{"id":12541,"date":"2018-05-15T19:58:49","date_gmt":"2018-05-15T19:58:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12541"},"modified":"2018-05-15T19:58:49","modified_gmt":"2018-05-15T19:58:49","slug":"gianni-asdrubali-e-lo-spazio-impossibile-una-mostra-allaranciera-di-villa-borghese-a-roma-presenta-il-lavoro-degli-ultimi-decenni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/05\/15\/gianni-asdrubali-e-lo-spazio-impossibile-una-mostra-allaranciera-di-villa-borghese-a-roma-presenta-il-lavoro-degli-ultimi-decenni\/","title":{"rendered":"Gianni Asdrubali e  lo spazio impossibile. Una mostra all\u2019Aranciera di Villa Borghese a Roma presenta il lavoro degli ultimi decenni."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/mame-arte-gianni-asdrubali-a-roma-lo-spazio-imposibile-992x680.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12542\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/mame-arte-gianni-asdrubali-a-roma-lo-spazio-imposibile-992x680.jpg\" alt=\"mame-arte-gianni-asdrubali-a-roma-lo-spazio-imposibile-992x680\" width=\"350\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/mame-arte-gianni-asdrubali-a-roma-lo-spazio-imposibile-992x680.jpg 350w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/mame-arte-gianni-asdrubali-a-roma-lo-spazio-imposibile-992x680-300x206.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>Il Museo Carlo Bilotti &#8211; Aranciera di Villa Borghese \u00a0a Roma ospita fino al 10 giugno il progetto di pittura dell\u2019artista Gianni Asdrubali <em>Lo spazio impossibile<\/em>, promosso da <em>Roma Capitale<\/em>, <em>Assessorato alla Crescita culturale &#8211; Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali<\/em> con il sostegno della galleria milanese<\/strong> <em><strong>Matteo Lampertico\u00a0<\/strong><\/em><strong>e della galleria fiorentina <em>Santo Ficara<\/em><\/strong><em>.<\/em> <strong>Nelle sale al piano terreno sono \u00a0esposte alcune grandi installazioni pittoriche su tela, legno, forex e plexiglass dei cicli <em>Tromboloide<\/em>, <em>Stoide<\/em> e <em>Zigrostoide<\/em>, <em>Steztastess<\/em>, <em>Tetrazoide<\/em>, <em>Sverzeke<\/em>, <em>Zanorre<\/em> e <em>Zesenne<\/em>, realizzati da Asdrubali nel corso della sua ricerca dal 1979 fino a oggi.<\/strong><br \/>\n<strong> \u00a0<\/strong><br \/>\nDi fronte al ninfeo seicentesco, un\u2019orda di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/77547-2006-Stoide-Pittura_industriale_su_forex_ph_Antonio_Idini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-12543 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/77547-2006-Stoide-Pittura_industriale_su_forex_ph_Antonio_Idini.jpg\" alt=\"77547-2006-Stoide-Pittura_industriale_su_forex_ph_Antonio_Idini\" width=\"511\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/77547-2006-Stoide-Pittura_industriale_su_forex_ph_Antonio_Idini.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/77547-2006-Stoide-Pittura_industriale_su_forex_ph_Antonio_Idini-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 511px) 100vw, 511px\" \/><\/a><em>Tromboloidi<\/em> invade l\u2019intera lunghezza della parete principale in un condensato di segni compatti che corrono in tutte le direzioni. La vasca del ninfeo incornicia, da sola, un <em>Tromboloide <\/em>che entra in relazione agli altri con diversa prossimit\u00e0.<\/p>\n<p>Il grande <em>Stoide<\/em> esplode irregolare sulla parete di fondo, mentre nella stanza accanto si ricompatta nella grande opera costituita da otto opere unite nel muro di <em>Zigrostoide<\/em>. Lo stesso segno stride e si annulla di nuovo nella parete <em>Steztastess<\/em>, mentre con un tratto largo si congela in <em>Tetrazoide<\/em>. L\u2019ultima stanza ospita i cicli dei verdi, degli azzurri e dei rossi di <em>Zanorre<\/em>, <em>Sverzeke<\/em> e <em>Zesenne<\/em>, su tela e su plexiglass, agganciati al muro o in sospensione, ultimo risultato del lavoro dell\u2019artista.<\/p>\n<p><strong>Le opere in mostra si dislocano nello spazio espositivo fino a fondersi con esso in un \u201cunicum spaziale\u201d che sfonda verso una nuova dimensione percettiva e mentale. Tale dimensione pone l\u2019osservatore su un bordo instabile che lo costringe ad alterare continuamente il proprio punto di vista per spostare il limite e trovare nuove configurazioni di realt\u00e0.<\/strong><br \/>\n<strong> \u00a0<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/DSC_0032.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12544\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/DSC_0032.jpg\" alt=\"DSC_0032\" width=\"258\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/DSC_0032.jpg 258w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/DSC_0032-246x300.jpg 246w\" sizes=\"(max-width: 258px) 100vw, 258px\" \/><\/a>La mostra composta \u00e8 una \u201cistantanea\u201d che assembla opere create in periodi differenti ma in grado di trasmettere allo spettatore una sola emozione, fondendo contenitore e contenuto per dare vita a una sola vibrazione.<br \/>\n<strong>Opere che sono definite dall\u2019artista come \u201cunico corpo che si d\u00e0 e si nega nello stesso istante, uno spazio compatto perch\u00e9 pieno di vuoto, non euclideo, curvilineo, magico, ipnotico, adimensionale\u201d.<\/strong> Diversamente da quanto avviene tradizionalmente con singoli dipinti collocati su parete secondo ordini lineari e ordinati, la mostra rende in tutta la sua vivace drammaticit\u00e0 e velocit\u00e0 la concezione spaziale e pittorica di Asdrubali. A differenza di ambientazioni sonore e tecnologiche, Asdrubali indaga con questo progetto la possibilit\u00e0 di vivere un\u2019esperienza virtuale in tutta la sua concretezza plastica e coinvolgente quasi utilizzasse elementi tecnologici e immersivi, tipici della nostra contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p>Gianni Asdrubali \u00e8 nato nel 1955 a Tuscania. Asdrubali \u00e8 emerso come pittore astratto ed \u00e8 noto per le sue opere su larga scala su tela o muro. Nei primi anni &#8217;80 diviene membro del movimento artistico italiano, Astrazione Povera, che ha ridotto le figure a linee semplici e non ha avuto luogo per le citazioni o l&#8217;espressione immediata del soggetto. Questo stile \u00e8 scomparso dai movimenti popolari postmoderni e trans-avanguardisti, che si basavano in una sovrabbondanza di colori, materia, narrazione e espressione. <strong>Nel\u00a01984 prende parte al movimento\u00a0Astrazione Povera\u00a0teorizzato dal critico\u00a0Filiberto Menna. Sempre in quel periodo espone per la prima volta alla galleria\u00a0La salita\u00a0di\u00a0Roma\u00a0e alla galleria\u00a0Artra\u00a0di\u00a0Milano.<\/strong> Da allora viene invitato a numerose mostre nazionali ed internazionali. Nel\u00a01985 partecipa alla\u00a0Quadriennale di Roma. Nello stesso anno prende parte alla mostra\u00a0Anniottanta, tenutasi nel 1985 a\u00a0Bologna,\u00a0Imola,\u00a0Ravenna\u00a0e Rimini, che fu un tentativo di avviare una mappatura dell&#8217;arte di quel periodo dal quale emersero tratti distintivi come il\u201cCitazionismo\u201d, il\u00a0\u201cDecorativismo\u201d, i\u00a0\u201cNuovi-nuovi\u201d, gli\u00a0\u201cAnacronisti\u201d, gli\u00a0\u201cAstrattomagici\u201d, gli artisti del\u00a0\u201cPastificio Cerere\u201de dell&#8217;\u201cAstrazione Povera\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il\u00a01988 \u00e8 per lui un anno di svolta, \u00a0invitato\u00a0alla\u00a0Biennale di Venezia espone &#8220;Eroica verde&#8221;, lavoro che segna definitivamente l&#8217;uscita dal gruppo dell&#8217;Astrazione Povera.<\/strong> Partecipa\u00a0alla Australian Biennale of Sydney e alla\u00a0National Gallery of Victoria, Melbourne.\u00a0 E, sempre nello stesso, anno \u00e8\u00a0invitato da Veit Loers alla mostra\u00a0Schlaf der Vernunft, al Museum Fridericianum\u00a0Kassel, con\u00a0John Armleder,\u00a0Gianni Colombo, Gerwald Rockenschaub,\u00a0Richard Deacon,\u00a0G\u00fcnther F\u00f6rg,\u00a0Jeff Koons,\u00a0Thomas Sch\u00fctte,\u00a0Haim Steinbach. Nel\u00a01989\u00a0espone a\u00a0Mosca\u00a0alla Casa Centrale dell&#8217;Artista e poi a\u00a0Leningrado\u00a0nella Sala Centrale delle Esposizioni alla mostra Orientamenti dell&#8217;Arte Italian. Nel\u00a01990\u00a0espone presso il National Taiwan Museum of Fine Art, in occasione della mostra Italian Contemporary Arts. Nel\u00a01990 espone al\u00a0Museu de Arte Moderna de Sao Paulo,\u00a0Brasile. Nel\u00a01992\u00a0realizza il Tromboloide, un&#8217;opera senzaverso, che segna un momento importante del suo lavoro, nella definizione di uno spazio sempre pi\u00f9 compatto e atomico. Nel\u00a01993\u00a0partecipa alla mostra\u00a0La Fabbrica Estetica\u00a0al Grand Palais\u00a0di\u00a0Parigi. Nel\u00a01996\u00a0\u00e8 invitato da Giovanna Bonasegale alla mostra\u00a0Lavori in Corso\u00a0alla Galleria Comunale d&#8217; Arte Moderna e Contemporanea di Roma (attuale\u00a0MACRO)\u00a0. Tra il\u00a01997 e il\u00a02000\u00a0espone in una serie di mostre sull&#8217;arte italiana, tra le quali: al Museum Rabalderhaus,\u00a0Schwaz, alla DuMont Kunsthalle,\u00a0Colonia, alla Galleria d\u2019Arte Moderna\u00a0di\u00a0Bologna, alla St\u00e4dtische Galerie,\u00a0Rosenheim. Nel\u00a02000\u00a0espone con l&#8217;artista\u00a0Enrico Castellani\u00a0alla galleria Arte Studio Invernizi di\u00a0Milano.<\/p>\n<p>Nel\u00a02001\u00a0gli viene dedicata una retrospettiva all&#8217;Institut Mathildenhohe di\u00a0Darmstadt. Nel\u00a02003\u00a0e nel\u00a02005 partecipa a due mostre al\u00a0MACRO, Collezione Macro, Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Roma. Sempre nel\u00a02003 fonda il gruppo Zamuva assieme all&#8217;architetto Pamela Ferri con l&#8217;intento di indagare nuove forme di spazialit\u00e0. Nel\u00a02010\u00a0il gruppo Zamuva (Asdrubali-Ferri) presenta il progetto\u00a0Zudynamic\u00a0al\u00a0Triennale Design Museum\u00a0di\u00a0Milano in occasione del Salone del Mobile. Nel 2011 \u00e8 invitato ad esporre alla 54\u00aa Biennale di Venezia, Padiglione Italia.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Museo Carlo Bilotti &#8211; Aranciera di Villa Borghese \u00a0a Roma ospita fino al 10 giugno il progetto di pittura dell\u2019artista Gianni Asdrubali Lo spazio impossibile, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale &#8211; Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il sostegno della galleria milanese Matteo Lampertico\u00a0e della galleria fiorentina Santo Ficara. Nelle sale al piano terreno sono \u00a0esposte alcune grandi installazioni pittoriche su tela, legno, forex e plexiglass dei cicli Tromboloide, Stoide e Zigrostoide, Steztastess, Tetrazoide, Sverzeke, Zanorre e Zesenne, realizzati da Asdrubali nel corso della sua ricerca dal 1979 fino a oggi. \u00a0 Di fronte al ninfeo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/05\/15\/gianni-asdrubali-e-lo-spazio-impossibile-una-mostra-allaranciera-di-villa-borghese-a-roma-presenta-il-lavoro-degli-ultimi-decenni\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[44800,59281,53889,53888,53709,9894,231285,66637,44441,87,17505,35188,28369],"tags":[317541,59480,298518,317540,317535,317533,317537,317536,317532,317538,317539,317534],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12541"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12541"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12541\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12545,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12541\/revisions\/12545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}