{"id":12646,"date":"2018-05-26T22:32:07","date_gmt":"2018-05-26T22:32:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12646"},"modified":"2018-05-26T22:32:07","modified_gmt":"2018-05-26T22:32:07","slug":"fotografie-di-lawrence-beck-negli-scatti-i-giardini-italiani-che-dialogano-con-lantico-a-palazzo-ducale-di-sassuolo-la-mostra-del-fotografo-americano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/05\/26\/fotografie-di-lawrence-beck-negli-scatti-i-giardini-italiani-che-dialogano-con-lantico-a-palazzo-ducale-di-sassuolo-la-mostra-del-fotografo-americano\/","title":{"rendered":"Fotografie di Lawrence Beck. Negli scatti i giardini italiani che dialogano con l\u2019antico. A Palazzo Ducale di Sassuolo  la mostra del fotografo americano."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/06-Lawrence-Beck-e1527373102905.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12647\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/06-Lawrence-Beck-e1527373102905.jpg\" alt=\"06 - Lawrence Beck\" width=\"300\" height=\"241\" \/><\/a>L\u2019esposizione presenta 8 fotografie di grandi dimensioni dell\u2019artista americano dedicate ai giardini italiani, che dialogano con i capolavori di arte antica conservati nel palazzo.<\/strong> <strong>Palazzo Ducale di Sassuolo (MO) si apre alla fotografia internazionale<\/strong>. <strong>Le sale della Galleria Estense, fino \u00a0al 2 settembre 2018, ospitano la mostra di Lawrence Beck (New York, 1962), dal titolo\u00a0<em>Dialogo con l\u2019antico.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/01-Lawrence-Beck_0-e1527373136504.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12648 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/01-Lawrence-Beck_0-e1527373136504.jpg\" alt=\"01 - Lawrence Beck_0\" width=\"300\" height=\"241\" \/><\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p>La rassegna, curata da Martina Bagnoli, <strong>presenta 8 fotografie di grandi dimensioni dedicate ai giardini italiani, che dialogano con i capola<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/08-Lawrence-Beck-e1527373176699.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12649\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/08-Lawrence-Beck-e1527373176699.jpg\" alt=\"08 - Lawrence Beck\" width=\"300\" height=\"241\" \/><\/a><\/strong><strong>vori di arte antica conservati nel palazzo. <\/strong>Quello dei giardini \u00e8 il tema cui Beck si \u00e8 dedicato negli ultimi cinque anni di lavoro e rappresenta il culmine della sua visione artistica che parte dal concetto tradizionale di fotografia come do<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/04-Lawrence-Beck.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12651 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/04-Lawrence-Beck-e1527373269183.jpg\" alt=\"04 - Lawrence Beck\" width=\"400\" height=\"321\" \/><\/a><\/strong>cumento. In questo ciclo Beck si dedica al rapporto tra uomo e natura, concentrandosi su paesaggi in cui s\u2019inseriscono alcuni dei capolavori pi\u00f9 importanti dell\u2019architettura italiana.<\/p>\n<p><strong>Il percorso espositivo, infatti, parte idealmente da Villa Pisani di Stra (VE) progettata da Andrea Palladio, per poi toccare Villa Bardini di Firenze, Villa Reale di Marlia (LU), Villa Lante di Viterbo c<\/strong><strong>he<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/05-Lawrence-Beck-e1527373213642.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12650\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/05-Lawrence-Beck-e1527373213642.jpg\" alt=\"05 - Lawrence Beck\" width=\"300\" height=\"241\" \/><\/a><\/strong><strong> conserva uno dei pi\u00f9 famosi giardini manieristi del XVI secolo, la settecentesca residenza di Villa Della Porta Bozzolo alle porte di Varese, Villa Sorra di Castelfranco Emilia, significativo esempio del barocchetto emiliano, per chiudersi a Palazzo Ducale di Sassuolo con la sua facciata barocca disegnata da Bartolomeo Avanzini.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Conosciuto per le sue fotogr<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/02-Lawrence-Beck_0-e1527373351371.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12652 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/02-Lawrence-Beck_0-e1527373351371.jpg\" alt=\"02 - Lawrence Beck_0\" width=\"300\" height=\"241\" \/><\/a><strong>afie di larghe dimensioni, Lawrence Beck da anni immortala paesaggi naturali illuminat<\/strong><strong>i da una luce diffusa e soffice che fotografa con il metodo tradizionale della pellicola, producendo cos\u00ec effetti molto diversi da quelli delle istantanee digita<\/strong><strong>li. <\/strong>L&#8217;amore di Beck per la natura ha radici lontane e inizia con le estati passate nelle Alpi italiane, sotto le pendici del Monte Rosa. Lo scenario se<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/03-Lawrence-Beck-e1527373452529.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12654\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/03-Lawrence-Beck-e1527373452529.jpg\" alt=\"03 - Lawrence Beck\" width=\"400\" height=\"321\" \/><\/a><\/strong>lvaggio delle vette innevate, dei ghiacciai, delle praterie, delle formazioni rocciose, dei fiumi e dei torrenti alpini hanno nutrito nel seno dell\u2019artista i primi semi della sua arte.\u00a0<strong>In un certo senso, <\/strong><strong><em>I giardini italiani<\/em><\/strong><strong> e tutta l\u2019opera pi\u00f9 re<\/strong><strong>cente di Beck esprime il desiderio di fuga dalle grandi citt\u00e0 alla ricerca di un santuario naturale. Tuttavia la natura che Beck finisce per incontrare, spesso include una messa in scena calcolata e artefatta. La ricerca degli spazi aperti e selvaggi dei paesaggi alpini dell&#8217;infanzia lo conducono invece negli spazi curati e controllati dei giardini storici italiani.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/07-Lawrence-Beck_0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12656 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/07-Lawrence-Beck_0.jpg\" alt=\"07 - Lawrence Beck_0\" width=\"373\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/07-Lawrence-Beck_0.jpg 373w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/05\/07-Lawrence-Beck_0-300x241.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 373px) 100vw, 373px\" \/><\/a>Lawrence Beck \u00e8 nato a New York nel 1962 da madre immigrata italiana e padre americano. Ha trascorso le sue estati in Europa, soprattutto nell&#8217;Italia settentrionale e centrale. Fin da subito, l\u2019arte e la fotografia hanno avuto una posizione di spicco nella vita di Beck che lo hanno portato a coltivare l\u2019amore per la fotografia artistica lungo tutto il corso della sua carriera.<\/p>\n<p>Alla fine degli anni &#8217;70, ha iniziato a studiare fotografia alla Scarsdale High School (NY), approfondendo l\u2019argomento lungo tutti gli anni del <em>college,<\/em> alla State University of New York a Purchase, dove si \u00e8 laureato nel 1984. Il suo lavoro \u00e8 stato inizialmente influenzato da maestri quali Eugene Atget, Walker Evans ed Edward Weston, di cui apprezzava la sua predilezione verso le qualit\u00e0 \u201cformali\u201d rispetto allo studio della pura fotografia documentaria. Lavorando quasi esclusivamente in bianco e nero, ai tempi del <em>college<\/em>, Beck ha iniziato a utilizzare un banco ottico e da allora ha continuato a usare una fotocamera 8 x 10\u201d (20 x 25 cm). La combinazione tra l\u2019uso della pellicola e le tecniche fotografiche contemporanee, come Photoshop, ha permesso a Beck di fondere insieme i diversi media e ottenere, a livello d\u2019immagine, la massima qualit\u00e0 possibile.<\/p>\n<p>Fin dalla sua giovent\u00f9, l\u2019amore di Beck per la natura \u00e8 stato coltivato durante i mesi estivi trascorsi nelle Alpi italiane sotto l\u2019ombra del Monte Rosa. Le creste innevate, i ghiacciai, le praterie e le formazioni rocciose, i fiumi e i torrenti alpini hanno formato un aspro contesto naturale dove accogliere i semi cui \u00e8 nata l\u2019arte di Beck. In un certo senso, i\u00a0<em>Giardini italiani<\/em>\u00a0e tutti i lavori recenti del fotografo americano rappresentano il desiderio di fuggire dai confini della metropoli urbana e di cercare rifugio in un mondo pi\u00f9 naturale.<\/p>\n<p>Negli ultimi 20 anni, Beck ha esposto in numerose sedi in ogni parte del mondo e a New York collabora con la famosa Sonnabend Gallery.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L\u2019esposizione presenta 8 fotografie di grandi dimensioni dell\u2019artista americano dedicate ai giardini italiani, che dialogano con i capolavori di arte antica conservati nel palazzo. Palazzo Ducale di Sassuolo (MO) si apre alla fotografia internazionale. Le sale della Galleria Estense, fino \u00a0al 2 settembre 2018, ospitano la mostra di Lawrence Beck (New York, 1962), dal titolo\u00a0Dialogo con l\u2019antico. La rassegna, curata da Martina Bagnoli, presenta 8 fotografie di grandi dimensioni dedicate ai giardini italiani, che dialogano con i capolavori di arte antica conservati nel palazzo. Quello dei giardini \u00e8 il tema cui Beck si \u00e8 dedicato negli ultimi cinque anni di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/05\/26\/fotografie-di-lawrence-beck-negli-scatti-i-giardini-italiani-che-dialogano-con-lantico-a-palazzo-ducale-di-sassuolo-la-mostra-del-fotografo-americano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[150,59281,53889,53888,53710,31446,9894,53794,44441,87,28340,17505,35188,28369,59390,51665,4625],"tags":[59480,317609,317608,317611,406600,317610,317613,317616,317615,317612,317614,317617],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12646"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12646"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12646\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12657,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12646\/revisions\/12657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}