{"id":12062,"date":"2018-03-21T19:54:33","date_gmt":"2018-03-21T19:54:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12062"},"modified":"2018-03-21T19:54:33","modified_gmt":"2018-03-21T19:54:33","slug":"le-icone-di-kuturi-tavole-fondo-oro-in-mostra-a-milano-nellex-studio-di-piero-manzoni-in-zona-brera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/21\/le-icone-di-kuturi-tavole-fondo-oro-in-mostra-a-milano-nellex-studio-di-piero-manzoni-in-zona-brera\/","title":{"rendered":"Le icone di Kuturi. Tavole fondo oro in mostra a Milano nell\u2019Ex-Studio di Piero Manzoni in zona Brera."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/TRITTICO-A-SPORTELLI.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12064\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/TRITTICO-A-SPORTELLI.jpg\" alt=\"TRITTICO-A-SPORTELLI\" width=\"452\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/TRITTICO-A-SPORTELLI.jpg 452w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/TRITTICO-A-SPORTELLI-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><\/a>E\u2019 una di quelle mostre che diventano vera rarit\u00e0 nel\u00a0 sistema nazionale del mostrificio contemporaneo, e pertanto visitarla diventa un segnale importante per capire anche in che direzione pu\u00f2 e deve andare l\u2019arte contemporanea. Arte assoluta, arte fuori da ogni stereotipo, arte mistica, arte sacrale, arte divinatoria, alla maniera dei \u201clari e penati\u201d che gli antichi romani avevano in ogni abitazione. Queste tavole acquistano pertanto un senso mirato e forte, capace di sconvolgere ogni parametro di raffronto e confronto, ed un anche un clima di sofferto stupore che infrange ogni edulcorata maniera e manierismo. Sembrerebbe essere tornati indietro di secoli, per leggere questi \u201cfondo oro\u201d, con le loro ossidazioni e le piccole pietre\u00a0 talvolta inserite nel contesto. Kuturi, napoletano, che ha guardato molto alle accoglienze di Lucio Amelio e agli artisti della sua scuderia, procede oggi a passi sicuri lungo una novella via\u00a0 francigena.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/K.71-617-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12065\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/K.71-617-copia.jpg\" alt=\"K.71-617 copia\" width=\"300\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/K.71-617-copia.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/K.71-617-copia-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Molti\u00a0 celebri artisti del contemporaneo\u00a0 hanno utilizzato il fondo oro, Lucio Fontana, Yves Klein, Remo Bianco, Ettore Spalletti, Giuliano Grittini, ecc.; tra questi anche Kuturi\u00a0 figura<\/strong> \u00a0singolare del panorama artistico italiano dell\u2019oggi,\u00a0 che\u00a0 mantiene\u00a0 una posizione assolutamente individuale,\u00a0 sviluppando un corpus di lavori che coniugano le memorie dell\u2019arte antica e moderna, da Piero della Francesca a Giorgio Morandi,\u00a0 a Lucio Fontana. <strong>\u00a0<\/strong>Quella di Kuturi potremmo definirla\u00a0 un\u2019arte senza tempo, che assorbe la profondit\u00e0 della storia superandone la struttura cronologica e la movimenta muovendosi\u00a0 al confine tra bidimensionalit\u00e0 e tridimensionalit\u00e0, fondendo tra loro pittura e scultura, tattilit\u00e0 e immagine, nell\u2019immersione luministica dello spazio espositi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/K64-117.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12066 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/K64-117.jpg\" alt=\"K64-117\" width=\"300\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/K64-117.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/K64-117-210x300.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>vo. In mostra nell\u2019ex Studio di Piero Manzoni un\u2019installazione di icone, che l\u2019artista denomina\u00a0 \u201cossidate\u201d, tableaux dor\u00e8e, espressione di un minimalismo\u00a0 ascetico\u00a0 capace di\u00a0 consegnarci\u00a0 una\u00a0 visione\u00a0\u00a0 che\u00a0 si\u00a0 svela\u00a0 sulla\u00a0 traccia\u00a0 di\u00a0 impercettibili\u00a0 tensioni suggerite da un segno da una luce, decantate nella struttura e nel colore. La posizione di Kuturi nell\u2019arte contemporanea \u00e8 fra le pi\u00f9 difficili, in quanto si delinea sulla traccia di un severo impegno estetico e morale. La sua ricerca procede per vie interne, con una continua messa in gioco\u00a0 della sensibilit\u00e0 e della coscienza, verso il traguardo di una verit\u00e0 poetica che, appunto, in quanto tale, \u00e8 innovativa e rivoluzionaria.<strong> Le opere di Kuturi sono un\u2019avventura nel campo dello spirituale.\u00a0\u00a0 Anche nella forma del dittico e del trittico\u00a0 sapientemente modulato\u00a0 &#8211; che ci riporta alla ripartizione del campo pittorico delle pale d\u2019altare rinascimentali &#8211; trasformata in un doppio campo monocromo la cui oggettualit\u00e0 \u00e8 evidenziata dal corpo e dalla\u00a0 profilatura dei bordi con foglia d\u2019oro, la materia riflette la luce, rendendo cos\u00ec l\u2019opera sensibile alle condizioni dell\u2019ambiente che la circonda e richiamando alla mente la spazialit\u00e0 spirituale e senza confini delle tavole medievali a fondo oro. La luminosit\u00e0 della foglia d\u2019oro che, come un raggio sottile, adorna il recinto delle icone, evidenzia ulteriormente la qualit\u00e0 tattile del colore steso in superficie, una caratteristica sensibile che, insieme al nitore delle forme\u00a0 assolute dei dipinti, caratterizza profondamente\u00a0tutta l\u2019opera di Kuturi.<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/K63-1216-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12067\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/K63-1216-copia.jpg\" alt=\"K63-1216 copia\" width=\"300\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/K63-1216-copia.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/K63-1216-copia-208x300.jpg 208w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E\u2019 pur vero che\u00a0 l\u2019artista\u00a0 esplora le potenzialit\u00e0 espressive del colore\u00a0 -in questo caso\u00a0 l\u2019oro- attraverso una pigmentazione percettiva e viva, risultato di un procedimento in cui la pittura \u00e8 mescolata a pigmento puro e gesso. L\u2019impasto \u00e8 poi steso a strati successivi e infine abraso, in modo da rendere la superficie pittorica allo stesso tempo con un senso di vissuto e carica di\u00a0 atmosfera e luminosit\u00e0. Il colore cos\u00ec applicato intraprende un dialogo sensibile con la luce e ammorbidisce e smaterializza la geometria delle forme. Nonostante la predominanza della monocromia dorata, l\u2019arte di Kuturi affonda le radici in una profonda tradizione analitica perch\u00e9 l\u2019accordo formale scaturisce dalle inesauribili vibrazioni della scoperta, il tessuto filosofico si compone nel costante esercizio di una ferma coscienza dell\u2019esistere.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Salvatore Cuturi, <\/strong>\u00a0(Napoli,1960), conosciuto nell\u2019ambito artistico come KUTURI, \u00e8 un artista italiano. Si forma tra Napoli e Milano stabilendosi definitivamente nella citt\u00e0 meneghina nel 1990. Da giovane. nel periodo partenopeo, si accosta agli studi di architettura, dopo aver conseguito il diploma di maturit\u00e0, ma sceglie poi di dedicarsi definitivamente al suo percorso artistico lavorando, in contemporanea, nella bottega del padre artigiano acquisendo con maestria la lavorazione della foglia oro. Con la pittura raggiunge da subito anche un ottimo livello nell\u2019ambito figurale iperrealista. Frequenta l\u2019entourage del\u00a0 gallerista Lucio Amelio,\u00a0 ed entra\u00a0 in contatto con personaggi\u00a0 come\u00a0 Andy WARHOL e Joseph BEUYS. Alla fine degli anni Ottanta dopo approfonditi studi sul Caravaggio, diventandone profondo conoscitore, e tre anni di studi biblici vive una profonda crisi personale. Data cruciale per la vita e l\u2019arte di KUTURI,\u00a0 \u00e8 stata quella del 19 luglio 1990, dalla quale, a circa trent\u2019anni, dando ascolto a suo padre e affrontando drammatiche vicissitudini, si trasferisce a Milano, dove ora vive e produce. All\u2019alba del terzo millennio, dopo aver conosciuto a Parigi Armand Pierre Fernandez,\u00a0 noto\u00a0 come ARMAN e figura del Nouveau R\u00e9alisme,\u00a0 Kuturi avvia un capitolo nuovo\u00a0 nella sua produzione artistica. Nel 2006 fonda a Milano nel quartiere Isola, Arte Zara LabGallery insieme di atelier e galleria, dove produce e commercializza i suoi lavori in modo indipendente. Nel 2017 ha tenuto una mostra personale dal titolo \u201cOxidium, oltre l\u2019icona\u201d al Museo Pan di Napoli, presentato da Andrea Del Guercio. <strong>Una sua opera entra nel 2018 nella Collezione di Arte Contemporanea della Citt\u00e0 del Vaticano su segnalazione dell\u2019illustre Storico dell\u2019Arte Prof. Carlo Franza.<\/strong> Nel 2018 \u00e8 con una personale dal titolo \u201cMagnificat\u201d nell\u2019Ex Studio di Piero Manzoni a Milano presentato da Carlo Franza.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E\u2019 una di quelle mostre che diventano vera rarit\u00e0 nel\u00a0 sistema nazionale del mostrificio contemporaneo, e pertanto visitarla diventa un segnale importante per capire anche in che direzione pu\u00f2 e deve andare l\u2019arte contemporanea. Arte assoluta, arte fuori da ogni stereotipo, arte mistica, arte sacrale, arte divinatoria, alla maniera dei \u201clari e penati\u201d che gli antichi romani avevano in ogni abitazione. Queste tavole acquistano pertanto un senso mirato e forte, capace di sconvolgere ogni parametro di raffronto e confronto, ed un anche un clima di sofferto stupore che infrange ogni edulcorata maniera e manierismo. Sembrerebbe essere tornati indietro di secoli, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/21\/le-icone-di-kuturi-tavole-fondo-oro-in-mostra-a-milano-nellex-studio-di-piero-manzoni-in-zona-brera\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59281,9894,28280,108230,44441,87,35266,17505],"tags":[59480,296024,263798,296022,35431,296021,41610,249,17520,296023,51659,298299,53814],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12062"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12062"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12062\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12069,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12062\/revisions\/12069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12062"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}