{"id":12094,"date":"2018-03-25T17:38:57","date_gmt":"2018-03-25T17:38:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12094"},"modified":"2018-03-26T17:42:15","modified_gmt":"2018-03-26T17:42:15","slug":"riccardo-guarneri-il-maestro-impareggiabile-dello-spazio-vibrante-e-caposcuola-dellarte-analitica-in-mostra-a-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/25\/riccardo-guarneri-il-maestro-impareggiabile-dello-spazio-vibrante-e-caposcuola-dellarte-analitica-in-mostra-a-londra\/","title":{"rendered":"Riccardo Guarneri. Il maestro impareggiabile dello spazio vibrante e caposcuola  dell\u2019arte   analitica in mostra a Londra."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Riccardo-Guarneri-nello-studio-di-via-Campo-dArrigo-Firenze-2016.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12095\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Riccardo-Guarneri-nello-studio-di-via-Campo-dArrigo-Firenze-2016-e1521997905822.jpg\" alt=\"Riccardo-Guarneri-nello-studio-di-via-Campo-dArrigo-Firenze-2016\" width=\"300\" height=\"206\" \/><\/a>\u201cHo lasciato emergere la luce del bianco. Ho voluto che diventasse tutto leggerissimo, trasparente, poco decifrabile. Affascinato dalle chine dei maestri Zen, ho lavorato sui quadri bianchi e, con matite o l\u2019acquarello, che trasfiguravano nella leggerezza e nella sfumatura il loro stesso colore, ho conferito la luminosit\u00e0 che volevo, divenuta poi caratteristica delle mie opere. La l<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/thAFIJVBLH-e1521997949905.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12096 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/thAFIJVBLH-e1521997949905.jpg\" alt=\"thAFIJVBLH\" width=\"374\" height=\"280\" \/><\/a><\/strong><strong>uce viene dalle trasparenze, da dentro al quadro, e si proietta nell\u2019esteriorit\u00e0\u201d( parole di Riccardo Guarneri).<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 gi\u00e0 trascorso qualche mese dall\u2019aver partecipato alla cinquantasettesima Biennale di Venezia, Viva Arte Viva, curata da Christine Ma\u00adcel, \u00a0che l\u2019ottantaquattrenne artista fiorentino <strong>Riccardo Guarneri \u00e8 corso a Londra\u00a0 alla galleria Rosenfeld Porcini, \u00a0ad inaugurare la sua mostra ormai aperta da qualche tempo e visitabile fino al 10 aprile 2018. Ha per titolo \u201cSlowing time\u201d che vuol dire\u00a0 \u201cLa dilatazione del tempo\u201d. <\/strong>Diciamolo subito a chiare lettere che Guarneri con una st<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/IR_ARSENALE-59-RICCARDO-GUARNERI_1364-759x500-e1521998101663.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12097\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/IR_ARSENALE-59-RICCARDO-GUARNERI_1364-759x500-e1521998101663.jpg\" alt=\"The 57th International Art Exhibition_La Biennale di Venezia\" width=\"359\" height=\"236\" \/><\/a><\/strong>oria artistica alle spalle di eccezionale portata \u00e8 oggi tra i cinque artisti italiani contemporanei pi\u00f9 \u201cin\u201d sul mercato italiano e internazionale. <strong>E\u2019 una delle figure pi\u00f9 vitali della Pittura Analitica Italiana, insieme a Olivieri, Griffa, Pinelli, Gastini, Verna, Marchegiani, Zappettini, e Cotani<\/strong><strong>. <\/strong><\/p>\n<p>La selezione di opere esposte a Londra compone un\u2019antologia del lavoro di Guarneri dagli anni Sessanta ad oggi. In concomitanza, la mostra presenta sia una \u201cNatura Morta\u201d di Giorgio Morandi che \u201cIronia\u201d di Fausto Melotti, e sol perch\u00e9 \u00a0il confronto fra le opere dei tre artisti italiani dimostra che, nonostante Morandi fosse un pittore figurativo e Melotti uno scultore, le loro sensibilit\u00e0 poetiche presentano similitudini vicinissime all\u2019astrazione di Guarneri. <strong>Il lavoro dei tre a<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/losanga_720bc0-e1521998241414.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-12099 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/losanga_720bc0-e1521998241414.png\" alt=\"losanga_720bc0\" width=\"268\" height=\"262\" \/><\/a><strong>rtisti (Guarneri- Morandi-Melotti) si caratteriz\u00adza unitari<\/strong><strong>amente per un tratto comu<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Molto-ritmato-forse-troppo-cm-65x65-2016-e1521998209738.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12098\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Molto-ritmato-forse-troppo-cm-65x65-2016-e1521998209738.jpg\" alt=\"Molto-ritmato-forse-troppo-cm-65x65-2016\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><strong>ne che l<\/strong><strong>i caratterizza, vale a dire, di farsi arte mona<\/strong><strong>cale, nel senso di non essere mai gridata, n\u00e9 carica di enfasi, di pa<\/strong><strong>rlare silenziosamente, e di farsi contemplare come presi da una visione mistica.<\/strong> Quando si fanno anche per l\u2019arte di Guarneri taluni richiami alla corrente internazionale del Color Field Painting il discorso regge se correlato alla figura di\u00a0 Barnett\u00a0 che \u00e8 stato uno dei principali esponenti del movimento artistico;\u00a0 e\u00a0 ne spiego il perch\u00e9, in quanto \u00e8 proprio\u00a0 la\u00a0 pittura di Barnett che si caratterizza per la presenza di campi colorati (i Color Field appunto), disposti sulla tela in modo omogeneo e uniforme, rotti solamente da sottili fenditure (sovente di colore bianco), concepite come vere e proprie\u00a0 \u201ccerniere\u201d tra la terra e il cielo o tra\u00a0 l\u2019umano e il divino.<\/p>\n<p>L\u2019artista Guarneri \u00a0si \u00e8 imposto sia come una figura artistica indipendente, sia come precursore delle tendenze pit\u00adtoriche astratte degli anni 70\u2019. Dall\u2019inizio della sua carriera negli anni 60\u2019, ha sperimento senza sosta l\u2019ar\u00admonia tra segno, colore e luce, inventando un\u2019originale linguaggio lirico, infatti oltre ad essere un pittore, Guarneri \u00e8 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/riccardo_guarneri-e1521998311486.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12100\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/riccardo_guarneri-e1521998311486.jpg\" alt=\"riccardo_guarneri\" width=\"300\" height=\"304\" \/><\/a>anche \u00a0musicista. L\u2019intero repertorio dell\u2019artista, che comprende strutture geometriche ma anche segni colorati pi\u00f9 caldi ed organici, pu\u00f2 essere inteso come un\u2019ode all\u2019ascolto, l\u2019ultimo passo per permettere alla melodia intrinseca ai dipinti di penetrarci profondamente.\u00a0<strong>La selezione di opere esposte sottolinea l\u2019unitariet\u00e0 \u00a0artistica di un pittore dedicato a ricercare variazioni es\u00adtetiche intorno ad un tema centrale, atte proprio a movimentare quella che chiamo\u00a0 nozione di \u201cspazio vibrante\u201d.<\/strong><strong> \u00a0<\/strong><strong>Guarneri ha centrato la sua ricerca \u00a0sempre intorno all\u2019estetica del segno e della luce, dell\u2019astratto come pittura di campo, di visione fenomenologica, \u00a0perch\u00e9 nella sua pittura i rapporti si definiscono per giustapposizione sulla superficie, si sviluppano n<\/strong><strong>elle due direzioni della profondit\u00e0, in dentro e in fuori, dietro e davanti.<\/strong> <strong>I quadri a vederli\u00a0 manifestano la ricerca la ricerca di uno spazio creato da distanze luminose, per pura relazione cromatica, senza definizione di volume e di segno,\u00a0 come cercasse Guarneri di rendere perplessi e assorti gli spettatori\u00a0 attirati dal cosmo captato da qu<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Riccardo-GUARNERI-4-quadrangoli-1355594377-e1521998390979.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-12101 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Riccardo-GUARNERI-4-quadrangoli-1355594377-e1521998390979.jpg\" alt=\"Riccardo-GUARNERI-4-quadrangoli-1355594377\" width=\"316\" height=\"316\" \/><\/a><strong>ei semplici\u00a0 rettangoli di colore e non solo.<\/strong> Quadrati, rettangoli, emisferi parlano di bellezza, di misura, di equilibri,\u00a0 di mondi non tragici, ma di atmosfere sostanziali, segnate, dettate e percepite anche attraverso giochi di sfumature e trasparenze.\u00a0\u00a0 Ecco questa mostra londinese certifica ancor pi\u00f9 \u00a0la vitalit\u00e0 di Riccardo Guarneri, sfalsando il detto che negli artisti anziani la creatitiv\u00e0 \u00e8 spenta,\u00a0 con lui \u00e8 proprio il contrario, giacch\u00e8 i colori di luce, le vibrazioni e la stessa pittura sono come riossigenati, reinventati.\u00a0 <strong>L\u2019arte di Guarneri\u00a0 vive sotto la cupola celeste e non solo\u00a0 sulle prime linee del fronte interno, ma \u00a0-e soprattutto- \u00a0\u201cnel senza tempo <\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Riccardo-Guarneri-Adesso-il-giallo-2015-e1521998517947.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12103\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Riccardo-Guarneri-Adesso-il-giallo-2015-e1521998517947.jpg\" alt=\"Riccardo-Guarneri-Adesso-il-giallo-2015\" width=\"324\" height=\"252\" \/><\/a><strong>delle stagioni\u201d.<\/strong> Alla Biennale Veneziana persino il Padiglione Vaticano, lo scorso anno mancante, avrebbe potuto presentare i lavori del maestro fiorentino, perch\u00e9 quelle geometrie del cielo e della terra \u00a0avrebbero offerto voto e preghiera anche ai non credenti, agli \u00a0atei,\u00a0 per una vita\u00a0\u00a0 strettamente esaminata sotto\u00a0 la tenuta della luce che governa il mondo da sempre e per sempre.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Riccardo Guarneri<\/strong>, nato nel 1933 a Firenze, dove vive e lavora. Inizia a dipingere nel 1953, alternando la pittura all\u2019attivit\u00e0 musicale. Dal 1962 intraprende una ricerca fondata sul segno e sulla luce che diventano suoi principali oggetti di stu\u00addio all\u2019interno di un impianto geometrico minimale. Esordisce all\u2019Aja nel 1960 con la prima mostra person\u00adale. Sei anni dopo partecipa alla Biennale di Venezia (con Agostino Bonalumi e Paolo Scheggi) e alla mostra Weiss auf Weiss alla Kunstalle di Berna. Nel 1967 \u00e8 invitato alla Biennale di Parigi nella sezione \u201cNuove Proposte\u201d. Nel 1972 tiene la prima antologica al Westfalischer Kunstverein di M\u00fcnster. Partecipa alle Quad\u00adriennali di Roma del 1973 e del 1986. Nel 1981 al Palazzo delle Esposizioni di Roma espone a Linee della ricerca artistica in Italia 1960-1980, mostra che nel 1997 viene riproposta alla Kunsthalle di Colonia Abstrakte Kunst Italiens \u201960\/\u201990. Nel 2007 partecipa a Pittura Analitica, anni \u201970 al Palazzo della Permanente di Milano. Nel 2008 \u00e8 tra gli artisti della mostra Pittura Aniconica presso la Casa del Mantegna di Mantova. Tre anni dopo prende parte a Percorsi riscoperti dell\u2019arte italiana \u2013 VAF-Stiftung 1947- 2010 al Mart di Trento e Rov\u00adereto. Nel 2015 \u00e8 tra gli artisti di Un\u2019idea di pittura. Astrazione analitica in Italia, 1972-1976 presso la Galleria d\u2019Arte Moderna di Udine. Allo stesso anno data la personale alla galleria Rosai-Ugolini di New York. Risale al 2000 il mosaico di 24 mq per la Metropolitana di Roma nella stazione Lucio Sestio. Ha insegnato pittura nelle Accademie di Belle Arti di Carrara, Bari, Venezia e Firenze. Nel 2017 partecipa alla cinquantasettesima Biennale di Venezia, Viva Arte Viva.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cHo lasciato emergere la luce del bianco. Ho voluto che diventasse tutto leggerissimo, trasparente, poco decifrabile. Affascinato dalle chine dei maestri Zen, ho lavorato sui quadri bianchi e, con matite o l\u2019acquarello, che trasfiguravano nella leggerezza e nella sfumatura il loro stesso colore, ho conferito la luminosit\u00e0 che volevo, divenuta poi caratteristica delle mie opere. La luce viene dalle trasparenze, da dentro al quadro, e si proietta nell\u2019esteriorit\u00e0\u201d( parole di Riccardo Guarneri). E\u2019 gi\u00e0 trascorso qualche mese dall\u2019aver partecipato alla cinquantasettesima Biennale di Venezia, Viva Arte Viva, curata da Christine Ma\u00adcel, \u00a0che l\u2019ottantaquattrenne artista fiorentino Riccardo Guarneri \u00e8 corso a [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/25\/riccardo-guarneri-il-maestro-impareggiabile-dello-spazio-vibrante-e-caposcuola-dellarte-analitica-in-mostra-a-londra\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,9894,66652,231285,53794,41640,44441,87,35266,28369,28291],"tags":[406704,59480,298314,298318,298315,298313,66718,66719,3752,66717,298316,66715,59666,66713,406617,66716,298317],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12094"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12094"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12104,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12094\/revisions\/12104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}