{"id":12754,"date":"2018-06-12T21:23:11","date_gmt":"2018-06-12T21:23:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12754"},"modified":"2018-06-12T21:23:11","modified_gmt":"2018-06-12T21:23:11","slug":"il-restauro-del-pulpito-del-duomo-di-siena-il-capolavoro-di-nicola-pisano-e-tornato-a-nuovo-splendore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/06\/12\/il-restauro-del-pulpito-del-duomo-di-siena-il-capolavoro-di-nicola-pisano-e-tornato-a-nuovo-splendore\/","title":{"rendered":"Il Restauro del Pulpito del Duomo di Siena. Il capolavoro di Nicola Pisano \u00e8 tornato a nuovo  splendore."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/002.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-12774\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/002.jpg\" alt=\"002\" width=\"584\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/002.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/002-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a>Venerd\u00ec 15 giugno nel Duomo di Siena, il rettore dell\u2019Opera della Metropolitana, Gian Franco Indrizzi, presenter\u00e0 il restauro del Pulpito di Nicola Pisano.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un complesso e articolato contratto, ancor oggi conservato, attesta che il 29 settembre 1265 l&#8217;Opera del Duomo di Siena commission\u00f2 a Nicola pisano l&#8217;esecuzione di un Pulpito marmoreo, che il grande architetto e scultore port\u00f2 a termine nel giro di tre anni con l&#8217;aiuto del figlio Giovanni e degli allievi Arnolfo di Cambio e Lapo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La monumentale struttura architettonica, interamente coperta di altorilievi scolpiti, fu sistemata nella zona destra dello spazio sottostante la cupola e qui rimase fino al 1506, quando fu totalmente smontata e rimase in attesa della collocazione attuale, che fu terminata nel 1543.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel momento pi\u00f9 alto della sua attivit\u00e0, Nicola seppe concepire un formidabile capolavoro, che r<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-12-665x483-e1528836347328.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12766\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-12-665x483-e1528836347328.jpg\" alt=\"Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-12-665x483\" width=\"365\" height=\"265\" \/><\/a><strong>esta fra le maggiori creazioni artistiche del Duecento; un&#8217;opera che fu condizionante per generazioni di maestri dediti tanto alla scultura quanto alla pittura.<\/strong><\/p>\n<p>Oggi abbiamo la fortuna di avere ancora sostanzialmente conservato il Pulpito, nonostante alcune diminuzioni avvenu<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-17-665x845-e1528836391676.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-12767 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-17-665x845-e1528836391676.jpg\" alt=\"Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-17-665x845\" width=\"315\" height=\"400\" \/><\/a><\/strong>te col rimontaggio cinquecentesco e a causa dell&#8217;invecchiamento secolare. Questa situazione rende unico il monumento senese rispetto a complessi analoghi come il Pulpito del Battistero di Pisa, compiuto dallo stesso Nicola nel 1259, e i Pulpiti di Giovanni pisano della chiesa di Sant&#8217;Andrea a Pistoia e del Duomo di Pisa, che invece sono stati completamente dilavati e si presentano con le nude e bianche superfici marmoree, come se fossero appena uscite dalle mani degli scultori.<\/p>\n<p><strong>Nel Pulpito di Siena, sotto la polvere e l&#8217;affumicamento delle candele votive, sono state recuperate tan<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-18-665x783-e1528836459392.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-12769\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-18-665x783-e1528836459392.jpg\" alt=\"Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-18-665x783\" width=\"276\" height=\"325\" \/><\/a><strong>to la patina generale quanto i resti delle colorazioni e delle dorature, che davano alle animate figurazioni una gradevole apparenza naturalistica. Le pi\u00f9 cospicue testimonianze di queste indispensabili finiture cromatiche si trovano ovviamente nei sottosquadri delle figure scolpite e negli anfratti pi\u00f9 profondi degli altorilievi, dove non ha potuto agire la lenta ma inesorabile consunzione dovuta a poco accorte manutenzioni.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019intervento di restauro ha tenu<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-14-665x450-e1528836516773.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12770 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-14-665x450-e1528836516773.jpg\" alt=\"Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-14-665x450\" width=\"365\" height=\"247\" \/><\/a><strong>to conto del fatto che il Pulpito duecentesco \u00e8 stato in parte manomesso nel Cinquecento e col rimontaggio \u00e8 stato dotato di un\u2019elaborata scala in marmi, che s\u2019avvolge a spirale sul pilastro prossimo al monumento di Nicola.<\/strong><\/p>\n<p>Questa situazione ha consigliato un attento studio di carattere archeologico della struttura architettonica cos\u00ec formata, che ha permesso di prendere cognizione del compless<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-11-665x5301.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-12771\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-11-665x5301.jpg\" alt=\"Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-11-665x530\" width=\"470\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-11-665x5301.jpg 665w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-11-665x5301-300x239.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 470px) 100vw, 470px\" \/><\/a>o intervento attuato con il progetto dell\u2019architetto Baldassarre Peruzzi. Infatti, il complesso ha subito una riduzione dei rilievi istoriati, che sono stati amputati delle originarie incorniciature, e pure una manomissione delle sculture angolari, in origine immaginate con la tipica struttura delle <em>S\u00e4ulenFiguren<\/em>, vale a dire le statue legate alle colonne, che sono tipiche della cattedrali gotiche d\u2019oltralpe. Per quanto riguarda l\u2019operazione pi\u00f9 importante e difficile della pulitura generale, \u00e8 stato calibrato il grado, partendo dalla scelta pi\u00f9 tenue, che \u00e8 indicata dalla parte cinquecentesca della scala, dove si trovano rilievi scolpi<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-15-665x447.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12772\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-15-665x447-e1528836718595.jpg\" alt=\"Giovanni-Pisano-Pulpito-Duomo-Pisa-15-665x447\" width=\"365\" height=\"245\" \/><\/a>ti in basso rilievo, per imitare gli effetti delicati della glittica, vale a dire degli intagli su pietre preziose con tutte le tipiche gradazioni cromatiche di questi manufatti artistici.<\/p>\n<p>Il restauro di questa complessa opera \u00e8 stata un\u2019impresa di estrema delicatezza e una sfida a stare al passo con i tempi, se non a superarli, con l\u2019obiettivo di formare una documentazione che d\u00e0 conto di quanto si \u00e8 trovato, vale a dire che ha preso atto dello stato conservativo attuale, e ha creato un archivio informativo sul risultato dell\u2019intervento. Per questi motivi si \u00e8 ricorso a ogni tecnica tradizionale e all\u2019avanguardia: dalle relazioni scritte, alle analisi chimiche delle materie, dalla lettura storica dell\u2019architettura con le tecniche dell\u2019archeologia stratigrafica alle elaborazioni grafiche, dalle riprese fotografiche profession<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/image001.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-12777 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/image001.png\" alt=\"image001\" width=\"376\" height=\"495\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/image001.png 437w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/image001-228x300.png 228w\" sizes=\"(max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/a>ali del visibile a quelle con i raggi ultravioletti, dalle riprese in fotogrammetria alla restituzione del complesso in 3D.<\/p>\n<p>Questa iniziativa non solo si \u00e8 proposta di assicurare conservazione al Pulpito, ma ha anche cercato di cogliere l\u2019irripetibile occasione per imbastire su questo monumento uno studio globale e approfondito di carattere storico, architettonico e scientifico, che solo un restauro pu\u00f2 fornire. L\u2019impegno era di raggiungere un obiettivo finale degno di interesse e di rispetto, tenendo conto delle aspettative del mondo degli studi e del restauro e dell\u2019attenzione del pubblico. A entrambi si \u00e8 cercato di garantire la massima trasparenza e la pi\u00f9 dettagliata informazione sull\u2019intervento. Finite le operazioni di restauro vero e proprio sar\u00e0 fornita una serie di elaborati sulle operazioni eseguite e una ricostruzione virtuale dell\u2019aspetto originario del Pulpito.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/001.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12775\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/001.jpg\" alt=\"001\" width=\"433\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/001.jpg 433w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/001-203x300.jpg 203w\" sizes=\"(max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/a>Hanno dato e continueranno a fornire una fattiva collaborazione al restauro il Dipartimento di Scienze della Terra dell\u2019Universit\u00e0 di Siena e l\u2019Opificio delle Pietre Dure di Firenze. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo ha svolto l\u2019alta sorveglianza sull\u2019intervento. L\u2019Opera della Metropolitana di Siena, ente proprietario del Duomo, ha assicurato il sostanziale impegno economico per il restauro, con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, e ha garantito la massima apertura a tutte le collaborazioni utili alla migliore riuscita dell\u2019intervento. Il restauro \u00e8 stato eseguito dalla Ditta Nike di Gabriella Tonini e Louis D. Pierelli. Le integrazioni dei vetri dipinti e dorati sono state eseguite da \u201cLa Diana\u201d di Nenci e Pavolini. Le integrazione dei marmi sono state eseguite dagli operatori del settore lapideo dell\u2019Opera della Metropolitana (Giancarlo Casini, Andrea Galgani, Serena Bianchi).<\/p>\n<p>La ricerca archeologica, il rilievo 3d, il rilievo fotografico metrico e la documentazione fotografica sono stati a cura di Dedalo s.a.s. di Nadia Montevecchi e Andrea Sbardellati e di Studio Cinelli di Luca e Giovanni Cinelli; con il patrocinio di Leika Geosystem, Italia, ed Hexagon Metrology per la strumentazione tecnica di rilievo. Le ricerche petrografiche e chimiche dei materiali sono state coordinate da Marco Giamello. Le riprese video della rilevazione scientifica sono state eseguite da Moviement HD di Riccardo Domenichini. La documentazione fotografica della fasi del restauro sono state eseguite da Fabio e Andrea Lensini. Tommaso Capecchi ha creato un documentario storico artistico sull\u2019opera e il suo restauro. Il lavoro si \u00e8 avvalso di un comitato scientifico: Alessandro Bagnoli (coordinatore), Roberto Bartalini, Maria Cristina Improta, MaxSeidel. Direttore dei lavori: Roberto Fineschi. Responsabile unico del procedimento: Claudio Pistolozzi.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Venerd\u00ec 15 giugno nel Duomo di Siena, il rettore dell\u2019Opera della Metropolitana, Gian Franco Indrizzi, presenter\u00e0 il restauro del Pulpito di Nicola Pisano. Un complesso e articolato contratto, ancor oggi conservato, attesta che il 29 settembre 1265 l&#8217;Opera del Duomo di Siena commission\u00f2 a Nicola pisano l&#8217;esecuzione di un Pulpito marmoreo, che il grande architetto e scultore port\u00f2 a termine nel giro di tre anni con l&#8217;aiuto del figlio Giovanni e degli allievi Arnolfo di Cambio e Lapo. 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