{"id":12115,"date":"2018-03-27T21:37:16","date_gmt":"2018-03-27T21:37:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12115"},"modified":"2018-03-28T08:11:32","modified_gmt":"2018-03-28T08:11:32","slug":"ad-reinhardt-lartista-americano-fra-arte-e-satira-in-mostra-alla-galleria-civica-di-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/27\/ad-reinhardt-lartista-americano-fra-arte-e-satira-in-mostra-alla-galleria-civica-di-modena\/","title":{"rendered":"Ad Reinhardt. L\u2019artista americano fra arte e satira in mostra alla Galleria Civica di Modena."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/ad-e1522185703261.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12116\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/ad-e1522185703261.jpg\" alt=\"ad\" width=\"352\" height=\"291\" \/><\/a>La <strong>Galleria Civica di Modena<\/strong> \u00a0ha inaugurato \u201c<strong><em>Ad Reinhardt. Arte + Satira\u201d<\/em><\/strong>, la prima mostra organizzata sotto l\u2019egida della nuova <strong>FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE<\/strong>, di cui fa parte, a partire dallo scorso ottobre, la storica istituzione modenese, ed aperta fino akl 20 maggio 2018. La mostra, dedicata al celebre artista americano Ad Reinhardt (New York, 1913-1967), presenta per la prima volta in un\u2019istituzione italiana un aspetto ancora poco studiato del suo lavoro. Bench\u00e9 l\u2019artista americano sia noto principalmente come pittore astratto, questa esposizione raccoglie pi\u00f9 di <strong>250 opere tra fumetti a sfondo politico e vignette satiriche <\/strong>selezionati dagli archivi dell\u2019Estate of Ad Reinhardt di New York. I lavori su carta sono accompagnati da una <strong>proiezione di diapositive scattate dall&#8217;artista in 35mm e ora digitalizzate<\/strong>, nonch\u00e9 da un considerevole numero di diari di viaggio, schizzi e pamphlet.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/AdReinhardtMostra8-e1522185784443.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12117\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/AdReinhardtMostra8-e1522185784443.jpg\" alt=\"Style: &quot;AR_Crozier&quot;\" width=\"300\" height=\"348\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong> Conosciuto dal grande pubbl<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/AdReinhardtMostra24-e1522185815166.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12118 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/AdReinhardtMostra24-e1522185815166.jpg\" alt=\"Style: &quot;AR_Crozier&quot;\" width=\"300\" height=\"196\" \/><\/a><\/strong><strong>ico per i suoi <em>black paintings<\/em>, tele minimaliste, nere, realizzate negli anni Sessanta e venerate da un nutrito gruppo di artisti pi\u00f9 giovani noti a livello internazionale \u2013 tra cui Sol LeWitt, Frank Stella, Robert Irwin, e Joseph Kosuth \u2013 l\u2019eccezionale percorso di Reinhardt continua ancora oggi ad avere ampia risonanza. La pittrice sudafricana Marlene Dumas ha recentemente affermato: \u201cTutti coloro a cui interessa la differenza tra dipinti e immagini devono entrare in relazione con Ad Reinhardt. [\u2026] Chiunque trovi piacere nella critica d\u2019arte e apprezzi l\u2019ironia e lo humor [\u2026] non pu\u00f2 che amare Ad Reinhardt\u201d. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/06c1665d61.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-12119\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/06c1665d61.jpg\" alt=\"06c1665d61\" width=\"524\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/06c1665d61.jpg 670w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/06c1665d61-300x179.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 524px) 100vw, 524px\" \/><\/a>Reinhardt svilupp\u00f2 il proprio interesse verso la pittura e il fumetto da bambino, mettendo a frutto questi talenti in numerose pubblicazioni scolastiche e durante i lavori estivi dalle scuole superiori al college. Nel corso degli anni Trenta e Quaranta, durante e dopo i quattro anni passati a lavorare in qualit\u00e0 di pittore astratto per la Easel Division del Federal Art Project degli Stati Uniti, Reinhardt cre\u00f2 pi\u00f9 di 3.000 vignette satiriche e illustrazioni per copertine che apparvero su numerose pubblicazioni americane. Si ricordano i periodici <em>New <\/em><\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Reinhardt-e1522185921977.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12120\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Reinhardt-e1522185921977.jpg\" alt=\"Reinhardt\" width=\"320\" height=\"376\" \/><\/a><\/strong><strong><em>Masses, The Student Advocate <\/em>e <em>The Fight Against War and Fascism<\/em>; svariate riviste tra cui <em>Glamour, Listen <\/em>e <em>Ice Cream Field<\/em>; nonch\u00e9 annuari di baseball e <em>The Races of Mankind<\/em>, pamphlet anti-razzista che vendette pi\u00f9 di un milione di copie. Pi\u00f9 notoriamente, Reinhardt lavor\u00f2 nello staff artistico della redazione del quotidiano <em>PM<\/em> a partire dal 1943, realizzando le caratteristiche vignette-collage che uniscono elementi disegnati a mano a ritagli da libri di seconda mano, una tecnica inusuale mai apparsa prima sui quotidiani.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver studiato e insegnato Storia dell\u2019Arte per gran parte della sua vita, nel 1958 l\u2019artista dichiar\u00f2: \u201cNon credo nell\u2019originalit\u00e0<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Ad-Reinhardt-Untitled-1943.-\u252c\u00ae-Estate-of-Ad-Reinhardt.-Courtesy-David-Zwirner-New-York_London_Hong-Kong-590x536.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-12121 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/Ad-Reinhardt-Untitled-1943.-\u252c\u00ae-Estate-of-Ad-Reinhardt.-Courtesy-David-Zwirner-New-York_London_Hong-Kong-590x536-e1522185951165.jpg\" alt=\"Style: &quot;AR_Crozier&quot;\" width=\"322\" height=\"292\" \/><\/a><\/strong>. Io credo nella Storia dell\u2019Arte\u201d. Tale dichiarazione \u00e8 comprovata nella sua serie di vignette sull\u2019arte ampiamente omaggiata e riproposta, intitolata <em>How to Look<\/em>. La celebre serie apparve a pagina intera nell\u2019edizione domenicale di PM nel corso del 1946 e fu utilizzata dall\u2019artista come piattaforma per difendere in modo adamantino lo sviluppo e la comprensione dell\u2019arte astratta in America. <strong>Il fumetto presenta un approccio didattico nel quale Reinhardt ironizza sul ruolo dell\u2019intrattenitore pronto a spiegare tutto e che non era diretto unicamente ai lettori ma anche ai colleghi artisti. Dopo essersi assicurato una cattedra al Brooklyn College nel 1947, Reinhardt pubblic\u00f2 occasionalmente altre vignette sull\u2019arte nei periodici <em>ARTnews, trans\/formation <\/em>e<em> Art d\u2019aujourd\u2019hui<\/em>, dove espresse le sue taglienti osservazioni satiriche sul mondo dell\u2019arte contemporanea del tempo. Nel 1952 Reinhardt cominci\u00f2 a girare il mondo in lungo e in largo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/AdReinhardtMostra18-e1522186070517.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12122\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/AdReinhardtMostra18-e1522186070517.jpg\" alt=\"Style: &quot;AR_Crozier&quot;\" width=\"300\" height=\"238\" \/><\/a> Nei suoi numerosi viaggi in Europa, Medio Oriente, Giappone e Asia Sudorientale scatt\u00f2 pi\u00f9 di 12.000 fotografie a colori che furono presentate in occasione dei suoi leggendari \u201cNon-Happenings\u201d. Queste conferenze visive, presen<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/AdReinhardtMostra20-e1522186200172.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12123 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/03\/AdReinhardtMostra20-e1522186200172.jpg\" alt=\"AdReinhardtMostra20\" width=\"300\" height=\"382\" \/><\/a><\/strong><strong>tazioni di diapositive simili a maratone, riordinavano geografie e periodi storici in stupefacenti e imprevedibili sequenze, trasformando la lezione di storia dell\u2019arte in una parodia umoristica del diario di viaggio dell\u2019artista. Numerose immagini provenienti da culture lontane trovano cos\u00ec corrispettivi e giocosi accostamenti: le natiche delle statue fanno il verso alle geometrie di un idrante urbano. Le loro composizioni formali richiedono allo spettatore grande attenzione, come i dipinti e gli scritti di Reinhardt incoraggiano una consapevolezza attiva mentre li si guarda e se ne fa esperienza.<\/strong> Lungo tutto il lavoro di Reinhardt, incluse le opere presentate in questa occasione, risulta evidente un\u2019incredibile capacit\u00e0 di allargare la nozione corrente di quale sia il dominio estetico dell\u2019arte, e di quale possa essere. <em>Ad Reinhardt. Arte + Satira<\/em> \u00e8 realizzata in collaborazione con Ad Reinhardt Foundation, New York, e Mudam Luxembourg, e con un ringraziamento particolare a David Zwirner, New York\/London\/Hong Kong, e la mostra \u00e8 stata originariamente presentata nel 2015 con il titolo \u201c<em>Art vs. History\u201d<\/em>\u00a0alla Malm\u00f6 Konsthall, Svezia.<\/p>\n<p><strong>Ad Reinhardt<\/strong>\u00a0(1913-1967)\u00a0\u00e8 stato uno dei pi\u00f9 importanti artisti americani del XX secolo. I suoi dipinti incoraggiano la partecipazione attiva dello spettatore nell\u2019atto di guardare ed esperire l\u2019\u201carte per l\u2019arte\u201d. Come disse l\u2019artista: \u201cL\u2019arte \u00e8 arte. Tutto il resto \u00e8 il resto\u201d. Nel corso della sua vita con le sue opere ha preso parte a importanti esposizioni museali, tra cui <em>Abstract Painting and Sculpture in America<\/em> (1951-1952), <em>Americans<\/em> 1963 (1963-1964), e <em>The Responsive Eye<\/em> (1965-1966), The Museum of Modern Art, New York; <em>The New Decade: 35 American Painters and Sculptors<\/em>, Whitney Museum of American Art, New York (1955-1956); <em>Abstract Expressionists Imagists<\/em>, Solomon R. Guggenheim Museum, New York (1961); <em>Painting and Sculpture of a Decade: 1954\u201364<\/em>, Tate Gallery, Londra (1964); <em>Black, White and Grey<\/em>, Wadsworth Atheneum, Hartford, Connecticut (1964). Nel 1966, il Jewish Museum di New York organizz\u00f2 la sua prima grande retrospettiva. Nel 1991 il Museum of Modern Art di New York inaugur\u00f2 una retrospettiva del suo lavoro che in seguito fu esposta anche al Museum of Contemporary Art di Los Angeles. L\u2019opera di Reinhardt \u00e8 stata inclusa in recenti mostre presso il Whitney Museum of American Art, New York (2017), Haus der Kunst, Monaco di Baviera (2016-2017), National Gallery of Art, Washington, D.C. (2016-2017), Royal Academy of Arts, Londra (2016-2017) e Fondation Beyeler, Basilea (2016). Nel 2013, in occasione del centenario della nascita di Ad Reinhardt, David Zwirner ha presentato una mostra di vignette dell&#8217;artista, diapositive fotografiche e monocromi neri in collaborazione con la Ad Reinhardt Foundation e curata da Robert Storr. Le vignette, i fumetti sull&#8217;arte e le diapositive sono poi stati oggetto di una serie di mostre a cura di Diana Baldon presso Malm\u00f6 Konsthall in Svezia (2015), EMMA \u2013 Espoo Museum of Modern Art in Finlandia (2016) e il museo Mudam Luxembourg in Lussemburgo (2017). Nel 2017 David Zwirner, New York, ha presentato una mostra dei blue paintings dell\u2019artista in collaborazione con la Ad Reinhardt Foundation, la pi\u00f9 vasta esposizione dedicata questo corpus di lavori di Reinhardt dal 1965.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Carlo Franza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Galleria Civica di Modena \u00a0ha inaugurato \u201cAd Reinhardt. Arte + Satira\u201d, la prima mostra organizzata sotto l\u2019egida della nuova FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE, di cui fa parte, a partire dallo scorso ottobre, la storica istituzione modenese, ed aperta fino akl 20 maggio 2018. La mostra, dedicata al celebre artista americano Ad Reinhardt (New York, 1913-1967), presenta per la prima volta in un\u2019istituzione italiana un aspetto ancora poco studiato del suo lavoro. Bench\u00e9 l\u2019artista americano sia noto principalmente come pittore astratto, questa esposizione raccoglie pi\u00f9 di 250 opere tra fumetti a sfondo politico e vignette satiriche selezionati dagli archivi dell\u2019Estate [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/03\/27\/ad-reinhardt-lartista-americano-fra-arte-e-satira-in-mostra-alla-galleria-civica-di-modena\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59246,74779,53709,9894,10357,41640,44441,87,35407,17505,35188,64,28369,35223,4625,35225],"tags":[298327,298330,298326,298329,59480,107989,202564,59542,406600,298328,180397],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12115"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12115"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12115\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12125,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12115\/revisions\/12125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}