{"id":12026,"date":"2018-03-17T22:21:17","date_gmt":"2018-03-17T22:21:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12026"},"modified":"2018-03-17T22:21:17","modified_gmt":"2018-03-17T22:21:17","slug":"fulvio-roiter-fotografie-1948-2007-a-venezia-una-monografica-sul-fotografo-veneziano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/17\/fulvio-roiter-fotografie-1948-2007-a-venezia-una-monografica-sul-fotografo-veneziano\/","title":{"rendered":"Fulvio Roiter. Fotografie 1948-2007. A Venezia  una monografica sul fotografo veneziano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/2-1-640x833-e1521324377274.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12028\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/2-1-640x833-e1521324377274.jpg\" alt=\"2-1-640x833\" width=\"340\" height=\"443\" \/><\/a>La Casa dei Tre Oci \u00a0\u00a0a Venezia presenta la prima retrospettiva dedicata al grande Fulvio Roiter dopo la sua scomparsa, il 18 aprile 2016. 200 fotografie, per la maggior parte vintage, raccontano l\u2019intera vicenda artistica del fotografo veneziano.<\/strong> <strong>Promossa dalla Fondazione di Venezia in partenariato con la Citt\u00e0 di Venezia, la mostra ripercorre l\u2019intera carriera fotografica di Fulvio Roiter, presentandosi come la pi\u00f9 completa monografica mai realizzata sull\u2019autore e la prima dopo la sua recente scomparsa<\/strong>. Un omaggio e un ricordo che la\u00a0<strong>Casa dei Tre Oci ha voluto dedicare al fotografo che pi\u00f9 di ogni altro ha legato l\u2019immagi<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/1-1-640x484-e1521324408999.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12029 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/1-1-640x484-e1521324408999.jpg\" alt=\"1-1-640x484\" width=\"340\" height=\"257\" \/><\/a><strong>ne di Venezia\u00a0<\/strong>al proprio nome.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione, aperta fino al 16 agosto 2018, \u00a0curata da Denis Curti, resa possibile grazie al prezioso contributo della moglie Lou Embo, fa emergere attraverso 200 fotografie, la maggior parte vintage,\u00a0<strong>tutta l\u2019ampiezza e l\u2019internazionalit\u00e0 del lavoro di Fulvio Roiter<\/strong>, collocandolo tra i fotografi pi\u00f9 significativi dei nostri giorni. Partend<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/01-Fulvio-Roiter.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12030\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/01-Fulvio-Roiter.jpg\" alt=\"01- Fulvio Roiter\" width=\"300\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/01-Fulvio-Roiter.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/01-Fulvio-Roiter-232x300.jpg 232w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>o dalle origini e dal caso che hanno determinato i primi approcci di Roiter alla fotografia, nel pieno della stagione neorealista, di cui il fotografo veneziano ha ereditato la finezza compositiva, il percorso racconta gli immaginari inediti e stupefacenti che rappresentano Venezia e la laguna, ma anche i viaggi a New Orleans, Be<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/untitled.png\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12032 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/untitled.png\" alt=\"untitled\" width=\"271\" height=\"178\" \/><\/a>lgio, Portogallo, Andalusia e Brasile. Ne derivano\u00a0<strong>9 sezioni<\/strong>, ciascuna espressione di uno specifico periodo della vita e dello stile di Roiter:\u00a0<em>L\u2019armonia del racconto; Tra stupore e meraviglia: l\u2019Italia a colori; Venezia in bianco e nero: un autoritratto; L\u2019altra Venezia; L\u2019infinita bellezza; Oltre la realt\u00e0; Oltre i confini; Omaggio alla natura; L\u2019uomo senza desideri<\/em>. In tal modo, il percorso espositivo, fluido e coerente, scandisce le tappe di una vita interamente dedicata alla fotografia e alla ricerca di quei luoghi dell\u2019anima che ne hanno ispirato la poetica, ass<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Fulvio-Roiter-e1521324671347.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12034 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Fulvio-Roiter-e1521324671347.jpg\" alt=\"Fulvio-Roiter\" width=\"338\" height=\"212\" \/><\/a>umendo come unico punto di riferimento la pura e sincera passione, vissuta dall\u2019autore tra scenari di viaggi, scoperte e amori incondizionati. L\u2019allestimento si arricchisce di videoproiezioni, ingrandimenti spettacolari e una ventina di libri originali, che, oltre a visualizzare in pagina l\u2019opera di Roiter, restituiscono anche la vastit\u00e0 di contributi critici dei tanti autori che hanno scritto sul suo lavoro, tra cui\u00a0<strong>Andre<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/3-640x825-e1521324613185.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-12033\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/3-640x825-e1521324613185.jpg\" alt=\"3-640x825\" width=\"306\" height=\"394\" \/><\/a><strong>a Zanzotto, Italo Zannier, Alberto Moravi<\/strong><strong>a, Ignazio Roiter, Fulvio Merlak, Gian Antonio Stella, Roberto Mutti, Giorgio Tani, Enzo Biagi<\/strong>. Non manca il breve ma\u00a0<strong>intenso ricordo della moglie Lou<\/strong>, riferito a quel primo incontro in Belgio, che fu la nascita di un rapporto umano e professionale lungo quarant\u2019anni.<\/p>\n<p>Contenitore e veicolo ideale dell\u2019opera artistica di Fulvio Roiter \u00e8 stato infatti, sin dal principio, il libro fotografico. E la completa dedizione verso di esso ha portato l\u2019autore a ricevere numerosissimi e importanti riconoscimenti come il prestigioso\u00a0<strong>Premio Nadar<\/strong>, ottenuto nel 1956, con il libro\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/6-1-640x829-e1521324748224.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-12035 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/6-1-640x829-e1521324748224.jpg\" alt=\"6-1-640x829\" width=\"305\" height=\"395\" \/><\/a>\u201c<em>Umbria. Terra di San Francesco\u201d<\/em>, e il\u00a0<strong>Grand Prix a Les Rencontres de la Photographie d\u2019Arles<\/strong>, nel 1978,\u00a0<em>con \u201cEssere Venezia\u201d<\/em>. Con lo stesso approccio, meticoloso e attento, con cui lavorava ai progetti editoriali, Roiter non tralasciava alcun passaggio della produzione fotografica. Per queste ragioni, le stampe (come anche i libri) doveva realizzarle lui personalmente, nella camera oscura allestita in casa sua, per poi timbrarle e firmarle, al fine di esaltarne e tramandarne il valore. Un valore che per l\u2019autore poteva essere misurato solo attraverso amore e passione, e la cui grandezza risuona nelle parole della nipote Jasmine come una promessa e una speranza: \u201cPu\u00f2 una parola cos\u00ec piccola, foto, diventare cos\u00ec grande? Possono due sillabe riuscire a portarti in mondi l<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/5-640x895-e1521324827341.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12036\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/5-640x895-e1521324827341.jpg\" alt=\"5-640x895\" width=\"340\" height=\"475\" \/><\/a>ontani, in posti segreti, possono raccontarti una favola intima e silenziosa? S\u00ec, possono. Le fotografie del Nonno, per\u00f2, sembrano voler graffiare le pagine dei libri per poter uscire e diventare, se possibile, ancora pi\u00f9 reali\u201d (Jasmine Moro Roiter,\u00a0<em>Essere Roiter<\/em>, 22.04.2016). Durante l\u2019apertura della mostra un ricco programma di attivit\u00e0 collaterali e iniziative contribuir\u00e0 a evidenziare il nesso tra la vita e l\u2019arte di Roiter e la citt\u00e0 di Venezia attraverso incontri e approfondimenti. <strong>Dal 2012 i Tre Oci \u00e8 un progetto de<\/strong><strong>lla Fondazione di Venezia a sostegno della Fotografia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fulvio Roiter (Meolo, 1 novembre 1926 \u2013 Venezia, 18 aprile 2016)<\/strong> \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 importanti fotografi italiani. Esperto di fotografia in bianco e nero, us\u00f2 anche nel colore dei reportages di viaggi una personale tecnica che esaltava luoghi e particolari inediti della scena. Gi\u00e0 apprezzato fotografo per aver prodotto diversi libri fotografici di citt\u00e0 e regioni del mondo, sal\u00ec alla ribalta internazionale per gli scatti sulla sua Venezia da cui trasse il libro Essere Venezia del 1978. \u00c8 stato uno dei tre fotografi italiani a cui \u00e8 stato assegnato nel 1956 il premio internazionale per l&#8217;editoria fotografica Nadar. Nato a Meolo in provincia di Venezia, Roiter si diplom\u00f2 come perito chimico, ma dal 1947 si dedic\u00f2 alla fotografia, che divenne la sua attivit\u00e0 professionale dal 1953. Nel 1949 ader\u00ec al circolo fotografico La Gondola di Venezia, fondato dall&#8217;amico Paolo Monti due anni prima. Nel 1953 part\u00ec per la Sicilia nel suo primo viaggio fotografico, il primo di molti in tutto il mondo. La pubblicazione nel gennaio 1954 di alcuni scatti siciliani sulla rivista Camera segn\u00f2 il suo debutto sulla scena internazionale. Dopo avere realizzato numerosi reportage per alcune riviste, pubblic\u00f2 nel 1954 il suo primo libro fotografico, il volume in bianco e nero\u00a0<em>Venise a fleur d&#8217;eau<\/em>. Nel 1956 Roiter vinse la seconda edizione del Premio Nadar con il libro di sole foto bianco e nero Umbria. Terra di San Francesco (Ombrie. Terre de Saint-Fran\u00e7ois). La sua consacrazione sulla scena internazionale l&#8217;ottenne con gli scatti sulla sua Venezia da cui trasse il libro Essere Venezia del 1977, stampato in quattro lingue con una tiratura di circa un milione di copie, un best seller unico per l&#8217;editoria fotografica. Durante la sua carriera, Roiter ha pubblicato circa un centinaio di volumi di fotografie, compiendo numerosi viaggi in ogni parte del mondo. Il 18 aprile 2016, dopo una lunga malattia, Fulvio Roiter \u00e8 morto presso l&#8217;ospedale di Venezia. Roiter \u00e8 stato sposato con la fotoreporter belga Louise &#8220;Lou&#8221; Embo.<\/p>\n<p>Pubblicazioni:\u00a0<em>Venise \u00e0 fleur d&#8217;eau<\/em>, 1954;\u00a0<em>Ombrie (Umbria. Terra di San Francesco<\/em>), 1956<em>; Essere Venezia\u00a0<\/em>1977;<em>\u00a0Padova e Colli Euganei,\u00a0<\/em>1981;<em>\u00a0Firenze e Toscana<\/em>, 1981;\u00a0<em>Centesimi di secondo<\/em>, 1984;<em>\u00a0Ciociaria<\/em>, 1985;\u00a0<em>Pianeta Italia<\/em>, 1987;\u00a0<em>La mia Venezia<\/em>, 1989;<em>\u00a0Lago Maggiore<\/em>, 1991<em>; Visibilia<\/em>, 1992;<em>\u00a0Terra di Dio<\/em>, 1994;\u00a0<em>Laguna di Venezia<\/em>, 1994;<em>\u00a0Carnevale Di Venezia<\/em>, 1994;<em>\u00a0Aquileia Ravenna<\/em>, 1994;<em>\u00a0Venezia in maschera<\/em>, 2003;\u00a0<em>Un uomo senza desideri<\/em>, 2005;<em>\u00a0Fulvio Roiter: fotografare Venezia,<\/em>\u00a02008;<em>\u00a0Laguna &amp; dintorni. Aquileia, Grado, Marano Lagunare<\/em>, 2010.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Casa dei Tre Oci \u00a0\u00a0a Venezia presenta la prima retrospettiva dedicata al grande Fulvio Roiter dopo la sua scomparsa, il 18 aprile 2016. 200 fotografie, per la maggior parte vintage, raccontano l\u2019intera vicenda artistica del fotografo veneziano. Promossa dalla Fondazione di Venezia in partenariato con la Citt\u00e0 di Venezia, la mostra ripercorre l\u2019intera carriera fotografica di Fulvio Roiter, presentandosi come la pi\u00f9 completa monografica mai realizzata sull\u2019autore e la prima dopo la sua recente scomparsa. 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