{"id":11987,"date":"2018-03-13T22:13:10","date_gmt":"2018-03-13T22:13:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=11987"},"modified":"2018-03-13T22:13:10","modified_gmt":"2018-03-13T22:13:10","slug":"gli-scatti-di-kyle-thompson-ritratti-e-autoritratti-della-star-statunitense-fra-sogni-incubi-ricordi-e-traumi-in-mostra-alla-reggia-di-caserta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/13\/gli-scatti-di-kyle-thompson-ritratti-e-autoritratti-della-star-statunitense-fra-sogni-incubi-ricordi-e-traumi-in-mostra-alla-reggia-di-caserta\/","title":{"rendered":"Gli scatti di Kyle Thompson. Ritratti e autoritratti  della star statunitense fra sogni, incubi, ricordi e traumi, in mostra alla Reggia di Caserta."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/kyle_thompson_00-e1520978377550.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11989\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/kyle_thompson_00-e1520978377550.jpg\" alt=\"kyle_thompson_00\" width=\"400\" height=\"275\" \/><\/a>Prima\u00a0 uscita italiana, alla Reggia di Caserta, per Kyle Thompson, giovane star della fotografia statunitense. La mostra \u00e8 promossa dalla Reggia di Caserta in collaborazione con la galleria aA29 Project Room, Milano\/Caserta e gode del patrocinio del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo e del Comune di Caserta. La mostra \u00e8 corredata da un catalogo bilingue. <strong>Ventiseienne, Kyle Thompson ha all\u2019attivo mostre in molti Paesi, pubblicazioni e Premi, tra cui due edizioni del Photo of the Day di Vogue Italia.<\/strong><br \/>\n<strong> La sua \u00e8 una fotografia concettuale dove persone, spesso lui stesso, e luoghi concorrono a mettere in scena storie, situazioni apparenti, surreali, oniriche. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/kyle_thompson_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11990 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/kyle_thompson_01-e1520978435657.jpg\" alt=\"kyle_thompson_01\" width=\"400\" height=\"256\" \/><\/a><\/strong><br \/>\n<strong> Giovanissimo si allontana dai sobborghi di Chicago, dov\u2019\u00e8 cresciuto, per andare alla scoperta di luoghi dove l\u2019umano non \u00e8, o non \u00e8 pi\u00f9, presente: case abbandonate, foreste vuote, fiumi, laghi. Popola questi luoghi di s\u00e9, traendone spesso autoritratti surreali e bizzarri, ambientati in atmosfere e luoghi pregnanti, talvolta incombenti e allo stesso tempo effimeri. In questi contesti l\u2019artista esplora, senza influenze esterne, le proprie emozion<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/kyle_thompson_02-e1520978512354.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11991\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/kyle_thompson_02-e1520978512354.jpg\" alt=\"kyle_thompson_02\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a><strong>i e le sensazioni che quelle ambientazioni gli suscitano. Interviene sulla scena con acqua, fumo, effetti di luce e con oggetti della sua quotidianit\u00e0 o della sua storia.<\/strong> Per rafforzare il racconto o guidare l\u2019osservatore.\u00a0 Parlando di questi suoi autoritratti d\u2019inizio, l\u2019artista ricorda: \u201cNecessitavo di un modo per incanalare le mie emozioni. Sentivo che gli autoritratti le esprimevano. Senza dover ricorrere alle parole. Avevo una terribile difficolt\u00e0 nel rapportarmi con le persone, quindi ho finito per usarmi in quasi tutte le mie foto, passando parecchie ore ogni giorno nel girovagare da solo attra<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Kyle-Thompson-Tides.-150x150.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11995\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Kyle-Thompson-Tides.-150x150.jpg\" alt=\"Kyle-Thompson-Tides.-150x150\" width=\"230\" height=\"230\" \/><\/a><\/strong>verso foreste vuote facendomi autoritratti grazie al timer delle mie fotocamere\u201d \u201cMusic, emotions, anything happening in my life, and other art. I try to get inspired by everything. I rarely remember my dreams, but I&#8217;ve taken photos based on dreams a few times. I like to make my images seem dream-like either way though\u201d(Musica, emozioni, qualsiasi cosa accada nella mia vita, cerco di ispirarmi a tutto, raramente ricordo i miei sogni, ma ho scattato alcune foto basandomi sui sogni alcune volte), egli \u00a0dichiara.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/kyle_thompson_03a-e1520978565499.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11992 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/kyle_thompson_03a-e1520978565499.jpg\" alt=\"kyle_thompson_03a\" width=\"400\" height=\"174\" \/><\/a> <strong>E gli scatti di Kyle ci parlano di sogni, a volte incubi, ricordi e traumi infantili, sensazioni ed emozioni dal gusto malinconico e nostalgico, che vanno a sollecitare la parte pi\u00f9 intima del nostro inconscio. La ricerca di ambienti e di sensazioni lo ha poi spinto in molti altri contesti, sino a condurlo nell\u2019est Europa, alla ricerca dei luoghi dei suoi antenati. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/kyle_thompson_02a-e1520978619629.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-11993 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/kyle_thompson_02a-e1520978619629.jpg\" alt=\"kyle_thompson_02a\" width=\"400\" height=\"174\" \/><\/a><br \/>\nNell\u2019ultima serie di foto Ghost Town (2015) Kyle esplora una citt\u00e0 abbandonate e inondate; frammenti di vita e ricordi d\u2019infanzia si fondono in scatti malinconici e introspettivi in cui l\u2019acqua, che avvolge la citt\u00e0, rappresenta la depressione infantile del giovane e rappresentano l\u2019unico mezzo in grado di alterare e deformare la realt\u00e0 fino a farci riconoscere in essa.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Plague-I-2014.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-11994\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Plague-I-2014.jpg\" alt=\"Plague-I-2014\" width=\"444\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Plague-I-2014.jpg 444w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Plague-I-2014-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><\/a> Come in un viaggio onirico Kyle ci guida tra le ombre, le luci e l&#8217;anima di questi luoghi, apparentemente vuoti ma ricchi di ricordi di chi li ha vissuti e di chi per la prima volta li esplora. Delicate ma forti allo stesso tempo, le fotografie di Kyle sono in grado di lasciarci senza fiato.<\/strong> Nonostante la loro natura surreale, queste immagini \u2013 raccolte nel suo &#8220;<em>Somewhere Else&#8221; &#8211;<\/em> ci parlano di emozioni vicine e reali in cui \u00e8 facile rivedersi, e cos\u00ec conoscersi e capirsi di pi\u00f9. <strong>Per Caserta, Kyle Thomson ha dato vita ad un progetto specifico. La mostra ideata per la Reggia esplora \u2013 afferma la curatrice &#8211; \u201cil contesto e l\u2019ambiente che circondano le sue immagini\u201d.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Kyle-Thompson-Untitled-4.-150x150.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-11996 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Kyle-Thompson-Untitled-4.-150x150.jpg\" alt=\"Kyle-Thompson-Untitled-4.-150x150\" width=\"217\" height=\"217\" \/><\/a><\/strong><br \/>\n\u201cL\u2019artista \u00e8 interessato al rapporto tra ambiente urbano e natura: abitando in una grande metropoli americana, avverte l\u2019urgenza di ricercare spazi naturali, non-antropizzati per creare il suo lavoro.\u00a0 Thompson considera lo spazio naturale come una sorta di palcoscenico in cui un leggero spostament<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Displacement-2013.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-11997\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Displacement-2013.jpg\" alt=\"Displacement-2013\" width=\"361\" height=\"459\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Displacement-2013.jpg 432w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Displacement-2013-236x300.jpg 236w\" sizes=\"(max-width: 361px) 100vw, 361px\" \/><\/a>o dell\u2019obiettivo della camera distruggerebbe l\u2019illusione creata e metterebbe in luce il vero contesto della scena. Il progetto da lui ideato per questa esposizione mira a dare un altro sguardo sul rapporto tra spazio urbano e natura. Di conseguenza, le immagini sono concepite in dittici: una di maggiori dimensioni sar\u00e0 sempre un autoritratto dell\u2019artista immerso in questi spazi naturali all\u2019interno di aree urbane, l\u2019immagine pi\u00f9 piccola invece sar\u00e0 quella che romper\u00e0 l\u2019illusione e far\u00e0 vedere il vero ambiente in cui questa \u201cnatura\u201d \u00e8 immersa. L\u2019interesse \u00e8 quello di mettere in evidenza non solo come la citt\u00e0 cambia la natura, ma anche come alcune, anche se piccole, porzioni di natura riescono a mantenersi immutabili\u201d. <strong>Dice ancora Thompson: \u201c\u00c8 cos\u00ec bello essere in grado di creare un momento che non \u00e8 mai esistito. Qualcosa che \u00e8 cos\u00ec reale, ma inventato. Puoi creare un momento che non \u00e8 mai accaduto, ma che continua a vivere nel suo stesso stato immutabile, ed \u00e8 una sensazione creativa che adoro\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Kyle Thompson<\/strong> (born January 11, 1992) is a photographer from \u00a0\u00a0Chicago, Illinois. \u00a0His style, as he describes it, is \u00a0surreal conceptual \u00a0photography ; the creation of a surreal world in order to depict concepts. He has a fascination with abandoned houses and empty forests, locations where the majority of his photographs take place. He specializes in \u00a0self-portraiture. He has no formal education in photography. Thompson has lived in the suburbs of Chicago \u00a0all his life. He is well known for his \u00a0tool-assiosted speedruns. Thompson is renowned for his use of unusual locations. He frequently uses abandoned houses, vacant forests and rivers and lakes. His love of the outdoors sprang from his distaste of the suburbs where he grew up. He says &#8216;the suburbs are a fake and constructed reality. He is also known for using water, smoke and lighting effects to enhance surreal feel of his photos. Props are also a major part of his work &#8211; some of his photos feature balloons, mirrors, model ships, old analogue televisions and lengths of material to convey abstract concepts. &#8220;<strong>Ghost Town<\/strong>&#8221; One Grand Gallery in Portland, Oregon <em>(February 2015). Somewhere Else<\/em> (2014)<sup>.<\/sup><\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/p>\n<p><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Prima\u00a0 uscita italiana, alla Reggia di Caserta, per Kyle Thompson, giovane star della fotografia statunitense. La mostra \u00e8 promossa dalla Reggia di Caserta in collaborazione con la galleria aA29 Project Room, Milano\/Caserta e gode del patrocinio del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo e del Comune di Caserta. La mostra \u00e8 corredata da un catalogo bilingue. Ventiseienne, Kyle Thompson ha all\u2019attivo mostre in molti Paesi, pubblicazioni e Premi, tra cui due edizioni del Photo of the Day di Vogue Italia. La sua \u00e8 una fotografia concettuale dove persone, spesso lui stesso, e luoghi concorrono a mettere [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/13\/gli-scatti-di-kyle-thompson-ritratti-e-autoritratti-della-star-statunitense-fra-sogni-incubi-ricordi-e-traumi-in-mostra-alla-reggia-di-caserta\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[150,59281,9894,53794,28386,44441,87,28340,35185,17505,35188,28369,774,7576],"tags":[59480,295974,295971,295972,295970,53654,295973],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11987"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11987"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11987\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11998,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11987\/revisions\/11998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11987"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11987"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11987"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}