{"id":12997,"date":"2018-07-08T20:55:45","date_gmt":"2018-07-08T20:55:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/?p=12997"},"modified":"2018-07-08T20:55:45","modified_gmt":"2018-07-08T20:55:45","slug":"il-bosco-magico-di-paolo-martellotti-alla-casina-delle-civette-dei-musei-di-villa-torlonia-a-roma-gli-alberi-sciamanici-dellartista-museografo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/2018\/07\/08\/il-bosco-magico-di-paolo-martellotti-alla-casina-delle-civette-dei-musei-di-villa-torlonia-a-roma-gli-alberi-sciamanici-dellartista-museografo\/","title":{"rendered":"Il  Bosco magico di Paolo Martellotti. Alla Casina delle Civette dei Musei di Villa Torlonia a Roma  gli alberi sciamanici dell\u2019artista museografo."},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/02-fuoco-blu-e1531082589990.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12998\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/02-fuoco-blu-e1531082589990.jpg\" alt=\"02 fuoco blu\" width=\"350\" height=\"182\" \/><\/a>La<\/strong> <strong>Casina delle Civette <\/strong>\u2013 <strong>Musei di Villa Torlonia<\/strong>, ospita <strong>\u00a0fino \u00a0al 30 settembre 2018 <\/strong>la mostra \u201c<strong>Bosco magico. Gli alberi sciamanici\u201d di Paolo Martellotti\u201d <\/strong>che permette di ammirare le ultime opere del Maestro, ovvero \u00a030 sculture e 25 dipinti che l\u2019artista, anche architetto e museografo di rango internazionale, ha sapientemente inserito nel prezioso contesto liberty dove architettura, arti applicate, natura coltivata, dialogano da sempre.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/10-la-notte-bianca-e1531082625864.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-12999\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/10-la-notte-bianca-e1531082625864.jpg\" alt=\"10 la notte bianca\" width=\"350\" height=\"182\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra, promossa da <strong>Roma Capitale<\/strong>, <strong>Assessorato alla Crescita culturale \u2013 Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali<\/strong>, \u00e8 a cura di Tiziana Gazzini e Maria Grazia Massafra e\u00a0 Servizi museali di <em>Z\u00e8tema Progetto C<\/em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/04-Scorcio-2-e1531082662899.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-13000 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/04-Scorcio-2-e1531082662899.jpg\" alt=\"04 Scorcio-2\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a><em>ultura<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u201c<strong>Bosco magico. Gli alberi sciamanici di Paolo Martellotti\u201d <\/strong>rappresenta bene l\u2019universo artistico del Maestro. Martellotti ha arricchito il Giardino della Casina con sculture di legno di tiglio, abete rosso, quercia, castagno, biancospino. <strong>Un intervento che salda cultura e natura. Scultura che cerca e trova le forme negli alberi prescelti. L\u2019albero come parola a cui dare voce e non l\u2019albero come legno da trasformare in altro da s\u00e9. La scultura come strumento per portare in superficie la personalit\u00e0 individuale di ogni albero.<\/strong> Anche la pittura di Martellotti entra in questo gioco di riflessi e specchi.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/01-fuoco-rosso-e1531082716665.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13001\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/01-fuoco-rosso-e1531082716665.jpg\" alt=\"01 fuoco rosso\" width=\"350\" height=\"182\" \/><\/a> I dipinti su tela (tempere, acrilici, collage, tecniche miste) sono esposti nella Dipendenza della Casina delle Civette che diventa la galleria di ritratti delle sculture. Quadri astratti e figurativi allo stesso tempo. <strong>Martellotti, in un gesto, questo s\u00ec, sciamanico, ha osato cogliere le espressioni della natura, indovinando i sentimenti nascosti degli alberi e svelandoli con le sue sculture.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/03-Gruppo-e1531082756147.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13002\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/03-Gruppo-e1531082756147.jpg\" alt=\"03 Gruppo\" width=\"350\" height=\"182\" \/><\/a>Il <strong>Bosco magico <\/strong>di Martellotti nasce da un progetto unitario site-specific. Lo scultore e l\u2019artista non possono fare a meno dell\u2019architetto che sa valutare l\u2019ambiente in cui deve intervenire, rispettandolo eppure trasformandolo. E se di miti si vuole parlare \u00e8 a quello di Apollo e Dafne che conviene rifarsi. E all\u2019albero di marmo in cui Bernini trasforma la ninfa che rifiut\u00f2 un dio. <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/06-Arpa-rossa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-13003 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/06-Arpa-rossa-e1531082786796.jpg\" alt=\"06 Arpa rossa\" width=\"350\" height=\"182\" \/><\/a>E\u2019 il gesto demiurgico dell\u2019arte che \u00e8 barocco ed \u00e8 contemporaneo. Semplicemente perch\u00e9 \u00e8 umano e quindi sempre e comunque primitivo<strong>. Il Bosco di Martellotti \u00e8 sacro perch\u00e9 ci racconta il momento della perdita dell\u2019innocenza naturale e la scoperta del nostro saper trasformare e raccontare la natura.<\/strong> Il filo di Arianna che Martellotti ha dipanato in tutta la sua storia di architetto, di artista e di intellettuale lo aiuta a uscire dal bosco-labirin<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/05-paesaggio-e1531082832535.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13004\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/05-paesaggio-e1531082832535.jpg\" alt=\"05 paesaggio\" width=\"350\" height=\"182\" \/><\/a>to da lui appassionatamente costruito. Di labirinti e miti Martellotti ha scritto in un suo libro degli anni \u201990 (<em>Arianna. Modelli e miti dell\u2019architettura<\/em>, ed. Rubbettino), mettendo anche in discussione la distinzione tra saggistica e scrittura creativa. E non \u00e8 il solo confine violato da Martellotti. Come scrive Tiziana Gazzini, il Maestro lavora con legno, tempera, chiodi, corda per sculture progettate e costruite col rigore del pi\u00f9 solido degli edifici, quasi un gesto di riparazione verso i suoi progetti architettonici che immagina e disegna come sculture visionar<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/08-la-compagna-e1531082873194.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-13005 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/08-la-compagna-e1531082873194.jpg\" alt=\"08 la compagna\" width=\"350\" height=\"182\" \/><\/a>ie.<\/p>\n<p>Un universo artistico denso di riferimenti letterari. <em>Il cavaliere i<\/em><em>nesistente<\/em>, <em>Domani nella battaglia<\/em>, <em>Il cavaliere nero<\/em>, <em>Il fuoco<\/em>, <em>Maternit\u00e0<\/em>, <em>Il guerriero infelice<\/em>, <em>La mano dell\u2019architetto <\/em>sono i \u00a0titoli di alcune sculture in mostra. Gli alberi di Martellotti parlano, raccontano delle storie, evocano suoni e suggeriscono musiche. Misteriosi strumenti tribali che ci riportano ad antiche epopee. Lo Sciamano nel mondo primitivo \u00e8 il sapiente che d\u00e0 voce all\u2019oracolo e mette in rapporto l\u2019uomo con le forze della natura. Le dodici sculture in legno poste nel Giardino della Casina delle Civette potrebb<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/07-Il-compagno-senza-nome-e1531082910982.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13006\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/07-Il-compagno-senza-nome-e1531082910982.jpg\" alt=\"07 Il compagno senza nome\" width=\"350\" height=\"182\" \/><\/a><\/strong>ero essere antichi Totem che parlano di tutto ci\u00f2 che \u00e8 primordiale, e lo fanno con la lingua colta e raffinata dell\u2019artista-sciamano che le ha create.<\/p>\n<p><strong>I legni, nel loro divenire sculture, non perdono la loro essenza di albero, la loro qualit\u00e0 di esseri viventi. Martellotti rispetta la loro personalit\u00e0 storica e simbolica, e anche la loro fisicit\u00e0<\/strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/12-torre-numero-1-e1531082966158.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-13007 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/12-torre-numero-1-e1531082966158.jpg\" alt=\"12 torre numero 1\" width=\"350\" height=\"182\" \/><\/a><strong>.<\/strong> Un abete rosso ha un profumo, una durezza, una ramificazione, una nodosit\u00e0 diversi da un biancospino e diversi saranno anche gli strumenti, le tecniche e i colori con i quali l\u2019Artista tratter\u00e0 la materia. Non \u00e8 una mostra-paesaggio, il <strong>Bosco magico <\/strong>di Paolo Martellotti. A chiarirlo definitivamente sono le opere pittoriche presentate nella Dipendenza della Casina delle Civette. <em>Luce <\/em>&#8211; <em>Movimento; Materia <\/em>\u2013 <em>Movimento; Scenari <\/em>\u2013 <em>Movimento<\/em>, i titoli delle serie in cui sono suddivise le opere pittoriche. Primi piani, close-up, dettagli esplosi delle sculture esposte nel Giardino.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/13-luce-e1531083031616.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-13008\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/franza\/files\/2018\/07\/13-luce-e1531083031616.jpg\" alt=\"13 luce\" width=\"350\" height=\"182\" \/><\/a>Un modo per far avvicinare lo spettatore alle sculture, per farlo entrare negli angoli segreti di alberi che si protendono verso le nuvole, e che diventano cavalieri, draghi, castelli, mani, architetture. Martellotti pratica quasi uno zoom delle sculture. In un continuo gioco di vicino\/lontano, un\u2019opera che sembra grandissima \u00e8 piccolissima e una piccolissima \u00e8 invece grandissima, rivelando il seme barocco del linguaggio dell\u2019artista-architetto. Con la pittura, l\u2019artista trasforma le sue sculture in architetture di nuove megalopoli e affronta gli enigmi matematici posti dagli elementi naturali. E\u2019 la dimensione \u201caltra\u201d della realt\u00e0 che si afferma come filo conduttore della mostra. <strong>Questa mostra mette in campo alla fine un altro fattore: il tempo. Le sculture per come sono pensate e realizzate, cambiano a ogni ora del giorno. Nell\u2019estetica di Martellotti, le ombre parlano come le luci.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Paolo Martellotti<\/strong> nasce a Roma nel 1943. Architetto, museografo, negli anni \u201970 con il gruppo LABIRINTO partecipa alle pi\u00f9 importanti mostre nazionali ed internazionali degli \u201carchitetti artisti\u201d. Dagli anni \u201980 svolge la sua attivit\u00e0 con IL LABORATORIO SRL. Sue opere sono in collezioni private e nelle collezioni permanenti del Fondo Francesco Moschini A.A.M. Architettura Arte Moderna, del Museo Tchoban a Berlino, del Museo Schusev di Mosca, del Centro Pompidou di Parigi e del MAXXI di Roma. Fra le tante esposizioni realizzate ha mostrato le sue opere di artista in varie citt\u00e0 degli USA, a Parigi, Mosca, Bonn, Londra e Seul.<\/p>\n<p><strong>Carlo Franza <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Casina delle Civette \u2013 Musei di Villa Torlonia, ospita \u00a0fino \u00a0al 30 settembre 2018 la mostra \u201cBosco magico. 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