{"id":12376,"date":"2018-04-28T22:00:44","date_gmt":"2018-04-28T22:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12376"},"modified":"2018-04-28T22:00:44","modified_gmt":"2018-04-28T22:00:44","slug":"liu-ruowang-tra-i-maggiori-artisti-cinesi-approda-a-milano-da-lorenzelli-con-pitture-e-sculture-2007-2017-monumentali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/04\/28\/liu-ruowang-tra-i-maggiori-artisti-cinesi-approda-a-milano-da-lorenzelli-con-pitture-e-sculture-2007-2017-monumentali\/","title":{"rendered":"Liu Ruowang, tra i maggiori artisti cinesi, approda  a Milano da Lorenzelli  con pitture e sculture (2007-2017) monumentali."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/1.Wolves-Coming-2008-2010-ph.-Michele-Stanzione-e1524952265925.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12377\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/1.Wolves-Coming-2008-2010-ph.-Michele-Stanzione-e1524952265925.jpg\" alt=\"1.Wolves Coming , 2008-2010 ph. Michele Stanzione\" width=\"349\" height=\"233\" \/><\/a>Liu Ruowang \u00e8 uno dei maggiori artisti contemporanei della Cina. Scultore e pittore, il suo \u00e8 un<\/strong><strong> percorso <\/strong><strong>originale che si basa su un bagaglio <\/strong><strong>socio-culturale ben preciso, collocato nel solco della tradizione cinese che ha saputo testimoniare grazie all\u2019universalit\u00e0 del suo linguaggio artistico nel quale ha ben amalgamato elementi trasversali con aspetti peculiari della sua tradizione. <\/strong><strong>La scelta di Lorenzelli Arte di proporlo in mostra fa seguito ad una conoscenza che si \u00e8 approfondita nel tempo e rappresenta per l&#8217;artista non solo il ritorno in Italia dopo il successo della Biennale di Venezia del 2015 con l&#8217;installazione Black Wolves, ma soprattutto la sua prima grande personal<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/MIK_8505.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12379 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/MIK_8505.jpg\" alt=\"MIK_8505\" width=\"300\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/MIK_8505.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/MIK_8505-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>e nel nostro paese.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/2.Wolves-Coming-2008-2010-ph.-Michele-Stanzione-e1524952297213.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12378\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/2.Wolves-Coming-2008-2010-ph.-Michele-Stanzione-e1524952297213.jpg\" alt=\"2.Wolves Coming , 2008-2010 ph. Michele Stanzione\" width=\"349\" height=\"233\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>La mostra, curata da Luca Massimo Barbero e Matteo Lorenzelli, si concentra sulla produzione dell&#8217;ultimo decennio &#8211; che va considerato a pieno titolo il periodo della maturit\u00e0 artistica &#8211; e <strong>presenta una serie di installazioni scultoree e diversi dipinti, per un totale di oltre 40 oper<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/9.Melody-2010-2011-bronzo-cm-105x110x90-ph.-Michele-Stanzione-e1524952371862.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12380\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/9.Melody-2010-2011-bronzo-cm-105x110x90-ph.-Michele-Stanzione-e1524952371862.jpg\" alt=\"9.Melody, 2010-2011, bronzo cm 105x110x90 ph. Michele Stanzione\" width=\"349\" height=\"233\" \/><\/a><\/strong><strong>e.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Liu Ruowang ha una spiccata propensione per le grandi dimensioni; le sue sono opere che sfiorano la monumentalit\u00e0 senza per\u00f2<\/strong><strong> costituire una presenza ingombrante n\u00e9 ostacolare la percezione del contesto circostante.<\/strong> Le forme, grazie ad uno studiato impatto scenic<em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/17.Melody-2010-2011-bronzo-cm-105x110x90-ph.-Michele-Stanzione-e1524952421426.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12381 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/17.Melody-2010-2011-bronzo-cm-105x110x90-ph.-Michele-Stanzione-e1524952421426.jpg\" alt=\"17.Melody, 2010-2011, bronzo cm 105x110x90 ph. Michele Stanzione\" width=\"349\" height=\"233\" \/><\/a><\/em>o e al continuo dinamismo, vengono avvertite come attori di passaggio che occupano lo spazio senza appropriarsene, con un senso ciclico del moto che ripropone scene e suggestioni nel continuum temporale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/23.Melody-2009-2011-bronze-h-195-ph.-Michele-Stanzione-e1524952472151.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12382\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/23.Melody-2009-2011-bronze-h-195-ph.-Michele-Stanzione-e1524952472151.jpg\" alt=\"23.Melody, 2009-2011, bronze, h 195 ph. Michele Stanzione\" width=\"349\" height=\"233\" \/><\/a>Questo vale per le installazioni scultoree, fra le quali spiccano il branco di lupi gi\u00e0 visti a Venezia, i quindici scimpanz\u00e9 e il gigantesco Dodo, la cui narrazione evocativa, amplificata dall&#8217;utilizzo del bronzo, \u00e8 resa dalla coralit\u00e0 degli elementi che le compongono. Scrive l&#8217;artista: <em>I <\/em><em>lavori sono presentati in gruppi perch\u00e9 la pluralit\u00e0 \u00e8 il tipo di forma e di forza di cui ho bisogno quand<\/em><em>o sono intento ad esplorare la relazione tra l\u2019essere uman<\/em><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/24.Legacy-2008-2009-bronzo-cm-62x53x4-ph.-Michele-Stanzione-e1524952500838.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12383 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/24.Legacy-2008-2009-bronzo-cm-62x53x4-ph.-Michele-Stanzione-e1524952500838.jpg\" alt=\"24.Legacy, 2008- 2009, bronzo cm 62x53x4 ph. Michele Stanzione\" width=\"349\" height=\"233\" \/><\/a><\/em><em>o e l\u2019ambiente, anche alla luce del fatto che la Cina \u00e8 da tempo un paese che porta avanti uno spirito collettivista. Creare i miei lavori in serie o gruppi corrisponde per me a un linguaggio strutturale del mio fare artistico che supera il linguaggio scultoreo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Quanto alla pittura di Liu Ruowang, la dobbiamo considerare inscindibile dalla scultura. Le sue tele, anch&#8217;esse di dimensioni imponenti, che ritraggono volti di animali o, talvolta, animali nel proprio habitat, sono opere nelle qual<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/29.The-Dodo-2013-2015-acciaio-inossidabile-cm210x180x260-ph.-Andrea-Lazzari-e1524952537978.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12384\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/29.The-Dodo-2013-2015-acciaio-inossidabile-cm210x180x260-ph.-Andrea-Lazzari-e1524952537978.jpg\" alt=\"29.The Dodo, 2013-2015 acciaio inossidabile cm210x180x260 ph. Andrea Lazzari\" width=\"349\" height=\"233\" \/><\/a><\/strong>i viene esclusa la fedelt\u00e0 mimetica a favore di un&#8217;espressivit\u00e0 che fa uso della deformazione alterando in maniera sottile la percezione delle fisionomie Nel complesso si pu\u00f2 dire che le sue narrazioni iconografiche, pittoriche e scultoree, sono metafore antropologiche, popolate da immagini corali fortemente simboliche, capaci di proiettarsi verso situazioni di utopica innocenza dove l\u2019uomo si riconosce nell\u2019animale che \u00e8 nel suo profondo essere<strong>. La dimensione filosofica del pensiero creativo di Liu Ruowang coinvolge dunque la funzione dell\u2019arte come strumento di riflessione e anche di denuncia dei rischi provocati dalla perdita di valori umani, mortificati dal sistema oppressivo della vita contemporanea, teatro di dolore e di violenza, luogo contaminato da prevaricanti mitologie di massa.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/MIK_8512-e1524952584112.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12385\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/04\/MIK_8512-e1524952584112.jpg\" alt=\"MIK_8512\" width=\"350\" height=\"233\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Liu Ruowang \u00e8 nato nel 1977 nell\u2019area di montagna di Jia Xian del distretto di Yulin al nord della provincia di Shaanxi, che fu una delle prime aree ove arrivarono i missionari cattolici in Cina, infatti <strong>\u201cRuowang\u201d, il suo cognome, \u00e8 il corrispondente del nome del santo cattolico Giovanni. <\/strong>\u00c8 un artista giovane cresciuto dopo la riforma della Cina, si trasfer\u00ec, per portare avanti i suoi studi, nella capitale della sua provincia da un villaggio piccolo e povero in montagna dell\u2019ovest della Cina. Successivamente si trasfer\u00ec a Pechino.<\/p>\n<p>Nel 1996 fu ammesso al corso di Design della moda presso lo Xi\u2019an Polytechnic University, pi\u00f9 tardi nel 1998 abbandon\u00f2 questi studi spinto dal desiderio di diventare pittore. Arriv\u00f2 a Pechino nel 1999, dal 2002 al 2005 frequent\u00f2 il corso post laurea come assistente presso la Central Academy of Fine Arts. Nel 2005 il suo lavoro <em>The East is Red<\/em> partecip\u00f2 e fu premiato al \u201cLight of the Academy\u201d, mostra dei lavori eccellenti del CAFA. Il lavoro di Liu Ruowang si articola in diversi cicli scultorei fra cui <em>Original Sin, Wolves Coming, Heaven Soldier, The People, Melody, Dodo<\/em>, e cicli pittorici fra cui emerge in particolar modo <em>Living Things<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Dal 2005 il suo lavoro inizia ad essere conosciuto ed apprezzato in tutti i circoli d\u2019arte cinesi ed inizia ad essere conosciuto anche all\u2019estero. Col tempo la sua reputazione \u00e8 diventata internazionale, i suoi lavori sono stati esposti in diverse parti del mondo fra cui Pechino, Shangai, Singapore, Seul, Queenstown, Venezia, Torino, B\u00fcdelsdorf in Germania ove vinse il premio NordArt nel 2016. Nello stesso anno vinse il premio internazionale dall\u2019associazione Napoli Cultural Classic. <\/strong>Sue opere si trovano nelle maggiori collezioni, in prestigiosi musei e fondazioni in tutto il mondo.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza \u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Liu Ruowang \u00e8 uno dei maggiori artisti contemporanei della Cina. Scultore e pittore, il suo \u00e8 un percorso originale che si basa su un bagaglio socio-culturale ben preciso, collocato nel solco della tradizione cinese che ha saputo testimoniare grazie all\u2019universalit\u00e0 del suo linguaggio artistico nel quale ha ben amalgamato elementi trasversali con aspetti peculiari della sua tradizione. La scelta di Lorenzelli Arte di proporlo in mostra fa seguito ad una conoscenza che si \u00e8 approfondita nel tempo e rappresenta per l&#8217;artista non solo il ritorno in Italia dopo il successo della Biennale di Venezia del 2015 con l&#8217;installazione Black Wolves, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/04\/28\/liu-ruowang-tra-i-maggiori-artisti-cinesi-approda-a-milano-da-lorenzelli-con-pitture-e-sculture-2007-2017-monumentali\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,9894,10357,25,44441,87,35351,35266,17505,28369,17494],"tags":[298506,59480,298507,223578,298509,298504,298513,298505,298511,17520,298510,298508],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12376"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12376"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12376\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12386,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12376\/revisions\/12386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}