{"id":12831,"date":"2018-06-20T19:26:53","date_gmt":"2018-06-20T19:26:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12831"},"modified":"2018-06-20T19:26:53","modified_gmt":"2018-06-20T19:26:53","slug":"capolavori-del-maestro-di-hartford-due-nature-morte-acquisite-dalla-galleria-estense-di-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/06\/20\/capolavori-del-maestro-di-hartford-due-nature-morte-acquisite-dalla-galleria-estense-di-modena\/","title":{"rendered":"Capolavori del Maestro di Hartford. Due nature morte acquisite dalla Galleria Estense di Modena."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/image1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12832\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/image1.jpg\" alt=\"image\" width=\"558\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/image1.jpg 558w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/image1-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/a>Dal 16 giugno 2018, la Galleria Estense di Modena si arricchisce di due nuovi capolavori.<\/strong> <strong>Si tratta di due nature morte,\u00a0\u201c<em>Alzatina con fichi, pesche e uva, vaso di fiori e frutt\u201da<\/em>\u00a0e\u00a0\u201c<em>Alzatina con uva e pesche, vaso di fiori, frutta e farfalla\u201d<\/em>, realizzate agli inizi del XVII secolo (1600-1602) dall\u2019artista conosciuto come<\/strong> il\u00a0<strong>Maestro di Hartford<\/strong>. <strong>Fino al 16 settembre,<\/strong>\u00a0i due dipinti, dotati di cornici di cui erano privi offerte dall\u2019Associazione Amici delle Gallerie Estensi, saranno presentati in anteprima al pubblico.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 l\u2019alba di una diversa sensibilit\u00e0 &#8211; afferma Federico Fischetti, uno dei curatori della Galleria &#8211; che indirizza la pittura italiana verso un nuovo rapporto con la realt\u00e0 e il quotidiano. Fiori freschi e frutti maturi, in posa sotto una luce analitica, si caricano di significati allusivi alla caducit\u00e0 della vita, al continuo rigenerarsi della natura. Di l\u00ec a poco, il successo di questa poetica e di ricerche alternative condotte da maestri del nord Europa, porter\u00e0 al diffondersi ovunque di artisti e botteghe specializzati. Perdendo qualcosa della tensione iniziale, la natura morta diventer\u00e0 un genere decorativo fortunatissimo per gran parte del Sei e Settecento\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/80173-01_23.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12833\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/80173-01_23.jpg\" alt=\"80173-01_23\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/80173-01_23.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/80173-01_23-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a>A partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, gli studiosi di natura morta italiana si interrogarono sull\u2019autore del meraviglioso\u00a0<em>Vaso di fiori e frutta su tavolo\u00a0<\/em>conservato al Wadsworth Atheneum Museum of Art di Hartford.<br \/>\nAscrivibile al contesto romano dei primissimi anni del Seicento, tale dipinto presenta stringenti ed enigmatiche affinit\u00e0 stilistiche con la produzione giovanile di Caravaggio e nel tempo \u00e8 stato radunato attorno ad esso un\u00a0<em>corpus<\/em>\u00a0di una decina di altre opere dello stesso misterioso autore, convenzionalmente chiamato \u201cMaestro di Hartford\u201d. Fra di esse, <strong>la coppia di nature morte della Galleria Estense manifesta i tipici elementi comuni a questo nucleo di dipinti: la luce analitica, l\u2019ampolla di vetro in cui sono immersi i fiori, la presentazione di frutta su una tovaglia bianca contro uno sfondo scuro.<br \/>\n\u00c8 possibile che provengano dalla collezione del cardinale Scipione Borghese, il grande mecenate e collezionista che di sicuro possedeva altri dipinti del Maestro di Hartford, due dei quali ancora oggi conservati a Roma in Galleria Borghese.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>Queste tele provengono storicamente da Villa Parisi Borghese a Monte Porzio Catone (RM), edificio acquistato nel 1614 dal cardinale Scipione Borghese e rimasto in possesso della famiglia fino alla fine dell\u2019Ottocento, quando \u00e8 passato agli attuali proprietari.<br \/>\nDal 1972 sono state pi\u00f9 volte vendute sul mercato. Nel 1994 il Ministero dei Beni Culturali ne ha notificato l\u2019interesse culturale particolarmente importante, e nel corso della successiva vendita all\u2019asta, avvenuta a Milano, il 28 novembre 1995, le ha acquistate esercitando il diritto di prelazione.<br \/>\n<\/strong>Tuttavia, l\u2019acquirente, un noto collezionista modenese, che le aveva comprate nella stessa asta del 1995 ha impugnato il provvedimento dando inizio a una lunga vicenda giudiziaria.<br \/>\nA causa del lungo protrarsi della contesa, risolta in favore dello Stato solo nel 2018, la Direzione Generale Musei del MiBACT ha assegnato permanentemente le due opere alla Galleria Estense di Modena, dov\u2019erano state custodite in deposito per tutti questi anni, per ragioni di competenza territoriale rispetto alla residenza del ricorrente.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dal 16 giugno 2018, la Galleria Estense di Modena si arricchisce di due nuovi capolavori. Si tratta di due nature morte,\u00a0\u201cAlzatina con fichi, pesche e uva, vaso di fiori e frutt\u201da\u00a0e\u00a0\u201cAlzatina con uva e pesche, vaso di fiori, frutta e farfalla\u201d, realizzate agli inizi del XVII secolo (1600-1602) dall\u2019artista conosciuto come il\u00a0Maestro di Hartford. 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