{"id":12561,"date":"2018-05-17T11:53:41","date_gmt":"2018-05-17T11:53:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12561"},"modified":"2018-05-17T11:53:41","modified_gmt":"2018-05-17T11:53:41","slug":"rebecca-horn-espone-a-napoli-allo-studio-trisorio-racconta-lesistenza-umana-lagire-del-tempo-e-lenergia-del-cosmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/05\/17\/rebecca-horn-espone-a-napoli-allo-studio-trisorio-racconta-lesistenza-umana-lagire-del-tempo-e-lenergia-del-cosmo\/","title":{"rendered":"Rebecca Horn espone a Napoli allo Studio Trisorio. Racconta l\u2019esistenza umana, l\u2019agire del tempo e l\u2019energia del cosmo."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/exibartsegnala20185919342-e1526557699898.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12562\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/exibartsegnala20185919342-e1526557699898.jpg\" alt=\"exibartsegnala20185919342\" width=\"300\" height=\"318\" \/><\/a>Presso lo Studio Trisorio in via Riviera di Chiaia 215, a Napoli, aperta fino al 10 settembre 2018, \u00a0una \u00a0viva -dico viva- mostra personale di Rebecca Horn dal titolo \u201c<em>Passing the Moon of Evidence\u201d<\/em>. Mi preme osservare che il lavoro che da tempo svolge lo Studio Trisorio \u00e8 di altissimo livello, con una variegata schiera di artisti di chiara fama che impiantano i loro ultimi lavori in mostre che sono capitoli vitali dell\u2019arte contemporanea in movimento. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono \u00a0esposte sei nuove sculture meccaniche di grandi e medie dimensioni e disegni di vario formato in cui la Horn continua a indagare i temi profondi dell&#8217;esistenza umana, l&#8217;agire del tempo, l&#8217;energia del cosmo. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Nelle vetrine che danno il titolo alla mostra, <em>Passing the Moon of Evidence<\/em>, farfalle meccaniche aprono e chiudono le ali in un&#8217;atmosfera onirica, sospese sopra rocce vulcaniche o tra rami dalle estremit\u00e0 d&#8217;oro; due specchi di forma circolare, simbolo del dualismo ricorrente nella poetica dell&#8217;artista, evocano il movimento del sole e della luna e la relazione tra il principio maschile e quello femminile nell&#8217;equilibrio cosmico.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/static1.squarespace.com_-e1526557744827.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12563\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/static1.squarespace.com_-e1526557744827.jpg\" alt=\"Rebecca Horn_Passing the Moon of Evidence\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nell&#8217;opera <em>Aus dem Mittelalter entwurzelt<\/em> due aste in ottone di diverse altezze, fissate in un paio di scarpe di bronzo di foggia medievale, ondeggiano avanti e indietro, avvicinandosi senza mai toccarsi, come <strong>metafore del passaggio cadenzato del tempo. <\/strong>Uno specchio rotante e un vetro di forma circolare affiancano una pietra lavica e animano, con riflessi di luce, l&#8217;opera <em>Im Kreis sich drehen<\/em>: movimenti ritmici che si trasmettono nello spazio da una scultura all&#8217;altra, sviluppando tra di esse un dialogo continuo e incessante. <strong>Artista versatile e poliedrica, Rebecca Horn ha sperimentato, nel corso della sua lunga carriera, i molteplici linguaggi dell&#8217;arte. La scultura, la pittura, il disegno, l&#8217;installazione, la fotografia, il cinema, la performance sono i mezzi espressivi con cui conduce da sempre le sue ricerche in modo innovativo. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Rebecca Horn \u00e8 nata a Michelstadt, Germania, nel 1944.<\/strong> Ha esposto nei principali musei internazionali e ha preso parte ad alcune delle pi\u00f9 importanti esposizioni dell&#8217;ultimo decennio, da Documenta a Kassel (1972, 1977, 1982 e 1992) alla Biennale di Venezia (1980, 1986 e 1997). I suoi lavori sono nelle collezioni dei maggiori musei quali il Solomon R. Guggenheim di New York, la Tate Gallery di Londra, il Centre Pompidou di Parigi e la Nationalgalerie di Berlino. Una sua installazione site specific fa parte della collezione permanente del Museo Madre di Napoli. Nel settembre 2016 Rebecca Horn \u00e8 diventata membro dell'&#8221;Orden pour le M\u00e9rite f\u00fcr Wissenschaften und K\u00fcnste&#8221; che costituisce la pi\u00f9 alta onorificenza conferita ad artisti e scienziati dalla Repubblica Federale della Germania. Nel giugno 2017 \u00e8 stata la prima donna a ricevere il prestigioso <em>Wilhelm Lehmbruck Prize<\/em>, come riconoscimento per il suo lavoro e la sua poetica che hanno profondamente influenzato le arti scultoree fra XX e XXI secolo. In Italia \u00e8 rappresentata dallo Studio Trisorio dal 2003.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Presso lo Studio Trisorio in via Riviera di Chiaia 215, a Napoli, aperta fino al 10 settembre 2018, \u00a0una \u00a0viva -dico viva- mostra personale di Rebecca Horn dal titolo \u201cPassing the Moon of Evidence\u201d. 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