"sprovieri-696x522\" width=\"505\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/sprovieri-696x522.jpg 696w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/sprovieri-696x522-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 505px) 100vw, 505px\" \/><\/a><strong>TEFAF Showcase<\/strong> ospita \u00a0<strong>Charles-Wesley Hourd\u00e9<\/strong> (Stand S2), <strong>Kallos Gallery<\/strong> (Stand S3), <strong>Galerie Le Beau<\/strong> (Stand S1), <strong>Cortesi Gallery<\/strong> (Stand S4) e la <strong>Librairie Camille Sourget<\/strong> (Stand S5), un gruppo dinamico e frizzante di mercanti d&#8217;arte che hanno da poco avviato la loro attivit\u00e0. Le opere offerte all&#8217;interno di TEFAF Showcase sono di vario genere, e includono una meravigliosa anfora nolana attica a figure rosse, ca. 490 \u2013 470 a.C., proposta dalla <strong>Kallos Gallery<\/strong> (Stand S3).<\/p>\n<p>Parallelamente alla straordinaria variet\u00e0 di opere in vendita alla Fiera, l&#8217;<strong>Amsterdam Museum<\/strong>\u00a0 pare proprio essere \u00a0il protagonista della <strong>TEFAF Loan Exhibition<\/strong>, supportata dal principale sponsor di TEFAF Maastricht, <strong>AXA ART<\/strong>. La selezione di opere di recente restauro fornisce \u00a0ai visitatori uno sguardo inedito sull&#8217;inconfondibile collezione ospitata dall&#8217;Amsterdam Museum, oltre a una panoramica del lavoro cruciale e meticoloso che viene svolto per restaurare un&#8217;opera che fa parte della storia nazionale. L\u2019<strong>Amsterdam Museum \u00e8 attualmente impegnato nel restauro di uno dei suoi capolavori,<\/strong> <em>I<strong> Capi della Guardia Civica <\/strong><\/em><strong>(1653) di Bartholomeus van der Helst (ca.1613 \u2013 1670), che \u00e8 l\u2019opera di punta della mostra in prestito a<\/strong> <strong>TEFAF Maastricht 2018<\/strong>, all\u2019interno della sezione TEFAF Paper. Per la prima volta i visitatori della Fiera possono \u00a0non solo ammirare i risultati del restauro, ma anche comparare gli oggetti raffigurati nel dipinto con esempi originali di argenteria del XVI secolo &#8211; una situazione unica per l\u2019arte olandese. <strong>Il ritratto di gruppo raffigura diverse personalit\u00e0 di spicco: l\u2019ex borgomastro Jan van de Poll (1597-1678), il mastro birraio Albert Dircksz Pater (1602-1659) e il celebre cartografo ed editore Joan Willemsz Blaeu (1598-1673). Insieme, erano i custodi della Guardia Civica, e della sua collezione di ritratti di gruppo e reperti storici. I personaggi sono raffigurati seduti a un tavolo, mentre sulla destra i loro figli allenano le proprie doti di arcieri. I quattro uomini del dipinto sono circondati di preziosa argenteria; sullo sfondo, una credenza appare colma di tazze, tazzine e cucchiai; sulla sinistra Banninck Cock regge un calice finemente decorato, e i suoi colleghi mostrano il collare e il bastone della Guardia, coronato da decorazioni a forma di uccelli. Sullo sfondo, la moglie del locandiere presenta il corno potorio sul suo piede d\u2019argento, sempre appartenente alla Guardia. La presenza di questi oggetti preziosi sul tavolo richiama l\u2019illustre storia della Guardia Civica di quegli anni, sottolineando il buon governo delle personalit\u00e0 raffigurate nel dipinto. Oltre che per il suo pittore, uno dei pi\u00f9 grandi ritrattisti del Secolo d\u2019oro olandese, per la fama dei suoi protagonisti e per l\u2019apprezzata prospettiva <em>sott\u2019in su<\/em>, questo ritratto di gruppo si distingue poich\u00e9 raffigura tre oggetti d\u2019arte tuttora esistenti. Il collare, il bastone e il corno potorio finemente decorati, appartenenti alla collezione della Guardia Civica, non erano solo valorizzati dai capi del 1653, ma possono ancora essere ammirati dai visitatori dell\u2019Amsterdam Museum, poich\u00e9 appartengono al Comune di Amsterdam.<\/strong> Capolavori in argento del genere, provenienti dal XVI secolo, sono una rarit\u00e0 in qualsiasi collezione pubblica o privata dato che in molti casi venivano modificati sulla base dei gusti delle varie epoche oppure addirittura fusi. L\u2019esistenza di oggetti di tale valore, raffigurati in un dipinto di cos\u00ec alta qualit\u00e0, \u00e8 un fatto pi\u00f9 che eccezionale. Il capolavoro di Van der Helst sar\u00e0 circondato da altri cinque ritratti di gruppo che sono stati restaurati da poco. Insieme testimoniano il successo e la qualit\u00e0 della ritrattistica di gruppo ad Amsterdam durante il Secolo d\u2019oro. Due di questi dipinti, entrambi restaurati nel 2017, sono di Ferdinand Bol (1616 \u2013 1680) e raffigurano i governatori e le governatrici dell\u2019Asilo dei Lebbrosi di Amsterdam. Al momento fanno parte della mostra sull\u2019artista dell\u2019<strong>Amsterdam Museum<\/strong>. Un altro ritratto di gruppo di Van der Helst, <em>I Capi degli Archibugieri della Guardia Civica<\/em>, restaurato nel 2011, dopo un prestito per cinque anni alla <strong>National Gallery of Art<\/strong> di Washington \u00e8 esposto per la prima volta dal suo ritorno nei Paesi Bassi. Le ultime opere sono due <em>Lezioni di Anatomia<\/em>, una di Aert Pietersz (1550 \u2013 1612), l\u2019altra di Adriaen Backer (1635 \u2013 1684), restaurate in collaborazione con le istituzioni che negli anni le hanno prese in prestito per le proprie mostre. Dal 2016 l\u2019opera di Backer ha fatto parte della mostra permanente di ritratti del Secolo d\u2019oro dell\u2019<strong>Hermitage Amsterdam<\/strong>, che vanta un\u2019incredibile collezione di ritratti di gruppo ambientati ad Amsterdam. Queste sono le quattro opere che completano la mostra in prestito a TEFAF Maastricht \u00a02018.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a id=\"__wp-uploader-id-1\" class=\"browser button button-hero\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-admin\/post-new.php#\">Selezionare i file<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Maastricht 11 marzo 2018.\u00a0 Sono qui a TEFAF Maastricht 2018, la pi\u00f9 importante fiera d\u2019arte e antiquariato del mondo, si fregia di un\u2019offerta d\u2019arte di impareggiabile qualit\u00e0, grazie alla presenza dei migliori mercanti d\u2019arte ed esperti provenienti da tutto il mondo. TEFAF \u00e8 una fondazione no profit che si pone come guida esperta sia per i collezionisti privati che per le istituzioni pubbliche del mercato d\u2019arte globale, ispirando compratori ed estimatori di tutto il globo. La trentunesima edizione di TEFAF Maastricht si tiene \u00a0al MECC di Maastricht dal 10 al 18 marzo 2018. 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