{"id":12859,"date":"2018-06-23T20:22:43","date_gmt":"2018-06-23T20:22:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12859"},"modified":"2018-06-23T20:22:43","modified_gmt":"2018-06-23T20:22:43","slug":"la-facciata-di-santa-maria-in-trastevere-a-roma-restaurata-e-tornata-a-nuovo-splendore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/06\/23\/la-facciata-di-santa-maria-in-trastevere-a-roma-restaurata-e-tornata-a-nuovo-splendore\/","title":{"rendered":"La facciata di Santa Maria in Trastevere a Roma restaurata e tornata a nuovo splendore."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/35550a72-51fe-11e8-9b53-c3459fa6693f_Clipboard-21504-k4wC-U1110762936706CVH-1024x576@LaStampa.it_-e1529784481668.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12860\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/35550a72-51fe-11e8-9b53-c3459fa6693f_Clipboard-21504-k4wC-U1110762936706CVH-1024x576@LaStampa.it_-e1529784481668.jpg\" alt=\"35550a72-51fe-11e8-9b53-c3459fa6693f_Clipboard-21504-k4wC-U1110762936706CVH-1024x576@LaStampa.it\" width=\"400\" height=\"225\" \/><\/a>E\u2019<\/strong> <strong>tornata a nuovo splendore Santa Maria in Trastevere, chiesa tra le chiese, basilica di grande significanza per la storia di Roma, e per tutte le tappe pi\u00f9 significative che l\u2019hanno accompagnata,<\/strong> <strong>dall\u2019Alto Medioevo fino\u00a0 al\u00a0 Rinascimento \u00a0e al Barocco ed ancora\u00a0 nell\u2019Ottocento.<\/strong> Un monumento storico e sacro capace di lasciar leggere pagine intense di architettura e arte. \u00a0Dopo circa un anno e mezzo di preziosi lavori articolati in varie fasi, condotti dal team di restauratori della Soprintendenza Speciale di Roma e circa 400mila euro di fondi spesi, <strong>la faccia<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/78611-_DSC7277.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12861\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/78611-_DSC7277.jpg\" alt=\"78611-_DSC7277\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/78611-_DSC7277.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/78611-_DSC7277-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/strong><strong>ta di uno dei luoghi simbolo della capitale<\/strong> <strong>torna a lasciarsi leggere nella sua importanza \u00a0secolare, storico-architettonica e iconografica, di \u00a0basilica<\/strong> <strong>fondata, secondo la tradizione, da papa Callisto I (217-222)nel secondo decennio del III secolo, e compiuta da Giulio I negli anni \u201940 del IV(337-352). \u00a0<\/strong>Racconta Lampridio che Settimio Severo permise ai Cristiani di riunirsi in un locale del Trastevere, conosciuto c<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/1280px-Exterior_Mosiac_of_Santa_Maria_Trastevere-e1529784546338.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12862\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/1280px-Exterior_Mosiac_of_Santa_Maria_Trastevere-e1529784546338.jpg\" alt=\"1280px-Exterior_Mosiac_of_Santa_Maria_Trastevere\" width=\"380\" height=\"152\" \/><\/a>ol nome di taberna emeritoria, ospizio, cio\u00e8, dei soldati invalidi. In questo luogo, secondo la leggenda, il giorno della nascita di Ges\u00f9 Cristo sgorg\u00f2 una polla d&#8217;olio, per cui fu detta comunemente fons olei. Quivi, si vuole, sorgesse la chiesa attuale di S. Maria in Trastevere, che fu fondata da Papa Callisto I e poi \u00a0edificata da Giulio I nel 340 e che fu probabilmente il primo edificio cristiano ufficialmente aperto al culto. <strong>In quei primi anni la basilica venne chiamata titulus Calixti,<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Chiesa_di_s.ta_maria_in_trastevere-e1529784619362.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-12863 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Chiesa_di_s.ta_maria_in_trastevere-e1529784619362.jpg\" alt=\"Chiesa_di_s.ta_maria_in_trastevere\" width=\"341\" height=\"455\" \/><\/a><strong> in memoria forse del martirio che quel papa aveva subito appunto in cotesto luogo<\/strong>. Nel 707, Giovanni VII la adorn\u00f2 di pitture murali. Nell&#8217;828 Gregorio IV edific\u00f2 vicino alla chiesa un ampio monastero, e vi pose monaci che salmodiavano giorno e notte in onore del Signore. Rialz\u00f2 pure il pavimento della chiesa e vi fece alcuni altri restauri. Un secondo restauro lo ordin\u00f2 Leone IV nell&#8217;848 e nell&#8217;856 Benedetto III ricostru\u00ec il portico che minacciava ruina, il battisterio e i secretari. <strong>Ma fu Innocenzo II ( al secolo Papareschi) che nel 1139 rifece la basilica dalle fondamenta ordinandone la ricca dec<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Santa_Maria_in_Trastevere_-_Cappella_Altemps-e1529784703203.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-12864\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Santa_Maria_in_Trastevere_-_Cappella_Altemps-e1529784703203.jpg\" alt=\"Santa_Maria_in_Trastevere_-_Cappella_Altemps\" width=\"314\" height=\"365\" \/><\/a><strong>orazione musiva che ancora vi si conserva<\/strong>. Questo restauro fu continuato e compiuto dal suo successore, Eugenio III, nel 1148. Nel 1450 Nicol\u00f2 V (Parentucelli) ordin\u00f2 che si restaurasse di nuovo sui disegni di Bernardino Rossellini. Nel 1537 suor Porzia de&#8217; Micinelli, facendosi monaca, le port\u00f2 in dote un edificio che fu aperto ad uso di pubblico granaio. Un nuovo restauro ordin\u00f2 S. Pio V (Ghisleri) verso il 1570 e nel 1593 Papa Clemente VIII (Aldobrandini) concesse ai suoi canonici di poter mostrare al popolo le reliquie il giorno della Domenica in Albis. Nel \u00a0XVI seco<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/1024px-AbsideSantaMariaTrastevereRoma.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-12865 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/1024px-AbsideSantaMariaTrastevereRoma-e1529784768101.jpg\" alt=\"1024px-AbsideSantaMariaTrastevereRoma\" width=\"424\" height=\"424\" \/><\/a>lo, il cardinale austriaco Marco Sittico Altemps (1533-1595) fece realizzare la Cappella della Madonna della Clemenza \u00a0e alcune di quelle laterali su progetto di Martino Longhi il Vecchio.<\/p>\n<p>Nel 1617 il cardinale Pietro Aldobrandini vi fece rifare il soffitto. Nel 1702 Clemente XI (Albani) ordin\u00f2 che si costruisse il portico attuale su disegno di Carlo Fontana. Nel 1860, finalmente, Pio IX ( Papa Mastai- Ferretti) ordin\u00f2 un ultimo restauro per opera dell\u2019architetto Virginio Vespignani, durante il quale furono ritrovate le iscrizioni e i frammenti che si conservano sotto il portico.\u00a0<strong>Questa chiesa \u00e8 la prima che&#8217; in Roma sia stata dedicata alla Madonna.<\/strong><\/p>\n<p>La struttura attuale risale al XII secolo, quando l\u2019edificio venne ricostruito per volere di Innocenzo II, utilizzando anche materiale di spoglio, in <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/1280px-Cappella_Altemps-e1529784827149.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12866\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/1280px-Cappella_Altemps-e1529784827149.jpg\" alt=\"1280px-Cappella_Altemps\" width=\"380\" height=\"285\" \/><\/a>particolare marmi, capitelli e colonne, di cui ancora oggi si riconoscono quelli provenienti dalle Terme di Caracalla. Lo studio delle fonti, la campagna diagnostica e infine la pulitura e il restauro caratterizzato da tecnologie reversibili, avanzate e innovative, hanno riguardato <strong>tipologie di manufatti molto diverse<\/strong>: il mosaico medioevale, la pittura parietale ottocentesca, le statue e le strutture in travertino e granito settecentesche, i consolidamenti della muratura e la realizzazione dei percorsi per l&#8217;acqua piovana. Ed eccoli, pi\u00f9 brillanti che mai, <strong>i mosaici del XII secolo<\/strong>\u00a0che tagliano orizzontalmente la facciata della basilica &#8211; divenuti illeggibili con il passare del tempo e adesso lucenti &#8211; con l\u2019oro splendente e la Madonna che domina la scena. Adesso tutto si misura in un \u00a0dialogo tra le pitture ottocentesche di Silverio Capparoni, i colori finalmente nitidi, le colonne in granito, le statue in travertino del portico settecentesco opera dell\u2019architetto Carlo Fontana, svelando ai visitatori \u00a0proprio il senso \u00a0di rinascita e ripristino dell\u2019opera.<\/p>\n<p>\u201cQuesto di Santa Maria in Trastevere &#8211; ha spiegato il Soprintendente Francesco Prosperetti \u00e8 stato molto atteso dai romani. Gli affreschi ottocenteschi che risultavano ormai sbiaditi hanno riacquistato leggibilit\u00e0 e il mosaico medioevale l&#8217;originaria lucentezza. <strong>Un restauro ben riuscito ma particolarmente difficile per l&#8217;esigenza di trovare il giusto equilibrio tra il recupero della decorazione ottocentesca e la conservazione dello splendido mosaico medioevale.<\/strong> Grazie alle risorse messe a disposizione dal ministero e dalla Soprintendenza Speciale di Roma torna a splendere una delle piazze pi\u00f9 belle della citt\u00e0 per il godimento dei cittadini e dei turisti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E\u2019 tornata a nuovo splendore Santa Maria in Trastevere, chiesa tra le chiese, basilica di grande significanza per la storia di Roma, e per tutte le tappe pi\u00f9 significative che l\u2019hanno accompagnata, dall\u2019Alto Medioevo fino\u00a0 al\u00a0 Rinascimento \u00a0e al Barocco ed ancora\u00a0 nell\u2019Ottocento. Un monumento storico e sacro capace di lasciar leggere pagine intense di architettura e arte. \u00a0Dopo circa un anno e mezzo di preziosi lavori articolati in varie fasi, condotti dal team di restauratori della Soprintendenza Speciale di Roma e circa 400mila euro di fondi spesi, la facciata di uno dei luoghi simbolo della capitale torna a lasciarsi [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/06\/23\/la-facciata-di-santa-maria-in-trastevere-a-roma-restaurata-e-tornata-a-nuovo-splendore\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1009,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[35425,59281,44662,77048,31446,9894,53747,53794,41640,51709,44441,87,28369,202271,4625,28291],"tags":[317759,317750,59480,317752,317756,317751,317755,317757,317754,317753,317758],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12859"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12859"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12859\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12867,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12859\/revisions\/12867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}