{"id":12214,"date":"2018-04-08T20:51:40","date_gmt":"2018-04-08T20:51:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12214"},"modified":"2018-04-08T20:51:40","modified_gmt":"2018-04-08T20:51:40","slug":"ketty-la-rocca-artista-verbovisiva-e-del-gesto-una-mostra-al-pac-di-ferrara-fa-luce-su-una-protagonista-degli-anni-60-e-70","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/04\/08\/ketty-la-rocca-artista-verbovisiva-e-del-gesto-una-mostra-al-pac-di-ferrara-fa-luce-su-una-protagonista-degli-anni-60-e-70\/","title":{"rendered":"Ketty La Rocca, artista verbovisiva e del gesto. Una mostra al PAC di Ferrara fa luce su una protagonista degli anni  \u201860  e  \u201870."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/5-Io-tu-e-le-rose-1967-730x490-e1523219645372.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12217\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/5-Io-tu-e-le-rose-1967-730x490-e1523219645372.jpg\" alt=\"5-Io-tu-e-le-rose-1967-730x490\" width=\"330\" height=\"222\" \/><\/a>Fino al <\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>3 giugno<\/strong><strong> 2018 torna al Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Ferrara la Biennale Donna<\/strong>,<strong> dedicata quest\u2019anno a Ketty La Rocca (La Spezia, 1938 \u2013 Firenze, 1976), protagonista dell\u2019arte italiana degli anni Sessanta e Settanta, al centro di un vivo e crescente interesse internazionale.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/img-14-e1523219555297.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12216\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/img-14-e1523219555297.jpg\" alt=\"Images\" width=\"314\" height=\"440\" \/><\/a>A quasi vent\u2019anni dall\u2019ultima mostra antologica in Italia e a ottant\u2019anni dalla nascita, <em><strong>Ketty La Rocca 80. Gesture, speech and word<\/strong><\/em>, realizzata in collaborazione con l\u2019<strong>Archivio Ketty La Rocca<\/strong> di Michelangelo Vasta, raccoglie una vasta selezione di opere basate sul <strong>rapporto tra linguaggio verbale e corpo<\/strong>, fulcro della poetica dell\u2019artista. La mostra si muove su un doppio binario, tematico e cronologico: opere di anni diversi sono raccolte attorno al polo della parola, centrale nella fase verbovisiva e a quello del gesto, che invece domina la produzione del decennio successivo.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/kettylaroccalemieparole.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12215\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/kettylaroccalemieparole.jpg\" alt=\"kettylaroccalemieparole\" width=\"400\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/kettylaroccalemieparole.jpg 400w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/kettylaroccalemieparole-300x208.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>\u00a0<strong>Insieme a una selezione di circa cinquanta opere scelte tra le pi\u00f9 rappresentative delle varie serie dell\u2019artista \u2013 dai collage verbovisivi ai cartelli, dai videotape alle sculture sagomate, dalle <em>Riduzioni<\/em> alle <em>Craniologie<\/em><\/strong> \u2013 l\u2019esposizione propone inoltre alcuni progetti, opere e materiali documentari mai esposti prima in Italia, come ad esempio la documentazione dell\u2019azione <em>Verbigerazione<\/em> (1973), realizzata nell\u2019ambito della X Quadriennale d\u2019Arte di Roma, recentemente ritrovata nell\u2019archivio dell\u2019ente romano, e l\u2019audio originale della performance <em>Le mie parole, e tu?<\/em> (1975). Inoltre, presentato un progetto mai realizzato: <em>In principio erat verbum<\/em>, un gioco-performance che ribadisce l\u2019interesse di La Rocca per la comunicazione gestuale.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/ketty-la-rocca-1973-_20160329222350.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12218\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/ketty-la-rocca-1973-_20160329222350-e1523219711468.jpg\" alt=\"ketty-la-rocca-1973-_20160329222350\" width=\"300\" height=\"217\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ketty La Rocca, trasferitasi nel 1956 a Firenze, negli anni Settanta entra in contatto con la Poesia Visiva, partecipando alle attivit\u00e0 del Gruppo 70. In questo contesto i <em>Collage<\/em> e i <em>Cartelli<\/em>, basati sul rapporto tra immagine mediatica e parola, evidenziano una precoce attenzione per la condizione femminile: con sguardo pungente, infatti, La Rocca irride i clich\u00e9, ponendo sotto accusa il processo di reificazione del corpo femminile nella comunicazione contemporanea. Al linguaggio e alle sue insidie sono dedicati anche <em>Verbigerazione<\/em> (1973) e i due cuscini ricamati del 1975, a met\u00e0 fra opera e oggetto personale, mai esposti finora.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/klRGuida-e1523219784134.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12219\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/klRGuida-e1523219784134.jpg\" alt=\"klRGuida\" width=\"320\" height=\"268\" \/><\/a><\/strong>Il 1970 \u00e8 l\u2019anno delle prime mostre personali, dove l\u2019artista presenta le <em>Lettere-Scultura<\/em> in PVC nero: \u201cpresenze alfabetiche\u201d che oltrepassano la bidimensionalit\u00e0 occupando concretamente lo spazio e interagendo con esso. In mostra si propone una inedita e suggestiva ambientazione della serie, finalizzata a porre l\u2019accento sulla qualit\u00e0 fenomenologica di tali lavori. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/ketty_la_rocca_intellettuali_in_collegio_1965-1966_web-e1523220012518.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12221\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/ketty_la_rocca_intellettuali_in_collegio_1965-1966_web-e1523220012518.jpg\" alt=\"ketty_la_rocca_intellettuali_in_collegio_1965-1966_web\" width=\"367\" height=\"558\" \/><\/a>Negli anni Settanta La Rocca si concentra sul <strong>linguaggio dei gesti<\/strong>, lavorando su tematiche e iconografie di taglio antropologico, attraverso una pluralit\u00e0 di strategie espressive e media diversi: la fotografia, il video, il libro d\u2019artista e la performance, per lo pi\u00f9 imperniati attorno al corpo dell\u2019artista. Il 1971 \u00e8 un anno cardine, l\u2019immagine visiva sembra avere la meglio sulla parola e la comunicazione corporea su quella linguistica: in questo frangente vede la luce <em>In principio erat<\/em>, il libro fotografico da cui prende le mosse il celebre videotape <em>Appendice per una supplica<\/em> (1972), entrambi presentati alla Biennale di Venezia di quell\u2019anno. I due lavori sanciscono il riconoscimento internazionale dell\u2019artist<img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12220\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/ketty_la_rocca_craniologia_1973_web-e1523219962142.jpg\" alt=\"ketty_la_rocca_craniologia_1973_web\" width=\"367\" height=\"512\" \/>a, in particolare il video, uno dei primi realizzati in Italia, certamente il primo creato da una donna.\u00a0<strong>Nel corso degli anni Settanta, La Rocca si dedica alle <em>Riduzioni<\/em>, realizzate di solito a partire da fotografie <em>trouv\u00e9es<\/em>, dove i profili delle immagini vengono ripercorsi su carta dalla grafia dell\u2019artista che scrive parole senza senso alternate all\u2019incalzante \u201cyou\u201d. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/Ketty-La-Rocca-Le-mie-parole-e-tu-1975-e1523220080881.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12222\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/Ketty-La-Rocca-Le-mie-parole-e-tu-1975-e1523220080881.jpg\" alt=\"Ketty-La-Rocca-Le-mie-parole-e-tu-1975\" width=\"345\" height=\"194\" \/><\/a>In questa fase lavora inoltre alle <em>Craniologie<\/em>, serie in cui interviene sulle radiografie del cranio, sovrapponendovi fotografie stampate su lastre trasparenti di \u201cgesti incapsulati\u201d \u2013 una mano aperta, un dito, un pugno chiuso \u2013 e la ripetizione ossessiva della parola \u201cyou\u201d che divora l\u2019immagine.<\/strong><\/p>\n<p>Gli studi pi\u00f9 recenti hanno portato alla luce la <strong>centralit\u00e0 della performance<\/strong> nel lavoro di La Rocca, realizzata in maniera corale e sempre a partire da testi <em>nonsense<\/em>, ripetitivi, pieni di intercalari ed espressioni di stampo burocratico, a ribadire l\u2019incapacit\u00e0 delle lingue storiche di comunicare in modo autentico. Ci\u00f2 vale non soltanto per <em>Verbigerazione<\/em> (1973), ma anche per la pi\u00f9 nota <em>Le mie parole, e tu?<\/em> (1975), ultima azione eseguita in diverse occasioni in giro per l\u2019Italia, di cui al Padiglione d\u2019Arte Contemporanea, oltre all\u2019audio originale, sono proposte diverse fotografie di documentazione. La mostra, oltre all\u2019indispensabile sostegno dell\u2019Archivio Ketty La Rocca, si arricchisce dei prestiti del Mart di Rovereto, della Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma, della Collezione Palli, della Collezione Frittelli, delle Teche Rai e della Quadriennale d\u2019Arte di Roma.\u00a0<em><strong>Ketty La Rocca 80. Gesture, speech and word<\/strong><\/em> \u00e8 organizzata dal <strong>Comitato Biennale Donna dell\u2019UDI<\/strong> (composto da Lola G. Bonora, Silvia Cirelli, Catalina Golban, Anna Quarzi, Ansalda Siroli, Dida Spano, Liviana Zagagnoni) e dalle <strong>Gallerie d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara<\/strong>.<\/p>\n<p>In occasione dell\u2019esposizione \u00e8 stato\u00a0 editato un <strong>catalogo bilingue<\/strong> italiano e inglese, che contiene le riproduzioni di tutte le opere esposte e apparati biografici, unitamente a contributi critici di Francesca Gallo e Raffaella Perna. Alla Biennale Donna poi affiancati sia un incontro con studiosi e artisti, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 di Ferrara che due repliche del gioco-performance <em>In principio erat verbum<\/em> eseguite dagli allievi dell\u2019Istituto d\u2019arte Dosso Dossi di Ferrara.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fino al \u00a03 giugno 2018 torna al Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Ferrara la Biennale Donna, dedicata quest\u2019anno a Ketty La Rocca (La Spezia, 1938 \u2013 Firenze, 1976), protagonista dell\u2019arte italiana degli anni Sessanta e Settanta, al centro di un vivo e crescente interesse internazionale. A quasi vent\u2019anni dall\u2019ultima mostra antologica in Italia e a ottant\u2019anni dalla nascita, Ketty La Rocca 80. Gesture, speech and word, realizzata in collaborazione con l\u2019Archivio Ketty La Rocca di Michelangelo Vasta, raccoglie una vasta selezione di opere basate sul rapporto tra linguaggio verbale e corpo, fulcro della poetica dell\u2019artista. La mostra si muove su un [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/04\/08\/ketty-la-rocca-artista-verbovisiva-e-del-gesto-una-mostra-al-pac-di-ferrara-fa-luce-su-una-protagonista-degli-anni-60-e-70\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,53709,53710,9894,28386,44441,87,53798,35376,17505,35188,53842,28369,4625],"tags":[298390,59480,298393,298391,136783,298392,298394],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12214"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12214"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12223,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12214\/revisions\/12223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}