{"id":12868,"date":"2018-06-24T18:03:42","date_gmt":"2018-06-24T18:03:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12868"},"modified":"2018-06-24T19:14:26","modified_gmt":"2018-06-24T19:14:26","slug":"lartista-bansky-contro-erdogan-e-la-censura-turca-a-new-york-manhattan-il-murales-per-lartista-zehra-dogan-incarcerata-dal-dittatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/06\/24\/lartista-bansky-contro-erdogan-e-la-censura-turca-a-new-york-manhattan-il-murales-per-lartista-zehra-dogan-incarcerata-dal-dittatore\/","title":{"rendered":"L\u2019artista Bansky contro Erdogan e la censura turca. A New York\/ Manhattan il murales per l\u2019artista Zehra Do\u011fan incarcerata dal dittatore ."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Il-dipinto-di-Zehra-Dog\u0306an-via-Twitter-590x362.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12869\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Il-dipinto-di-Zehra-Dog\u0306an-via-Twitter-590x362.jpg\" alt=\"Il-dipinto-di-Zehra-Dog\u0306an-via-Twitter-590x362\" width=\"590\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Il-dipinto-di-Zehra-Dog\u0306an-via-Twitter-590x362.jpg 590w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Il-dipinto-di-Zehra-Dog\u0306an-via-Twitter-590x362-300x184.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 590px) 100vw, 590px\" \/><\/a>Il presidente turco Erdogan dittatore islamico ha la censura e l\u2019incarceramento facile. <\/strong>Infatti, la Turchia degli ultimi anni, in particolare quella del dopo fallito colpo di stato del luglio 2016, ha \u00a0visto moltiplicarsi i processi e gli arresti di giornalisti, scrittori, politici dell\u2019opposizione e persino di docenti \u00a0universitari. Per non parlare delle\u00a0<strong>misure di Ankara a sfavore della libert\u00e0 di informazione ed espressione<\/strong>, che mirano a isolare il paese e a convertirlo in un nuovo impero ottomano, reazionario e oscurantista. Tra le ultime, il blocco dell\u2019accesso a Wikipedia, voluto dal governo lo scorso anno, contro il quale la pi\u00f9 grande enciclopedia online al mondo sta portando avanti una battaglia legale.<strong>\u00a0 <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Il-murales-di-Banksy-dedicato-a-Zehra-Dog\u0306an-590x393.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12870\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Il-murales-di-Banksy-dedicato-a-Zehra-Dog\u0306an-590x393.jpg\" alt=\"Il-murales-di-Banksy-dedicato-a-Zehra-Dog\u0306an-590x393\" width=\"590\" height=\"393\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Il-murales-di-Banksy-dedicato-a-Zehra-Dog\u0306an-590x393.jpg 590w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Il-murales-di-Banksy-dedicato-a-Zehra-Dog\u0306an-590x393-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 590px) 100vw, 590px\" \/><\/a>Ora ci ha pensato un artista di chiara fama come Banksy<\/strong>\u00a0che \u00e8\u00a0 tornato a New York, stavolta per alzare la voce contro l\u2019ennesimo caso di ingiustizia. Infatti qualche tempo fa, il 15 marzo 2018 \u00a0a\u00a0<strong>Manhattan<\/strong>, <strong>all\u2019angolo tra Houston Street e Bowery, \u00e8 apparso<\/strong>\u00a0<strong>un nuovo murales<\/strong> <strong>dell\u2019anonimo e sfuggente street artist britannico, dedicato a<\/strong>\u00a0<strong>Zehra Do\u011fan<\/strong>. Perch\u00e9 un anno prima esattamente il 24 marzo 2017, la ventottenne giornalista e artista turca, di etnia curda, era stata condannata a due anni, nove mesi e ventidue giorni di carcere.\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Il-murales-di-Banksy-dedicato-a-Zehra-Dog\u0306an-dettaglio-590x393-e1529862934183.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12871\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/06\/Il-murales-di-Banksy-dedicato-a-Zehra-Dog\u0306an-dettaglio-590x393-e1529862934183.jpg\" alt=\"Il-murales-di-Banksy-dedicato-a-Zehra-Dog\u0306an-dettaglio-590x393\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><strong>Quasi tre anni dietro le sbarre per aver realizzato un dipinto<\/strong>\u00a0ispirandosi ad una fotografia che circolava sui social media, scattata nel 2015 nella cittadina di Nusaybinm, nella Turchia sud orientale, al confine con la Siria, durante i pesanti combattimenti tra l\u2019esercito turco e i militanti curdi. La foto, cos\u00ec come il dipinto di Bansky, ritrae un paesaggio urbano post bellico, con veicoli militari ed edifici bombardati da cui sventolano enormi bandiere turche. L\u2019opera \u00e8 stata immediatamente considerata oltraggiosa nei confronti della bandiera nazionale e l\u2019autrice accusata di propaganda e affiliazione ad un\u2019organizzazione terroristica, quale il PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan. \u201c<em>Mi spiace molto per lei<\/em>\u201d, ha dichiarato Banksy al\u00a0<em>New York Times<\/em>.\u00a0\u201c<em>Ho dipinto cose che avrebbero meritato molto di pi\u00f9 una pena detentiva<\/em>\u201d. Su un\u2019ampia parete che in precedenza ha accolto murales di celebri writer, tra cui Keith Haring e il duo brasiliano Os G\u00eameos, Banksy ha composto una serie di tacche nere su fondo bianco \u2013 come quelle che i detenuti incidono sul muro della propria cella per tenere conto dei giorni di prigionia \u2013 che, in questo caso, segnano il tempo trascorso in carcere da\u00a0Zehra Do\u011fan. La sequenza \u00e8 interrotta dal volto della giovane artista\u00a0dietro le sbarre, di cui una \u00e8 in realt\u00e0\u00a0<strong>una matita, impugnata come simbolo di resistenza artistica e intellettuale<\/strong>.\u00a0Banksy \u2013 che ha realizzato il murales in collaborazione con lo street artist americano Borf \u2013 ha poi instagrammato l\u2019opera invitando i suoi follower a fare altrettanto e a taggare il presidente Erdo\u011fan con l\u2019hashtag #FREEzehradogan.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il presidente turco Erdogan dittatore islamico ha la censura e l\u2019incarceramento facile. Infatti, la Turchia degli ultimi anni, in particolare quella del dopo fallito colpo di stato del luglio 2016, ha \u00a0visto moltiplicarsi i processi e gli arresti di giornalisti, scrittori, politici dell\u2019opposizione e persino di docenti \u00a0universitari. Per non parlare delle\u00a0misure di Ankara a sfavore della libert\u00e0 di informazione ed espressione, che mirano a isolare il paese e a convertirlo in un nuovo impero ottomano, reazionario e oscurantista. 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