{"id":12314,"date":"2018-04-22T19:05:13","date_gmt":"2018-04-22T19:05:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12314"},"modified":"2018-04-22T19:05:13","modified_gmt":"2018-04-22T19:05:13","slug":"il-rinascimento-di-gaudenzio-ferrari-la-mostra-dislocata-su-tre-sedinovara-vercelli-varallo-sesiain-piemonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/04\/22\/il-rinascimento-di-gaudenzio-ferrari-la-mostra-dislocata-su-tre-sedinovara-vercelli-varallo-sesiain-piemonte\/","title":{"rendered":"Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari. La mostra dislocata su tre sedi(Novara, Vercelli, Varallo Sesia)in Piemonte."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/EW0A2784-e1524423173831.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12315\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/EW0A2784-e1524423173831.jpg\" alt=\"EW0A2784\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>Finalmente una grande mostra su Gaudenzio Ferrari, un artista che nel Cinquecento venne ritenuto da Giovanni Paolo Lomazzo \u2013insieme a Mantegna, Michelangelo, Polidoro da Caravaggio, Leonardo, Raffaello e Tiziano\u2013 uno dei sette \u201cGovernatori\u201d nel \u201cTempio della Pittura\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La mostra \u201cIl Rinascimento di Gaudenzio Ferrari\u201d coinvolger\u00e0, fino \u00a0al 1 luglio 2018, tre citt\u00e0 del Piemonte \u2013 Novara (Castello), Vercelli (L\u2019Arca) e Varallo Sesia (Pinacoteca e Sacro Monte) \u2013 estendendosi, al di l\u00e0 delle sedi espositive, in chiese ed edifici delle citt\u00e0 e del territorio, dove sono presenti affreschi e altre opere del Maestro. Per la sede di Varallo \u00e8 prevista la proroga fino al 16 settembre 2018. <\/strong>Il grande progetto culturale \u00e8 promosso e sostenuto dall\u2019Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte e dal Comune e Pinacoteca di Varallo, dai Comuni di Novara e Vercelli.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/71991-01_Gaudenzio-Ferrari-Storie-della-vita-di-Ges_C3_B9-Chiesa-di-Santa-Maria-delle-Grazie-Varallo_-e1524423221975.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12316\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/71991-01_Gaudenzio-Ferrari-Storie-della-vita-di-Ges_C3_B9-Chiesa-di-Santa-Maria-delle-Grazie-Varallo_-e1524423221975.jpg\" alt=\"71991-01_Gaudenzio-Ferrari-Storie-della-vita-di-Ges_C3_B9-Chiesa-di-Santa-Maria-delle-Grazie-Varallo_\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019esposizione ha avuto la supervisione del collega \u00a0Gianni Romano, a lungo Soprintendente del Piemonte, professore emerito dell\u2019Universit\u00e0 di Torino e massimo specialista dell\u2019artista. \u201cQuesta mostra rappresenta una delle maggiori operazioni culturali promosse dalla Regione Piemonte negli ultimi anni \u2013 ha dichiarato \u00a0Antonella Parigi, assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte. Un\u2019esposizione di valore, capace di riunire l\u2019opera di un grande artista e di creare nuovi contenuti, e che potr\u00e0 valorizzare un territorio ricco di un importante patrimonio storico e artistico\u201d. \u201cIl percorso di Gaudenzio Ferrari, nonostante gli studi passati e recenti, \u00e8 ancora ricco di incognite\u201d, affermano i curatori. \u201cUn\u2019esposizione ampia delle sue opere permetter\u00e0 di scandire meglio cronologicamente la sua carriera, di risolvere alcuni problemi di autografia e di ottenere nuove informazioni sulle modalit\u00e0 di lavoro di Gaudenzio.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/6070fee799d9cb7e0d1aa728c68784a8-e1524423259193.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12317\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/6070fee799d9cb7e0d1aa728c68784a8-e1524423259193.jpg\" alt=\"foto gaudenzio ferrari\" width=\"500\" height=\"663\" \/><\/a> <strong>Nella mostra non sono \u00a0presenti solo sue opere ma anche dei suoi contemporanei: sia degli artisti che per lui sono stati importanti come Leonardo e Perugino, sia di chi sulla sua lezione si \u00e8 formato\u201d. A concedere le opere di Gaudenzio e degli artisti \u201cdi confronto\u201d sono istituzioni territoriali quali la Diocesi di Novara, la Galleria Sabauda, il Museo Civico d\u2019Arte Antica e l\u2019Accademia Albertina di Torino ed importanti musei italiani e stranieri. Tra questi ultimi il Louvre, il Ringling Museum of Art di Sarasota, lo St\u00e4del Museum di Francoforte, il Sz\u00e9pm\u0171v\u00e9szeti M\u00fazeum di Budapest, oltre che storiche collezioni private come quella dei principi Borromeo. Nelle tre sedi \u2013 da intendere come altrettanti atti di un\u2019unica manifestazione \u2013 il pubblico potr\u00e0 ammirare quasi un centinaio di dipinti, sculture e disegni.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/gaudenzio-ferrari-e1524423297319.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12318\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/gaudenzio-ferrari-e1524423297319.jpg\" alt=\"gaudenzio-ferrari\" width=\"370\" height=\"247\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><br \/>\nIn ciascuna sezione sono \u00a0presentate, in ordine cronologico, le opere di Gaudenzio, dei suoi contemporanei e dei suoi seguaci. <strong>A Varallo sar\u00e0 affrontato il primo tratto della carriera dell\u2019artista: <\/strong>dagli anni di formazione alle prove del Sacro Monte; <strong>a Vercelli la stagione della maturit\u00e0; a Novara gli anni estremi, dove il pittore \u00e8 soprattutto attivo sulla scena milanese tra la marea montante del Manierismo.<\/strong> A integrare il percorso espositivo vivono anche \u00a0le \u201copere immobili\u201d presenti nelle diverse aree territoriali: i cicli di affreschi e le statue, opportunamente valorizzati in loco, riuniti a comporre un unico catalogo. Il <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/80I8FWNH7032-7699-klJC-U111071745369dq-1024x576@LaStampa.it_-e1524423394164.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12319\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/80I8FWNH7032-7699-klJC-U111071745369dq-1024x576@LaStampa.it_-e1524423394164.jpg\" alt=\"80I8FWNH7032-7699-klJC-U111071745369dq-1024x576@LaStampa.it\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a>volume, edito da Officina Libraria, \u00e8 arricchito dalle immagini appositamente realizzate da Mauro Magliani. Nel catalogo \u00e8 \u00a0compreso un elenco ragionato, curato da Roberto Cara, di tutti i documenti noti su Gaudenzio. Le novit\u00e0 de \u201cIl Rinascimento di Gaudenzio Ferrari\u201d non sono \u00a0solo scientifiche, legate alla pi\u00f9 puntuale conoscenza di un artista tra i maggiori del XVI secolo. Molti sono infatti gli aspetti innovativi del progetto. Innanzitutto il forte coinvolgimento, accant<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/EW0A7085-e1524423448507.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12320\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/EW0A7085-e1524423448507.jpg\" alt=\"EW0A7085\" width=\"400\" height=\"267\" \/><\/a>o ai curatori, di giovani studiosi, usciti dalle Universit\u00e0 piemontesi e lombarde. Poi la particolare attenzione ai diversi pubblici, grazie anche alla grande cura riservata alla didattica, sia nelle sedi espositive che online, aspetto per cui \u00e8 stato coinvolto il Dipartimento Architettura e Design del Politecnico di Torino. Si \u00e8 inoltre scelto di garantire al visitatore di ciascuna sede un\u2019esperienza completa sull\u2019artista, in modo che anche la fruizione di una sola, possa comunque risultare significativa. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/gaudenzio_rinascimento-cover.png\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12321 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/gaudenzio_rinascimento-cover.png\" alt=\"gaudenzio_rinascimento-cover\" width=\"300\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/gaudenzio_rinascimento-cover.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/gaudenzio_rinascimento-cover-275x300.png 275w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Speciali pacchetti permettono, a chi \u00e8 interessato, una fruizione \u201cslow\u201d della mostra valorizzando le molte opportunit\u00e0 di visita e conoscenza che il territorio offre, valorizzando gli itinerari sul patrimonio gaudenziano a Vercelli e Novara, grazie al supporto offerto dalla Consulta per i beni ecclesiastici del Piemonte e dalla rete dei musei e dei beni culturali. Insomma un grande progetto di \u201crete\u201d culturale che unisce una grande mostra all\u2019arte, architettura, ambiente, tradizioni dei territori in essa coinvolti.<\/p>\n<p>Gaudenzio Ferrari nasce a Valduggia verso il 1475. Gli studiosi tendono ad attestare la sua formazione nella bottega di Stefano Scotto, gi\u00e0 noto nel cantiere del Duomo di Milano. Il periodo giovanile rimane, per\u00f2, pressoch\u00e9 sconosciuto. Gaudenzio perfeziona le sue conoscenze grazie a due viaggi in Italia centrale e, in particolare, a Roma, compiuti presumibilmente tra il 1505 e il 1512. Grazie a queste esperienze l\u2019artista pu\u00f2 confrontarsi con Perugino, Raffaello, Bramante, Bramantino e molti altri, in un dialogo di assimilazione che trover\u00e0 una feconda sintesi nella sua personale e originalissima produzione. La sua\u00a0amabile e immediata capacit\u00e0 di comunicazione lo rendono\u00a0richiestissimo\u00a0fuori dalla Valsesia: si stabilir\u00e0 a Milano dal 1539 e lavorer\u00e0 anche a Novara, Vercelli, Arona, Saronno, Como, Bergamo. Molteplici i Musei che conservano sue opere, tra i quali la Galleria Sabauda di Torino, la Galleria degli Uffizi di Firenze, il Mus\u00e9e du Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra, oltre alle giacenze in collezioni private e negli Stati Uniti. Ma\u00a0<strong>\u00e8 la cittadina di Varallo a vantare la presenza delle opere pi\u00f9 numerose<\/strong>: dai primi lavori, conservati nella Pinacoteca, alle cappelle del Sacro Monte, passando per la chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Collegiata di San Gaudenzio e l\u2019Oratorio di Loreto. Gaudenzio\u00a0Ferrari muore il 31 gennaio 1546\u00a0a Milano. Di lui si parla\u00a0soprattutto\u00a0come pittore e scultore, tralasciando per scarsit\u00e0 documentaria le dimensioni di uomo, padre, ma anche di musicista, ottico, poeta, filosofo della natura. Lui, perfetta incarnazione della cultura rinascimentale che si respirava nella Milano viscontea e sforzesca, lascia dietro di s\u00e9 una lunga schiera di artisti del calibro di Bernardino Lanino, il suo pi\u00f9 fedele imitatore, Fermo Stella da Caravaggio, Giovanni Battista Della Cerva, oltre a\u00a0interpreti minori che non potranno pi\u00f9 relazionarsi con gli strumenti del mestiere senza prenderlo come riferimento. Conoscere Gaudenzio significa celebrare un\u2019artista che ha rivoluzionato un\u2019intera comunit\u00e0, dandogli un meritato posto di primo piano nel panorama artistico nazionale.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Finalmente una grande mostra su Gaudenzio Ferrari, un artista che nel Cinquecento venne ritenuto da Giovanni Paolo Lomazzo \u2013insieme a Mantegna, Michelangelo, Polidoro da Caravaggio, Leonardo, Raffaello e Tiziano\u2013 uno dei sette \u201cGovernatori\u201d nel \u201cTempio della Pittura\u201d. La mostra \u201cIl Rinascimento di Gaudenzio Ferrari\u201d coinvolger\u00e0, fino \u00a0al 1 luglio 2018, tre citt\u00e0 del Piemonte \u2013 Novara (Castello), Vercelli (L\u2019Arca) e Varallo Sesia (Pinacoteca e Sacro Monte) \u2013 estendendosi, al di l\u00e0 delle sedi espositive, in chiese ed edifici delle citt\u00e0 e del territorio, dove sono presenti affreschi e altre opere del Maestro. 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